LEGGE 30 dicembre 2010, n. 240

Norme in materia di organizzazione delle universita', di personale accademico e reclutamento, nonche' delega al Governo per incentivare la qualita' e l'efficienza del sistema universitario. (11G0009)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/01/2011 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/05/2021)
vigente al 26/07/2021
Testo in vigore dal: 15-9-2020
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                               Art. 7. 
 
  (Norme in materia di mobilita' dei professori e dei ricercatori) 
 
  1. I professori e i ricercatori universitari  possono,  a  domanda,
essere collocati  per  un  periodo  massimo  di  cinque  anni,  anche
consecutivi, in aspettativa  senza  assegni  per  lo  svolgimento  di
attivita' presso soggetti e  organismi,  pubblici  o  privati,  anche
operanti in sede internazionale, i quali provvedono anche al relativo
trattamento economico e previdenziale. 
  2. Il collocamento in aspettativa di cui al comma 1 e' disposto dal
rettore, sentite le strutture di afferenza del docente, e ad esso  si
applicano le disposizioni  di  cui  all'articolo  13,  commi  quarto,
quinto e sesto, del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio
1980, n. 382. E' ammessa la ricongiunzione dei periodi contributivi a
domanda dell'interessato, ai sensi della legge 7  febbraio  1979,  n.
29. Quando l'incarico e' espletato presso organismi operanti in  sede
internazionale, la  ricongiunzione  dei  periodi  contributivi  e'  a
carico dell'interessato, salvo che l'ordinamento dell'amministrazione
di destinazione non disponga altrimenti. 
  3. Al fine  di  incentivare  la  mobilita'  interuniversitaria  del
personale accademico, ai professori e  ai  ricercatori  che  prendono
servizio presso atenei aventi sede in altra regione rispetto a quella
della sede di provenienza, o nella stessa regione se previsto  da  un
accordo di programma approvato dal Ministero ovvero, a seguito  delle
procedure di cui all'articolo 3, in una sede  diversa  da  quella  di
appartenenza,  possono  essere  attribuiti  incentivi  finanziari,  a
carico del fondo di finanziamento ordinario.  PERIODO  SOPPRESSO  DAL
D.L. 9 FEBBRAIO 2012, N. 5, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA  L.  4
APRILE 2012, N.  35.  La  mobilita'  interuniversitaria  e'  altresi'
favorita prevedendo la possibilita' di  effettuare  trasferimenti  di
professori  e  ricercatori   consenzienti   attraverso   lo   scambio
contestuale di docenti in possesso della  stessa  qualifica  tra  due
sedi universitarie,  con  l'assenso  delle  universita'  interessate.
((...)) i trasferimenti di cui al secondo  periodo  possono  avvenire
anche tra docenti di qualifica diversa,  nei  limiti  delle  facolta'
assunzionali delle universita' interessate che sono  conseguentemente
adeguate a seguito dei trasferimenti medesimi. I trasferimenti di cui
al presente comma sono computati nella quota  del  quinto  dei  posti
disponibili, di cui all'articolo 18, comma 4. 
  4. In caso di cambiamento di sede, i professori, i  ricercatori  di
ruolo e i ricercatori a tempo determinato responsabili di progetti di
ricerca  finanziati   da   soggetti   diversi   dall'universita'   di
appartenenza conservano la titolarita' dei progetti  e  dei  relativi
finanziamenti, ove scientificamente possibile  e  con  l'accordo  del
committente di ricerca. 
  5. Con decreto del Ministro sono stabiliti criteri e modalita'  per
favorire, senza nuovi o maggiori oneri per la  finanza  pubblica,  la
mobilita'  interregionale  dei  professori  universitari  che   hanno
prestato servizio presso sedi soppresse a  seguito  di  procedure  di
razionalizzazione dell'offerta didattica.