LEGGE 13 ottobre 2010, n. 175

Disposizioni concernenti il divieto di svolgimento di propaganda elettorale per le persone sottoposte a misure di prevenzione. (10G0196)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 11/11/2010
vigente al 29/09/2020
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Testo in vigore dal: 11-11-2010
attiva riferimenti normativi
 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
 
                              Promulga 
 
la seguente legge: 
                               Art. 1 
 
Modifiche all'articolo  10  della  legge  31  maggio  1965,  n.  575,
  concernente il divieto di svolgimento di propaganda elettorale  per
  le persone sottoposte a misure di prevenzione. 
  1. All'articolo 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive
modificazioni, dopo il comma 5-bis sono inseriti i seguenti: 
  «5-bis.1. Dal termine stabilito per la presentazione delle liste  e
dei candidati e fino alla chiusura delle  operazioni  di  voto,  alle
persone sottoposte, in forza di provvedimenti definitivi, alla misura
della sorveglianza speciale di pubblica  sicurezza,  ai  sensi  della
presente  legge,  e'  fatto  divieto  di  svolgere  le  attivita'  di
propaganda elettorale previste dalla legge 4 aprile 1956, n. 212,  in
favore o in pregiudizio di candidati partecipanti a qualsiasi tipo di
competizione elettorale. 
  5-bis.2. Salvo che  il  fatto  costituisca  piu'  grave  reato,  il
contravventore al divieto di cui al comma 5-bis.1 e'  punito  con  la
reclusione da uno a  cinque  anni.  La  stessa  pena  si  applica  al
candidato  che,  avendo  diretta  conoscenza  della   condizione   di
sottoposto in via definitiva alla misura della sorveglianza  speciale
di pubblica sicurezza, richiede al medesimo di svolgere le  attivita'
di propaganda elettorale previste dal citato comma 5-bis.1  e  se  ne
avvale concretamente. L'esistenza del fatto deve risultare  anche  da
prove diverse dalle dichiarazioni del soggetto sottoposto alla misura
di prevenzione». 
                                     NOTE 
          Avvertenza: 
              Il testo delle note  qui  pubblicato e'  stato  redatto
          dall'amministrazione  competente  per  materia,  ai   sensi
          dell'art.  10,  commi  2  e  3,  del  testo   unico   delle
          disposizioni    sulla    promulgazione     delle     leggi,
          sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
          e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica  italiana,
          approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985,  n.  1092,  al  solo
          fine di facilitare la lettura delle disposizioni  di  legge
          modificate o alle quali  e'  operante  il  rinvio.  Restano
          invariati il valore e l'efficacia  degli  atti  legislativi
          qui trascritti. 
          Note all'art. 1: 
              Il testo dell'art. 10 della legge 31  maggio  1965,  n.
          575 (Disposizioni contro  le  organizzazioni  criminali  di
          tipo mafioso, anche straniere), cosi' come modificato dalla
          presente legge, e' il seguente: 
              «Art.  10.  -  1.  Le  persone  alle  quali  sia  stata
          applicata  con  provvedimento  definitivo  una  misura   di
          prevenzione non possono ottenere: 
                a)  licenze  o  autorizzazioni  di   polizia   e   di
          commercio; 
                b) concessioni di acque pubbliche e diritti  ad  esse
          inerenti nonche' concessioni di  beni  demaniali  allorche'
          siano    richieste    per    l'esercizio    di    attivita'
          imprenditoriali; 
                c) concessioni di costruzione, nonche' di costruzione
          e gestione di opere riguardanti la pubblica amministrazione
          e concessioni di servizi pubblici; 
                d)  iscrizioni  negli  albi  di  appaltatori   o   di
          fornitori di opere, beni e servizi riguardanti la  pubblica
          amministrazione e nell'albo nazionale dei costruttori,  nei
          registri della camera  di  commercio  per  l'esercizio  del
          commercio  all'ingrosso  e  nei registri  di  commissionari
          astatori presso i mercati annonari all'ingrosso; 
                e)  altre  iscrizioni  o  provvedimenti  a  contenuto
          autorizzatorio,   concessorio,   o   abilitativo   per   lo
          svolgimento   di   attivita'   imprenditoriali,    comunque
          denominati; 
                f) contributi, finanziamenti  o  mutui  agevolati  ed
          altre erogazioni dello stesso  tipo,  comunque  denominate,
          concessi o erogati da parte  dello  Stato,  di  altri  enti
          pubblici o delle Comunita' europee, per lo  svolgimento  di
          attivita' imprenditoriali. 
              2. Il provvedimento definitivo  di  applicazione  della
          misura di prevenzione determina  la  decadenza  di  diritto
          dalle  licenze,  autorizzazioni,  concessioni,  iscrizioni,
          abilitazioni ed erogazioni di cui al comma  1,  nonche'  il
