LEGGE 1 agosto 2002, n. 166

Disposizioni in materia di infrastrutture e trasporti.

note: Entrata in vigore della legge: 18-8-2002 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/11/2021)
Testo in vigore dal: 1-7-2006
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 7
      (Modifiche alla legge 11 febbraio 1994, n. 109. Ulteriori
  disposizioni concernenti gli appalti e il Consiglio superiore dei
                          lavori pubblici)

  1. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 12 APRILE 2006, N. 163)).
  2.  Le  norme  della  presente  legge  e  del  regolamento  di  cui
all'articolo 3, comma 2, si applicano:
    a)   alle  amministrazioni  dello  Stato,  anche  ad  ordinamento
autonomo, agli enti pubblici, compresi quelli economici, agli enti ed
alle  amministrazioni  locali,  alle  loro  associazioni  e  consorzi
nonche' agli altri organismi di diritto pubblico;
    b) ai concessionari di lavori e di servizi pubblici e ai soggetti
di  cui  al  decreto  legislativo 17 marzo 1995, n. 158, e successive
modificazioni,  alle  aziende  speciali  ed  ai  consorzi di cui agli
articoli  114,  2  e  31 del testo unico delle leggi sull'ordinamento
degli  enti  locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n.
267,  alle  societa' di cui agli articoli 113, 113-bis, 115 e 116 del
citato  testo  unico,  alle societa' con capitale pubblico, in misura
anche  non prevalente, che abbiano ad oggetto della propria attivita'
la produzione di beni o servizi non destinati ad essere collocati sul
mercato  in regime di libera concorrenza; ai predetti soggetti non si
applicano  gli articoli 7, 14, 18, 19, commi 2 e 2-bis, 27 e 33 della
presente legge;
    c)   ai   soggetti   privati,   relativamente  a  lavori  di  cui
all'allegato  A  del  decreto  legislativo  19 dicembre 1991, n. 406,
nonche'  ai  lavori  civili  relativi ad ospedali, impianti sportivi,
ricreativi e per il tempo libero, edifici scolastici ed universitari,
edifici  destinati  a  funzioni  pubbliche amministrative, di importo
superiore a 1 milione di euro, per la cui realizzazione sia previsto,
da parte dei soggetti di cui alla lettera a), un contributo diretto e
specifico,  in conto interessi o in conto capitale che, attualizzato,
superi  il 50 per cento dell'importo dei lavori; ai predetti soggetti
non si applicano gli articoli 7, 14, 19, commi 2 e 2-bis, 27, 32 e 33
della presente legge.
  3.  Ai  concessionari  di  lavori  pubblici  si  applicano  le sole
disposizioni della presente legge in materia di pubblicita' dei bandi
di  gara  e  termini  per concorrere, secondo quanto previsto per gli
appalti  a  terzi  dalla  direttiva  93/37/CEE  del Consiglio, del 14
giugno  1993, nonche' in materia di qualificazione degli esecutori di
lavori pubblici; per i lavori eseguiti direttamente o tramite imprese
collegate  o controllate, individuate ai sensi della citata direttiva
93/37/CEE,  si  applicano  le sole norme relative alla qualificazione
degli esecutori di lavori pubblici. Le amministrazioni aggiudicatrici
possono  imporre  ai  concessionari  di lavori pubblici, con espressa
previsione  del contratto di concessione, di affidare a terzi appalti
corrispondenti  a  una percentuale minima del 30 per cento del valore
globale  dei lavori oggetto della concessione oppure possono invitare
i   candidati  concessionari  a  dichiarare  nelle  loro  offerte  la
percentuale,  ove  sussista,  del  valore  globale dei lavori oggetto
della  concessione  che  essi  intendono  affidare  a  terzi.  Per la
realizzazione  delle  opere previste nelle convenzioni gia' assentite
alla  data  del 30 giugno 2002, ovvero rinnovate e prorogate ai sensi
della  legislazione vigente, i concessionari sono tenuti ad appaltare
a  terzi  una  percentuale  minima  del  40  per  cento  dei  lavori,
applicando  le  disposizioni della presente legge ad esclusione degli
articoli  7, 14, 19, commi 2 e 2-bis, 27, 32, 33. E' fatto divieto ai
soggetti di cui al comma 2, lettera a), di procedere ad estensioni di
lavori  affidati  in  concessione  al di fuori delle ipotesi previste
dalla  citata  direttiva  93/37/CEE  previo  aggiornamento degli atti
convenzionali sulla base di uno schema predisposto dal Ministro delle
infrastrutture  e  dei  trasporti.  Di tale aggiornamento deve essere
data comunicazione al Parlamento.
  4.  I soggetti di cui al decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158,
applicano  le  disposizioni  della presente legge per i lavori di cui
all'articolo  8, comma 6, del medesimo decreto legislativo e comunque
per  i  lavori riguardanti i rilevati aeroportuali e ferroviari. Agli
stessi  soggetti  non si applicano le disposizioni del regolamento di
cui all'articolo 3, comma 2, relative all'esecuzione dei lavori, alla
contabilita'  dei  lavori  e  al  collaudo  dei  lavori.  Resta ferma
l'applicazione   delle   disposizioni   legislative  e  regolamentari
relative  ai  collaudi  di natura tecnica. Gli appalti di forniture e
servizi  restano  comunque  regolati  dal solo decreto legislativo 17
marzo 1995, n. 158.
  5.  Le  disposizioni  della  presente  legge  non si applicano agli
interventi eseguiti direttamente dai privati a scomputo di contributi
connessi ad atti abilitanti all'attivita' edilizia o conseguenti agli
obblighi  di  cui  al  quinto  comma  dell'articolo 28 della legge 17
agosto  1942,  n.  1150, e successive modificazioni, o di quanto agli
interventi  assimilabile;  per  le  singole opere d'importo superiore
alla soglia comunitaria i soggetti privati sono tenuti ad affidare le
stesse  nel  rispetto  delle  procedure di gara previste dalla citata
direttiva 93/37/CEE.
  6.   Le   disposizioni   della   presente   legge,   ad  esclusione
dell'articolo 8, non si applicano ai contratti di sponsorizzazione di
cui  all'articolo  119  del  citato  testo  unico  di  cui al decreto
legislativo  n.  267  del  2000,  ed  all'articolo  43 della legge 27
dicembre   1997,   n.  449,  ovvero  ai  contratti  a  questi  ultimi
assimilabili,  aventi  ad  oggetto  interventi di cui al comma 1, ivi
compresi  gli  interventi di restauro e manutenzione di beni mobili e
delle  superfici  decorate  di  beni  architettonici  sottoposti alle
disposizioni  di  tutela  di  cui  al  Titolo I del testo unico delle
disposizioni  legislative  in materia di beni culturali e ambientali,
di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490.
  7. Ai sensi della presente legge si intendono:
    a)  per  organismi  di  diritto  pubblico qualsiasi organismo con
personalita'  giuridica,  istituito  per  soddisfare specificatamente
bisogni  di  interesse  generale  non  aventi carattere industriale o
commerciale  e  la cui attivita' sia finanziata in modo maggioritario
dallo  Stato,  dalle  regioni, dalle province autonome di Trento e di
Bolzano,  dagli  enti  locali,  da  altri  enti  pubblici  o da altri
organismi  di diritto pubblico, ovvero la cui gestione sia sottoposta
al   controllo   di   tali   soggetti,  ovvero  i  cui  organismi  di
amministrazione,  di  direzione  o  di  vigilanza siano costituiti in
misura  non inferiore alla meta' da componenti designati dai medesimi
soggetti;
    b)  per procedure di affidamento dei lavori o per affidamento dei
lavori il ricorso a sistemi di appalto o di concessione;
    c)  per amministrazioni aggiudicatrici i soggetti di cui al comma
2, lettera a);
    d)  per altri enti aggiudicatori o realizzatori i soggetti di cui
al comma 2, lettere b) e c).";
    b) all'articolo 3, comma 6, lettera l):
      1)  le parole: "ai sensi della legge 1° giugno 1939, n. 1089, e
successive  modificazioni"  sono sostituite dalle seguenti: "ai sensi
del  Titolo  I  del  testo  unico  delle  disposizioni legislative in
materia di beni culturali e ambientali, di cui al decreto legislativo
29 ottobre 1999, n. 490";
      2)  sono  aggiunte,  in  fine, le seguenti parole: "fatto salvo
quanto  specificatamente  previsto  con riferimento ai beni mobili ed
alle superfici decorate di beni architettonici";
    c)  all'articolo  4, comma 17, primo periodo, le parole: "150.000
Ecu"  sono  sostituite  dalle  seguenti:  "150.000  euro"; le parole:
"quindici giorni" sono sostituite dalle seguenti: "trenta giorni"; le
parole:  "trenta  giorni"  sono  sostituite dalle seguenti: "sessanta
giorni"; al medesimo comma 17 dell'articolo 4, dopo il primo periodo,
e'  inserito  il  seguente:  "Per  gli appalti di importo inferiore a
500.000  euro non e' necessaria la comunicazione dell'emissione degli
stati di avanzamento";
    d) all'articolo 8:
      1)  al  comma 2, le parole: "150.000 Ecu" sono sostituite dalle
seguenti: "150.000 euro";
     2) al comma 4, la lettera b) e' sostituita dalla seguente:
   "b)  le  modalita'  e  i  criteri di autorizzazione e di eventuale
revoca  nei  confronti  degli  organismi  di  attestazione, nonche' i
requisiti  soggettivi,  organizzativi,  finanziari  e  tecnici  che i
predetti organismi devono possedere";
  3) al comma 4, la lettera g) e' sostituita dalla seguente:
    "g)  le  modalita'  di verifica della qualificazione. Fatto salvo
quanto  specificatamente previsto con riferimento alla qualificazione
relativa alla categoria dei lavori di restauro e manutenzione di beni
mobili  e  delle superfici decorate di beni architettonici sottoposte
alle disposizioni di tutela del citato testo unico delle disposizioni
legislative  in  materia  di  beni  culturali e ambientali, di cui al
decreto    legislativo    29   ottobre   1999,   n.   490,   ottenute
antecedentemente  alla  data  di entrata in vigore del regolamento di
cui al comma 11-sexies ovvero nelle more dell'efficacia dello stesso,
la  durata dell'efficacia della qualificazione e' di cinque anni, con
verifica entro il terzo anno del mantenimento dei requisiti di ordine
generale  nonche'  dei requisiti di capacita' strutturale da indicare
nel   regolamento.   La  verifica  di  mantenimento  sara'  tariffata
proporzionalmente   alla   tariffa  di  attestazione  in  misura  non
superiore  ai  3/5  della  stessa.  La  durata  dell'efficacia  della
qualificazione  relativa  alla  categoria  dei  lavori  di restauro e
manutenzione  di  beni  mobili  e  delle  superfici  decorate di beni
architettonici  sottoposte  alle  disposizioni  di  tutela  di cui al
citato  testo unico ottenuta antecedentemente alla data di entrata in
vigore  del  regolamento  di cui al comma 11-sexies ovvero nelle more
dell'efficacia  dello stesso, e' di tre anni, fatta salva la verifica
in  ordine  al  possesso  dei  requisiti  di  ordine  generale  e dei
requisiti di ordine speciale individuati dal suddetto regolamento";
    4) al comma 11-sexies sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi:
"E'   facolta'   dei   soggetti  di  cui  all'articolo  2,  comma  2,
individuare,  quale  ulteriore  requisito  dei soggetti esecutori dei
lavori  di  cui  al  presente  comma, l'avvenuta esecuzione di lavori
nello  specifico settore cui si riferisce l'intervento. Ai fini della
comprova  del  requisito  relativo  all'esecuzione  di  lavori  nello
specifico  settore  cui  si  riferisce  l'intervento, potranno essere
utilizzati   unicamente   i  lavori  direttamente  ed  effettivamente
realizzati  dal  soggetto  esecutore,  anche per effetto di cottimi e
subaffidamenti.";
   5) dopo il comma 11-sexies e' aggiunto il seguente:
      "11-septies.  Nel  caso  di  forniture  e  servizi,  i  lavori,
ancorche' accessori e di rilievo economico inferiore al 50 per cento,
devono  essere  eseguiti  esclusivamente  da  soggetti qualificati ai
sensi del presente articolo.";
    e) all'articolo 12:
      1) al comma 5, l'ultimo periodo e' sostituito dal seguente: "E'
vietata la partecipazione a piu' di un consorzio stabile";
      2) dopo il comma 8, sono aggiunti i seguenti:
      "8-bis. Ai fini della partecipazione del consorzio stabile alle
gare  per  l'affidamento  di lavori, la somma delle cifre d'affari in
lavori  realizzate  da  ciascuna impresa consorziata, nel quinquennio
antecedente   la   data  di  pubblicazione  del  bando  di  gara,  e'
incrementata  di una percentuale della somma stessa. Tale percentuale
e'  pari  al 20 per cento nel primo anno; al 15 per cento nel secondo
anno;  al  10  per  cento  nel  terzo  anno  fino  al  compimento del
quinquennio.
