REGIO DECRETO-LEGGE 15 marzo 1923, n. 692

Relativo alla limitazione dell'orario di lavoro per gli operai ed impiegati delle aziende industriali o commerciali di qualunque natura. (023U0692)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 11/08/1923
Regio Decreto-Legge convertito dalla L. 17 aprile 1925, n. 473 (in G.U. 05/05/1925, n. 104).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 10/08/1999)
Testo in vigore dal: 31-8-1940
aggiornamenti all'articolo
 
                               Art. 5. 
 
 
                        Lavoro straordinario. 
 
  E' autorizzata, quando vi sia accordo tra le parti, l'aggiunta alla
giornata normale di  lavoro,  di  cui  nell'art.  1,  di  un  periodo
straordinario, che non superi le due ore al giorno e  le  dodici  ore
settimanali,  od  una  durata  media  equivalente  entro  un  periodo
determinato, a condizione, in ogni caso, che il lavoro  straordinario
venga computato a parte e remunerato  con  un  aumento  di  paga,  su
quella del lavoro ordinario, non inferiore al 10% o  con  un  aumento
corrispondente sui cottimi. ((2)) 
 
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AGGIORNAMENTO (2) 
  La L. 16 luglio 1940, n. 1109, ha disposto (con l'art. 3, comma  4)
che "Tuttavia il Ministro per le corporazioni  puo'  autorizzare  che
siano effettuate ore di lavoro straordinarie  in  aggiunta  a  quelle
prescritte dall'art. 5 del R. decreto-legge 15 marzo 1923-I, n.  692,
stabilendone eventualmente le  condizioni,  sentite  le  Associazioni
sindacali interessate".