LEGGE 6 febbraio 2007, n. 13

Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee - Legge comunitaria 2006.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 4/3/2007 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 23/06/2018)
Testo in vigore dal: 4-3-2007
                              Art. 10.
(Introduzione  dell'articolo 9-bis della legge 18 aprile 2005, n. 62,
e  altre  disposizioni  per  l'attuazione della direttiva 2004/39/CE,
come  modificata  dalla  direttiva  2006/31/CE, in materia di mercati
                    degli strumenti finanziari).
   1.  Dopo  l'articolo  9  della  legge  18  aprile  2005, n. 62, e'
inserito il seguente:
   "Art.   9-bis.   -  (Attuazione  della  direttiva  2004/39/CE  del
Parlamento  europeo  e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa ai
mercati   degli  strumenti  finanziari,  che  modifica  le  direttive
85/611/CEE  e  93/6/CEE  del  Consiglio e la direttiva 2000/12/CE del
Parlamento  europeo  e  del  Consiglio  e  che  abroga  la  direttiva
93/22/CEE  del  Consiglio,  nonche'  della  direttiva  2006/31/CE del
Parlamento  europeo  e del Consiglio, del 5 aprile 2006, che modifica
la  direttiva  2004/39/CE).  -  1.  Nella predisposizione del decreto
legislativo   per   l'attuazione   della   direttiva  2004/39/CE  del
Parlamento  europeo  e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa ai
mercati   degli  strumenti  finanziari,  che  modifica  le  direttive
85/611/CEE  e  93/6/CEE  del  Consiglio e la direttiva 2000/12/CE del
Parlamento  europeo  e  del  Consiglio  e  che  abroga  la  direttiva
93/22/CEE  del  Consiglio,  nonche'  della  direttiva  2006/31/CE del
Parlamento  europeo  e del Consiglio, del 5 aprile 2006, che modifica
la  direttiva  2004/39/CE,  il  Governo e' tenuto a seguire, oltre ai
principi  e criteri direttivi di cui all'articolo 2, anche i seguenti
principi e criteri direttivi:
   a)  apportare  al  testo  unico  delle  disposizioni in materia di
intermediazione   finanziaria,  di  cui  al  decreto  legislativo  24
febbraio  1998,  n. 58, e successive modificazioni, le modifiche e le
integrazioni  necessarie  al  corretto  e integrale recepimento della
direttiva  e  delle  relative  misure  di esecuzione nell'ordinamento
nazionale   attribuendo  le  competenze  rispettivamente  alla  Banca
d'Italia  e  alla  Commissione  nazionale  per le societa' e la borsa
(CONSOB)  secondo  i  principi  di cui agli articoli 5 e 6 del citato
testo  unico, e successive modificazioni, e confermando la disciplina
prevista per i mercati all'ingrosso di titoli di Stato;
   b)  recepire  le  nozioni  di servizi e attivita' di investimento,
nonche'   di  servizi  accessori  e  strumenti  finanziari  contenute
nell'allegato  I alla direttiva; attribuire alla CONSOB, d'intesa con
la  Banca  d'Italia,  il  potere di recepire le disposizioni adottate
dalla  Commissione  ai  sensi  dell'articolo  4,  paragrafo  2, della
direttiva;
   c)  prevedere che l'esercizio nei confronti del pubblico, a titolo
professionale,  dei  servizi  e  delle  attivita' di investimento sia
riservato  alle banche e ai soggetti abilitati costituiti in forma di
societa'  per azioni nonche', limitatamente al servizio di consulenza
in  materia  di  investimenti,  alle  persone fisiche in possesso dei
requisiti   di   professionalita',   onorabilita',   indipendenza   e
patrimoniali   stabiliti   con   regolamento  adottato  dal  Ministro
dell'economia e delle finanze, sentite la Banca d'Italia e la CONSOB.
Resta  ferma  l'abilitazione  degli agenti di cambio ad esercitare le
attivita' previste dall'ordinamento nazionale;
   d)   prevedere   che  la  gestione  di  sistemi  multilaterali  di
negoziazione  sia  consentita  anche  alle  societa'  di  gestione di
mercati   regolamentati   previa  verifica  della  sussistenza  delle
condizioni indicate dalla direttiva;
   e)  individuare  nella  CONSOB,  in  coordinamento  con  la  Banca
d'Italia,  l'autorita'  unica competente per i fini di collaborazione
con  le  autorita'  competenti  degli  Stati  membri  stabiliti nella
direttiva  e  nelle  relative  misure  di  esecuzione  adottate dalla
Commissione  europea  secondo  la  procedura  di cui all'articolo 64,
paragrafo 2, della medesima direttiva;
   f)  stabilire  i  criteri  generali  di condotta che devono essere
osservati  dai  soggetti  abilitati  nella  prestazione dei servizi e
delle  attivita' di investimento e dei servizi accessori, ispirati ai
principi   di   cura   dell'interesse   del  cliente,  tenendo  conto
dell'integrita'   del   mercato  e  delle  specificita'  di  ciascuna
categoria  di  investitori,  quali  i clienti al dettaglio, i clienti
professionali e le controparti qualificate;
   g)  prevedere che siano riconosciute come controparti qualificate,
ai  fini  dell'applicazione delle regole di condotta, le categorie di
