LEGGE 29 luglio 2003, n. 229

Interventi in materia di qualita' della regolazione, riassetto normativo e codificazione. - Legge di semplificazione 2001.

note: Entrata in vigore della legge: 9-9-2003 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 26/02/2007)
Testo in vigore dal: 9-9-2003
                              ART. 23.
                           (Abrogazioni).
   1.  A  decorrere  dalla  data  di entrata in vigore della presente
legge, la legge 10 marzo 1969, n. 116, e' abrogata.
   2.  A  decorrere  dalla  data  di entrata in vigore della presente
legge   sono  abrogati  i  commi  13-ter,  13-quater  e  13-quinquies
dell'articolo  3 del decreto-legge 27 aprile 1990, n. 90, convertito,
con modificazioni, dalla legge 26 giugno 1990, n. 165. Gli atti privi
della   dichiarazione   ivi   prevista   sono  sanati  con  efficacia
retroattiva  fermo  il  diritto  maturato  da  terzi  in base ad atto
trascritto  anteriormente  alla  data  di  entrata  in  vigore  della
presente legge.
   3.  A  decorrere  dalla  data  di entrata in vigore della presente
legge  e'  abrogato  l'articolo 7 della legge 8 marzo 1999, n. 50. Le
procedure  avviate  ai sensi del citato articolo 7 per le quali, alla
data  di  entrata  in vigore della presente legge, sia intervenuta la
richiesta  di parere al Consiglio di Stato, possono essere completate
con  l'emanazione  dei  previsti  testi unici entro centoventi giorni
dalla data di entrata in vigore della presente legge.
   4.  A  decorrere  dalla  data  di entrata in vigore della presente
legge,  alla legge 24 novembre 2000, n. 340, all'articolo 1, comma 4,
sono  abrogate  le  lettere  g), h) ed i). A decorrere dalla medesima
data,  riacquistano efficacia le previsioni di cui ai numeri 94, 97 e
98 dell'allegato 1 alla legge 15 marzo 1997, n. 59, nel testo vigente
prima  della  data di entrata in vigore della citata legge n. 340 del
2000.
   5.  All'allegato  1 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive
modificazioni,  sono soppresse le previsioni di cui ai numeri 10, 12,
25, 28, 29, 32, 33, 34, 36, 41, 58, 68, 74, 98-bis, 99, 106, 112-ter,
112-quater e 112-octies.
   6.  All'allegato  1  della legge 8 marzo 1999, n. 50, e successive
modificazioni,  sono soppresse le previsioni di cui ai numeri 17, 22,
38, 39 e 44.
   7.  All'allegato  A  della  legge  24  novembre 2000, n. 340, sono
soppresse le previsioni di cui ai numeri 2, 4, 7, 13, 25, 31, 33, 34,
35, 36, 37, 38, 40, 41, 56, 57, 59 e 60.
       La  presente  legge,  munita  del  sigillo  dello Stato, sara'
inserita   nella   Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della
Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla
e di farla osservare come legge dello Stato.
         Data a Roma, addi' 29 luglio 2003
                               CIAMPI
                                 Berlusconi, Presidente del Consiglio
                              dei Ministri
                                 Mazzella,  Ministro  per la funzione
                              pubblica
   Visto, il Guardasigilli: Castelli

                              --------

             Note all'art. 23:
                 - La  legge  10  marzo  1969, n. 116, abrogata dalla
          presente   legge,  recava:  «Istituzione  di  un  controllo
          qualitativo   sulle  esportazioni  dei  formaggi  «pecorino
          romano»  e  «pecorino  siciliano»  verso  gli  Stati  Uniti
          d'America e il Canada».
                 - Il  testo  dell'art. 3 del decreto-legge 27 aprile
          1990,  n. 90 (Disposizioni in materia di determinazione del
          reddito  ai  fini  delle  imposte  sui redditi, di rimborsi
          dell'imposta   sul   valore   aggiunto   e  di  contenzioso
          tributario,    nonche'    altre    disposizioni   urgenti),
          convertito,  con modificazioni, dalla legge 26 giugno 1990,
          n.  165,  come modificato dalla legge qui pubblicata, e' il
          seguente:
                 «Art. 3. - 1 (aggiunge le lettere d-bis) e d-ter) al
          secondo  comma dell'art. 6 e modifica il quarto comma dello
          stesso  art.  6 del decreto del Presidente della Repubblica
          26 ottobre 1972, n. 633).
