LEGGE 3 agosto 2004, n. 206

Nuove norme in favore delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 26/8/2004 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/04/2017)
Testo in vigore dal: 24-6-2017
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                               Art. 3 
 
  1. A tutti coloro che hanno  subito  un'invalidita'  permanente  di
qualsiasi entita' e grado della capacita' lavorativa, causata da atti
di terrorismo e dalle stragi di tale matrice, e  ai  loro  familiari,
anche  superstiti,  limitatamente  al  coniuge  ed  ai  figli   anche
maggiorenni, ed in  mancanza,  ai  genitori,  siano  essi  dipendenti
pubblici o privati o autonomi, anche sui loro trattamenti diretti  e'
riconosciuto un  aumento  figurativo  di  dieci  anni  di  versamenti
contributivi utili ad aumentare, per una  pari  durata,  l'anzianita'
pensionistica  maturata,  la  misura  della  pensione,   nonche'   il
trattamento di fine rapporto o altro trattamento equipollente. A tale
fine e' autorizzata la spesa di 5.807.000 euro per l'anno 2004  e  di
2.790.000 euro a decorrere dall'anno 2005. 
  1-bis. Ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti spetta,  a
titolo di trattamento equipollente al trattamento di  fine  rapporto,
un'indennita' calcolata applicando l'aliquota del 6,91 per  cento  ad
un importo pari a  dieci  volte  la  media  dei  redditi,  da  lavoro
autonomo ovvero libero professionale  degli  ultimi  cinque  anni  di
contribuzione, rivalutati, ai sensi dell'articolo  3,  comma  5,  del
decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, aumentata del  7,5  per
cento. La predetta indennita' e'  determinata  ed  erogata  in  unica
soluzione nell'anno di decorrenza della pensione. 
  1-ter. I benefici previsti dal comma 1 spettano  al  coniuge  e  ai
figli dell'invalido, anche se il matrimonio e' stato  contratto  o  i
figli  sono  nati   successivamente   all'evento   terroristico.   Se
l'invalido  contrae  matrimonio  dopo  che  il  beneficio  e'   stato
attribuito ai genitori, il coniuge  e  i  figli  di  costui  ne  sono
esclusi. ((i soggetti di cui al  primo  periodo  del  presente  comma
possono  ottenere  l'iscrizione  negli   elenchi   del   collocamento
obbligatorio di cui alla legge 12  marzo  1999,  n.  68,  secondo  le
modalita' previste per i soggetti di cui alla legge 23 novembre 1998,
n. 407)). 
  2. La pensione maturata ai sensi del comma 1 e' esente dall'imposta
sul reddito delle persone fisiche (IRPEF).