LEGGE 30 dicembre 2010, n. 240

Norme in materia di organizzazione delle universita', di personale accademico e reclutamento, nonche' delega al Governo per incentivare la qualita' e l'efficienza del sistema universitario. (11G0009)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/01/2011 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/11/2021)
vigente al 19/01/2022
Testo in vigore dal: 1-1-2017
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                              Art. 23. 
 
              (Contratti per attivita' di insegnamento) 
 
  1. Le universita', anche sulla base di specifiche  convenzioni  con
gli enti pubblici e le istituzioni di ricerca di cui  all'articolo  8
del regolamento di cui al decreto del Presidente  del  Consiglio  dei
ministri 30 dicembre 1993, n. 593, possono stipulare contratti  della
durata di un anno accademico e rinnovabili annualmente per un periodo
massimo di cinque anni, a titolo gratuito o oneroso  di  importo  non
inferiore a quello fissato con il decreto di  cui  al  comma  2,  per
attivita' di insegnamento di alta qualificazione al fine di avvalersi
della collaborazione di esperti di alta qualificazione in possesso di
un significativo curriculum scientifico o professionale.  I  predetti
contratti sono stipulati dal  rettore,  su  proposta  dei  competenti
organi accademici. PERIODO SOPPRESSO DAL D.L. 9  FEBBRAIO  2012,  N.5
CONVERTITO CON MODIFICAZIONI  DALLA  L.  4  APRILE  2012,  N.  35.  I
contratti  a  titolo  gratuito,  ad  eccezione  di  quelli  stipulati
nell'ambito di convenzioni con enti pubblici, non  possono  superare,
nell'anno accademico, il 5 per cento dell'organico dei  professori  e
ricercatori di ruolo in servizio presso l'ateneo. 
  2. Fermo restando l'affidamento a  titolo  oneroso  o  gratuito  di
incarichi  di  insegnamento  al  personale  docente   e   ricercatore
universitario, le universita' possono, altresi', stipulare  contratti
a  titolo  oneroso,  nell'ambito  delle  proprie  disponibilita'   di
bilancio, per fare fronte a  specifiche  esigenze  didattiche,  anche
integrative,  con  soggetti  in  possesso   di   adeguati   requisiti
scientifici e professionali. Il possesso del  titolo  di  dottore  di
ricerca, della specializzazione medica, dell'abilitazione, ovvero  di
titoli  equivalenti   conseguiti   all'estero,   costituisce   titolo
preferenziale ai fini dell'attribuzione  dei  predetti  contratti.  I
contratti  sono   attribuiti   previo   espletamento   di   procedure
disciplinate con regolamenti  di  ateneo,  nel  rispetto  del  codice
etico, che assicurino la valutazione comparativa dei candidati  e  la
pubblicita'  degli  atti.  Il  trattamento  economico  spettante   ai
titolari dei predetti contratti e' determinato, entro tre mesi  dalla
data di entrata in vigore  della  presente  legge,  con  decreto  del
Ministro, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. 
  3. Al fine di  favorire  l'internazionalizzazione,  le  universita'
possono attribuire, nell'  ambito  delle  proprie  disponibilita'  di
bilancio o utilizzando fondi donati ad  hoc  da  privati,  imprese  o
fondazioni,  insegnamenti  a  contratto   a   docenti,   studiosi   o
professionisti stranieri di chiara fama. Il trattamento economico  e'
stabilito dal consiglio di amministrazione sulla base di un  adeguato
confronto  con  incarichi  simili  attribuiti  da  altre  universita'
europee. La proposta  dell'incarico  e'  formulata  al  consiglio  di
amministrazione dal rettore, previo parere del  senato  accademico  e
pubblicizzazione del  curriculum  del  candidato  nel  sito  internet
dell'universita'. 
  4. La stipulazione di contratti per attivita'  di  insegnamento  ai
sensi del presente  articolo  non  da'  luogo  a  diritti  in  ordine
all'accesso ai ruoli universitari ((, ma  consente  di  computare  le
eventuali chiamate di coloro che sono stati  titolari  dei  contratti
nell'ambito delle risorse vincolate di  cui  all'articolo  18,  comma
4)).