                 2.  Ai fini dell'imposta sul valore aggiunto la base
          imponibile  delle assegnazioni in favore dei propri soci di
          alloggi,  adibiti  ad  abitazione  principale, costruiti su
          aree  in  proprieta',  di  cui  all'art. 13, legge 2 luglio
          1949, n. 408, e successive modificazioni e integrazioni, da
          parte  di  cooperative  e  loro consorzi fruenti o meno del
          contributo  dello Stato e degli enti pubblici territoriali,
          e'  costituita  dal  70  per  cento del costo degli alloggi
          medesimi  se  non superiore a quello stabilito dal Comitato
          per  l'edilizia  residenziale.  Per  la  parte eccedente il
          costo  stabilito  dal  Comitato per l'edilizia residenziale
          non opera la riduzione della base imponibile.
                 3.  Ai fini dell'imposta sul valore aggiunto la base
          imponibile  delle assegnazioni in favore dei propri soci di
          alloggi, costruiti su aree in diritto di superficie, di cui
          all'art. 13 della legge 2 luglio 1949, n. 408, e successive
          modificazioni e integrazioni, fruenti o meno del contributo
          dello   Stato   e  degli  enti  pubblici  territoriali,  e'
          costituita  dal  50  per  cento  del  costo  degli  alloggi
          medesimi  se  non superiore a quello stabilito dal Comitato
          per  l'edilizia  residenziale.  Per  la parte eccedente non
          opera la riduzione della base imponibile.
                 4.  La  base  imponibile,  determinata  ai sensi dei
          commi  2  e 3, e' ridotta delle somme versate dai soci alle
          cooperative sino alla data del 31 dicembre 1989.
                 5.  L'imposta  sul  valore  aggiunto  afferente  gli
          acquisti  di  beni  e  servizi  effettuati da cooperative a
          proprieta'   indivisa  per  le  prestazioni  rese  ai  soci
          assegnatari  per l'uso dell'immobile e' detraibile ai sensi
          dell'art. 19 del decreto del Presidente della Repubblica 26
          ottobre 1972, n. 633, a decorrere dal 1° gennaio 1990.
                 6.  La  disposizione di cui all'art. 10, n. 14), del
          decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
          633,  deve intendersi nel senso che l'esenzione dall'IVA si
          applica  anche se il trasporto e' effettuato dal vettore in
          dipendenza  di contratti stipulati con soggetti diversi dal
          viaggiatore.
                 7. Non sono soggette all'imposta sul valore aggiunto
          le   cessioni   di   pubblicazioni  estere  effettuate  nei
          confronti   delle  biblioteche  universitarie,  nonche'  le
          importazioni   dei   detti  beni  effettuate  dagli  stessi
          organismi.
                 8.  Le  agevolazioni  agli  effetti dell'imposta sul
          valore aggiunto previste dall'art. 13, comma 1, della legge
          10   febbraio  1989,  n.  48  e  successive  modificazioni,
          continuano ad applicarsi fino al 31 dicembre 1992.
                 9.  La  disposizione  prevista  dall'art.  74, primo
          comma,   lettera  c),  del  decreto  del  Presidente  della
          Repubblica   26  ottobre  1972,  n.  633,  come  modificato
          dall'art.  34  del  decreto-legge  2  marzo  1989,  n.  69,
          convertito,  con modificazioni, dalla legge 27 aprile 1989,
          n. 154, per le cessioni di supporti integrativi di giornali
          quotidiani e di periodici, si applica anche alle operazioni
          effettuate  anteriormente  al  1°  gennaio 1990. Non si da'
          luogo  a  rimborsi,  ne' e' consentita la variazione di cui
          all'art.  26 del decreto del Presidente della Repubblica 26
          ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni.
                 10.  Ai  fini di quanto disposto dall'art. 74, primo
          comma,   lettera c),   del  decreto  del  Presidente  della
          Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, la diminuzione a titolo
          di  forfettizzazione della resa deve intendersi applicabile
          anche  sui  corrispettivi  relativi alle copie consegnate o
          spedite   in   abbonamento   e   si   considerano  supporti
          integrativi  i  nastri, i dischi, le videocassette ed altri
          supporti  sonori  o  videomagnetici  ceduti,  per un prezzo
          indistinto  ed  in  unica confezione, unitamente a giornali
          quotidiani,  libri  e  periodici, a condizione che il costo
          del  supporto  non sia superiore ai tre quarti del predetto
          prezzo di vendita al pubblico.
                 11.  L'aliquota  dell'imposta  sul  valore  aggiunto
          prevista  dall'art. 8. primo comma, numeri 2), 4) e 5), del
          decreto-legge  31  ottobre  1980,  n.  693, convertito, con
          modificazioni,  dalla  legge  22  dicembre  1980,  n.  891,
          relativa   alle   opere   di   urbanizzazione   primaria  e
          secondaria,  deve  intendersi applicabile anche se le opere
          sono realizzate al di fuori dell'ambito urbano; la medesima
          aliquota  deve  intendersi  applicabile  agli interventi di
          recupero   di  cui  al  n.  6)  dell'art.  8  del  predetto
          decreto-legge  n.  693  del  1980,  effettuati sulle stesse
          opere. Non si fa luogo a rimborso delle imposte pagate.
