REGIO DECRETO-LEGGE 23 aprile 1925, n. 520

Nuovo ordinamento dell'Amministrazione postale e telegrafica. (025U0520)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 04/05/1925
Regio Decreto-Legge convertito dalla L. 21 marzo 1926, n. 597 (in G.U. 20/04/1926, n.92).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/04/1968)
Testo in vigore dal: 4-5-1925
 
                        VITTORIO EMANUELE III 
 
           PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE 
 
                             RE D'ITALIA 
 
  Visto il R. decreto 5 aprile 1923, n. 905; 
 
  Visto il R. decreto 15 luglio 1923, n. 1747; 
 
  Visto il R. decreto 13 dicembre 1923, n. 2899; 
 
  Visti i Regi decreti-legge 1° maggio 1924, n. 770,  e  28  dicembre
1924, n. 2294; 
 
  Visto il R. decreto-legge 30 aprile 1924, n. 596; 
 
  Visti i Regi decreti 11 novembre 1923, n. 2395; 30  dicembre  1923,
n. 3084, e 8 maggio 1924, n. 843; 
 
  Visti i Regi decreti 18 novembre 1923, n. 2440, e 23  maggio  1924,
n. 827; 
 
  Vista la legge 14 agosto 1862, n. 800, e successive modificazioni; 
 
  Visto il R. decreto 30 dicembre 1923, n. 2960; 
 
  Ritenuta    la    necessita'    di     riordinare     completamente
l'Amministrazione  postale  e  telegrafica  in  base  a  norme   piu'
confacenti al carattere dell'Amministrazione stessa; 
 
  Udito il Consiglio dei Ministri; 
 
  Sulla proposta del Nostro  Ministro  Segretario  di  Stato  per  le
comunicazioni di concerto col Ministro Segretario  di  Stato  per  le
finanze; 
 
  Abbiamo decretato e decretiamo: 
 
                               Art. 1 
 
 
  Lo Stato esercita per  mezzo  di  una  speciale  Amministrazione  i
servizi delle poste e dei telegrafi.