LEGGE 23 luglio 2009, n. 99

Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonche' in materia di energia. (09G0111)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 15/8/2009 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/04/2022)
Testo in vigore dal: 15-8-2009
                              Art. 14.
                  (Utilizzo della quota degli utili
                          della SIMEST Spa)

  1.  Per  il  raggiungimento  delle finalita' di cui all'articolo 3,
comma  5,  della  legge  24  aprile  1990,  n.  100,  come  da ultimo
modificato  dall'articolo 1, comma 934, della legge 27 dicembre 2006,
n.  296,  e'  istituito presso la Tesoreria dello Stato, con apposita
contabilita'  speciale,  il  Fondo  rotativo  per favorire la fase di
avvio  (start-  up)  di progetti di internazionalizzazione di imprese
singole o aggregate, gestito dalla SIMEST Spa, ai sensi dell'articolo
25 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143.
  2.  Sono  assegnate  al  Fondo,  con  decreto  del  Ministero dello
sviluppo  economico, le disponibilita' finanziarie derivanti da utili
di  spettanza  del Ministero stesso in qualita' di socio della SIMEST
Spa,  gia'  finalizzate,  ai  sensi  del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 143, a interventi per lo sviluppo delle esportazioni.
  3.   Gli  interventi  del  Fondo  hanno  per  oggetto  investimenti
transitori  e  non  di  controllo nel capitale di rischio di societa'
appositamente  costituite  da  singole  piccole e medie imprese, o da
loro      raggruppamenti,      per     realizzare     progetti     di
internazionalizzazione.
  4.  Il  Ministro dello sviluppo economico, entro un mese dalla data
di  entrata  in  vigore della presente legge, stabilisce, con decreto
emanato  ai  sensi  dell'articolo  17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400, le condizioni e le modalita' operative del Fondo.
          Note all'art. 14:
             -  Si  riporta il testo dell'art. 3, comma 5 della legge
          24  aprile  1990,  n.  100, recante «Norme sulla promozione
          della   partecipazione   a   societa'   ed   imprese  miste
          all'estero»,  come  da  ultimo  modificato  dal  comma  934
          dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296.»:
             «5.  Gli utili conseguiti dalla SIMEST S.p.A., anche per
          la  parte  degli  stessi  determinati  da plusvalenze sulle
          cessioni   di  partecipazioni  effettuate,  possono  essere
          distribuiti  gli azionisti diversi dallo Stato. La quota di
          utili di competenza del Ministro del commercio con l'estero
          affluisce  all'entrata  del bilancio dello Stato per essere
          contestualmente  riassegnata  ad  un  apposito  capitolo di
          spesa   del   Ministero  del  commercio  con  l'estero  per
          interventi  volti  a sostenere l'internazionalizzazione del
          sistema produttivo italiano.».
             -   Si   riporta  il  testo  dell'art.  25  del  decreto
          legislativo  31 marzo 1998, n. 143 recante «Disposizioni in
          materia  di  commercio  con  l'estero, a norma dell'art. 4,
          comma  4,  lettera  c), e dell'art. 11 della legge 15 marzo
          1997, n. 59.»:
             «Art. 25 (Razionalizzazione degli interventi di sostegno
          finanziario).  -  1.  A  decorrere  dal  1° gennaio 1999 la
          gestione   degli   interventi   di   sostegno   finanziario
          all'internazionalizzazione  del  sistema  produttivo di cui
          alla  legge  24  maggio  1977,  n. 227, al decreto-legge 28
          maggio  1981,  n. 251, convertito, con modificazioni, dalla
          legge  29  luglio 1981, n. 394, alla legge 20 ottobre 1990,
          n.  304,  alla  legge 24 aprile 1990, n. 100, e all'art. 14
          della  legge  5 ottobre 1991, n. 317, viene attribuita alla
          Simest  S.p.A.  A decorrere dalla medesima data la gestione
          degli  interventi  di cui alla legge 9 gennaio 1991, n. 19,
          viene   attribuita   alla   Finest   S.p.A.   Con  apposita
          convenzione    sono    disciplinate    le    modalita'   di
          collaborazione fra Simest S.p.A. e Finest S.p.A.
             2. Per la gestione degli interventi di cui al comma 1 la
          Simest S.p.A. stipula apposite convenzioni con il Ministero
          del  commercio con l'estero, al fine anche di determinare i
          relativi  compensi  e rimborsi, che non potranno, comunque,
          essere  superiori a quelli precedentemente sostenuti per la
          gestione dei medesimi interventi.
             3.   La   Simest   S.p.A.  succede  nei  diritti,  nelle
          attribuzioni   e  nelle  situazioni  giuridiche  dei  quali
          l'attuale  ente  gestore  dei fondi previsti dalle leggi di
          cui   al  comma  1  e'  titolare  in  forza  di  leggi,  di
          provvedimenti  amministrativi  e di contratti relativi alla
          gestione degli interventi trasferiti.
             4.  Entro  le  date  di  cui  al comma 1 il Ministro del
          tesoro,  del  bilancio  e  della  programmazione economica,
          d'intesa  con  il  Ministro  del  commercio  con  l'estero,
          provvede  al  trasferimento  alla Simest S.p.A. dei fondi e
          delle  disponibilita'  finanziarie  previste dalle leggi di
          cui al comma 1.
             5.  Con  direttiva  del  Presidente  del  Consiglio  dei
          Ministri, su proposta dei Ministri del tesoro, del bilancio
          e  della  programmazione  economica  e  del  commercio  con
          l'estero,  sono stabiliti i criteri, le modalita' e i tempi
          per  il  passaggio  dal  Mediocredito  centrale S.p.A. alla
          Simest  S.p.A.  delle  risorse  materiali  e  del personale
          impiegato  per  la  gestione  degli  interventi trasferiti,
          nonche'  per la determinazione dell'indennizzo spettante al
          precedente  gestore,  compreso  l'avviamento,  in relazione
          all'anticipata  risoluzione delle convenzioni. Il personale
          trasferito  mantiene  comunque  inalterato  il  trattamento
          giuridico ed economico.
             6.   Il  Ministro  del  tesoro,  del  bilancio  e  della
          programmazione  economica  e'  autorizzato  ad apportare le
          necessarie variazioni di bilancio.
             7.  Il  Comitato di cui al decreto-legge 28 maggio 1981,
          n.  251,  convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge 29
          luglio  1981,  n. 394, e' soppresso a partire dalla data di
          entrata in vigore della convenzione di cui al comma 2.
             8.  Con  decreto  legislativo  da emanare ai sensi degli
          articoli  10  e  11, comma 3, della legge 15 marzo 1997, n.
          59,   entro   il  31  dicembre  1998,  sono  dettate  norme
          integrative  e  correttive  delle  disposizioni  di  cui al
          presente articolo in relazione al trasferimento alla Simest
          della gestione degli interventi indicati al comma 1.».
             -  Il  decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143 recante
          «Disposizioni in materia di commercio con l'estero, a norma
          dell'art.  4,  comma  4,  lettera  c), e dell'art. 11 della
          legge  15  marzo  1997, n. 59» e' pubblicato nella Gazzetta
          Ufficiale n. 109 del 13-5-1998.
             -  Si riporta il testo dell'art. 17, comma 3 della legge
          23  agosto  1988, n. 400 recante «Disciplina dell'attivita'
          di Governo e Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
          Ministri.»:
             «3.  Con  decreto  ministeriale  possono essere adottati
          regolamenti  nelle  materie di competenza del ministro o di
          autorita'   sottordinate   al  ministro,  quando  la  legge
          espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
          materie  di  competenza  di  piu'  ministri, possono essere
          adottati  con  decreti interministeriali, ferma restando la
          necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge.
          I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
          dettare  norme  contrarie  a quelle dei regolamenti emanati
          dal  Governo.  Essi debbono essere comunicati al Presidente
          del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione.».