LEGGE 17 agosto 2005, n. 174

Disciplina dell'attivita' di acconciatore.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/9/2005 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/08/2012)
vigente al 27/09/2020
Testo in vigore dal: 14-9-2012
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                               Art. 2. 
      (Definizione ed esercizio dell'attivita' di acconciatore) 
 
1. L'attivita' professionale di acconciatore, esercitata in forma  di
impresa ai sensi delle norme vigenti, comprende tutti i trattamenti e
i servizi volti a  modificare,  migliorare,  mantenere  e  proteggere
l'aspetto  estetico  dei  capelli,   ivi   compresi   i   trattamenti
tricologici complementari, che non implicano prestazioni di carattere
medico, curativo o sanitario, nonche'  il  taglio  e  il  trattamento
estetico della barba, e ogni altro servizio inerente o complementare. 
2. L'esercizio dell'attivita' di acconciatore di  cui  alla  presente
legge ed  alla  legge  14  febbraio  1963,  n.  161,  e'  soggetto  a
((segnalazione  certificata  di  inizio  di  attivita'))   ai   sensi
dell'((articolo 19 della legge)) 7 agosto 1990, n. 241, da presentare
allo sportello unico di cui  all'articolo  38  del  decreto-legge  25
giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  6
agosto 2008, n. 133. 
3. L'attivita' di acconciatore puo' essere  svolta  anche  presso  il
domicilio dell'esercente ovvero presso la sede designata dal cliente,
nel rispetto dei criteri stabiliti  dalle  leggi  e  dai  regolamenti
regionali. E' fatta salva la possibilita' di  esercitare  l'attivita'
di acconciatore nei luoghi di cura o di riabilitazione, di detenzione
e nelle caserme o  in  altri  luoghi  per  i  quali  siano  stipulate
convenzioni con pubbliche amministrazioni. 
4. Non e' ammesso lo svolgimento dell'attivita'  di  acconciatore  in
forma ambulante o di posteggio. 
5. I trattamenti e i servizi di cui al comma 1 possono essere  svolti
anche con l'applicazione dei prodotti  cosmetici  definiti  ai  sensi
della legge 11 ottobre 1986, n. 713, e successive modificazioni. Alle
imprese esercenti l'attivita' di acconciatore, che vendono o comunque
cedono alla propria clientela prodotti cosmetici, parrucche e affini,
o  altri  beni  accessori,  inerenti  ai  trattamenti  e  ai  servizi
effettuati, non si applicano le disposizioni  contenute  nel  decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e successive modificazioni. 
6. Per l'effettuazione dei trattamenti e dei servizi di cui al  comma
1, le imprese esercenti l'attivita' di acconciatore possono avvalersi
anche di soggetti non stabilmente inseriti  all'impresa,  purche'  in
possesso dell'abilitazione prevista dall'articolo 3. A tale fine,  le
imprese di cui al presente comma sono autorizzate  a  ricorrere  alle
diverse tipologie contrattuali previste dalla legge. 
7. L'attivita'  professionale  di  acconciatore  puo'  essere  svolta
unitamente a quella di estetista anche in forma di imprese esercitate
nella medesima sede ovvero mediante la costituzione di una  societa'.
E' in ogni caso necessario il possesso dei requisiti richiesti per lo
svolgimento delle distinte attivita'.  Le  imprese  di  acconciatura,
oltre ai trattamenti e  ai  servizi  indicati  al  comma  1,  possono
svolgere esclusivamente prestazioni semplici di manicure  e  pedicure
estetico.