                 12.  (sostituisce  il  quarto  comma  dell'art.  58,
          decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
          633).
                 13.  Tra  i  servizi  prestati nei porti, aeroporti,
          autoporti  e  negli scali ferroviari di confine riflettenti
          direttamente  il  funzionamento  e  la  manutenzione  degli
          impianti  ovvero il movimento di beni o mezzi di trasporto,
          di  cui all'art. 9, n. 6), del decreto del Presidente della
          Repubblica  26  ottobre 1972, n. 633, si intendono compresi
          anche  quelli  di  rifacimento, completamento, ampliamento,
          ammodernamento,  ristrutturazione  e riqualificazione degli
          impianti   gia'   esistenti,  pur  se  tali  opere  vengono
          dislocate, all'interno dei predetti luoghi. in sede diversa
          dalla  precedente;  si intendono compresi altresi', purche'
          resi  nell'ambito  dei  luoghi  come  sopra  qualificati, i
          servizi relativi al movimento di persone e di assistenza ai
          mezzi  di  trasporto  e quelli di cui al n. 5) dello stesso
          articolo prescindendo    dalla    definitiva   destinazione
          doganale dei beni.
                 13-bis.  Con effetto dalla data di entrata in vigore
          della  legge  di  conversione  del  presente  decreto,  gli
          oggetti  d'arte,  da  arredo  o  di  carattere  ornamentale
          fabbricati   esclusivamente   con   prodotti  lapidei  sono
          soggetti,   ai   fini  dell'imposta  sul  valore  aggiunto,
          all'aliquota ordinaria. Non si da' luogo a rimborsi qualora
          sia stata applicata, nel passato, l'aliquota sopra citata.
                 13-ter. (abrogato).
                 13-quater. (abrogato).
                 13-quinquies. (abrogato).».
                 - L'art.   7   della  legge  8  marzo  1999,  n.  50
          (Delegificazione   e   testi  unici  di  norme  concernenti
          procedimenti  amministrativi  -  Legge  di  semplificazione
          1998),  abrogato dalla presente legge, recava la disciplina
          dei testi unici.
                 - Il testo dell'art. 1 della legge 24 novembre 2000,
          n.  340 (Disposizioni per la delegificazione di norme e per
          la  semplificazione  di procedimenti amministrativi - Legge
          di  semplificazione  1999), come modificata dalla legge qui
          pubblicata, e' il seguente:
                 «Art.  1  (Delegificazione di norme e regolamenti di
          semplificazione).  - 1. La presente legge dispone, ai sensi
          dell'art. 20, comma 1, della legge 15 marzo 1997, n. 59, la
          delegificazione   e  la  semplificazione  dei  procedimenti
          amministrativi e degli adempimenti elencati nell'allegato A
          ovvero  la soppressione di quelli elencati nell'allegato B,
          entrambi annessi alla presente legge.
                 2.  Alla  delegificazione e alla semplificazione dei
          procedimenti  di  cui  all'allegato A annesso alla presente
          legge   si   provvede  con  regolamenti  emanati  ai  sensi
          dell'art.  17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
          nel  rispetto  dei  principi,  criteri  e  procedure di cui
          all'art.  20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive
          modificazioni.
                 3.  Le  disposizioni  di  cui all'allegato B annesso
          alla  presente legge sono abrogate dalla data di entrata in
          vigore   della   medesima,  limitatamente  alla  parte  che
          disciplina  gli adempimenti ed i procedimenti ivi indicati.
          Conseguentemente,    dalla    stessa   data,   gli   stessi
          procedimenti e adempimenti amministrativi sono soppressi.
                 4.  Alla  legge  15  marzo 1997, n. 59, e successive
          modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
                   a) (sostituisce  il  comma  2,  dell'art. 20 della
          legge 15 marzo 1997, n. 59);
                   b) all'art.  20,  comma  7,  dopo  le  parole: "Le
          regioni   a   statuto   ordinario   regolano   le   materie
          disciplinate dai commi da 1 a 6" sono inserite le seguenti:
          "e dalle leggi annuali di semplificazione";
                   c) all'art.  20-bis,  comma 1, lettera a), dopo la
          parola:   "eliminare"   sono   inserite   le  seguenti:  "o
          modificare";
                   d) all'art.  21,  comma  13, il secondo periodo e'
          soppresso;
                   e) nell'allegato 1 sono soppresse le previsioni di
          cui  ai numeri: 3, 4, 5, 9, 20, 27, 37, 45, 49, 51, 52, 53,
          55,  61,  71, 75, 81, 88, 93, 100, 101, 102, 103, 104, 107,
          110 e 112-decies;
                   f) al  n.  18  dell'allegato  1,  dopo  le parole:
          "Procedimento  di  espropriazione  per  causa  di  pubblica
          utilita'"  sono  aggiunte  le  seguenti: "e altre procedure
          connesse";
                   g) (abrogato);
                   h) (abrogato);
                   i) (abrogato);
                   l) (aggiunge  il  n.  98-bis) all'allegato 1 della
          legge 15 marzo 1997, n. 59);
                   m) al  n.  105  dell'allegato  1,  dopo le parole:
          "Procedimenti  per il rilascio delle concessioni edilizie",
          sono  aggiunte  le  seguenti:  "e  di altri atti di assenso
          concernenti attivita' edilizie".
