LEGGE 19 agosto 2016, n. 166

Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarieta' sociale e per la limitazione degli sprechi. (16G00179)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 14/09/2016 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/05/2020)
Testo in vigore dal: 1-1-2018
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2 
 
                             Definizioni 
 
  1. Al fine della presente legge si intendono per: 
    a) «operatori del settore  alimentare»:  i  soggetti  pubblici  o
privati, operanti con o senza fini di lucro, che  svolgono  attivita'
connesse  ad  una  delle   fasi   di   produzione,   confezionamento,
trasformazione, distribuzione e somministrazione degli alimenti; 
    b) «soggetti  donatari»:  gli  enti  pubblici  nonche'  gli  enti
privati costituiti per il perseguimento, senza  scopo  di  lucro,  di
finalita' civiche e solidaristiche e che, in attuazione del principio
di sussidiarieta' e in coerenza  con  i  rispettivi  statuti  o  atti
costitutivi, promuovono e realizzano attivita'  d'interesse  generale
anche mediante la produzione e  lo  scambio  di  beni  e  servizi  di
utilita' sociale nonche' attraverso  forme  di  mutualita',  compresi
((gli enti del Terzo settore di cui al codice del Terzo  settore,  di
cui al decreto legislativo del 3 luglio 2017, n. 117)); (1)(2) 
    c) «eccedenze alimentari»:  i  prodotti  alimentari,  agricoli  e
agro-alimentari che, fermo restando il mantenimento dei requisiti  di
igiene e sicurezza del prodotto, sono, a titolo esemplificativo e non
esaustivo: invenduti o non  somministrati  per  carenza  di  domanda;
ritirati dalla vendita in quanto non conformi ai requisiti  aziendali
di  vendita;  rimanenze  di  attivita'  promozionali;   prossimi   al
raggiungimento  della  data  di  scadenza;  rimanenze  di  prove   di
immissione in commercio di nuovi prodotti; invenduti a causa di danni
provocati da eventi meteorologici; invenduti a causa di errori  nella
programmazione della produzione; non idonei alla  commercializzazione
per alterazioni dell'imballaggio  secondario  che  non  inficiano  le
idonee condizioni di conservazione; 
    d)  «spreco  alimentare»:  l'insieme  dei   prodotti   alimentari
scartati  dalla  catena  agroalimentare  per  ragioni  commerciali  o
estetiche ovvero per  prossimita'  della  data  di  scadenza,  ancora
commestibili e potenzialmente destinabili al consumo umano o  animale
e che, in assenza di un possibile uso alternativo, sono  destinati  a
essere smaltiti; 
    e) «donazione»: cessione di beni a titolo gratuito; 
    f) «termine minimo di conservazione»: la data fino alla quale  un
prodotto alimentare conserva le sue proprieta' specifiche in adeguate
condizioni di conservazione. Gli alimenti  che  hanno  superato  tale
termine possono essere ceduti ai sensi  dell'articolo  4,  garantendo
l'integrita' dell'imballaggio primario  e  le  idonee  condizioni  di
conservazione; 
    g) «data di scadenza»: la data che sostituisce il termine  minimo
di conservazione nel caso di alimenti molto deperibili dal  punto  di
vista microbiologico oltre la quale essi sono considerati a rischio e
non possono essere trasferiti ne' consumati. 
    ((g-bis) "medicinali  destinati  alla  donazione":  i  medicinali
inutilizzati dotati di  autorizzazione  all'immissione  in  commercio
(AIC), legittimamente in possesso del donatore,  con  confezionamento
primario e secondario integro, in corso di  validita',  correttamente
conservati secondo le  indicazioni  del  produttore  riportate  negli
stampati autorizzati del medicinale. Rientrano in questa categoria  i
medicinali soggetti a prescrizione, i  medicinali  senza  obbligo  di
prescrizione, i medicinali da banco e i relativi campioni gratuiti. I
farmaci che non sono commercializzati per imperfezioni,  alterazioni,
danni o vizi che non ne modificano  l'idoneita'  all'utilizzo  o  per
altri motivi  similari,  tali  in  ogni  caso  da  non  compromettere
l'idoneita' all'utilizzo con riguardo alla qualita',  tracciabilita',
sicurezza ed efficacia per  il  consumatore  finale,  possono  essere
donati alle associazioni che possono garantire, attraverso  medici  o
farmacisti presso le stesse associazioni,  l'efficacia  dei  medesimi
medicinali. Possono altresi' essere donati, nel rispetto dei principi
stabiliti dal decreto del Ministro della sanita'  11  febbraio  1997,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 1997, e con le
modalita' previste dalla circolare del Ministro della salute  del  23
marzo 2017, i medicinali per i quali non e' ancora stata  autorizzata
l'immissione in commercio in Italia; 
    g-ter) "soggetti donatori del farmaco": le farmacie, i grossisti,
le parafarmacie,  come  individuate  ai  sensi  dell'articolo  5  del
decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, e le imprese titolari  di  AIC,  i
loro rappresentanti locali, i loro concessionari per la vendita  e  i
loro distributori; 
    g-quater) "articoli di  medicazione":  gli  articoli  di  cui  al
numero 114) della tabella A,  parte  III,  allegata  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633; 
    g-quinquies) "altri prodotti": i prodotti che saranno individuati
ai sensi dell'articolo 16, comma 1, lettera e) )). 
 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  Il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117, ha disposto (con l'art. 104, comma
2) che "Le disposizioni del titolo X, salvo quanto previsto dal comma
1, si applicano agli enti iscritti nel Registro unico  nazionale  del
Terzo  settore  a  decorrere  dal  periodo  di   imposta   successivo
all'autorizzazione della Commissione europea di cui all'articolo 101,
comma 10, e, comunque, non prima del periodo di imposta successivo di
operativita' del predetto Registro". 
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AGGIORNAMENTO (2) 
  Il D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla
L. 4 dicembre 2017, n. 172, nel modificare l'art. 104, comma  2,  del
D.Lgs. 3 luglio 2017,  n.  117,  ha  conseguentemente  disposto  (con
l'art. 5-sexies, comma 1) che "L'articolo 104 del codice  di  cui  al
decreto legislativo 2 agosto 2017, n. 117, si  interpreta  nel  senso
che i termini di decorrenza indicati nei commi 1 e 2 valgono anche ai
fini dell'applicabilita' delle  disposizioni  fiscali  che  prevedono
corrispondentemente modifiche o abrogazioni di  disposizioni  vigenti
prima della data di entrata in vigore del medesimo codice di  cui  al
decreto legislativo n. 117 del 2017".