LEGGE 20 luglio 2004, n. 215

Norme in materia di risoluzione dei conflitti di interessi.

note: Entrata in vigore della legge: 2-9-2004 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 01/04/2005)
Testo in vigore dal: 7-11-2004
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 7
            Funzioni dell'Autorita' per le garanzie nelle
         comunicazioni in materia di conflitto di interessi

  1.  L'Autorita'  per le garanzie nelle comunicazioni accerta che le
imprese  che  agiscono  nei  settori  ((del  sistema  integrato delle
comunicazioni di cui all'articolo 2, comma 1, lettera g), della legge
3  maggio  2004, n. 112)), e che fanno capo al titolare di cariche di
governo,  al coniuge e ai parenti entro il secondo grado, ovvero sono
sottoposte al controllo dei medesimi soggetti, ai sensi dell'articolo
7  della  legge  10  ottobre  1990,  n.  287,  non  pongano in essere
comportamenti che, in violazione delle disposizioni di cui alla legge
6  agosto  1990,  n.  223,  alla legge 31 luglio 1997, n. 249, e alla
legge 22 febbraio 2000, n. 28, ((nonche' alla legge 3 maggio 2004, n.
112,))  forniscono un sostegno privilegiato al titolare di cariche di
governo.
  2.  Nell'esercizio  delle  funzioni  di  cui  al presente articolo,
l'Autorita'  per le garanzie nelle comunicazioni adotta le procedure,
si   avvale   dei  poteri  ed  applica  le  sanzioni  previsti  dalle
disposizioni   legislative   richiamate  al  comma  1.  Si  applicano
all'Autorita'  per  le  garanzie nelle comunicazioni i commi 4, 5 e 7
dell'articolo 6.
  3.  In  caso  di  accertamento  di comportamenti posti in essere in
violazione  delle  disposizioni di cui al comma 1, l'Autorita' per le
garanzie  nelle  comunicazioni  diffida  l'impresa  a  desistere  dal
comportamento  contestato e ad adottare, ove possibile, le necessarie
misure  correttive.  In  caso  di  inottemperanza  entro  il  termine
assegnato,  l'Autorita'  per le garanzie nelle comunicazioni infligge
all'impresa  che  ha  sostenuto  in  modo privilegiato il titolare di
cariche   di   governo   le   sanzioni  previste  dalle  disposizioni
legislative  richiamate  al  comma  1.  Le  sanzioni  pecuniarie  ivi
previste  sono  aumentate sino a un terzo, in relazione alla gravita'
della violazione.
  4. A seguito degli accertamenti di cui al comma 1 o della eventuale
irrogazione  delle  sanzioni  di  cui  al comma 3, l'Autorita' per le
garanzie    nelle   comunicazioni   riferisce   al   Parlamento   con
comunicazione   motivata  diretta  ai  Presidenti  del  Senato  della
Repubblica  e  della Camera dei deputati, quando l'impresa che agisce
nel settore delle comunicazioni ha posto in essere i comportamenti di
cui  al  comma  1.  Nella segnalazione sono indicati i contenuti e le
modalita'  di  realizzazione del sostegno privilegiato al titolare di
cariche  di  governo  nell'esercizio  delle  sue  funzioni, le misure
correttive  che  si  e'  intimato  di porre in essere, le conseguenze
della situazione di privilegio e le eventuali sanzioni inflitte.
  5.  Entro  novanta  giorni  dalla  data  di entrata in vigore della
presente  legge,  l'Autorita'  per  le  garanzie  nelle comunicazioni
delibera  le procedure istruttorie e i criteri di accertamento per le
attivita'   ad  essa  demandate  dalla  presente  legge,  nonche'  le
opportune modifiche organizzative interne.