LEGGE 14 gennaio 2013, n. 9

Norme sulla qualita' e la trasparenza della filiera degli oli di oliva vergini. (13G00030)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/02/2013 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 10/08/2016)
vigente al 18/04/2021
Testo in vigore dal: 23-7-2016
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                               Art. 7 
 
 
Termine minimo di conservazione e presentazione degli  oli  di  oliva
                        nei pubblici esercizi 
 
  ((1. Il termine minimo di conservazione entro il quale gli  oli  di
oliva vergini mantengono le loro proprieta'  specifiche  in  adeguate
condizioni  di  conservazione  va  indicato  con  la  dicitura:   "da
consumarsi  preferibilmente  entro  il"  quando  la   data   comporta
l'indicazione del  giorno,  oppure:  "da  consumarsi  preferibilmente
entro fine" negli altri casi)). 
  2. Gli oli di oliva vergini proposti  in  confezioni  nei  pubblici
esercizi, fatti salvi gli usi di cucina e di preparazione dei  pasti,
devono essere presentati  in  contenitori  etichettati  conformemente
alla normativa vigente, forniti di idoneo dispositivo di chiusura  in
modo che il contenuto  non  possa  essere  modificato  senza  che  la
confezione sia aperta  o  alterata  e  provvisti  di  un  sistema  di
protezione che non ne permetta il riutilizzo dopo  l'esaurimento  del
contenuto originale indicato nell'etichetta. 
  3. ((Il termine minimo di conservazione, di  cui  al  comma  1,  e'
indicato da parte  del  produttore  o  del  confezionatore  sotto  la
propria  responsabilita'.   La   relativa   dicitura   va   preceduta
dall'indicazione della campagna di raccolta, qualora il 100 per cento
degli oli provenga da tale raccolta. La  previsione  dell'indicazione
della campagna di raccolta non si applica agli oli di  oliva  vergini
prodotti ovvero commercializzati in un altro Stato membro dell'Unione
europea o in Turchia ne' ai prodotti fabbricati in uno  Stato  membro
dell'Associazione  europea  di  libero   scambio   (EFTA),   aderente
all'Accordo sullo Spazio economico europeo (SEE). La violazione delle
disposizioni  di  cui  al  comma  1  e'  punita   con   la   sanzione
amministrativa pecuniaria da euro 2.000 a euro 8.000  e  la  confisca
del prodotto. La violazione del divieto di cui al comma 2))  comporta
l'applicazione al titolare del pubblico  esercizio  di  una  sanzione
amministrativa da € 1.000 a € 8.000 e la confisca del prodotto. 
  4.  All'articolo  4  del  decreto-legge  10  gennaio  2006,  n.  2,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006,  n.  81,  i
commi 4-quater e 4-quinquies sono abrogati.