LEGGE 22 giugno 2016, n. 112

Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilita' grave prive del sostegno familiare. (16G00125)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 25/06/2016 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/05/2020)
Testo in vigore dal: 11-9-2018
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 6 
 
Istituzione di  trust,  vincoli  di  destinazione  e  fondi  speciali
composti di beni sottoposti a vincolo di destinazione 
 
  1. I beni e i diritti conferiti in trust ovvero gravati da  vincoli
di destinazione di cui all'articolo 2645-ter del codice civile ovvero
destinati a fondi  speciali  di  cui  al  comma  3  dell'articolo  1,
istituiti in favore delle persone con disabilita' grave come definita
dall'articolo 3, comma 3,  della  legge  5  febbraio  1992,  n.  104,
accertata con le modalita'  di  cui  all'articolo  4  della  medesima
legge,  sono  esenti  dall'imposta  sulle  successioni  e   donazioni
prevista dall'articolo 2, commi da  47  a  49,  del  decreto-legge  3
ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla  legge  24
novembre 2006, n. 286, e successive modificazioni. 
  2. Le esenzioni e le agevolazioni di cui al presente articolo  sono
ammesse a condizione che il trust ovvero i fondi speciali di  cui  al
comma 3 dell'articolo 1 ovvero il  vincolo  di  destinazione  di  cui
all'articolo 2645-ter del codice  civile  perseguano  come  finalita'
esclusiva l'inclusione sociale, la cura e l'assistenza delle  persone
con disabilita' grave, in  favore  delle  quali  sono  istituiti.  La
suddetta  finalita'  deve  essere  espressamente  indicata  nell'atto
istitutivo del trust, nel regolamento dei fondi speciali o  nell'atto
istitutivo del vincolo di destinazione. 
  3. Le esenzioni e le agevolazioni di cui al presente articolo  sono
ammesse se sussistono, congiuntamente, anche le seguenti condizioni: 
    a) l'istituzione del trust ovvero  il  contratto  di  affidamento
fiduciario che  disciplina  i  fondi  speciali  di  cui  al  comma  3
dell'articolo 1 ovvero la costituzione del vincolo di destinazione di
cui all'articolo 2645-ter del codice  civile  siano  fatti  per  atto
pubblico; 
    b) l'atto istitutivo del trust ovvero il contratto di affidamento
fiduciario che  disciplina  i  fondi  speciali  di  cui  al  comma  3
dell'articolo  1  ovvero  l'atto  di  costituzione  del  vincolo   di
destinazione  di  cui  all'articolo  2645-ter   del   codice   civile
identifichino in maniera chiara e univoca i soggetti  coinvolti  e  i
rispettivi ruoli; descrivano la funzionalita' e i  bisogni  specifici
delle persone con disabilita'  grave,  in  favore  delle  quali  sono
istituiti;  indichino  le  attivita'   assistenziali   necessarie   a
garantire la cura e la soddisfazione dei bisogni  delle  persone  con
disabilita' grave, comprese le attivita'  finalizzate  a  ridurre  il
rischio  della  istituzionalizzazione  delle  medesime  persone   con
disabilita' grave; 
    c) l'atto istitutivo del trust ovvero il contratto di affidamento
fiduciario che  disciplina  i  fondi  speciali  di  cui  al  comma  3
dell'articolo  1  ovvero  l'atto  di  costituzione  del  vincolo   di
destinazione  di  cui  all'articolo  2645-ter   del   codice   civile
individuino,  rispettivamente,  gli   obblighi   del   trustee,   del
fiduciario e del gestore, con riguardo al progetto  di  vita  e  agli
obiettivi di benessere che lo stesso deve promuovere in favore  delle
persone  con  disabilita'  grave,  adottando  ogni  misura  idonea  a
salvaguardarne i diritti; l'atto istitutivo ovvero  il  contratto  di
affidamento fiduciario ovvero l'atto di costituzione del  vincolo  di
destinazione  indichino  inoltre  gli  obblighi  e  le  modalita'  di
rendicontazione a carico del trustee o del fiduciario o del gestore; 
