LEGGE 30 dicembre 2010, n. 240

Norme in materia di organizzazione delle universita', di personale accademico e reclutamento, nonche' delega al Governo per incentivare la qualita' e l'efficienza del sistema universitario. (11G0009)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/01/2011 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/11/2021)
vigente al 19/01/2022
Testo in vigore dal: 7-4-2012
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                              Art. 10. 
 
                      (Competenza disciplinare) 
 
  1. Presso ogni universita' e' istituito un collegio di  disciplina,
composto esclusivamente da professori universitari in regime di tempo
pieno e da ricercatori a  tempo  indeterminato  in  regime  di  tempo
pieno,  secondo  modalita'  definite  dallo  statuto,  competente   a
svolgere la fase  istruttoria  dei  procedimenti  disciplinari  e  ad
esprimere in merito parere conclusivo. Il collegio opera  secondo  il
principio del giudizio fra pari, nel rispetto del contraddittorio. La
partecipazione  al  collegio  di  disciplina  non  da'   luogo   alla
corresponsione di compensi, emolumenti, indennita' o rimborsi spese. 
  2. L'avvio del procedimento disciplinare spetta al rettore che, per
ogni fatto che possa dar luogo all'irrogazione di una  sanzione  piu'
grave della censura tra quelle previste dall'articolo  87  del  testo
unico delle leggi sull'istruzione superiore di cui al  regio  decreto
31 agosto 1933, n.  1592,  entro  trenta  giorni  dal  momento  della
conoscenza dei fatti, trasmette gli atti al collegio  di  disciplina,
formulando motivata proposta. 
  3. Il collegio di  disciplina,  uditi  il  rettore  ovvero  un  suo
delegato, nonche' il professore o il ricercatore sottoposto ad azione
disciplinare, eventualmente assistito da  un  difensore  di  fiducia,
entro trenta  giorni  esprime  parere  sulla  proposta  avanzata  dal
rettore  sia  in  relazione  alla  rilevanza  dei  fatti  sul   piano
disciplinare sia in relazione al  tipo  di  sanzione  da  irrogare  e
trasmette gli atti al consiglio di amministrazione  per  l'assunzione
delle conseguenti deliberazioni. Il procedimento davanti al  collegio
resta disciplinato dalla normativa vigente. 
  4. Entro trenta giorni dalla ricezione del parere, il consiglio  di
amministrazione, senza la rappresentanza degli studenti, infligge  la
sanzione   ovvero   dispone   l'archiviazione    del    procedimento,
conformemente  al  parere  vincolante  espresso   dal   collegio   di
disciplina. 
  5. Il procedimento si estingue ove la decisione di cui al  comma  4
non intervenga nel  termine  di  centottanta  giorni  dalla  data  di
((avvio del procedimento stesso)). Il termine e'  sospeso  fino  alla
ricostituzione del collegio di disciplina  ovvero  del  consiglio  di
amministrazione  nel  caso  in  cui  siano  in  corso  le  operazioni
preordinate alla  formazione  dello  stesso  che  ne  impediscono  il
regolare funzionamento. Il termine e' altresi' sospeso, per non  piu'
di due volte e per un periodo non  superiore  a  sessanta  giorni  in
relazione a ciascuna sospensione, ove il collegio  ritenga  di  dover
acquisire ulteriori  atti  o  documenti  per  motivi  istruttori.  Il
rettore e'  tenuto  a  dare  esecuzione  alle  richieste  istruttorie
avanzate dal collegio. 
  6. E' abrogato l'articolo 3 della legge 16 gennaio 2006, n. 18.