LEGGE 31 dicembre 2012, n. 247

Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense. (13G00018)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 02/02/2013 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/06/2020)
Testo in vigore dal: 7-6-2020
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 41 
 
 
         Contenuti e modalita' di svolgimento del tirocinio 
 
  1.  Il  tirocinio  professionale  consiste  nell'addestramento,   a
contenuto teorico e pratico, del praticante  avvocato  finalizzato  a
fargli conseguire  le  capacita'  necessarie  per  l'esercizio  della
professione di avvocato e  per  la  gestione  di  uno  studio  legale
nonche' a fargli apprendere e rispettare i principi etici e le regole
deontologiche. 
  2. Presso il  consiglio  dell'ordine  e'  tenuto  il  registro  dei
praticanti avvocati, l'iscrizione  al  quale  e'  condizione  per  lo
svolgimento del tirocinio professionale. 
  3. Per l'iscrizione nel  registro  dei  praticanti  avvocati  e  la
cancellazione dallo stesso si applicano, in  quanto  compatibili,  le
disposizioni previste dall'articolo 17. 
  4. Il tirocinio puo' essere svolto contestualmente ad attivita'  di
lavoro subordinato pubblico e privato, purche' con modalita' e  orari
idonei a consentirne l'effettivo e puntuale svolgimento e in  assenza
di specifiche ragioni di conflitto di interesse. 
  5. Il tirocinio e' svolto in forma continuativa per diciotto  mesi.
La sua interruzione per oltre  sei  mesi,  senza  alcun  giustificato
motivo, anche di carattere personale, comporta la  cancellazione  dal
registro dei praticanti, salva la  facolta'  di  chiedere  nuovamente
l'iscrizione nel registro, che puo' essere  deliberata  previa  nuova
verifica da parte del consiglio  dell'ordine  della  sussistenza  dei
requisiti stabiliti dalla presente legge. 
  6. Il tirocinio puo' essere svolto: 
    a) presso un avvocato, con anzianita' di iscrizione all'albo  non
inferiore a cinque anni; 
    b) presso l'Avvocatura dello Stato o presso l'ufficio  legale  di
un ente pubblico o presso un ufficio  giudiziario  per  non  piu'  di
dodici mesi; 
    c) per non piu' di sei mesi, in altro Paese  dell'Unione  europea
presso professionisti legali, con  titolo  equivalente  a  quello  di
avvocato, abilitati all'esercizio della professione; 
    d) per non piu' di sei mesi, in  concomitanza  con  il  corso  di
studio per il conseguimento della laurea, dagli studenti regolarmente
iscritti all'ultimo anno del corso di studio per il conseguimento del
diploma di laurea in giurisprudenza nel caso  previsto  dall'articolo
40. 
  7. In ogni caso il tirocinio deve essere svolto per almeno sei mesi
presso un avvocato iscritto all'ordine o  presso  l'Avvocatura  dello
Stato. 
  8. Il tirocinio  puo'  essere  svolto  anche  presso  due  avvocati
contemporaneamente,  previa  richiesta  del   praticante   e   previa
autorizzazione del competente  consiglio  dell'ordine,  nel  caso  si
possa presumere che la mole di lavoro di uno di essi non sia tale  da
permettere al praticante una sufficiente offerta formativa. 
  9.  Fermo  restando  quanto  previsto  dal  comma  6,  il   diploma
conseguito presso le scuole di specializzazione  per  le  professioni
legali, di cui all'articolo 16 del decreto  legislativo  17  novembre
1997, n. 398, e successive modificazioni, e'  valutato  ai  fini  del
compimento del tirocinio per l'accesso alla professione  di  avvocato
per il periodo di un anno. 
  10. L'avvocato e' tenuto ad assicurare che il tirocinio  si  svolga
in modo proficuo e dignitoso per la finalita' di cui al comma 1 e non
puo'   assumere   la   funzione   per   piu'   di   tre    praticanti
contemporaneamente, salva l'autorizzazione rilasciata dal  competente
consiglio dell'ordine previa valutazione dell'attivita' professionale
del richiedente e dell'organizzazione del suo studio. 
  11.  Il  tirocinio   professionale   non   determina   di   diritto
l'instaurazione di rapporto di lavoro subordinato anche  occasionale.
Negli studi legali privati, al praticante avvocato e'  sempre  dovuto
