LEGGE 27 gennaio 2012, n. 3

Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonche' di composizione delle crisi da sovraindebitamento. (12G0011)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/02/2012 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/12/2020)
Testo in vigore dal: 25-12-2020
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                               Art. 12 
 
 
                      Omologazione dell'accordo 
 
  1. Se l'accordo e' raggiunto,  l'organismo  di  composizione  della
crisi trasmette a  tutti  i  creditori  una  relazione  sui  consensi
espressi e sul raggiungimento della percentuale di  cui  all'articolo
11, comma 2, allegando il testo dell'accordo stesso. Nei dieci giorni
successivi  al  ricevimento  della  relazione,  i  creditori  possono
sollevare le eventuali contestazioni. Decorso  tale  ultimo  termine,
l'organismo di composizione  della  crisi  trasmette  al  giudice  la
relazione,   allegando    le    contestazioni    ricevute,    nonche'
un'attestazione definitiva sulla fattibilita' del piano. 
  2.  Il  giudice  omologa  l'accordo  e   ne   dispone   l'immediata
pubblicazione utilizzando tutte le  forme  di  cui  all'articolo  10,
comma 2, quando, risolta ogni altra contestazione, ha  verificato  il
raggiungimento della percentuale di cui all'articolo 11, comma  2,  e
l'idoneita' del  piano  ad  assicurare  il  pagamento  integrale  dei
crediti impignorabili, nonche' dei crediti  di  cui  all'articolo  7,
comma 1, terzo periodo. Quando uno dei creditori che non ha aderito o
che  risulta  escluso  o  qualunque  altro  interessato  contesta  la
convenienza dell'accordo, il giudice lo omologa  se  ritiene  che  il
credito puo'  essere  soddisfatto  dall'esecuzione  dello  stesso  in
misura non inferiore all'alternativa liquidatoria disciplinata  dalla
sezione seconda. Si applicano, in quanto  compatibili,  gli  articoli
737 e seguenti del codice di  procedura  civile.  Il  reclamo,  anche
avverso il provvedimento di diniego, si propone al  tribunale  e  del
collegio non  puo'  far  parte  il  giudice  che  ha  pronunciato  il
provvedimento. 
  3. L'accordo  omologato  e'  obbligatorio  per  tutti  i  creditori
anteriori al momento in cui e' stata eseguita la pubblicita'  di  cui
all'articolo 10, comma 2. I creditori con causa o  titolo  posteriore
non possono procedere esecutivamente sui beni oggetto del piano. 
  3-bis. L'omologazione deve intervenire  nel  termine  di  sei  mesi
dalla presentazione della proposta. 
  ((3-ter.  Il  creditore  che  ha   colpevolmente   determinato   la
situazione di indebitamento o il suo aggravamento ovvero, nel caso di
accordo proposto dal consumatore, che ha violato i  principi  di  cui
all'articolo 124-bis del testo unico di cui al decreto legislativo 1°
settembre 1993, n. 385, non puo' presentare opposizione o reclamo  in
sede di omologa, anche se  dissenziente,  ne'  far  valere  cause  di
inammissibilita'  che  non  derivino  da  comportamenti  dolosi   del
debitore.)) ((5)) 
  ((3-quater. Il tribunale omologa l'accordo  di  composizione  della
crisi anche in mancanza di  adesione  da  parte  dell'amministrazione
finanziaria quando l'adesione e' decisiva ai fini del  raggiungimento
delle percentuali di cui all'articolo 11, comma 2,  e  quando,  anche
sulla  base  delle  risultanze  della  relazione  dell'organismo   di
composizione  della  crisi,  la  proposta  di  soddisfacimento  della
predetta  amministrazione  e'  conveniente  rispetto  all'alternativa
liquidatoria)). ((5)) 
  4. Gli  effetti  di  cui  al  comma  3  vengono  meno  in  caso  di
risoluzione  dell'accordo  o  di  mancato   pagamento   dei   crediti
impignorabili, nonche' dei crediti di cui all'articolo  7,  comma  1,
terzo periodo. L'accertamento del mancato pagamento di  tali  crediti
e' chiesto  al  tribunale  con  ricorso  da  decidere  in  camera  di
consiglio, ai sensi degli articoli  737  e  seguenti  del  codice  di
procedura civile. Il  reclamo,  anche  avverso  il  provvedimento  di
diniego, si propone al tribunale e del collegio non puo' far parte il
giudice che ha pronunciato il provvedimento. 
  5. La sentenza di fallimento  pronunciata  a  carico  del  debitore
risolve l'accordo. Gli atti, i  pagamenti  e  le  garanzie  posti  in
essere  in  esecuzione  dell'accordo  omologato  non  sono   soggetti
all'azione revocatoria di cui all'articolo 67 del  regio  decreto  16
marzo 1942,  n.  267.  A  seguito  della  sentenza  che  dichiara  il
fallimento,  i  crediti  derivanti  da  finanziamenti  effettuati  in
esecuzione o in funzione dell'accordo omologato sono prededucibili  a
norma dell'articolo 111 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267. (1) 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  Il D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla
L. 17 dicembre 2012, n. 221, ha disposto (con l'art. 18, comma 2) che
"Le disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo si applicano
ai procedimenti instaurati dal trentesimo giorno successivo a  quello
della data di entrata  in  vigore  della  legge  di  conversione  del
presente decreto". 
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AGGIORNAMENTO (5) 
  Il D.L. 28 ottobre 2020, n. 137, convertito con modificazioni dalla
L. 18 dicembre 2020, n. 176, ha disposto (con l'art. 4-ter, comma  2)
che "Le disposizioni di cui  al  comma  1  si  applicano  anche  alle
procedure pendenti alla data di entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto".