LEGGE 27 dicembre 2002, n. 289

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2003).

note: Entrata in vigore della legge: 1-1-2003 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2022)
Testo in vigore dal: 28-2-2004
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 14 
             Regolarizzazione delle scritture contabili 
 
  1. Le societa' di capitali e gli enti equiparati,  le  societa'  in
nome  collettivo  e  in  accomandita  semplice  e  quelle   ad   esse
equiparate, nonche' le persone fisiche e gli  enti  non  commerciali,
relativamente ai redditi d'impresa posseduti, che si avvalgono  delle
disposizioni di cui all'articolo 8, possono specificare  in  apposito
prospetto i nuovi elementi  attivi  e  passivi  o  le  variazioni  di
elementi attivi e passivi, da cui derivano gli imponibili, i maggiori
imponibili o le minori perdite indicati nelle  dichiarazioni  stesse;
con riguardo ai predetti imponibili,  maggiori  imponibili  o  minori
perdite non si applicano le disposizioni del comma 4 dell'articolo 75
del testo unico delle imposte sui redditi,  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.  917,  e  successive
modificazioni, e del terzo comma dell'articolo  61  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n  600,  e  successive
modificazioni. Il predetto prospetto e'  conservato  per  il  periodo
previsto dall'articolo 43, primo comma, del  decreto  del  Presidente
della  Repubblica  29  settembre   1973,   n.   600,   e   successive
modificazioni,  e  deve  essere  esibito  o  trasmesso  su  richiesta
dell'ufficio competente. 
  2. Sulla base delle quantita' e valori  evidenziati  ai  sensi  del
comma 1, i soggetti ivi indicati possono procedere  ad  ogni  effetto
alla  regolarizzazione  delle  scritture  contabili   apportando   le
conseguenti variazioni nell'inventario,  nel  rendiconto  ovvero  nel
bilancio chiuso al 31 dicembre 2002, ovvero in quelli del periodo  di
imposta in corso a tale data nonche' negli  altri  libri  e  registri
relativi ai medesimi periodi previsti dalle vigenti disposizioni.  Le
quantita' e i valori cosi' evidenziati si considerano riconosciuti ai
fini  delle  imposte  sui  redditi  e  dell'imposta  regionale  sulle
attivita' produttive relative ai periodi di imposta  successivi,  con
esclusione dei periodi d'imposta per i quali non e' stata  presentata
la dichiarazione integrativa ai sensi dell'articolo 8, salvo che  non
siano oggetto di accertamento o rettifica d'ufficio. 
  3. I soggetti indicati nel comma 1 possono altresi' procedere,  nei
medesimi documenti  di  cui  al  comma  2,  alla  eliminazione  delle
attivita' o delle passivita' fittizie,  inesistenti  o  indicate  per
valori superiori a quelli effettivi. Dette variazioni non  comportano
emergenza  di  componenti  positivi  o   negativi   ai   fini   della
determinazione del reddito d'impresa ne' la deducibilita' di quote di
ammortamento  o  accantonamento  corrispondenti  alla  riduzione  dei
relativi fondi. 
  4. I soggetti indicati al  comma  1,  che  si  sono  avvalsi  delle
disposizioni di cui al comma 5 dell'articolo  8,  possono  procedere,
nel rispetto dei principi civilistici di redazione del bilancio, alla
regolarizzazione contabile, ai sensi  dei  commi  da  1  a  3,  delle
attivita' detenute all'estero alla data del 31 dicembre 2001, con  le
modalita' anche dichiarative di cui ai  commi  3  e  4  del  medesimo
articolo 8. Dette attivita' si considerano riconosciute ai fini delle
imposte  sui  redditi  e  dell'imposta  regionale   sulle   attivita'
produttive a decorrere dal terzo  periodo  di  imposta  successivo  a
quello chiuso o in corso al 31 dicembre 2002. 
  5. I soggetti  di  cui  al  comma  1  che  si  sono  avvalsi  delle
disposizioni  di  cui   all'articolo   9   possono   procedere   alla
regolarizzazione delle scritture contabili di cui al comma 3 con  gli
effetti ivi previsti, nonche', nel rispetto dei principi  civilistici
di redazione  del  bilancio,  alle  iscrizioni  nell'inventario,  nel
rendiconto o nel bilancio chiuso  al  31  dicembre  2002,  ovvero  in
quelli del periodo di imposta in corso  a  tale  data  nonche'  negli
altri libri e registri relativi ai medesimi  periodi  previsti  dalle
vigenti  disposizioni,  di   attivita'   in   precedenza   omesse   o
parzialmente omesse; in tal caso, sui valori o  maggiori  valori  dei
beni  iscritti  e'  dovuta,  entro  il  16  aprile  2003,  un'imposta
sostitutiva  del  6  per  cento  dei   predetti   valori.   L'imposta
sostitutiva  di  cui  al  periodo  precedente  e'  dovuta  anche  con
riferimento alle attivita'  detenute  all'estero  alla  data  del  31
dicembre 2001 che siano  oggetto  di  regolarizzazione  contabile  ai
sensi del periodo precedente. In tale ultima ipotesi si applicano  le
modalita' dichiarative di  cui  ai  commi  3  e  4  dell'articolo  8.
L'imposta sostitutiva del 6 per cento non e' dovuta se i soggetti  si
sono avvalsi anche della facolta' prevista dal comma 5  dell'articolo
8. I  maggiori  valori  iscritti  ai  sensi  del  presente  comma  si
considerano  riconosciuti  ai  fini  delle  imposte  sui  redditi   e
dell'imposta regionale sulle attivita'  produttive  a  decorrere  dal
terzo periodo di imposta successivo a quello chiuso o in corso al  31
dicembre 2002, a condizione che i soggetti  si  siano  avvalsi  delle
disposizioni di cui all'articolo 9  relativamente  alle  imposte  sui
redditi. L'imposta sostitutiva e' indeducibile ai fini delle  imposte
sui redditi e dell'imposta regionale sulle attivita' produttive. 
  6. Nel caso di cessione a titolo oneroso, di assegnazione ai soci o
di  destinazione  a  finalita'  estranee  all'esercizio  dell'impresa
ovvero al  consumo  personale  e  familiare  dell'imprenditore  delle
attivita' regolarizzate e assoggettate ad imposta  sostitutiva  nella
misura del 6 per cento, in data anteriore  a  quella  di  inizio  del
terzo periodo di imposta successivo a quello chiuso o in corso al  31
dicembre 2002, al soggetto che ha effettuato la regolarizzazione,  e'
attribuito un credito d'imposta, ai  fini  dell'imposta  sul  reddito
delle persone  fisiche  o  dell'imposta  sul  reddito  delle  persone
giuridiche, pari all'ammontare dell'imposta sostitutiva pagata. 
                                                     (5)(8)(8)((10a)) 
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AGGIORNAMENTO (5) 
  Il D.L. 24 giugno 2003, n. 143, convertito con modificazioni  dalla
L. 1 agosto 2003, n. 212, ha disposto (con l'art. 1, comma 1)  che  i
contribuenti che, nel periodo tra il 17 aprile  2003  e  la  data  di
entrata in vigore del decreto 143/2003, hanno effettuato i versamenti
utili per la definizione degli adempimenti e degli obblighi tributari
di cui agli articoli 8, 9, 9-bis e 14 della legge  289/2002,  possono
inoltrare in via telematica all'Agenzia delle  entrate,  fino  al  30
giugno 2003, le relative dichiarazioni. 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 1, comma 2) che i contribuenti  che
non hanno effettuato, anteriormente alla data di  entrata  in  vigore
del suddetto decreto 143/2003, versamenti utili  per  la  definizione
degli adempimenti e degli obblighi tributari di cui agli articoli  7,
8, 9, 9-bis, 11, comma 4, 12, 14,  15  e  16  della  legge  289/2002,
possono provvedervi entro il 16 ottobre 2003. La proroga e'  efficace
anche per i contribuenti  che  nei  termini  precedentemente  fissati
hanno aderito ad una sola o a piu' definizioni e intendono  avvalersi
delle fattispecie previste dalla legge 289/2002. 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 1, comma 2-bis) che il termine  per
la sottoscrizione dell'atto e per il contestuale versamento  previsto
dal presente articolo, comma 2,  primo  periodo,  e'  fissato  al  16
ottobre 2003. 