    d) gli esclusivi beneficiari del trust ovvero  del  contratto  di
affidamento fiduciario che disciplina i  fondi  speciali  di  cui  al
comma 3 dell'articolo 1 ovvero del vincolo  di  destinazione  di  cui
all'articolo  2645-ter  del  codice  civile  siano  le  persone   con
disabilita' grave; 
    e) i beni, di qualsiasi natura, conferiti nel trust o  nei  fondi
speciali di cui al comma 3 dell'articolo 1 ovvero i beni immobili o i
beni mobili iscritti in pubblici  registri  gravati  dal  vincolo  di
destinazione di cui all'articolo 2645-ter  del  codice  civile  siano
destinati   esclusivamente   alla   realizzazione   delle   finalita'
assistenziali del trust ovvero dei fondi speciali o  del  vincolo  di
destinazione; 
    f) l'atto istitutivo del trust ovvero il contratto di affidamento
fiduciario che  disciplina  i  fondi  speciali  di  cui  al  comma  3
dell'articolo  1  ovvero  l'atto  di  costituzione  del  vincolo   di
destinazione  di  cui  all'articolo  2645-ter   del   codice   civile
individuino il soggetto  preposto  al  controllo  delle  obbligazioni
imposte all'atto dell'istituzione del trust o della stipula dei fondi
speciali ovvero della costituzione  del  vincolo  di  destinazione  a
carico del trustee o del fiduciario o del gestore. Tale soggetto deve
essere individuabile per tutta  la  durata  del  trust  o  dei  fondi
speciali o del vincolo di destinazione; 
    g) l'atto istitutivo del trust ovvero il contratto di affidamento
fiduciario che  disciplina  i  fondi  speciali  di  cui  al  comma  3
dell'articolo  1  ovvero  l'atto  di  costituzione  del  vincolo   di
destinazione  di  cui  all'articolo  2645-ter   del   codice   civile
stabiliscano il termine finale della  durata  del  trust  ovvero  dei
fondi speciali di cui al comma 3 dell'articolo 1 ovvero  del  vincolo
di destinazione di cui all'articolo 2645-ter del codice civile  nella
data della morte della persona con disabilita' grave; 
    h) l'atto istitutivo del trust ovvero il contratto di affidamento
fiduciario che  disciplina  i  fondi  speciali  di  cui  al  comma  3
dell'articolo  1  ovvero  l'atto  di  costituzione  del  vincolo   di
destinazione  di  cui  all'articolo  2645-ter   del   codice   civile
stabiliscano la destinazione del patrimonio residuo. 
  4. In caso di premorienza del beneficiario rispetto ai soggetti che
hanno istituito il trust ovvero stipulato i fondi speciali di cui  al
comma 3 dell'articolo 1 ovvero costituito il vincolo di  destinazione
di cui all'articolo 2645-ter del codice civile,  i  trasferimenti  di
beni e di diritti reali a favore dei suddetti soggetti  godono  delle
medesime esenzioni dall'imposta sulle successioni e donazioni di  cui
al presente articolo e le imposte di registro, ipotecaria e catastale
si applicano in misura fissa. 
  5. Al di fuori dell'ipotesi di cui al comma 4, in caso di morte del
beneficiario del trust ovvero del contratto che  disciplina  i  fondi
speciali di cui al comma 3 dell'articolo  1  ovvero  del  vincolo  di
destinazione di cui all'articolo 2645-ter del codice civile istituito
a  favore  di  soggetti  con   disabilita'   grave,   come   definita
dall'articolo 3, comma 3,  della  legge  5  febbraio  1992,  n.  104,
accertata con le modalita'  di  cui  all'articolo  4  della  medesima
legge, il  trasferimento  del  patrimonio  residuo,  ai  sensi  della
lettera h) del comma 3 del presente articolo, e' soggetto all'imposta
sulle successioni e donazioni prevista dall'articolo 2, commi da 47 a
49, del  decreto-legge  3  ottobre  2006,  n.  262,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006,  n.  286,  e  successive
modificazioni, in considerazione del rapporto di parentela o coniugio
intercorrente tra disponente, fiduciante e destinatari del patrimonio
residuo. 