soggetti espressamente individuate come tali dalla direttiva, nonche'
le  corrispondenti  categorie  di soggetti di Paesi terzi; attribuire
alla CONSOB, sentita la Banca d'Italia, il potere di disciplinare con
regolamento,  tenuto  conto delle misure di esecuzione adottate dalla
Commissione  europea  secondo  la  procedura  di cui all'articolo 64,
paragrafo  2,  della  direttiva,  i  requisiti  di altre categorie di
soggetti   che   possono   essere   riconosciuti   come   controparti
qualificate;
   h) attribuire alla CONSOB, sentita la Banca d'Italia, il potere di
disciplinare  con  regolamento,  in conformita' alla direttiva e alle
relative  misure  di  esecuzione  adottate dalla Commissione europea,
secondo  la  procedura  di  cui  all'articolo  64, paragrafo 2, della
medesima direttiva, le seguenti materie relative al comportamento che
i soggetti abilitati devono tenere:
   1)  le misure e gli strumenti per identificare, prevenire, gestire
e  rendere  trasparenti  i conflitti di interesse, inclusi i principi
che   devono   essere  seguiti  dalle  imprese  nell'adottare  misure
organizzative e politiche di gestione dei conflitti;
   2)  gli  obblighi  di informazione, con particolare riferimento al
grado   di   rischiosita'  di  ciascun  tipo  specifico  di  prodotti
finanziari  e delle gestioni di portafogli di investimento offerti; a
tale  fine,  la  CONSOB  puo'  avvalersi  della  collaborazione delle
associazioni  maggiormente  rappresentative  dei soggetti abilitati e
del  Consiglio  nazionale  dei  consumatori  e  degli utenti previsto
dall'articolo   136  del  codice  del  consumo,  di  cui  al  decreto
legislativo 6 settembre 2005, n. 206;
   3) la valutazione dell'adeguatezza delle operazioni;
   4)  l'affidamento  a  terzi,  da  parte dei soggetti abilitati, di
funzioni operative;
   5) le misure da adottare per ottenere nell'esecuzione degli ordini
il  miglior  risultato  possibile  per  i  clienti,  ivi  incluse  le
modalita' di registrazione e conservazione degli ordini stessi;
   i)  disciplinare l'attivita' di gestione dei sistemi multilaterali
di  negoziazione  conferendo  alla  CONSOB il potere di stabilire con
proprio regolamento i criteri di funzionamento dei sistemi stessi;
   l)  al  fine  di  garantire  l'effettiva  integrazione dei mercati
azionari e il rafforzamento dell'efficacia del processo di formazione
dei   prezzi,   eliminando  gli  ostacoli  che  possono  impedire  il
consolidamento  delle  informazioni messe a disposizione del pubblico
nei  diversi sistemi di negoziazione, attribuire alla CONSOB, sentita
la   Banca   d'Italia,   per   i   mercati   all'ingrosso  di  titoli
obbligazionari  privati  e  pubblici,  diversi  dai  titoli di Stato,
nonche'  per  gli scambi di strumenti previsti dall'articolo 1, comma
2,  lettera  d),  del  testo  unico  di cui al decreto legislativo 24
febbraio  1998,  n.  58, e di strumenti finanziari derivati su titoli
pubblici,  su  tassi  di  interesse  e  su  valute,  e  al  Ministero
dell'economia e delle finanze, sentite la Banca d'Italia e la CONSOB,
per i mercati all'ingrosso dei titoli di Stato, il potere di:
   1)  disciplinare  il  regime  di  trasparenza  pre-negoziazione  e
post-negoziazione  per  le operazioni riguardanti azioni ammesse alla
negoziazione   nei  mercati  regolamentati,  effettuate  nei  mercati
medesimi,   nei   sistemi   multilaterali  di  negoziazione  e  dagli
internalizzatori sistematici;
   2)  estendere, in tutto o in parte, quando cio' sia necessario per
la   tutela   degli  investitori,  il  regime  di  trasparenza  delle
operazioni  aventi  ad  oggetto  strumenti  finanziari  diversi dalle
azioni ammesse alle negoziazioni nei mercati regolamentati;
   m)   conferire   alla   CONSOB   il  potere  di  disciplinare  con
regolamento,   in   conformita'  alla  direttiva  e  alle  misure  di
esecuzione  adottate  dalla Commissione europea, secondo la procedura
di  cui  all'articolo  64,  paragrafo 2, della medesima direttiva, le
seguenti materie:
   1)  il  contenuto  e le modalita' di comunicazione alla CONSOB, da
parte  degli  intermediari,  delle  operazioni  concluse  riguardanti
strumenti   finanziari   ammessi   alle   negoziazioni   nei  mercati
regolamentati  prevedendo  anche  l'utilizzo  di  sistemi di notifica
approvati dalla CONSOB stessa;
   2)  l'estensione degli obblighi di comunicazione alla CONSOB delle
operazioni  concluse da parte degli intermediari anche agli strumenti
finanziari  non  ammessi  alle negoziazioni sui mercati regolamentati
quando  cio'  sia  necessario  al  fine di assicurare la tutela degli
investitori;
   3)  i  requisiti  di organizzazione delle societa' di gestione dei
mercati regolamentati;
   n) prevedere che la CONSOB possa individuare i criteri generali ai
quali devono adeguarsi i regolamenti, adottati ai sensi dell'articolo
62 del testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.
