LEGGE 30 dicembre 2010, n. 240

Norme in materia di organizzazione delle universita', di personale accademico e reclutamento, nonche' delega al Governo per incentivare la qualita' e l'efficienza del sistema universitario. (11G0009)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/01/2011 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
Testo in vigore dal: 1-1-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 7. 
 
  (Norme in materia di mobilita' dei professori e dei ricercatori) 
 
  1. I professori e i ricercatori universitari  possono,  a  domanda,
essere collocati  per  un  periodo  massimo  di  cinque  anni,  anche
consecutivi, in aspettativa  senza  assegni  per  lo  svolgimento  di
attivita' presso soggetti e  organismi,  pubblici  o  privati,  anche
operanti in sede internazionale, i quali provvedono anche al relativo
trattamento economico e previdenziale. 
  2. Il collocamento in aspettativa di cui al comma 1 e' disposto dal
rettore, sentite le strutture di afferenza del docente, e ad esso  si
applicano le disposizioni  di  cui  all'articolo  13,  commi  quarto,
quinto e sesto, del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio
1980, n. 382. E' ammessa la ricongiunzione dei periodi contributivi a
domanda dell'interessato, ai sensi della legge 7  febbraio  1979,  n.
29. Quando l'incarico e' espletato presso organismi operanti in  sede
internazionale, la  ricongiunzione  dei  periodi  contributivi  e'  a
carico dell'interessato, salvo che l'ordinamento dell'amministrazione
di destinazione non disponga altrimenti. 
  3. Al fine  di  incentivare  la  mobilita'  interuniversitaria  del
personale accademico, ai professori e  ai  ricercatori  che  prendono
servizio presso atenei aventi sede in altra regione rispetto a quella
della sede di provenienza, o nella stessa regione se previsto  da  un
accordo di programma approvato dal Ministero ovvero, a seguito  delle
procedure di cui all'articolo 3, in una sede  diversa  da  quella  di
appartenenza,  possono  essere  attribuiti  incentivi  finanziari,  a
carico del fondo di finanziamento ordinario.  PERIODO  SOPPRESSO  DAL
D.L. 9 FEBBRAIO 2012, N. 5, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA  L.  4
APRILE 2012, N.  35.  La  mobilita'  interuniversitaria  e'  altresi'
favorita prevedendo la possibilita' di  effettuare  trasferimenti  di
professori  e  ricercatori   consenzienti   attraverso   lo   scambio
contestuale di docenti in possesso della  stessa  qualifica  tra  due
sedi universitarie, con l'assenso delle  universita'  interessate.  i
trasferimenti di cui al secondo periodo possono  avvenire  anche  tra
docenti di qualifica diversa, nei limiti delle facolta'  assunzionali
delle universita' interessate che sono  conseguentemente  adeguate  a
seguito  dei  trasferimenti  medesimi.  I  trasferimenti  di  cui  al
presente comma sono  computati  nella  quota  del  quinto  dei  posti
disponibili, di cui all'articolo 18, comma 4. 
  4. In caso di cambiamento di sede, i professori, i  ricercatori  di
ruolo e i ricercatori a tempo determinato responsabili di progetti di
ricerca  finanziati   da   soggetti   diversi   dall'universita'   di
appartenenza conservano la titolarita' dei progetti  e  dei  relativi
finanziamenti, ove scientificamente possibile  e  con  l'accordo  del
committente di ricerca. 
  5. Con decreto del Ministro sono stabiliti criteri e modalita'  per
favorire, senza nuovi o maggiori oneri per la  finanza  pubblica,  la
mobilita'  interregionale  dei  professori  universitari  che   hanno
prestato servizio presso sedi soppresse a  seguito  di  procedure  di
razionalizzazione dell'offerta didattica. 
  5-bis. ((Nell'ambito delle relative disponibilita' di bilancio e  a
valere  sulle  facolta'  assunzionali  disponibili   a   legislazione
vigente, per fare fronte a specifiche esigenze didattiche, di ricerca
o di terza missione, le universita' possono procedere  alla  chiamata
di professori ordinari e associati in servizio da almeno cinque  anni
presso altre universita' nella fascia corrispondente a quella per  la
quale viene bandita la  selezione,  ovvero  di  studiosi  stabilmente
impegnati all'estero in attivita' di ricerca o di  insegnamento,  che
ricoprono da almeno cinque  anni  presso  universita'  straniere  una
posizione  accademica  equipollente  sulla   base   di   tabelle   di
corrispondenza definite e  aggiornate  ogni  tre  anni  dal  Ministro
dell'universita' e della ricerca, sentito il Consiglio  universitario
nazionale, mediante lo svolgimento di procedure selettive  in  ordine
alla  corrispondenza  delle  proposte  progettuali   presentate   dal
candidato alle esigenze didattiche, di ricerca o  di  terza  missione
espresse dalle universita'.)) Per le chiamate di professori  ordinari
ai sensi del primo periodo, ai candidati e' richiesto il possesso dei
requisiti  previsti  dalla  normativa  vigente  per   gli   aspiranti
commissari per le procedure di Abilitazione scientifica nazionale, di
cui all'articolo 16. Le universita'  pubblicano  ((nel  proprio  sito
internet istituzionale)) l'avviso pubblico  ai  fini  della  raccolta
delle manifestazioni di  interesse  per  la  copertura  di  posti  di
personale docente di cui al presente articolo. La presentazione della
candidatura  ai  fini  della  manifestazione  di  interesse  non  da'
diritto, in ogni caso, all'ammissione alle procedure  d'accesso  alle
qualifiche del personale docente  dell'Universita'.  La  proposta  di
chiamata viene deliberata dal Consiglio di Dipartimento con  il  voto
favorevole della maggioranza assoluta dei  professori  ordinari,  nel
caso di chiamata di un professore ordinario,  ovvero  dei  professori
ordinari  e  associati,  nel  caso  di  chiamata  di  un   professore
associato, e viene sottoposta, previo parere del  Senato  accademico,
all'approvazione del Consiglio di Amministrazione, che  si  pronuncia
entro il termine di trenta  giorni.  La  proposta  di  chiamata  puo'
essere formulata anche  direttamente  dal  Senato  accademico,  ferma
restando l'approvazione del Consiglio di Amministrazione  secondo  le
modalita' di cui al secondo periodo. 
  5-ter. Alle procedure selettive  di  cui  al  comma  5-bis  possono
partecipare anche dirigenti di ricerca e primi ricercatori presso gli
enti pubblici di ricerca ovvero i soggetti  inquadrati  nei  ruoli  a
tempo  indeterminato,   ovvero   a   tempo   determinato   ai   sensi
dell'articolo 1, commi 422 e seguenti della legge 27  dicembre  2017,
n. 205, degli istituti di ricovero e  cura  a  carattere  scientifico
(IRCCS), che svolgano attivita' di ricerca traslazionale,  preclinica
e clinica ((...)). ((Coloro che partecipano alle procedure di cui  al
presente comma devono essere in servizio da almeno cinque anni presso
l'ente  di  appartenenza  ed  essere  in  possesso  dell'abilitazione
scientifica nazionale per il settore concorsuale e la fascia a cui si
riferisce la procedura.)) 
  5-quater. Dalle disposizioni di cui ai  commi  5-bis  e  5-ter  non
devono derivare  nuovi  o  maggiori  oneri  a  carico  della  finanza
pubblica.