LEGGE 27 gennaio 2012, n. 3

Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonche' di composizione delle crisi da sovraindebitamento. (12G0011)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/02/2012 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/12/2020)
Testo in vigore dal: 19-12-2012
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 11 
 
 
                     Raggiungimento dell'accordo 
 
  1. I creditori fanno pervenire, anche per telegramma o per  lettera
raccomandata con avviso di ricevimento o  per  telefax  o  per  posta
elettronica certificata, all'organismo di composizione  della  crisi,
dichiarazione sottoscritta del proprio consenso alla  proposta,  come
eventualmente modificata ((almeno dieci giorni prima dell'udienza  di
cui all'articolo 10, comma 1. In mancanza,  si  ritiene  che  abbiano
prestato consenso alla proposta nei termini  in  cui  e'  stata  loro
comunicata)). 
  ((2.  Ai  fini  dell'omologazione  di  cui  all'articolo   12,   e'
necessario che l'accordo sia raggiunto con i creditori rappresentanti
almeno il sessanta per cento  dei  crediti.  I  creditori  muniti  di
privilegio, pegno o ipoteca dei quali la proposta prevede l'integrale
pagamento  non  sono  computati  ai  fini  del  raggiungimento  della
maggioranza e non hanno diritto di esprimersi sulla  proposta,  salvo
che non rinuncino in tutto o in parte al diritto di  prelazione.  Non
hanno diritto di esprimersi sulla proposta e non  sono  computati  ai
fini del raggiungimento della maggioranza il coniuge del debitore,  i
suoi  parenti  e  affini  fino  al  quarto  grado,  i  cessionari   o
aggiudicatari dei loro  crediti  da  meno  di  un  anno  prima  della
proposta.)) 
  3. L'accordo non pregiudica i diritti dei creditori  nei  confronti
dei coobbligati, fideiussori del  debitore  e  obbligati  in  via  di
regresso. 
  4. L'accordo non determina la novazione delle  obbligazioni,  salvo
che sia diversamente stabilito. 
  5. L'accordo ((cessa, di  diritto,  di  produrre  effetti))  se  il
debitore  non  esegue  integralmente,  entro  novanta  giorni   dalle
scadenze previste, i  pagamenti  dovuti  ((secondo  il  piano))  alle
((amministrazioni  pubbliche))  e  agli  enti  gestori  di  forme  di
previdenza e assistenza obbligatorie.((L'accordo e' altresi' revocato
se risultano compiuti durante la procedura atti diretti a frodare  le
ragioni dei creditori. Il  giudice  provvede  d'ufficio  con  decreto
reclamabile, ai sensi  dell'articolo  739  del  codice  di  procedura
civile, innanzi al tribunale e del collegio non  puo'  far  parte  il
giudice che lo ha pronunciato.)) ((1)) 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  Il D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla
L. 17 dicembre 2012, n. 221, ha disposto (con l'art. 18, comma 2) che
"Le disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo si applicano
ai procedimenti instaurati dal trentesimo giorno successivo a  quello
della data di entrata  in  vigore  della  legge  di  conversione  del
presente decreto".