MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 23 aprile 2008, n. 100

Regolamento recante le sanzioni amministrative per il mancato raggiungimento dell'obbligo di immissione in consumo di una quota minima di biocarburanti, ai sensi dell'articolo 2-quater, comma 2, della legge 11 marzo 2006, n. 81, cosi' come sostituito dall'articolo 1, comma 368, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 7/6/2008
vigente al 04/08/2021
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Testo in vigore dal: 7-6-2008
attiva riferimenti normativi
                IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

                           di concerto con

              IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

 IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

                                  e

     IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

  Visto  l'articolo 1,  comma 368,  della  legge 27 dicembre 2006, n.
296,  che  sostituisce l'articolo 2-quater della legge 11 marzo 2006,
n.  81, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge
10 gennaio 2006, n. 2;
  Visto l'articolo 2-quater citato e, in particolare, il comma 1, che
prevede  che  i  soggetti che immettono in consumo benzina e gasolio,
prodotti   a   partire   da   fonti   non   rinnovabili  e  destinati
all'autotrazione hanno l'obbligo, a decorrere dal 1° gennaio 2007, di
immettere in consumo una quota minima di biocarburanti;
  Visto l'articolo 2-quater citato e, in particolare, il comma 2, che
prevede  che  con  decreto  del Ministro dello sviluppo economico, di
concerto  con i Ministri dell'economia e delle finanze, dell'ambiente
e  della  tutela del territorio e del mare e delle politiche agricole
alimentari  e  forestali,  sono  fissate  le  sanzioni amministrative
pecuniarie, proporzionali e dissuasive, per il mancato raggiungimento
dell'obbligo previsto per i singoli anni di attuazione della presente
disposizione successivi al 2007;
  Visto  l'articolo 2-quater citato e, in particolare, il comma 3, il
quale  prevede  che con decreto del Ministro delle politiche agricole
alimentari  e  forestali,  di  concerto con i Ministri dello sviluppo
economico,  dell'ambiente  e della tutela del territorio e del mare e
dell'economia  e  delle  finanze  sono  dettati criteri, condizioni e
modalita'  per  l'attuazione  del  predetto  obbligo di immissione in
consumo di una quota minima di biocarburanti;
  Visto  l'articolo 17,  commi 3  e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
  Vista  la  legge  24 novembre  1981,  n.  689, recante modifiche al
sistema penale ed in particolare l'articolo 17;
  Ravvisata  la necessita' di disciplinare le modalita' di attuazione
del  predetto obbligo di immissione al consumo di una quota minima di
biocarburanti   con   la   previsione   di   sanzioni  amministrative
pecuniarie, proporzionali e dissuasive, per il mancato raggiungimento
dell'obbligo  previsto per i singoli anni di attuazione successivi al
2007;
  Udito  il  parere  del  Consiglio  di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 31 marzo 2008;
  Vista la comunicazione del Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma  dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
effettuata con nota n. DAGL/10.2.21/18 del 22 aprile 2008;
                             A d o t t a

                      il seguente regolamento:

                               Art. 1.
                 Sanzioni amministrative pecuniarie

  1. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, in
caso  di  violazione  degli  obblighi  di  immissione  in consumo nel
territorio nazionale della quantita' di biocarburanti e o degli altri
carburanti  rinnovabili,  di  cui  all'articolo 2-quater, della legge
11 marzo 2006, n. 81, di conversione in legge, con modificazioni, del
decreto-legge   10 gennaio   2006,   n.   2,  cosi'  come  sostituito
dall'articolo 1,  comma 368,  della  legge  27 dicembre 2006, n. 296,
trasmette  un  documentato rapporto all'autorita' competente ai sensi
dell'articolo 17  della  legge  24  novembre  1981,  n.  689, ai fini
dell'irrogazione  delle  sanzioni amministrative pecuniarie di cui al
comma 2.
  2.  Salvo  che  il  fatto costituisca reato, nel caso di violazione
dell'obbligo  di  immettere  in  consumo  nel territorio nazionale la
quota  minima  di  biocarburanti e degli altri carburanti rinnovabili
stabilita  dal  regolamento  del  Ministro  delle  politiche agricole
alimentari  e forestali, di cui all'articolo 2-quater, comma 3, della
legge   11 marzo   2006,   n.   81,  di  conversione  in  legge,  con
modificazioni, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, si applica la
sanzione  amministrativa  pecuniaria  di 600,00 euro. Per tener conto
della  diversa gravita' della violazione si applica una maggiorazione
della   sanzione  stessa,  calcolata  in  ragione  del  diverso  peso
percentuale  dei  certificati  di  immissione  in  consumo  mancanti,
secondo il seguente schema:
    a) per  ogni  certificato  mancante  rientrante nel primo 25% del
quantitativo di obbligo riconducibile a ciascun soggetto obbligato si
applica la sanzione di 600,00 euro;
    b) per  ogni  certificato mancante rientrante nel secondo 25% del
quantitativo di obbligo riconducibile a ciascun soggetto obbligato si
applica la prevista sanzione maggiorata di 100,00 euro;
    c) per  ogni  certificato  mancante  rientrante nel terzo 25% del
quantitativo di obbligo riconducibile a ciascun soggetto obbligato si
applica la prevista sanzione maggiorata di 200,00 euro;
    d) per  ogni  certificato  mancante rientrante nel quarto 25% del
quantitativo di obbligo riconducibile a ciascun soggetto obbligato si
applica la prevista sanzione maggiorata di 300,00 euro.
  3.  Gli  importi derivanti dalla comminazione delle sanzioni di cui
al  comma  1,  sono  versati  ad  apposito  capitolo dell'entrata del
bilancio   statale,   per   essere   riassegnati   al  Fondo  di  cui
all'articolo 1, comma 422, della legge 23 dicembre 2005, n. 266.
  4. Al fine di garantire un adeguato livello delle sanzioni rispetto
alle  condizioni  del  mercato  petrolifero  e dei biocarburanti, con
decreto  di  cui  l'articolo 17,  commi  3 e 4, della legge 23 agosto
1988,  n.  400,  adottato  dal  Ministro dello sviluppo economico, di
concerto  con i Ministri dell'economia e delle finanze, dell'ambiente
e della tutela del territorio e del mare e o delle politiche agricole
alimentari  e  forestali,  puo'  essere  annualmente  modificata, con
riferimento   all'obbligo   dell'anno   successivo,  l'entita'  delle
sanzioni  di  cui  al  comma 2, anche in relazione ai progressi nello
sviluppo delle filiere agroenergetiche.
          Avvertenza:

              Le    note    qui   pubblicate   sono   state   redatte
          dall'amministrazione   competente  per  materia,  ai  sensi
          dell'art.  10,  comma 3, del testo unico delle disposizioni
          sulla   promulgazione   delle  leggi,  sull'emanazione  dei
          decreti   del   Presidente   della   Repubblica   e   sulle
          pubblicazioni    ufficiali   della   Repubblica   italiana,
          approvato  con  D.P.R.  28 dicembre  1985, n. 1092, al solo
          fine  di  facilitare la lettura delle disposizioni di legge
          alle  quali  e'  operato  il  rinvio.  Restano invariati il
          valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
          Per   le  direttive  CE  vengono  forniti  gli  estremi  di
          pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  delle  Comunita'
          europee  (GUCE)  o  nella  Gazzetta  Ufficiale  dell'Unione
          europea (GUUE).
          Nota al titolo:

              -  Il  testo  dell'art.  2-quater  della legge 11 marzo
          2006,  n.  81 «Conversione in legge, con modificazioni, del
          decreto-legge  10 gennaio  2006,  n.  2,  (pubblicato nella
          Gazzetta   Ufficiale   11 gennaio   2006,   n.  8)  recante
          interventi   urgenti   per   i   settori  dell'agricoltura,
          dell'agroindustria,  della  pesca,  nonche'  in  materia di
          fiscalita' d'impresa.», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
          11 marzo 2006, n. 59, S.O., cosi' come sostituito dall'art.
          1,   comma 368,   della  legge  27 dicembre  2006,  n.  296
          «Disposizioni  per  la  formazione  del  bilancio annuale e
          pluriennale   dello   Stato   (legge  finanziaria  2007).»,
          (pubblicata  nella  Gazzetta Ufficiale 27 dicembre 2006, n.
          299, S.O.), e' il seguente:
              «Art. 2-quater (Interventi nel settore agroenergetico).
          -  1.  A  decorrere  dal  1° gennaio  2007  i  soggetti che
          immettono  in consumo benzina e gasolio, prodotti a partire
          da  fonti  primarie  non  rinnovabili e destinati ad essere
          impiegati per autotrazione, hanno l'obbligo di immettere in
          consumo  nel  territorio  nazionale  una  quota  minima  di
          biocarburanti e degli altri carburanti rinnovabili indicati
          al  comma 4, con le modalita' di cui al comma 3. I medesimi
          soggetti   possono  assolvere  al  predetto  obbligo  anche
          acquistando,  in  tutto o in parte, l'equivalente quota o i
          relativi diritti da altri soggetti.
              2. Per l'anno 2007 la quota minima di cui al comma 1 e'
          fissata  nella  misura  dell'1,0  per  cento  di  tutto  il
          carburante, benzina e gasolio, immesso in consumo nell'anno
          solare   precedente,   calcolata   sulla  base  del  tenore
          energetico;  a partire dall'anno 2008, tale quota minima e'
          fissata  nella  misura  del  2,0 per cento. Con decreto del
          Ministro  dello  sviluppo  economico,  di  concerto  con il
          Ministro   dell'economia   e  delle  finanze,  il  Ministro
          dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e il
          Ministro  delle  politiche agricole alimentari e forestali,
          da  emanare  entro tre mesi dalla data di entrata in vigore
          della  presente  disposizione,  vengono fissate le sanzioni
          amministrative  pecuniarie, proporzionali e dissuasive, per
          il  mancato  raggiungimento  dell'obbligo  previsto  per  i
          singoli  anni  di  attuazione  della  presente disposizione
          successivi  al  2007,  tenendo conto dei progressi compiuti
          nello  sviluppo  delle  filiere  agroenergetiche  di cui al
          comma 3.  Gli  importi  derivanti  dalla comminazione delle
          eventuali sanzioni sono versati al Fondo di cui all'art. 1,
          comma 422, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, per essere
          riassegnati   quale   maggiorazione   del  quantitativo  di
          biodiesel  che  annualmente  puo'  godere  della  riduzione
          dell'accisa  o quale aumento allo stanziamento previsto per
          l'incentivazione  del  bioetanolo  e  suoi derivati o quale
          sostegno  della defiscalizzazione di programmi sperimentali
          di nuovi biocarburanti.
              3.  Con  decreto  del Ministro delle politiche agricole
          alimentari  e  forestali, di concerto con il Ministro dello
          sviluppo  economico,  il  Ministro  dell'ambiente  e  della
          tutela   del   territorio   e   del   mare  e  il  Ministro
          dell'economia  e  delle  finanze, da emanare entro tre mesi
          dalla   data   di   entrata   in   vigore   della  presente
          disposizione,  sono dettati criteri, condizioni e modalita'
          per  l'attuazione  dell'obbligo  di cui al comma 1, secondo
          obiettivi  di sviluppo di filiere agroenergetiche e in base
          a  criteri  che  in  via  prioritaria  tengono  conto della
          quantita'  di prodotto proveniente da intese di filiera, da
          contratti quadro o contratti ad essi equiparati.
              4.  I  biocarburanti e gli altri carburanti rinnovabili
