REGIO DECRETO-LEGGE 4 ottobre 1935, n. 1827

Perfezionamento e coordinamento legislativo della previdenza sociale. (035U1827)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 26/10/1935
Regio Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 6 aprile 1936, n. 1155 (in G.U. 26/06/1936, n.147).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 03/07/2012)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 12-12-2002
aggiornamenti all'articolo
 
                              Art. 128. 
 
  Le pensioni, gli assegni, e le indennita' spettanti  in  forza  del
presente  decreto  non  sono   cedibili,   ne'   sequestrabili,   ne'
pignorabili, eccezione fatta per  le  pensioni,  che  possono  essere
cedute,  sequestrate   e   pignorate   soltanto   nell'interesse   di
stabilimenti pubblici ospitalieri o  di  ricoveri  per  il  pagamento
delle diarie relative, e non oltre l'importo di queste. 
 
  L'Istituto ha diritto di trattenere sulle pensioni, gli  assegni  e
le indennita' di cui al precedente comma, l'ammontare delle somme  ad
esso dovute in forza di provvedimenti  della  autorita'  giudiziaria.
(29) 
 
  Il  lavoratore  soccombente  nei  giudizi  promossi  per   ottenere
prestazioni previdenziali, non e' assoggettato al pagamento di spese,
competenze ed  onorari  a  favore  degli  istituti  di  assistenza  e
previdenza, a meno che il giudizio intentato verso gli stessi non sia
manifestamente infondato e temerario. (32) 
                                                     (37a)(46) ((47)) 
 
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AGGIORNAMENTO (29) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 13 - 20 febbraio 1969, n.  22
(in G.U. 1ª s.s. 26/2/1969, n. 52),  ha  dichiarato  l'illegittimita'
costituzionale del presente articolo, secondo comma "nella  parte  in
cui attribuisce all'Istituto nazionale della  previdenza  sociale  il
diritto di trattenere sulle pensioni l'ammontare delle somme ad  esso
dovute in forza di provvedimenti dell'Autorita' giudiziaria". 
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AGGIORNAMENTO (32) 
  Successivamente la Corte Costituzionale, con sentenza 14 febbraio-1
marzo 1973, n. 23 (in G.U. 1ª s.s. 07/03/1973, n. 62), ha  dichiarato
l'illegittimita' costituzionale dell'art. 57 della  legge  30  aprile
1969, n. 153  (che  ha  introdotto  un  comma  in  fine  al  presente
articolo)  "nella  parte  in  cui  esclude  dal  beneficio,  in  esso
previsto, le controversie del lavoratore nei confronti dell'INAIL, in
riferimento all'art. 3 della Costituzione". 
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AGGIORNAMENTO (37a) 
  La Corte Costituzionale con sentenza 22 - 30 novembre 1988, n. 1041
(in G.U. 1ªs.s. 7/12/1988, n.  49)  ha  dichiarato  "l'illegittimita'
costituzionale dell'art. 128  del  R.D.L.  4  ottobre  1935  n.  1827
(Perfezionamento  e  coordinamento   legislativo   della   previdenza
sociale) [...] nella parte in cui  non  consentono,  entro  i  limiti
stabiliti dall'art. 2 n. 1 del d.P.R.  5  gennaio  1950  n.  180,  la
pignorabilita' per  crediti  alimentari  delle  pensioni  corrisposte
dall'INPS". 
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AGGIORNAMENTO (46) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 20 - 22 novembre 2002, n. 468
(in G.U. 1ª s.s. 27/11/2002, n. 47), ha dichiarato  "l'illegittimita'
costituzionale dell'art. 128 del regio decreto-legge 4 ottobre  1935,
n. 1827 (Perfezionamento e coordinamento legislativo della previdenza
sociale), convertito, con modificazioni, nella legge 6  aprile  1936,
n. 1155, nella parte in cui non consente, entro  i  limiti  stabiliti
dall'art. 2, comma primo, numero 3, del d.P.R. 5 gennaio 1950 n.  180
(Approvazione del testo unico delle leggi concernenti  il  sequestro,
il pignoramento e la cessione degli stipendi, salari e  pensioni  dei
dipendenti dalle pubbliche amministrazioni),  la  pignorabilita'  per
crediti tributari di pensioni, indennita' che  ne  tengano  luogo  ed
assegni corrisposti dall'INPS". 
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AGGIORNAMENTO (47) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza  20  novembre  -  4  dicembre
2002, n. 506 (in G.U. 1ª  s.s.  11/12/2002,  n.  49),  ha  dichiarato
"l'illegittimita'   costituzionale   dell'art.    128    del    regio
decreto-legge  4   ottobre   1935,   n.   1827   (Perfezionamento   e
coordinamento legislativo della previdenza sociale), convertito,  con
modificazioni, nella legge 6 aprile 1936, n. 1155, nella parte in cui
esclude la pignorabilita' per ogni credito dell'intero  ammontare  di
pensioni, assegni ed indennita' erogati dall'INPS, anziche' prevedere
l'impignorabilita', con le eccezioni previste dalla legge per crediti
qualificati, della sola parte della pensione,  assegno  o  indennita'
necessaria per assicurare al pensionato mezzi adeguati alle  esigenze
di vita e la pignorabilita'  nei  limiti  del  quinto  della  residua
parte".