  6. Ai trasferimenti di beni e di diritti in favore dei trust ovvero
dei fondi speciali di cui al  comma  3  dell'articolo  1  ovvero  dei
vincoli di destinazione  di  cui  all'articolo  2645-ter  del  codice
civile, istituiti in favore delle persone con disabilita' grave  come
definita dall'articolo 3, comma 3, della legge 5  febbraio  1992,  n.
104, accertata con le modalita' di cui all'articolo 4 della  medesima
legge, le imposte di registro, ipotecaria e catastale si applicano in
misura fissa. 
  7. Gli atti, i documenti, le istanze, i contratti, nonche' le copie
dichiarate   conformi,   gli   estratti,   le   certificazioni,    le
dichiarazioni e le attestazioni  posti  in  essere  o  richiesti  dal
trustee ovvero dal fiduciario del fondo speciale ovvero  dal  gestore
del  vincolo  di  destinazione  sono  esenti  dall'imposta  di  bollo
prevista dal decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 642. 
  8. In caso di conferimento di immobili e  di  diritti  reali  sugli
stessi nei trust ovvero di loro destinazione ai fondi speciali di cui
al comma 3 dell'articolo 1, i comuni possono stabilire, senza nuovi o
maggiori oneri per la finanza pubblica, aliquote ridotte,  franchigie
o esenzioni ai fini dell'imposta municipale propria  per  i  soggetti
passivi di cui all'articolo 9, comma 1, del  decreto  legislativo  14
marzo 2011, n. 23. 
  ((9. Alle erogazioni liberali, alle donazioni e agli altri  atti  a
titolo gratuito effettuati dai privati nei confronti di trust  ovvero
dei fondi speciali di cui al comma 3 dell'articolo 1 si applicano  le
detrazioni previste dall'articolo 83, comma 1, secondo  periodo,  del
decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, e le deduzioni di  cui  al
comma 2 del predetto articolo 83 con il limite ivi  indicato  elevato
al 20 per cento del reddito complessivo dichiarato e  comunque  nella
misura massima di 100.000 euro annui.)). 
  10. Le agevolazioni di cui ai commi 1, 4, 6  e  7  si  applicano  a
decorrere dal 1° gennaio 2017; le agevolazioni di cui al comma  9  si
applicano a decorrere dal periodo d'imposta 2016. 
  11. Con decreto del Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  da
emanare, di concerto con il Ministro del  lavoro  e  delle  politiche
sociali e il Ministro delegato per  la  famiglia  e  le  disabilita',
entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della  presente
legge,  sono  definite  le  modalita'  di  attuazione  del   presente
articolo. 
  12. Alle minori entrate derivanti dai commi 1, 4, 6 e  7,  valutate
in 10 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2017, e  dal  comma
9, valutate in 6,258 milioni di euro  per  l'anno  2017  e  in  3,650
milioni di euro annui a decorrere  dall'anno  2018,  si  provvede  ai
sensi dell'articolo 9. 
 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  Il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117, ha disposto (con l'art. 104, comma
2) che "Le disposizioni del titolo X, salvo quanto previsto dal comma
1, si applicano agli enti iscritti nel Registro unico  nazionale  del
Terzo  settore  a  decorrere  dal  periodo  di   imposta   successivo
all'autorizzazione della Commissione europea di cui all'articolo 101,
comma 10, e, comunque, non prima del periodo di imposta successivo di
operativita' del predetto Registro". 
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AGGIORNAMENTO (2) 
  Il D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla
L. 4 dicembre 2017, n. 172, nel modificare l'art. 104, comma  2,  del
D.Lgs. 3 luglio 2017,  n.  117,  ha  conseguentemente  disposto  (con
l'art. 5-sexies, comma 1) che "L'articolo 104 del codice  di  cui  al
decreto legislativo 2 agosto 2017, n. 117, si  interpreta  nel  senso
che i termini di decorrenza indicati nei commi 1 e 2 valgono anche ai
fini dell'applicabilita' delle  disposizioni  fiscali  che  prevedono
corrispondentemente modifiche o abrogazioni di  disposizioni  vigenti
prima della data di entrata in vigore del medesimo codice di  cui  al
decreto legislativo n. 117 del 2017".