LEGGE 28 dicembre 2015, n. 221

Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali. (16G00006)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 02/02/2016 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2019)
vigente al 08/03/2021
  • Articoli
  • Disposizioni relative alla protezione della natura e per la strategia dello sviluppo sostenibile
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  • Disposizioni relative alle procedure di Valutazione di impatto ambientale e sanitario
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  • Disposizioni in materia di emissioni di gas a effetto serra e di impianti per la produzione di energia
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  • 13
  • 14
  • 15
  • Disposizioni relative al Green public procurement
  • 16
  • 17
  • 18
  • 19
  • 20
  • 21
  • 22
  • Disposizioni incentivanti per i prodotti derivanti da materiali post consumo o dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi
  • 23
  • Disposizioni relative alla gestione dei rifiuti
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  • Disposizioni in materia di difesa del suolo
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  • Disposizioni per garantire l'accesso universale all'acqua
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  • Disposizioni in materia di procedimenti autorizzatori relativi alle infrastrutture di comunicazione elettronica per impianti radioelettrici e in materia di scambio di beni usati
  • 64
  • Disposizioni in materia di disciplina degli scarichi e del riutilizzo di residui vegetali
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  • Disposizioni varie in materia ambientale
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  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-1-2018
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 58 
 
                Fondo di garanzia delle opere idriche 
 
  1.  A  decorrere  dall'anno  2016  e'  istituito  presso  la  Cassa
conguaglio per il settore elettrico, senza nuovi o maggiori oneri per
la  finanza  pubblica,  un  Fondo  di  garanzia  per  gli  interventi
finalizzati  al  potenziamento  delle  infrastrutture  idriche,   ivi
comprese le reti di fognatura e depurazione, in tutto  il  territorio
nazionale, e a garantire un'adeguata tutela della  risorsa  idrica  e
dell'ambiente  secondo  le   prescrizioni   dell'Unione   europea   e
contenendo gli oneri gravanti sulle tariffe. Il Fondo  e'  alimentato
tramite una specifica componente della tariffa  del  servizio  idrico
integrato, da indicare separatamente in bolletta,  volta  anche  alla
copertura dei costi  di  gestione  del  Fondo  medesimo,  determinata
dall'Autorita' per l'energia elettrica, il gas e  il  sistema  idrico
nel rispetto della normativa vigente. ((Gli interventi del  Fondo  di
garanzia sono assistiti dalla garanzia dello Stato, quale garanzia di
ultima istanza, secondo criteri, condizioni e modalita' stabiliti con
decreto del Ministero dell'economia  e  delle  finanze,  da  adottare
entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del  decreto  del
Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 2. La  garanzia
dello Stato e' inserita nell'elenco allegato allo stato di previsione
del Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi dell'articolo 31
della legge 31 dicembre 2009, n. 196)). 
  2. Con decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  su
proposta del  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,  di
concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del  territorio
e del mare, con il Ministro dell'economia e delle finanze  e  con  il
Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro centoventi giorni
dalla data di entrata in vigore della presente legge,  previa  intesa
in sede di Conferenza unificata di cui  all'articolo  8  del  decreto
legislativo 28 agosto  1997,  n.  281,  e  successive  modificazioni,
sentita l'Autorita' per l'energia elettrica,  il  gas  e  il  sistema
idrico, sono definiti gli  interventi  prioritari,  i  criteri  e  le
modalita' di utilizzazione del Fondo di cui al comma 1  del  presente
articolo, con  priorita'  di  utilizzo  delle  relative  risorse  per
interventi gia' pianificati e  immediatamente  cantierabili,  nonche'
gli idonei strumenti di monitoraggio  e  verifica  del  rispetto  dei
principi e dei criteri contenuti nel decreto. I  criteri  di  cui  al
primo periodo sono definiti tenendo conto dei fabbisogni del  settore
individuati sulla base dei piani d'ambito di cui all'articolo 149 del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n.  152,  e  delle  necessita'  di
tutela  dell'ambiente  e  dei  corpi  idrici  e  sono  finalizzati  a
promuovere la coesione sociale e  territoriale  e  a  incentivare  le
regioni, gli enti locali e gli enti  d'ambito  a  una  programmazione
efficiente e razionale delle opere idriche necessarie. 
  3. L'Autorita' per l'energia elettrica, il gas e il sistema  idrico
disciplina, con proprio provvedimento, le modalita' di  gestione  del
Fondo di cui al comma 1, nel rispetto  dei  principi  e  dei  criteri
definiti dal decreto di cui al comma 2. 
  4. Al fine di assicurare la  trasparenza  e  l'accessibilita'  alle
informazioni  concernenti  le  modalita'  di  gestione   del   Fondo,
l'Autorita' per l'energia elettrica,  il  gas  e  il  sistema  idrico
pubblica nel proprio sito istituzionale il provvedimento  di  cui  al
comma 3, nonche' lo stato di avanzamento degli interventi realizzati.