          da immettere in consumo ai sensi dei commi 1, 2 e 3 sono il
          biodiesel,  il  bioetanolo  e  suoi  derivati,  l'ETBE e il
          bioidrogeno.
              5.  La  sottoscrizione  di  un  contratto  di filiera o
          contratto   quadro,   o   contratti   ad  essi  equiparati,
          costituisce titolo preferenziale:
                a) nei  bandi  pubblici  per  i  finanziamenti  delle
          iniziative  e  dei  progetti  nel  settore della promozione
          delle energie rinnovabili e dell'impiego dei biocarburanti;
                b) nei  contratti  di fornitura dei biocarburanti per
          il trasporto ed il riscaldamento pubblici.
              6.  Le  pubbliche amministrazioni stipulano contratti o
          accordi  di programma con i soggetti interessati al fine di
          promuovere  la  produzione  e  l'impiego  di  biomasse e di
          biocarburanti di origine agricola, la ricerca e lo sviluppo
          di specie e varieta' vegetali da destinare ad utilizzazioni
          energetiche.
              7.  Ai  fini  dell'art. 21, comma 5, del testo unico di
          cui  al  decreto  legislativo  26 ottobre  1995, n. 504, il
          biogas e' equiparato al gas naturale.
              8.   Gli   operatori  della  filiera  di  produzione  e
          distribuzione  dei biocarburanti di origine agricola devono
          garantire  la  tracciabilita'  e la rintracciabilita' della
          filiera.    A   tal   fine   realizzano   un   sistema   di
          identificazioni  e  registrazioni  di tutte le informazioni
          necessarie  a  ricostruire  il  percorso  del biocarburante
          attraverso tutte le fasi della produzione, trasformazione e
          distribuzione,    con    particolare    riferimento    alle
          informazioni  relative  alla biomassa ed alla materia prima
          agricola,  specificando i fornitori e l'ubicazione dei siti
          di produzione.».
          Nota alle premesse:
              - Per l'art. 2-quater della legge 11 marzo 2006, n. 81,
          si veda la nota al titolo.
              -  Il  testo  dell'art.  17,  commi 3  e 4, della legge
          24 agosto  1988, n. 400, recante «Disciplina dell'attivita'
          di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
          Ministri», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre
          1988, n. 214, S.O., e' il seguente:
              «3.  Con  decreto  ministeriale possono essere adottati
          regolamenti  nelle  materie di competenza del Ministro o di
          autorita'   sottordinate   al  Ministro,  quando  la  legge
          espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
          materie  di  competenza  di  piu'  Ministri, possono essere
          adottati  con  decreti interministeriali, ferma restando la
          necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge.
          I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
          dettare  norme  contrarie  a quelle dei regolamenti emanati
          dal  Governo.  Essi debbono essere comunicati al Presidente
          del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.
              4.  I  regolamenti  di  cui al comma 1 ed i regolamenti
          ministeriali  ed  interministeriali,  che  devono recare la
          denominazione di «regolamento», sono adottati previo parere
          del  Consiglio  di  Stato,  sottoposti  al  visto  ed  alla
          registrazione  della  Corte  dei  conti  e pubblicati nella
          Gazzetta Ufficiale.».
              -  Il  testo dell'art. 17 della legge 24 novembre 1981,
          n.  689,  recante  «Modifiche al sistema penale. Pubblicata
          nella  Gazzetta  Ufficiale 30 novembre 1981, n. 329, S.O.»,
          e' il seguente:
              «Art. 7 (Obbligo del rapporto). - Qualora non sia stato
          effettuato il pagamento in misura ridotta, il funzionario o
          l'agente  che ha accertato la violazione, salvo che ricorra
          l'ipotesi  prevista nell'art. 24, deve presentare rapporto,
          con  la prova delle eseguite contestazioni o notificazioni,
          all'ufficio  periferico  cui  sono demandati attribuzioni e
          compiti  del  Ministero  nella  cui  competenza  rientra la
          materia  alla  quale  si  riferisce  la  violazione  o,  in
