LEGGE 21 luglio 2016, n. 145

Disposizioni concernenti la partecipazione dell'Italia alle missioni internazionali. (16G00159)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 31/12/2016, ad eccezione dell'art. 20 che entra in vigore il 2/8/2016. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/11/2017)
Testo in vigore dal: 6-12-2017
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                               Art. 2 
 
Deliberazione e autorizzazione della partecipazione dell'Italia  alle
                       missioni internazionali 
 
  1. La partecipazione dell'Italia alle  missioni  internazionali  e'
deliberata  dal  Consiglio  dei  ministri,  previa  comunicazione  al
Presidente della Repubblica. Ove se ne ravvisi  la  necessita',  puo'
essere convocato, ai sensi  dell'articolo  8,  comma  2,  del  codice
dell'ordinamento militare, di cui al  decreto  legislativo  15  marzo
2010, n. 66, il Consiglio supremo di difesa. 
  2. Le deliberazioni di cui al comma 1 sono  trasmesse  dal  Governo
alle Camere, che tempestivamente le discutono e, con appositi atti di
indirizzo, secondo le norme dei rispettivi  regolamenti,  autorizzano
per  ciascun  anno  la  partecipazione  dell'Italia   alle   missioni
internazionali,  eventualmente  definendo  impegni  per  il  Governo,
ovvero ne negano l'autorizzazione. Nel  trasmettere  alle  Camere  le
deliberazioni di cui al comma 1,  il  Governo  indica,  per  ciascuna
missione, l'area geografica di intervento,  gli  obiettivi,  la  base
giuridica di riferimento, la composizione degli assetti  da  inviare,
compreso il numero  massimo  delle  unita'  di  personale  coinvolte,
nonche' la durata programmata e il fabbisogno finanziario per  l'anno
in corso, cui si provvede a valere sul fondo di cui  all'articolo  4,
comma 1. Qualora il Governo intenda avvalersi della facolta'  di  cui
all'articolo  19,  comma  2,  per  prevedere  l'applicazione  ad  una
specifica missione delle norme del codice penale militare di  guerra,
presenta al Parlamento un apposito disegno di legge. 
  ((2-bis. Le deliberazioni trasmesse dal Governo alle Camere, di cui
al  comma  2,  sono   corredate   della   relazione   tecnica   sulla
quantificazione dei relativi oneri, verificata ai sensi dell'articolo
17, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.)) 
  3. Con  uno  o  piu'  decreti  del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri, su proposta  dei  Ministri  degli  affari  esteri  e  della
cooperazione   internazionale,   della   difesa,    dell'interno    e
dell'economia e delle finanze, ((da  emanare  entro  sessanta  giorni
dalla data di approvazione degli atti di indirizzo di  cui  al  comma
2,)) le risorse del fondo  di  cui  all'articolo  4,  comma  1,  sono
destinate a soddisfare il fabbisogno finanziario di cui  al  comma  2
del presente articolo. Gli schemi dei decreti di  cui  al  precedente
periodo, corredati di relazione tecnica esplicativa,  sono  trasmessi
alle Camere ai fini dell'espressione  del  parere  delle  Commissioni
parlamentari competenti per materia e per i profili  finanziari,  che
e' reso entro venti giorni dall'assegnazione. Il Governo, qualora non
intenda conformarsi ai pareri parlamentari,  trasmette  nuovamente  i
testi  alle  Camere  con  le  sue  osservazioni   e   con   eventuali
modificazioni,  corredate  dei  necessari  elementi  integrativi   di
informazione e motivazione. I  pareri  definitivi  delle  Commissioni
competenti per materia e per i profili finanziari sono espressi entro
il termine di dieci  giorni  dalla  data  della  nuova  trasmissione.
Decorso tale termine, i decreti possono essere comunque adottati. 
  4. Fino all'emanazione dei decreti  di  cui  al  comma  3,  per  il
finanziamento delle missioni di cui al comma  2,  le  amministrazioni
competenti  sono  autorizzate  a  sostenere   spese   ((trimestrali))
determinate in proporzione ((alle risorse iscritte sul fondo  di  cui
all'articolo 4)). A tale scopo, su  richiesta  delle  amministrazioni
competenti,   sono    autorizzate    anticipazioni    di    tesoreria
((trimestrali)), da estinguere entro trenta giorni  dall'assegnazione
delle risorse di cui al comma 3. 
  ((4-bis. Fino all'emanazione dei decreti di cui  al  comma  3,  per
assicurare l'avvio delle missioni di cui  al  comma  2,  entro  dieci
giorni dalla  data  di  presentazione  delle  deliberazioni  o  delle
relazioni annuali alle Camere,  il  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze, su  richiesta  delle  amministrazioni  interessate,  dispone
l'anticipazione di una somma non superiore  al  75  per  cento  delle
somme iscritte sul fondo di cui all'articolo 4,  tenuto  conto  delle
spese quantificate nelle relazioni tecniche.)) 
  5. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 
  6. Per  gli  anni  successivi  a  quello  in  corso  alla  data  di
autorizzazione delle  missioni  di  cui  al  comma  2,  ai  fini  del
finanziamento e della prosecuzione delle missioni stesse, ivi inclusa
la proroga della loro durata, nonche' ai fini dell'eventuale modifica
di uno o piu' caratteri delle missioni medesime, si provvede ai sensi
dell'articolo 3.