                 5. All'art. 39, comma 22, primo periodo, della legge
          27  dicembre  1997,  n. 449, e successive modificazioni, le
          parole: ", per non piu' di un triennio," sono soppresse.
                 6. Alla legge 8 marzo 1999, n. 50, sono apportate le
          seguenti modificazioni:
                   a) all'art.  3,  comma  1,  al  primo periodo sono
          soppresse  le  parole:  "non  immediatamente"  e  al  terzo
          periodo, le parole: "possono essere collocati fuori ruolo o
          in  aspettativa retribuita" sono sostituite dalle seguenti:
          "sono   collocati   obbligatoriamente   fuori  ruolo  o  in
          aspettativa  retribuita,  anche  in  deroga alle norme e ai
          criteri  che  disciplinano  i  rispettivi  ordinamenti, ivi
          inclusi  quelli  del  personale di cui all'art. 2, comma 4,
          del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29";
                   b) il comma 3 dell'art. 3 e' abrogato;
                   c) all'art. 7, comma 1, lettera a), sono aggiunte,
          in  fine, le seguenti parole: "e nelle norme che dispongono
          la  delegificazione  della  materia  ai sensi dell'art. 17,
          comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400";
                   d) (aggiunge la lettera f-bis al comma 1 dell'art.
          7, legge 8 marzo 1999, n. 50);
                   e) (sostituisce  l'alinea del comma 2 dell'art. 7,
          legge 8 marzo 1999, n. 50);
                   f) all'art. 7, comma 2, la lettera g) e' abrogata;
                   g) l'art. 8 e' abrogato;
                   h) all'art. 9, comma 1, le parole: "e di riordino"
          sono soppresse;
                   i) all'allegato  1 sono soppresse le previsioni di
          delegificazione    e   semplificazione   dei   procedimenti
          amministrativi  di  cui  ai  seguenti numeri: 5), 12), 13),
          14), 15), 23), 26), 31), 32), 47), 50), 51), 52), 54);
                   l) (sostituisce  il  n.  30)  dell'allegato 1 alla
          legge 8 marzo 1999, n. 50);
                   m) al  n.  43) dell'allegato 1 le parole: "in nome
          e" sono soppresse;
                   n) all'allegato 2 e' soppresso il n. 5);
                   o) (aggiunge  i  numeri  7-bis,  7-ter  e 7-quater
          all'allegato 3 alla legge 8 marzo 1999, n. 50).
                 7. All'art. 2, comma 10, della legge 15 maggio 1997,
          n.  127,  come sostituito dall'art. 2, comma 4, della legge
          16  giugno  1998, n. 191, alla fine del quarto periodo sono
          soppresse  le  parole:  "tra  soggetti  privati e pubbliche
          amministrazioni".
                 8.  Entro  il 31 marzo 2001, il Governo e' delegato,
          sentito il parere delle competenti Commissioni parlamentari
          e  della Conferenza unificata di cui all'art. 8 del decreto
          legislativo  28  agosto  1997,  n. 281, ad emanare un testo
          unico  per  il  riordino delle norme, diverse da quelle del
          codice   civile  e  delle  leggi  sui  rapporti  di  lavoro
          subordinato nell'impresa, che regolano i rapporti di lavoro
          dei  dipendenti  di  cui  all'art.  2, comma 2, del decreto
          legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, secondo quanto disposto
          dall'art.  7 della legge 8 marzo 1999, n. 50, apportando le
          modifiche  necessarie  per  il migliore coordinamento delle
          diverse disposizioni e indicando, in particolare:
                   a) le   disposizioni   abrogate  a  seguito  della
          sottoscrizione  dei  contratti  collettivi  del quadriennio
          1994-1997,   ai  sensi  dell'art.  72  del  citato  decreto
          legislativo n. 29 del 1993, e successive modificazioni;
                   b) le  norme  generali  e  speciali  del  pubblico
          impiego  che  hanno  cessato  di produrre effetti, ai sensi
          dell'art. 72 del citato decreto legislativo n. 29 del 1993,
          e    successive    modificazioni,    dal    momento   della
          sottoscrizione,  per  ciascun  ambito  di  riferimento, del
          secondo   contratto   collettivo   previsto   dal  medesimo
          decreto.».