58,  e  successive  modificazioni,  di  gestione e organizzazione dei
mercati  regolamentati in materia di ammissione, sospensione e revoca
degli  strumenti  finanziari  dalle  negoziazioni,  di  accesso degli
operatori e di regolamento delle operazioni concluse su tali mercati,
in   conformita'   ai   principi   di  trasparenza,  imparzialita'  e
correttezza  stabiliti  dalla  direttiva e dalle misure di esecuzione
adottate  dalla  Commissione  europea,  secondo  la  procedura di cui
all'articolo 64, paragrafo 2, della medesima direttiva;
   o)  conferire  alla  CONSOB,  d'intesa  con  la Banca d'Italia, il
potere di disciplinare con regolamento, in conformita' alla direttiva
e  alle  relative  misure  di  esecuzione  adottate dalla Commissione
europea,  secondo  la  procedura di cui all'articolo 64, paragrafo 2,
della  medesima direttiva, i criteri non discriminatori e trasparenti
in  base  ai  quali  subordinare  la  designazione  e  l'accesso alle
controparti  centrali  o  ai  sistemi  di  compensazione,  garanzia e
regolamento ai sensi degli articoli 34, 35 e 46 della direttiva;
   p) conferire alla CONSOB il potere di disporre la sospensione o la
revoca di uno strumento finanziario dalla negoziazione;
   q)  prevedere  che  la  CONSOB  vigili affinche' la prestazione in
Italia   di  servizi  di  investimento  da  parte  di  succursali  di
intermediari   comunitari   avvenga  nel  rispetto  delle  misure  di
esecuzione  degli  articoli  19, 21, 22, 25, 27 e 28 della direttiva,
ferme  restando  le  competenze delle altre autorita' stabilite dalla
legge;
   r)  prevedere la possibilita' per gli intermediari di avvalersi di
promotori  finanziari,  secondo  i  principi  gia' previsti dal testo
unico  di  cui  al  decreto  legislativo  24  febbraio 1998, n. 58, e
successive modificazioni;
   s)  attribuire  alla  Banca  d'Italia  e  alla  CONSOB i poteri di
vigilanza  e  di  indagine previsti dall'articolo 50 della direttiva,
secondo  i  criteri  e le modalita' previsti dall'articolo 187-octies
del  testo  unico  di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.
58;
   t)  prevedere,  fatte  salve  le sanzioni penali gia' previste dal
testo  unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e
successive  modificazioni,  per le violazioni delle regole dettate in
attuazione della direttiva: l'applicazione di sanzioni amministrative
pecuniarie  non inferiori nel minimo a euro 2.500 e non superiori nel
massimo  a  euro  250.000;  la  responsabilita'  amministrativa delle
persone  giuridiche;  l'esclusione  della  facolta'  di  pagamento in
misura  ridotta  di cui all'articolo 16 della legge 24 novembre 1981,
n.  689,  e successive modificazioni; l'adeguamento alla complessita'
dei  procedimenti  sanzionatori  dei  termini entro i quali procedere
alle  contestazioni;  la  pubblicita'  delle  sanzioni,  salvo che la
pubblicazione possa mettere gravemente a rischio i mercati finanziari
o arrecare un danno sproporzionato alle parti coinvolte;
   u)  estendere  l'applicazione  del  codice  del consumo, di cui al
decreto  legislativo  6  settembre  2005,  n.  206, alla tutela degli
interessi  collettivi  dei  consumatori  nelle materie previste dalla
direttiva;
   v)  prevedere  procedure  per  la  risoluzione  stragiudiziale  di
controversie  relative  alla prestazione di servizi e di attivita' di
investimento  e  di  servizi  accessori  da  parte  delle  imprese di
investimento,  che consentano anche misure di efficace collaborazione
nella composizione delle controversie transfrontaliere;
   z)  disciplinare  i  rapporti  con  le  autorita' estere anche con
riferimento  ai  poteri cautelari esercitabili nelle materie previste
dalla direttiva.
   2.  All'attuazione  del  presente articolo si provvede nell'ambito
delle   risorse   umane,   strumentali   e   finanziarie  previste  a
legislazione  vigente  e  senza nuovi o maggiori oneri a carico della
finanza pubblica".
   2.   Ai  fini  del  recepimento  della  direttiva  2004/39/CE  del
Parlamento  europeo  e  del  Consiglio,  del  21  aprile  2004,  come
modificata  dalla  direttiva  2006/31/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 5 aprile 2006, il termine per l'esercizio della delega
previsto  dall'articolo  1  della  legge  18  aprile  2005, n. 62, e'
prorogato fino al 31 gennaio 2007.
   3.  Dopo  il  comma  1  dell'articolo  25  del  testo  unico delle
disposizioni  in  materia  di  intermediazione finanziaria, di cui al
decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e' inserito il seguente:
   "1-bis. Nei mercati regolamentati di strumenti finanziari previsti
dall'articolo 1, comma 2, lettere f), g), h), i) e j), su merci e sui
relativi   indici,   limitatamente   al   settore   dell'energia,  le
negoziazioni  in  conto proprio possono essere effettuate da soggetti
diversi da quelli di cui al comma 1 del presente articolo".
   4.  All'articolo  78 del testo unico di cui al decreto legislativo
24 febbraio 1998, n. 58, e' aggiunto, in fine, il seguente comma:
   "3-bis.  L'attivita'  di  organizzazione e gestione dei sistemi di
scambi  organizzati  di strumenti finanziari e' riservata ai soggetti
abilitati  alla prestazione di servizi di investimento, alle societa'
di gestione dei mercati regolamentati e, limitatamente agli strumenti
finanziari derivati su tassi di interesse e valute, anche ai soggetti
che organizzano e gestiscono scambi di fondi interbancari".
   5.  La  disposizione di cui al comma 4 entra in vigore centottanta
giorni  dopo  la  data  di  pubblicazione  della presente legge nella
Gazzetta Ufficiale.
   6.  Gli  articoli  9, 10 e 14, comma 1, lettera a), della legge 28
dicembre 2005, n. 262, sono abrogati.
          Note all'art. 10:
              -  Il  testo dell'art. 1 della legge 18 aprile 2005, n.
          62,  (Disposizioni  per l'adempimento di obblighi derivanti
          dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee. Legge
          comunitaria   2004)  pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale
          27 aprile 2005, n. 96, S.O., e' il seguente:
              «Art.   1   (Delega  al  Governo  per  l'attuazione  di
          direttive  comunitarie).  -  1.  Il  Governo e' delegato ad
          adottare,  entro  il termine di diciotto mesi dalla data di
          entrata   in   vigore   della  presente  legge,  i  decreti
          legislativi recanti le norme occorrenti per dare attuazione
          alle  direttive comprese negli elenchi di cui agli allegati
          A e B.