          mancanza, al prefetto.
              Deve essere presentato al prefetto il rapporto relativo
          alle  violazioni previste dal testo unico delle norme sulla
          circolazione stradale, approvato con decreto del Presidente
          della  Repubblica  15 giugno  1959, n. 393, dal testo unico
          per  la  tutela  delle  strade, approvato con regio decreto
          8 dicembre  1933, n. 1740, e dalla legge 20 giugno 1935, n.
          1349, sui servizi di trasporto merci.
              Nelle materie di competenza delle regioni e negli altri
          casi,  per  le funzioni amministrative ad esse delegate, il
          rapporto e' presentato all'ufficio regionale competente.
              Per   le   violazioni  dei  regolamenti  provinciali  e
          comunali  il  rapporto  e'  presentato, rispettivamente, al
          presidente della giunta provinciale o al sindaco.
              L'ufficio  territorialmente  competente  e'  quello del
          luogo in cui e' stata commessa la violazione.
              Il funzionario o l'agente che ha proceduto al sequestro
          previsto   dall'art.   13   deve  immediatamente  informare
          l'autorita'   amministrativa   competente   a   norma   dei
          precedenti   commi,   inviandole  il  processo  verbale  di
          sequestro.
              Con   decreto   del  Presidente  della  Repubblica,  su
          proposta  del  Presidente  del  Consiglio  dei Ministri, da
          emanare  entro centottanta giorni dalla pubblicazione della
          presente  legge, in sostituzione del decreto del Presidente
          della  Repubblica  13 maggio 1976, n. 407, saranno indicati
          gli  uffici  periferici dei singoli Ministeri, previsti nel
          primo  comma,  anche  per  i  casi  in cui leggi precedenti
          abbiano regolato diversamente la competenza.
              Con  il  decreto  indicato nel comma precedente saranno
          stabilite   le   modalita'  relative  alla  esecuzione  del
          sequestro  previsto  dall'art.  13,  al  trasporto  ed alla
          consegna  delle  cose  sequestrate,  alla  custodia ed alla
          eventuale  alienazione  o  distruzione  delle stesse; sara'
          altresi'  stabilita  la destinazione delle cose confiscate.
          Le   regioni,   per   le   materie   di   loro  competenza,
          provvederanno   con   legge   nel   termine   previsto  dal
          comma precedente.».
          Note all'art. 1:
              - Per l'art. 2-quater della legge 11 marzo 2006, n. 81,
          si veda la nota al titolo.
              -  Per  l'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689,
          si veda la nota alle premesse.
              -   Il   testo  dell'art.  1,  comma 422,  della  legge
          23 dicembre  2005,  n.  266,  recante  «Disposizioni per la
          formazione  del  bilancio annuale e pluriennale dello Stato
          (legge   finanziaria  2006).»,  pubblicata  nella  Gazzetta
          Ufficiale 29 dicembre 2005, n. 302, S.O., e' il seguente:
              «422. L'importo previsto dall'art. 21, comma 6-ter, del
          testo  unico di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995,
          n.  504,  come  modificato  dal comma 520 dell'art. 1 della
          legge  30 dicembre  2004,  n. 311, non utilizzato nell'anno
          2005  e'  destinato per l'anno 2006 nella misura massima di
          10  milioni  di euro per l'aumento fino a 20.000 tonnellate
          del  contingente  di cui al comma 421, da utilizzare con le
          modalita'   previste   dal   decreto  di  cui  al  medesimo
          comma 421,  nonche'  fino a 5 milioni di euro per programmi
          di  ricerca e sperimentazione del Ministero delle politiche
          agricole  e  forestali nel campo bioenergetico. Il restante
          importo e' destinato alla costituzione di un apposito fondo
          per   la   promozione   e   lo   sviluppo   delle   filiere
          agroenergetiche,    anche   attraverso   l'istituzione   di
          certificati   per   l'incentivazione,   la   produzione   e
          l'utilizzo di biocombustibili da trazione.».
              -  Per  il testo dell'art. 17, commi 3 e 4, della legge
          24 agosto 1988, n. 400, si veda la nota alle premesse.