      8-ter.  Il  consorzio  stabile  si  qualifica  sulla base delle
qualificazioni   possedute  dalle  singole  imprese  consorziate.  La
qualificazione  e'  acquisita  con  riferimento  ad  una  determinata
categoria  di  opera  generale  o  specializzata  per  la  classifica
corrispondente   alla   somma   di  quelle  possedute  dalle  imprese
consorziate.   Per  la  qualificazione  alla  classifica  di  importo
illimitato,  e' in ogni caso necessario che almeno una tra le imprese
consorziate  gia'  possieda  tale  qualificazione  ovvero  che tra le
imprese  consorziate  ve  ne  siano almeno una con qualificazione per
classifica  VII e almeno due con classifica V o superiore, ovvero che
tra  le imprese consorziate ve ne siano almeno tre con qualificazione
per   classifica   VI.  Per  la  qualificazione  per  prestazioni  di
progettazione  e costruzione, nonche' per la fruizione dei meccanismi
premiali  di cui all'articolo 8, comma 4, lettera e), e' in ogni caso
sufficiente  che i corrispondenti requisiti siano posseduti da almeno
una  delle  imprese  consorziate.  Qualora la somma delle classifiche
delle  imprese  consorziate non coincida con una delle classifiche di
cui  all'articolo  3 del regolamento di cui al decreto del Presidente
della  Repubblica  25  gennaio  2000,  n.  34,  la  qualificazione e'
acquisita  nella  classifica  immediatamente  inferiore  o  in quella
immediatamente superiore alla somma delle classifiche possedute dalle
imprese   consorziate,   a   seconda   che  tale  somma  si  collochi
rispettivamente  al  di  sotto,  ovvero al di sopra o alla pari della
meta' dell'intervallo tra le due classifiche";
    f) all'articolo 13:
      1)  al  comma  3, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "I
lavori  riconducibili alla categoria prevalente ovvero alle categorie
scorporate  possono  essere  assunti  anche  da  imprese  riunite  in
associazione ai sensi del comma 1.";
      2)  al  comma  7,  la  parola:  "ciascuna"  e' sostituita dalle
seguenti:  "una o piu'" ed e' aggiunto, in fine, il seguente periodo:
"Per le medesime speciali categorie di lavori, che siano indicate nel
bando  di  gara,  il  subappalto,  ove  consentito,  non  puo' essere
artificiosamente suddiviso in piu' contratti.";
    g) all'articolo 14:
      1)  al  comma  1, dopo le parole: "L'attivita' di realizzazione
dei lavori di cui alla presente legge" sono inserite le seguenti: "di
singolo importo superiore a 100.000 euro";
      2) il comma 3 e' sostituito dal seguente:
                                    "3.  Il  programma triennale deve
prevedere  un ordine di priorita'. Nell'ambito di tale ordine sono da
ritenere  comunque  prioritari  i lavori di manutenzione, di recupero
del  patrimonio esistente, di completamento dei lavori gia' iniziati,
i  progetti  esecutivi  approvati, nonche' gli interventi per i quali
ricorra   la  possibilita'  di  finanziamento  con  capitale  privato
maggioritario";
      3)  al  comma 6, dopo le parole: "e' subordinata" sono inserite
le  seguenti:  ",  per  i  lavori di importo inferiore a 1.000.000 di
euro, alla previa approvazione di uno studio di fattibilita' e, per i
lavori di importo pari o superiore a 1.000.000 di euro,";
      4)  al  comma 7, le parole: "o un tronco di lavoro a rete" sono
soppresse;
    h) all'articolo 16:
    1) dopo il comma 3, e' inserito il seguente:
      "3-bis. Con riferimento ai lavori di restauro e manutenzione di
beni  mobili  e  delle  superfici  decorate  di  beni  architettonici
sottoposte  alle  disposizioni  di tutela di cui al testo unico delle
disposizioni  legislative  in materia di beni culturali e ambientali,