              2.  I  decreti  legislativi sono adottati, nel rispetto
          dell'art.  14  della  legge  23 agosto  1988,  n.  400,  su
          proposta  del  Presidente  del Consiglio dei ministri o del
          Ministro  per  le  politiche comunitarie e del Ministro con
          competenza  istituzionale  prevalente  per  la  materia, di
          concerto   con   i  Ministri  degli  affari  esteri,  della
          giustizia,  dell'economia  e  delle finanze e con gli altri
          Ministri   interessati   in   relazione  all'oggetto  della
          direttiva.
              3.   Gli   schemi   dei   decreti  legislativi  recanti
          attuazione  delle  direttive  comprese  nell'elenco  di cui
          all'allegato  B, nonche', qualora sia previsto il ricorso a
          sanzioni   penali,  quelli  relativi  all'attuazione  delle
          direttive  elencate  nell'allegato  A, sono trasmessi, dopo
          l'acquisizione  degli  altri  pareri  previsti dalla legge,
          alla  Camera  dei  deputati  e  al  Senato della Repubblica
          perche'  su  di  essi sia espresso il parere dei competenti
          organi  parlamentari. Decorsi quaranta giorni dalla data di
          trasmissione,  i decreti sono emanati anche in mancanza del
          parere.  Qualora  il  termine  per l'espressione del parere
          parlamentare  di  cui  al  presente comma, ovvero i diversi
          termini previsti dai commi 4 e 8, scadano nei trenta giorni
          che precedono la scadenza dei termini previsti ai commi 1 o
          5  o  successivamente,  questi  ultimi  sono  prorogati  di
          novanta giorni.
              4.   Gli   schemi   dei   decreti  legislativi  recanti
          attuazione  della  direttiva  2003/10/CE,  della  direttiva
          2003/20/CE,  della  direttiva  2003/35/CE,  della direttiva
          2003/42/CE,  della  direttiva  2003/59/CE,  della direttiva
          2003/85/CE,  della  direttiva  2003/87/CE,  della direttiva
          2003/99/CE,   della   direttiva   2003/122/Euratom,   della
          direttiva  2004/8/CE,  della  direttiva  2004/12/CE,  della
          direttiva  2004/17/CE,  della  direttiva  2004/18/CE, della
          direttiva  2004/22/CE,  della  direttiva  2004/25/CE, della
          direttiva  2004/35/CE,  della  direttiva  2004/38/CE, della
          direttiva  2004/39/CE,  della  direttiva 2004/67/CE e della
          direttiva   2004/101/CE   sono  corredati  della  relazione
          tecnica  di  cui  all'art.  11-ter,  comma 2,  della  legge
          5 agosto  1978,  n.  468, e successive modificazioni. Su di
          essi   e'  richiesto  anche  il  parere  delle  Commissioni
          parlamentari   competenti  per  i  profili  finanziari.  Il
          Governo,   ove  non  intenda  conformarsi  alle  condizioni
          formulate  con  riferimento  all'esigenza  di  garantire il
          rispetto  dell'art.  81,  quarto comma, della Costituzione,
          ritrasmette  alle  Camere  i testi, corredati dei necessari
          elementi   integrativi   di   informazione,  per  i  pareri
          definitivi  delle  Commissioni  competenti  per  i  profili
          finanziari che devono essere espressi entro venti giorni.
              5.  Entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore
          di  ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, nel
          rispetto  dei  principi  e  criteri direttivi fissati dalla
          presente  legge,  il Governo puo' emanare, con la procedura
          indicata  nei  commi 2,  3  e 4, disposizioni integrative e
          correttive  dei  decreti  legislativi  emanati ai sensi del
          comma 1, fatto salvo quanto previsto dal comma 5-bis.
              5-bis.  Entro  tre anni dalla data di entrata in vigore
          dei  decreti  legislativi  di  cui al comma 1, adottati per
          l'attuazione   delle   direttive  2004/39/CE,  relativa  ai
          mercati   degli   strumenti   finanziari,   e   2004/25/CE,
          concernente  le  offerte pubbliche di acquisto, il Governo,
          nel  rispetto  dei  principi  e  criteri  direttivi  di cui
          all'art.  2  e  con  la  procedura  prevista  dal  presente
          articolo,   puo'   emanare   disposizioni   integrative   e
          correttive   al   fine  di  tenere  conto  delle  eventuali
          disposizioni   di  attuazione  adottate  dalla  Commissione
          europea  secondo  la  procedura  di  cui,  rispettivamente,
          all'art.  64,  paragrafo 2,  della  direttiva 2004/39/CE, e
          all'art. 18, paragrafo 2, della direttiva 2004/25/CE.
              6. In relazione a quanto disposto dall'art. 117, quinto
          comma,    della   Costituzione,   i   decreti   legislativi
          eventualmente   adottati   nelle   materie   di  competenza
          legislativa  delle  regioni  e  delle  province autonome di
          Trento  e di Bolzano entrano in vigore, per le regioni e le
          province  autonome  nelle quali non sia ancora in vigore la
          propria  normativa di attuazione, alla data di scadenza del
          termine   stabilito   per   l'attuazione   della  normativa
          comunitaria  e perdono comunque efficacia a decorrere dalla
          data  di  entrata  in  vigore della normativa di attuazione
          adottata  da  ciascuna  regione  e  provincia  autonoma nel
          rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario
          e,  nelle  materie  di competenza concorrente, dei principi
          fondamentali  stabiliti  dalla  legislazione dello Stato. A
          tale   fine   i   decreti  legislativi  recano  l'esplicita
          indicazione  della  natura  sostitutiva  e  cedevole  delle
          disposizioni in essi contenute.
