REGIO DECRETO-LEGGE 4 ottobre 1935, n. 1827

Perfezionamento e coordinamento legislativo della previdenza sociale. (035U1827)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 26/10/1935
Regio Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 6 aprile 1936, n. 1155 (in G.U. 26/06/1936, n.147).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 03/07/2012)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 31-3-1943
aggiornamenti all'articolo
 
                              Art. 63. 
 
  La pensione annua e' costituita da: 
 
    a) una quota base eguale a cinque volte il contributo annuo medio
obbligatorio   versato   durante   il   periodo   di   assicurazione,
intendendosi per tale il periodo intercorrente tra la  settimana  cui
si  riferisce  il  primo  contributo  versato  e  la  data   in   cui
l'assicurato  ha  acquisito  il  diritto  alla   liquidazione   della
pensione; 
 
    b)  una  quota  suppletiva  eguale  ai  tre  decimi  dell'importo
complessivo di tutti i contributi obbligatori versati. 
 
  Ad ogni pensione si aggiunge una quota integrativa di L. 100 annue,
a carico dello Stato.  Tale  integrazione  non  si  corrisponde  agli
assicurati  di  nazionalita'  straniera  quando  il   paese   a   cui
appartengono  non  abbia  assicurato   ai   cittadini   italiani   un
trattamento di reciprocita'. 
 
  Se oltre ai contributi obbligatori siano stati  versati  contributi
volontari ai sensi  del  secondo  comma  dell'art.  57,  questi  sono
computati, agli  effetti  della  determinazione  della  misura  della
pensione, in conformita' alle lettere a) e b)  del  primo  comma  del
presente articolo, fino a concorrenza del  contributo  corrispondente
alla classe piu' elevata di salario. 
 
  I versamenti fatti in  ciascun  anno  in  eccedenza  al  contributo
massimo suddetto danno luogo alla liquidazione di un  complemento  di
pensione secondo le norme dell'assicurazione facoltativa. 
 
  La pensione e' aumentata di un decimo per ogni figlio a carico  del
pensionato, di eta'  non  superiore  ai  18  anni  o  anche  di  eta'
superiore purche' inabile al lavoro. I decimi  supplementari  cessano
di  essere  corrisposti  quando  venga  meno   una   delle   predette
condizioni. ((12)) 
 
  Le norme per la liquidazione ed il pagamento  delle  pensioni  sono
stabilite dal regolamento. 
 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il Regio D.L. 18 marzo 1943, n. 126, convertito senza modificazioni
dalla L. 5 maggio 1949, n. 178, ha disposto (con l'art. 2,  comma  2)
che "L'aumento del venticinque per cento si applica anche alle  quote
di pensione corrisposte per ogni figlio a carico del  pensionato  nei
casi previsti dal penultimo comma dell'art. 63 del R. decreto-legge 4
ottobre 1935, n. 1827, convertito, con modificazioni, nella  legge  6
aprile 1936-XIV, n. 1155, e dai due ultimi commi dell'art. 12 del  R.
decreto-legge 14 aprile 1939-XVII, numero 636".