          divieto di concludere  contratti  di  appalto,  di  cottimo
          fiduciario,  di  fornitura  di  opere,   beni   o   servizi
          riguardanti  la   pubblica   amministrazione   e   relativi
          subcontratti, compresi cottimi di qualsiasi tipo, i noli  a
          caldo e le forniture con posa  in  opera.  Le  licenze,  le
          autorizzazioni  e  le  concessioni  sono  ritirate   e   le
          iscrizioni sono cancellate a cura degli organi competenti. 
              3.  Nel  corso  del  procedimento  di  prevenzione,  il
          tribunale, se sussistono motivi  di  particolare  gravita',
          puo' disporre in via provvisoria i divieti di cui ai  commi
          1 e 2 e  sospendere  l'efficacia  delle  iscrizioni,  delle
          erogazioni e degli altri provvedimenti ed atti  di  cui  ai
          medesimi commi. Il provvedimento del tribunale puo'  essere
          in qualunque momento  revocato  dal  giudice  procedente  e
          perde efficacia se non e' confermato  con  il  decreto  che
          applica la misura di prevenzione. 
              4. Il tribunale dispone che i divieti  e  le  decadenze
          previsti dai commi 1 e 2 operino  anche  nei  confronti  di
          chiunque conviva con la persona sottoposta alla  misura  di
          prevenzione nonche' nei confronti di imprese, associazioni,
          societa' e consorzi di cui la persona sottoposta  a  misura
          di prevenzione sia amministratore o determini in  qualsiasi
          modo scelte  e  indirizzi.  In  tal  caso  i  divieti  sono
          efficaci per un periodo di cinque anni. 
              5. Per le licenze  ed  autorizzazioni  di  polizia,  ad
          eccezione  di  quelle  relative  alle  armi,  munizioni  ed
          esplosivi, e per gli altri provvedimenti di cui al comma  1
          le decadenze e i divieti  previsti  dal  presente  articolo
          possono essere esclusi dal giudice  nel  caso  in  cui  per
          effetto degli  stessi  verrebbero  a  mancare  i  mezzi  di
          sostentamento all'interessato e alla famiglia. 
              5-bis. Salvo che si tratti di provvedimenti di rinnovo,
          attuativi  o  comunque  conseguenti  a  provvedimenti  gia'
          disposti,  ovvero  di  contratti  derivati  da  altri  gia'
          stipulati dalla pubblica amministrazione,  le  licenze,  le
          autorizzazioni,   le   concessioni,   le   erogazioni,   le
          abilitazioni e le  iscrizioni  indicate  nel  comma  1  non
          possono essere rilasciate o consentite e la conclusione dei
          contratti o subcontratti indicati  nel  comma  2  non  puo'
          essere consentita a favore di persone nei cui confronti  e'
          in  corso  il  procedimento  di   prevenzione   senza   che
          sia data preventiva comunicazione al giudice competente, il
          quale puo' disporre, ricorrendone i presupposti, i  divieti
          e le sospensioni previsti a norma del comma 3. A tal  fine,
          i relativi procedimenti amministrativi restano sospesi fino
          a quando il  giudice  non  provvede  e,  comunque,  per  un
          periodo non superiore a venti giorni dalla data in  cui  la
          pubblica amministrazione ha proceduto alla comunicazione. 
               5-bis.1. Dal termine stabilito  per  la  presentazione
          delle liste e dei candidati  e  fino  alla  chiusura  delle
          operazioni di voto, alle persone sottoposte,  in  forza  di
          provvedimenti definitivi, alla  misura  della  sorveglianza
          speciale di pubblica sicurezza,  ai  sensi  della  presente
          legge,  e'  fatto  divieto  di  svolgere  le  attivita'  di
          propaganda elettorale previste dalla legge 4  aprile  1956,
          n.  212,  in  favore  o   in   pregiudizio   di   candidati
          partecipanti a qualsiasi tipo di competizione elettorale. 
              5-bis.2. Salvo che  il  fatto  costituisca  piu'  grave
          reato,  il  contravventore  al  divieto  di  cui  al  comma
          5-bis.1 e' punito con la reclusione da uno a  cinque  anni.
          La stessa pena si applica al candidato che, avendo  diretta
          conoscenza della condizione di sottoposto in via definitiva
          alla  misura  della  sorveglianza  speciale   di   pubblica
          sicurezza, richiede al medesimo di svolgere le attivita' di
          propaganda elettorale previste dal citato comma  5-bis.1  e
          se ne avvale  concretamente.  L'esistenza  del  fatto  deve
          risultare anche da prove diverse  dalle  dichiarazioni  del
          soggetto sottoposto alla misura di prevenzione. 
              5-ter. Le disposizioni dei commi 1, 2 e 4 si  applicano
          anche nei confronti delle persone condannate  con  sentenza
          definitiva o, ancorche' non definitiva, confermata in grado
          di appello, per uno dei delitti di cui all'art.  51,  comma
          3-bis, del codice di procedura penale.».