              7.  Il  Ministro per le politiche comunitarie, nel caso
          in  cui  una  o  piu' deleghe di cui al comma 1 non risulti
          ancora   esercitata  trascorsi  quattro  mesi  dal  termine
          previsto  dalla  direttiva per la sua attuazione, trasmette
          alla  Camera  dei deputati e al Senato della Repubblica una
          relazione che dia conto dei motivi addotti dai Ministri con
          competenza   istituzionale  prevalente  per  la  materia  a
          giustificazione  del  ritardo. Il Ministro per le politiche
          comunitarie  ogni  quattro  mesi informa altresi' la Camera
          dei  deputati  e  il Senato della Repubblica sullo stato di
          attuazione  delle  direttive da parte delle regioni e delle
          province autonome.
              8. Il Governo, quando non intende conformarsi ai pareri
          parlamentari  di cui al comma 3, relativi a sanzioni penali
          contenute  negli  schemi  di  decreti  legislativi  recanti
          attuazione  delle  direttive comprese negli allegati A e B,
          ritrasmette   con  le  sue  osservazioni  e  con  eventuali
          modificazioni i testi alla Camera dei deputati ed al Senato
          della  Repubblica  per il parere definitivo che deve essere
          espresso entro venti giorni.».
              -  La direttiva 2004/39/CE e' pubblicata nella G.U.C.E.
          n. L 145 del 30 aprile 2004.
              -  La direttiva 2006/31/CE e' pubblicata nella G.U.C.E.
          n. L 114 del 27 aprile 2006.
              -  Si  riporta  il  testo  degli  articoli 25  e 78 del
          decreto  legislativo  24 febbraio  1998, n. 58 (Testo unico
          delle    disposizioni   in   materia   di   intermediazione
          finanziaria,  ai  sensi  degli  articoli 8 e 21 della legge
          6 febbraio   1996,   n.  52  -  pubblicato  nella  Gazzetta
          Ufficiale  26 marzo  1998,  n.  71, Supplemento ordinario),
          come modificato dalla presente legge:
              «Art.   25   (Attivita'  di  negoziazione  nei  mercati
          regolamentati).   -   1. Le   SIM   e  le  banche  italiane
          autorizzate  all'esercizio  dei servizi di negoziazione per
          conto proprio e per conto terzi possono operare nei mercati
          regolamentati   italiani,  nei  mercati  comunitari  e  nei
          mercati  extracomunitari riconosciuti dalla CONSOB ai sensi
          dell'art.  67.  Le  imprese  di investimento comunitarie ed
          extracomunitarie     e    le    banche    comunitarie    ed
          extracomunitarie  autorizzate  all'esercizio  dei  medesimi
          servizi possono operare nei mercati regolamentati italiani.
              1-bis.   Nei   mercati   regolamentati   di   strumenti
          finanziari  previsti  dall'art. 1, comma 2, lettere f), g),
          h),  i) e j), su merci e sui relativi indici, limitatamente
          al  settore  dell'energia, le negoziazioni in conto proprio
          possono  essere effettuate da soggetti diversi da quelli di
          cui al comma 1 del presente articolo.
              2.  La  CONSOB  puo'  disciplinare  con  regolamento le
          ipotesi  in  cui la negoziazione degli strumenti finanziari
          trattati  nei  mercati  regolamentati  italiani deve essere
          eseguita  nei  mercati regolamentati; in tale eventualita',
          conformemente  alla  normativa  comunitaria,  stabilisce le
          condizioni in presenza delle quali l'obbligo non sussiste.
              3. Il comma 2 non si applica alle negoziazioni aventi a
          oggetto titoli di Stato o garantiti dallo Stato.».
              «Art.  78 (Scambi organizzati di strumenti finanziari).
          -  1.  La  CONSOB  puo' richiedere agli organizzatori, agli
          emittenti  e agli operatori dati, notizie e documenti sugli
          scambi organizzati di strumenti finanziari.
              2.  Ai  fini  della tutela degli investitori, la CONSOB
          puo':
                a) stabilire  le modalita', i termini e le condizioni
          dell'informazione del pubblico riguardante gli scambi;
                b) sospendere  e,  nei  casi  piu' gravi, vietare gli
          scambi   quando  cio'  sia  necessario  per  evitare  gravi
          pregiudizi alla tutela degli investitori.
              3.  I  provvedimenti previsti dal comma 2 sono adottati
          dalla  CONSOB, sentita la Banca d'Italia, quando riguardano
          scambi  all'ingrosso  di  titoli  obbligazionari  privati e
          pubblici,  diversi  dai  titoli di Stato, nonche' scambi di
          strumenti  previsti  dall'art.  1, comma 2, lettera d) e di
          strumenti  finanziari derivati su titoli pubblici, su tassi
          di  interesse  e su valute, e dal Ministero dell'economia e
          delle  finanze,  sentite  la  Banca  d'Italia  e la CONSOB,
          quando riguardano scambi all'ingrosso di titoli di Stato.
              3-bis.  L'attivita'  di  organizzazione  e gestione dei
          sistemi  di  scambi  organizzati di strumenti finanziari e'
          riservata ai soggetti abilitati alla prestazione di servizi
          di  investimento,  alle  societa'  di  gestione dei mercati
          regolamentati  e,  limitatamente  agli strumenti finanziari
          derivati  su tassi di interesse e valute, anche ai soggetti
          che    organizzano    e    gestiscono   scambi   di   fondi
          interbancari.».
              -  Gli articoli 9 e 10 della legge 28 dicembre 2005, n.
          262   (Disposizioni  per  la  tutela  del  risparmio  e  la
          disciplina   dei  mercati  finanziari  -  pubblicata  nella
          Gazzetta   Ufficiale  28  dicembre  2005,  n.  301,  S.O.),
          abrogati della presente legge, recavano:
              «Art.  9.  Conflitti  d'interessi  nella  gestione  dei
          patrimoni   di   organismi  d'investimento  collettivo  del
          risparmio   e  di  prodotti  assicurativi  e  previdenziali
          nonche' nella gestione di portafogli su base individuale».