di  cui  al  decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, il progetto
preliminare  dell'intervento  deve  ricomprendere  una scheda tecnica
redatta  e  sottoscritta da un soggetto con qualifica di restauratore
di beni culturali ai sensi della vigente normativa e finalizzata alla
puntuale  individuazione  delle  caratteristiche del bene vincolato e
dell'intervento da realizzare.";
      2)  al  comma  6,  dopo  le  parole: "e momenti di verifica" e'
inserita la seguente: "tecnica";
    i) all'articolo 17:
      1)  al comma 1, lettera d), sono aggiunte, in fine, le seguenti
parole:  ", ivi compresi, con riferimento agli interventi inerenti al
restauro  e  alla  manutenzione  di  beni  mobili  e  delle superfici
decorate   di  beni  architettonici,  i  soggetti  con  qualifica  di
restauratore  di beni culturali ai sensi della vigente normativa"; al
medesimo comma 1, dopo la lettera g) e' aggiunta la seguente:
      "g-bis)  da  consorzi  stabili di societa' di professionisti di
cui  al  comma  6,  lettera a), e di societa' di ingegneria di cui al
comma 6, lettera b), anche in forma mista, formati da non meno di tre
consorziati che abbiano operato nel settore dei servizi di ingegneria
e  architettura, per un periodo di tempo non inferiore a cinque anni,
e  che  abbiano  deciso  di  operare  in  modo  congiunto  secondo le
previsioni del comma 1 dell'articolo 12. E' vietata la partecipazione
a  piu'  di  un  consorzio stabile. Ai fini della partecipazione alle
gare  per  l'affidamento  di  incarichi  di progettazione e attivita'
tecnico-amministrative  ad  essa  connesse,  il  fatturato globale in
servizi  di ingegneria e architettura realizzato da ciascuna societa'
consorziata nel quinquennio o nel decennio precedente e' incrementato
secondo   quanto  stabilito  dall'articolo  12,  comma  8-bis,  della
presente  legge;  ai consorzi stabili di societa' di professionisti e
di  societa'  di  ingegneria si applicano altresi' le disposizioni di
cui ai commi 4, 5, 6 e 7 del predetto articolo 12";
      2) al comma 4, il secondo periodo e' soppresso;
      3)  al  comma  6,  alla  lettera  a) sono aggiunte, in fine, le
seguenti parole: "di categoria cui ciascun firmatario del progetto fa
riferimento  in  forza della iscrizione obbligatoria al relativo albo
professionale.  Detto contributo dovra' essere versato pro quota alle
rispettive  Casse  secondo  gli ordinamenti statutari e i regolamenti
vigenti;"  e alla lettera b), secondo periodo, le parole: "di ciascun
professionista   firmatario   del  progetto"  sono  sostituite  dalle
seguenti:  "di  categoria  cui  ciascun  firmatario  del  progetto fa
riferimento  in  forza della iscrizione obbligatoria al relativo albo
professionale.  Detto contributo dovra' essere versato pro quota alle
rispettive  Casse  secondo  gli ordinamenti statutari e i regolamenti
vigenti";
      4)  al  comma  8,  e'  aggiunto,  in fine, il seguente periodo:
"All'atto  dell'affidamento  dell'incarico  deve essere dimostrata la
regolarita' contributiva del soggetto affidatario";
      5) i commi 10, 11 e 12 sono sostituiti dai seguenti:
      "10. Per l'affidamento di incarichi di progettazione di importo
pari  o  superiore  alla  soglia  di  applicazione  della  disciplina
comunitaria  in  materia di appalti pubblici di servizi, si applicano
le  disposizioni di cui al decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157,
e   successive   modificazioni,   ovvero,   per   i  soggetti  tenuti
all'applicazione  del  decreto  legislativo  17 marzo 1995, n. 158, e
successive modificazioni, le disposizioni ivi previste.