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AGGIORNAMENTO (8) 
  Il Decreto 3  settembre  2003  (in  G.U.  06/09/2003,  n.  207)  ha
disposto (con  l'art.  1,  comma  2)  che  "Per  i  contribuenti  che
provvedono, in base alle  disposizioni  dell'art.  1,  comma  2,  del
decreto-legge 24 giugno 2003, n. 143, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 1° agosto 2003,  n.  212,  ad  effettuare,  entro  il  16
ottobre 2003, versamenti utili per la definizione degli adempimenti e
degli obblighi tributari di cui agli articoli 7,  8,  9,  9-bis,  11,
comma 4, 12, 14, 15 e 16 della legge 27 dicembre 2002, n.  289,  come
modificata dall'art. 5-bis del decreto-legge  24  dicembre  2002,  n.
282, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2003,  n.
27,  gli  ulteriori  termini  connessi,  contenuti   nelle   medesime
disposizioni, sono rideterminati al: 
    a) 23 ottobre 2003, il termine per il riversamento da  parte  dei
soggetti convenzionati di quanto dovuto in  base  alla  dichiarazione
integrativa riservata, di cui all'art. 8, comma 4, secondo periodo; 
    b) 17 novembre 2003, i termini per la comunicazione, da parte  di
societa' di persone e associazioni, alle persone fisiche titolari dei
redditi prodotti in forma associata,  dell'avvenuta  definizione,  di
cui, rispettivamente, agli articoli 7, comma 10, primo periodo, e  8,
comma 11, primo periodo; 
    c) 16 gennaio 2004,  il  termine  per  il  perfezionamento  della
definizione da  parte  delle  persone  fisiche  titolari  di  redditi
prodotti in forma associata,  di  cui  agli  articoli  7,  comma  10,
secondo periodo, e 8, comma  11,  secondo  periodo;  per  i  medesimi
soggetti, sono altresi' rideterminati al 1° marzo 2004 e al 30 giugno
2004, i termini per il versamento delle due rate di pari importo,  di
cui agli articoli 7, comma 5, ottavo periodo, e 8,  comma  3,  quinto
periodo, e i relativi importi sono maggiorati degli interessi  legali
a decorrere dal 17 gennaio 2004; 
    d) 21 ottobre 2003, il termine per la presentazione della domanda
di definizione delle liti fiscali, di cui all'art. 16, comma 4". 
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AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.L. 24 giugno 2003, n. 143, convertito con modificazioni  dalla
L. 1 agosto 2003, n. 212, come modificato dal D.L. 30 settembre 2003,
n. 269, convertito con modificazioni dalla L. 24  novembre  2003,  n.
326 ha disposto (con l'art. 1, comma 2) che i  contribuenti  che  non
hanno effettuato, anteriormente alla data di entrata  in  vigore  del
decreto  143/2003,  versamenti  utili  per   la   definizione   degli
adempimenti e degli obblighi tributari di cui agli articoli 7, 8,  9,
9-bis, 11, comma 4, 12, 14, 15 e 16  della  legge  289/2002,  possono
provvedervi entro il 16 marzo 2004. La proroga e' efficace anche  per
i contribuenti che nei termini precedentemente fissati hanno  aderito
ad una  sola  o  a  piu'  definizioni  e  intendono  avvalersi  delle
fattispecie previste dalla legge 289/2002. 
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AGGIORNAMENTO (10a) 
  Il D.L. 24 giugno 2003, n. 143, convertito con modificazioni  dalla
L. 1 agosto 2003, n. 212, come modificato dal D.L. 24 dicembre  2003,
n. 355, convertito con modificazioni dalla L. 27 febbraio 2004, n. 47
ha disposto (con l'art. 1, comma 2) che i contribuenti che non  hanno
effettuato, anteriormente alla data di entrata in vigore del  decreto
143/2003, versamenti utili per la  definizione  degli  adempimenti  e
degli obblighi tributari di cui agli articoli 7,  8,  9,  9-bis,  11,
comma 4, 12, 14, 15 e 16  della  legge  27  dicembre  2002,  n.  289,
possono provvedervi entro il 16 aprile 2004. La proroga  e'  efficace
anche per i contribuenti  che  nei  termini  precedentemente  fissati
hanno aderito ad una sola o a piu' definizioni e intendono  avvalersi
delle fattispecie previste dalla legge 27 dicembre 2002,  n.  289,  e
successive modificazioni.