              «Art.  10.  Conflitti d'interessi nella prestazione dei
          servizi d'investimento».
              -  Si  riporta il testo dell'art. 14 della legge n. 262
          del 2005 come modificato dalla presente legge:
              «Art.  14  (Modifiche al testo unico delle disposizioni
          in  materia  di intermediazione finanziaria). - 1. Al testo
          unico  di  cui  al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.
          58,  e successive modificazioni, sono apportate le seguenti
          modificazioni:
                a) (abrogato);
                b) all'art. 31:
                  1) Il comma 4 e' sostituito dal seguente:
              «4. E' istituito l'albo unico dei promotori finanziari,
          articolato  in  sezioni territoriali. Alla tenuta dell'albo
          provvede   un   organismo   costituito  dalle  associazioni
          professionali  rappresentative dei promotori e dei soggetti
          abilitati.  L'organismo  ha  personalita'  giuridica  ed e'
          ordinato   in   forma   di   associazione,   con  autonomia
          organizzativa  e  statutaria, nel rispetto del principio di
          articolazione   territoriale   delle  proprie  strutture  e
          attivita'.  Nell'ambito della propria autonomia finanziaria
          l'organismo  determina  e  riscuote i contributi e le altre
          somme dovute dagli iscritti e dai richiedenti l'iscrizione,
          nella  misura necessaria per garantire lo svolgimento delle
          proprie  attivita'.  Esso provvede all'iscrizione all'albo,
          previa  verifica  dei  necessari  requisiti,  e svolge ogni
          altra   attivita'   necessaria  per  la  tenuta  dell'albo.
          L'organismo  opera  nel rispetto dei principi e dei criteri
          stabiliti   con   regolamento  dalla  CONSOB,  e  sotto  la
          vigilanza della medesima»;
                2)  al  comma 5, secondo periodo, le parole: «indette
          dalla CONSOB» sono soppresse;
                3) il comma 6 e' sostituito dal seguente:
              «6.  La CONSOB determina, con regolamento, i principi e
          i criteri relativi:
                a) alla  formazione  dell'albo previsto dal comma 4 e
          alle relative forme di pubblicita';
                b) ai    requisiti    di   rappresentativita'   delle
          associazioni  professionali  dei promotori finanziari e dei
          soggetti abilitati;
                c) all'iscrizione  all'albo  previsto  dal  comma 4 e
          alle cause di sospensione, di radiazione e di riammissione;
                d) alle cause di incompatibilita';
                e) ai   provvedimenti   cautelari   e  alle  sanzioni
          disciplinati,  rispettivamente,  dagli  articoli 55 e 196 e
          alle violazioni cui si applicano le sanzioni previste dallo
          stesso art. 196, comma 1;
                f) all'esame,  da  parte  della  stessa  CONSOB,  dei
          reclami   contro  le  delibere  dell'organismo  di  cui  al
          comma 4,    relative   ai   provvedimenti   indicati   alla
          lettera c);
                g) alle  regole  di  presentazione e di comportamento
          che  i  promotori  finanziari devono osservare nei rapporti
          con la clientela;
                h) alle  modalita'  di  tenuta  della  documentazione
          concernente l'attivita' svolta dai promotori finanziari;
                i) all'attivita'  dell'organismo  di cui al comma 4 e
          alle  modalita' di esercizio della vigilanza da parte della
          stessa CONSOB;
                l) alle  modalita' di aggiornamento professionale dei
          promotori finanziari»;
                c) all'art. 62:
                  1) dopo il comma 1 e' inserito il seguente:
                «1-bis.  Qualora le azioni della societa' di gestione
          siano  quotate  in un mercato regolamentato, il regolamento
          di   cui   al   comma 1  e'  deliberato  dal  consiglio  di
          amministrazione della societa' medesima»;
                  2) dopo il comma 2 e' inserito il seguente:
              «2-bis.  Il regolamento puo' stabilire che le azioni di
          societa'  controllanti,  il  cui attivo sia prevalentemente
          composto  dalla partecipazione, diretta o indiretta, in una
          o   piu'   societa'   con   azioni   quotate   in   mercati
          regolamentati,  vengano  negoziate in segmento distinto del
          mercato»;
                  3) dopo il comma 3 e' aggiunto il seguente:
              «3-bis. La CONSOB determina con proprio regolamento:
                a) i   criteri   di   trasparenza   contabile   e  di
          adeguatezza della struttura organizzativa e del sistema dei
          controlli interni che le societa' controllate, costituite e
          regolate  dalla  legge di Stati non appartenenti all'Unione
          europea,   devono  rispettare  affinche'  le  azioni  della
          societa'  controllante possano essere quotate in un mercato
          regolamentato  italiano. Si applica la nozione di controllo
          di cui all'art. 93;
                b) le  condizioni in presenza delle quali non possono
          essere quotate le azioni di societa' controllate sottoposte
          all'attivita'   di   direzione  e  coordinamento  di  altra
          societa';
                c) i   criteri   di   trasparenza   e  i  limiti  per
          l'ammissione alla quotazione sul mercato mobiliare italiano
          delle societa' finanziarie, il cui patrimonio e' costituito
          esclusivamente da partecipazioni»;
                d) all'art. 64:
                  1)  al comma 1, lettera c), sono aggiunte, in fine,
          le  seguenti  parole: «e comunica immediatamente le proprie
          decisioni  alla  CONSOB;  l'esecuzione  delle  decisioni di
          ammissione  e  di  esclusione  e'  sospesa  finche' non sia
          decorso il termine indicato al comma 1-bis, lettera a)»;
                  2) dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti:
              «1-bis. La CONSOB:
                a) puo'   vietare  l'esecuzione  delle  decisioni  di
          ammissione e di esclusione ovvero ordinare la revoca di una
          decisione di sospensione degli strumenti finanziari e degli
          operatori  dalle  negoziazioni,  entro  cinque  giorni  dal
          ricevimento   della   comunicazione   di  cui  al  comma 1,
          lettera c),  se,  sulla  base degli elementi informativi in
          suo possesso, ritiene la decisione contraria alle finalita'
          di cui all'art. 74, comma 1;
                b) puo'  chiedere  alla societa' di gestione tutte le
          informazioni  che  ritenga  utili  per  i  fini di cui alla
          lettera a);
                c) puo'    chiedere   alla   societa'   di   gestione
          l'esclusione  o la sospensione degli strumenti finanziari e
          degli operatori dalle negoziazioni.