il rimborso delle spese sostenute per conto dello  studio  presso  il
quale svolge il tirocinio. Ad eccezione che  negli  enti  pubblici  e
presso l'Avvocatura dello Stato, decorso il primo  semestre,  possono
essere riconosciuti con apposito  contratto  al  praticante  avvocato
un'indennita' o un compenso per l'attivita' svolta  per  conto  dello
studio,  commisurati   all'effettivo   apporto   professionale   dato
nell'esercizio   delle   prestazioni   e   tenuto   altresi'    conto
dell'utilizzo dei servizi e delle strutture dello studio da parte del
praticante avvocato. Gli enti pubblici  e  l'Avvocatura  dello  Stato
riconoscono  al  praticante  avvocato  un  rimborso  per  l'attivita'
svolta, ove previsto dai rispettivi ordinamenti e comunque nei limiti
delle risorse disponibili a legislazione vigente. 
  12.  Nel  periodo  di  svolgimento  del  tirocinio  il   praticante
avvocato,  decorsi  sei  mesi  dall'iscrizione   nel   registro   dei
praticanti,  purche'  in  possesso   del   diploma   di   laurea   in
giurisprudenza,   puo'   esercitare   attivita'   professionale    in
sostituzione dell'avvocato  presso  il  quale  svolge  la  pratica  e
comunque sotto il controllo e la responsabilita' dello  stesso  anche
se si tratta di affari non trattati  direttamente  dal  medesimo,  in
ambito civile di fronte al tribunale e  al  giudice  di  pace,  e  in
ambito penale nei procedimenti di competenza del giudice di pace,  in
quelli per reati contravvenzionali e in  quelli  che,  in  base  alle
norme vigenti anteriormente  alla  data  di  entrata  in  vigore  del
decreto legislativo  19  febbraio  1998,  n.  51,  rientravano  nella
competenza del pretore.  L'abilitazione  decorre  dalla  delibera  di
iscrizione nell'apposito registro. Essa puo' durare al massimo cinque
anni, salvo il caso di sospensione dall'esercizio  professionale  non
determinata da giudizio disciplinare, alla condizione che  permangano
tutti i requisiti per l'iscrizione nel registro. 
  13. Il Ministro della giustizia con proprio decreto adotta, sentito
il CNF, il regolamento che disciplina: 
    a) le modalita'  di  svolgimento  del  tirocinio  e  le  relative
procedure di controllo da parte del competente consiglio dell'ordine; 
    b) le ipotesi  che  giustificano  l'interruzione  del  tirocinio,
tenuto conto di situazioni riferibili  all'eta',  alla  salute,  alla
maternita' e  paternita'  del  praticante  avvocato,  e  le  relative
procedure di accertamento; 
    c) i requisiti di validita' dello svolgimento del  tirocinio,  in
altro Paese dell'Unione europea. 
  14. Il praticante puo',  per  giustificato  motivo,  trasferire  la
propria iscrizione presso l'ordine del luogo ove  intenda  proseguire
il tirocinio. Il consiglio dell'ordine  autorizza  il  trasferimento,
valutati i motivi che lo giustificano, e rilascia  al  praticante  un
certificato  attestante  il  periodo   di   tirocinio   che   risulta
regolarmente compiuto. 
                                                               ((15)) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (15) 
  Il D.L. 8 aprile 2020, n. 22, convertito con modificazioni dalla L.
6 giugno 2020, n. 41, ha disposto (con l'art. 6,  comma  3)  che  "Il
semestre di tirocinio professionale, di  cui  all'articolo  41  della
legge 31 dicembre 2012, n.  247,  all'interno  del  quale  ricade  il
periodo   di   sospensione   delle   udienze   dovuto   all'emergenza
epidemiologica  determinata  dal  diffondersi  del  COVID-19,  e'  da
considerarsi svolto positivamente anche nel caso in cui il praticante
non abbia assistito al numero minimo di udienze di  cui  all'articolo
8, comma 4, del decreto del Ministro della giustizia 17  marzo  2016,
n. 70. E' ridotta a sedici mesi la durata del tirocinio professionale
di cui al Capo I del Titolo IV della legge 31 dicembre 2012, n.  247,
per i tirocinanti che hanno conseguito la  laurea  in  giurisprudenza
nella sessione di cui all'articolo 101, comma 1, primo  periodo,  del
decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, indipendentemente  dalla  data  in
cui si sia svolta la seduta di laurea".