              1-ter.  L'ammissione,  l'esclusione  e  la  sospensione
          dalle negoziazioni degli strumenti finanziari emessi da una
          societa'  di  gestione  in  un mercato da essa gestito sono
          disposte dalla CONSOB. In tali casi, la CONSOB determina le
          modificazioni  da  apportare al regolamento del mercato per
          assicurare  la  trasparenza,  l'ordinato  svolgimento delle
          negoziazioni  e  la  tutela  degli investitori, nonche' per
          regolare  le ipotesi di conflitto d'interessi. L'ammissione
          dei  suddetti  strumenti e' subordinata all'adeguamento del
          regolamento del relativo mercato»;
                e) all'art.  74,  dopo  il  comma 1  e'  inserito  il
          seguente:
              «1-bis.   La   CONSOB   vigila   sul   rispetto   delle
          disposizioni  del  regolamento  del  mercato, relative agli
          strumenti  finanziari  di  cui all'art. 64, comma 1-ter, da
          parte della societa' di gestione»;
                f) all'art.  94  e'  aggiunto,  in  fine, il seguente
          comma:
              «5-bis.  La CONSOB determina quali strumenti o prodotti
          finanziari, quotati in mercati regolamentati ovvero diffusi
          fra  il  pubblico  ai  sensi  dell'art.  116  e individuati
          attraverso  una  particolare  denominazione o sulla base di
          specifici  criteri qualificativi, devono avere un contenuto
          tipico determinato»;
                g) all'art. 114:
                  1) Il comma 5 e' sostituito dal seguente:
              «5.  La  CONSOB puo', anche in via generale, richiedere
          ai  soggetti  indicati  nel  comma 1,  ai  componenti degli
          organi  di  amministrazione  e  controllo  e  ai dirigenti,
          nonche'   ai  soggetti  che  detengono  una  partecipazione
          rilevante  ai  sensi  dell'art.  120 o che partecipano a un
          patto  previsto  dall'art. 122 che siano resi pubblici, con
          le   modalita'  da  essa  stabilite,  notizie  e  documenti
          necessari  per  l'informazione  del  pubblico.  In  caso di
          inottemperanza, la CONSOB provvede direttamente a spese del
          soggetto inadempiente»;
                  2) il comma 8 e' sostituito dal seguente:
              «8.  I  soggetti  che producono o diffondono ricerche o
          valutazioni,  con  l'esclusione  delle  societa' di rating,
          riguardanti gli strumenti finanziari indicati all'art. 180,
          comma 1,  lettera a),  o  gli  emittenti di tali strumenti,
          nonche'   i  soggetti  che  producono  o  diffondono  altre
          informazioni  che  raccomandano  o  propongono strategie di
          investimento  destinate  ai  canali  di  divulgazione  o al
          pubblico, devono presentare l'informazione in modo corretto
          e comunicare l'esistenza di ogni loro interesse o conflitto
          di   interessi   riguardo  agli  strumenti  finanziari  cui
          l'informazione si riferisce»;
                h) all'art. 115:
                  1)  al  comma 1,  la lettera b) e' sostituita dalla
          seguente:
                «b)   assumere   notizie,   anche  mediante  la  loro
          audizione,   dai   componenti  degli  organi  sociali,  dai
          direttori  generali,  dai dirigenti preposti alla redazione
          dei  documenti contabili societari e dagli altri dirigenti,
          dalle  societa' di revisione, dalle societa' e dai soggetti
          indicati nella lettera a)»;
                  2)   al  comma 1,  lettera c),  le  parole:  «nella
          lettera a)»   sono   sostituite   dalle   seguenti:  «nelle
          lettere a)   e b),  al  fine  di  controllare  i  documenti
          aziendali e di acquisirne copia»;
                  3)  al  comma 2, le parole: «dalle lettere a) e b)»
          sono   sostituite  dalle  seguenti:  «dalle  lettere a), b)
          e c)»;
                i) dopo l'art. 117 sono inseriti i seguenti:
              «Art.  117-bis (Fusioni fra societa' con azioni quotate
          e  societa' con azioni non quotate). - 1. Sono assoggettate
          alle  disposizioni  dell'art.  113 le operazioni di fusione
          nelle  quali  una  societa'  con  azioni  non quotate viene
          incorporata  in  una  societa'  con  azioni quotate, quando
          l'entita'  degli  attivi  di  quest'ultima,  diversi  dalle
          disponibilita'  liquide  e  dalle attivita' finanziarie che
          non  costituiscono immobilizzazioni, sia significativamente
          inferiore alle attivita' della societa' incorporata.
              2.  Fermi  restando  i  poteri  previsti dall'art. 113,
          comma 2,  la  CONSOB,  con  proprio regolamento, stabilisce
          disposizioni  specifiche relative alle operazioni di cui al
          comma 1 del presente articolo.
              Art.   117-ter  (Disposizioni  in  materia  di  finanza
          etica).  -  1.  La CONSOB, previa consultazione con tutti i
          soggetti  interessati  e  sentite le Autorita' di vigilanza
          competenti, determina con proprio regolamento gli specifici
          obblighi  di  informazione  e  di  rendicontazione cui sono
          tenuti  i  soggetti abilitati e le imprese di assicurazione
          che  promuovono prodotti e servizi qualificati come etici o
          socialmente responsabili»;
                l)  nella  parte  IV, titolo III, capo I, dopo l'art.
          118 e' aggiunto il seguente:
              «Art.  118-bis  (Riesame  delle informazioni fornite al
          pubblico).  -  1.  La  CONSOB stabilisce con regolamento le
          modalita'  e  i  termini  per  il  riesame  periodico delle
          informazioni  comunicate  al  pubblico  ai  sensi di legge,
          comprese le informazioni contenute nei documenti contabili,
          dagli emittenti quotati»;
                m) nella  parte  IV, titolo III, capo II, dopo l'art.
          124 e' inserita la seguente sezione:
                           «Sezione I-bis.
        Informazioni sull'adesione a codici di comportamento
              Art.  124-bis  (Obblighi  di  informazione  relativi ai
          codici  di  comportamento).  -  1.  Le  societa'  di cui al
          presente  capo diffondono annualmente, nei termini e con le
          modalita'     stabiliti    dalla    CONSOB,    informazioni
          sull'adesione   a   codici  di  comportamento  promossi  da
          societa'   di   gestione  di  mercati  regolamentati  o  da
          associazioni di categoria degli operatori e sull'osservanza
          degli  impegni  a  cio'  conseguenti,  motivando le ragioni
          dell'eventuale inadempimento.
              Art.  124-ter  (Vigilanza sull'informazione relativa ai
          codici  di  comportamento). - 1. La CONSOB, negli ambiti di
          propria  competenza, stabilisce le forme di pubblicita' cui
          sono  sottoposti  i  codici  di  comportamento  promossi da
          societa'   di   gestione  di  mercati  regolamentati  o  da
          associazioni  di  categoria  degli  operatori, vigila sulla
          veridicita'  delle  informazioni  riguardanti l'adempimento
          degli  impegni assunti, diffuse dai soggetti che vi abbiano
          aderito,  e  irroga  le  corrispondenti sanzioni in caso di
          violazione»;
                n) nella  parte  IV, titolo III, capo II, dopo l'art.
          154 e' inserita la seguente sezione:
                           «Sezione V-bis.
             Redazione dei documenti contabili societari
              Art.  154-bis.  (Dirigente  preposto alla redazione dei
          documenti  contabili societari). - 1. Lo statuto prevede le
          modalita' di nomina di un dirigente preposto alla redazione
          dei    documenti   contabili   societari,   previo   parere
          obbligatorio dell'organo di controllo.
              2.  Gli atti e le comunicazioni della societa' previste
          dalla legge o diffuse al mercato, contenenti informazioni e
          dati sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria
          della   stessa   societa',   sono   accompagnati   da   una
          dichiarazione   scritta   del   direttore  generale  e  del
          dirigente  preposto  alla redazione dei documenti contabili
          societari, che ne attestano la corrispondenza al vero.
              3.  Il  dirigente preposto alla redazione dei documenti
          contabili    societari    predispone   adeguate   procedure
          amministrative  e  contabili  per  la  predisposizione  del
          bilancio   di  esercizio  e,  ove  previsto,  del  bilancio
          consolidato   nonche'   di   ogni  altra  comunicazione  di
          carattere finanziario.
              4.  Al  dirigente preposto alla redazione dei documenti
          contabili societari devono essere conferiti adeguati poteri
          e mezzi per l'esercizio dei compiti attribuiti ai sensi del
          presente articolo.
              5.  Gli  organi  amministrativi delegati e il dirigente
          preposto  alla  redazione dei documenti contabili societari
          attestano  con  apposita relazione, allegata al bilancio di
          esercizio   e,   ove  previsto,  al  bilancio  consolidato,
          l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure di
          cui al comma 3 nel corso dell'esercizio cui si riferisce il
          bilancio,  nonche'  la  corrispondenza  del  bilancio  alle
          risultanze   dei   libri   e   delle  scritture  contabili.
          L'attestazione  e'  resa  secondo  il modello stabilito con
          regolamento dalla CONSOB.
              6.  Le  disposizioni  che  regolano  la responsabilita'
          degli   amministratori  si  applicano  anche  ai  dirigenti
          preposti  alla redazione dei documenti contabili societari,
          in  relazione  ai  compiti  loro spettanti, salve le azioni
          esercitabili in base al rapporto di lavoro con la societa»;
                o) all'art.  190,  comma 2,  dopo  la  lettera d), e'
          aggiunta la seguente:
                «d-bis)   ai   soggetti   che  svolgono  funzioni  di
          amministrazione  o  di  direzione  e  ai  dipendenti  delle
          imprese  di assicurazione, nel caso in cui non osservino le
          disposizioni previste dall'art. 25-bis, commi 1 e 2»;
                p) all'art.  191,  al  comma 1,  le parole: «comma 1»
          sono sostituite dalle seguenti: «commi 1 e 5-bis»;
                q) all'art.   193,   il  comma 1  e'  sostituito  dal
          seguente:
                «1.  Nei  confronti  di societa', enti o associazioni
          tenuti   a   effettuare  le  comunicazioni  previste  dagli
          articoli 113,   114   e  115  e'  applicabile  la  sanzione
          amministrativa  pecuniaria  da cinquemila a cinquecentomila
          euro    per   l'inosservanza   delle   disposizioni   degli
          articoli medesimi    o    delle    relative    disposizioni
          applicative. Si applica il disposto dell'art. 190, comma 3.
          Se  le  comunicazioni sono dovute da una persona fisica, in
          caso  di violazione la sanzione si applica nei confronti di
          quest'ultima».».