  11.  Per l'affidamento di incarichi di progettazione il cui importo
stimato  sia  compreso  tra  100.000 euro e la soglia di applicazione
della  disciplina  comunitaria  in  materia  di  appalti  pubblici di
servizi, il regolamento disciplina le modalita' di aggiudicazione che
le   stazioni  appaltanti  devono  rispettare,  in  alternativa  alla
procedura  del  pubblico incanto, in modo che sia assicurata adeguata
pubblicita'  agli  stessi  e  siano  contemperati i principi generali
della trasparenza e del buon andamento con l'esigenza di garantire la
proporzionalita'  tra  le  modalita'  procedurali  e il corrispettivo
dell'incarico.
  12.  Per  l'affidamento  di incarichi di progettazione ovvero della
direzione  dei  lavori il cui importo stimato sia inferiore a 100.000
euro  le  stazioni  appaltanti  per  il  tramite del responsabile del
procedimento  possono procedere all'affidamento ai soggetti di cui al
comma  1,  lettere  d), e), f) e g), di loro fiducia, previa verifica
dell'esperienza  e  della  capacita' professionale degli stessi e con
motivazione della scelta in relazione al progetto da affidare";
      6) dopo il comma 12-bis e' inserito il seguente:
      "12-ter.  Il  Ministro  della  giustizia,  di  concerto  con il
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, determina, con proprio
decreto,  le  tabelle  dei  corrispettivi delle attivita' che possono
essere  espletate  dai  soggetti  di  cui  al  comma  1  del presente
articolo,  tenendo  conto  delle  tariffe  previste  per le categorie
professionali  interessate.  I corrispettivi sono minimi inderogabili
ai  sensi  dell'ultimo  comma dell'articolo unico della legge 4 marzo
1958,  n.  143,  introdotto  dall'articolo unico della legge 5 maggio
1976,  n. 340. Ogni patto contrario e' nullo. Fino all'emanazione del
decreto  continua  ad  applicarsi  quanto  previsto  nel  decreto del
Ministro della giustizia del 4 aprile 2001, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 96 del 26 aprile 2001.";
   l) all'articolo 19:
   1) al comma 1, la lettera b) e' sostituita dalla seguente:
   "b)  la progettazione esecutiva di cui all'articolo 16, comma 5, e
l'esecuzione  dei  lavori  pubblici  di  cui all'articolo 2, comma 1,
qualora:
   1) riguardino lavori di importo inferiore a 200.000 euro;
   2) riguardino lavori la cui componente impiantistica o tecnologica
incida per piu' del 60 per cento del valore dell'opera;
   3)   riguardino   lavori   di   manutenzione,   restauro  e  scavi
archeologici;
   4)  riguardino  lavori di importo pari o superiore a 10 milioni di
euro";
   2) dopo il comma 1-bis, sono inseriti i seguenti:
   "1-ter. L'appaltatore che partecipa ad un appalto integrato di cui
al  comma  1,  lettera  b),  deve  possedere  i requisiti progettuali
previsti  dal  bando  o  deve avvalersi di un progettista qualificato
alla  realizzazione  del  progetto  esecutivo  individuato in sede di
offerta  o eventualmente associato; il bando indica l'ammontare delle
spese  di  progettazione  esecutiva  comprese  nell'importo a base di
appalto  ed  i  requisiti  richiesti al progettista, in conformita' a
quanto richiesto dalla normativa in materia di gare di progettazione.
L'ammontare  delle  spese  di progettazione non e' soggetto a ribasso
d'asta.  L'appaltatore risponde dei ritardi e degli oneri conseguenti
alla  necessita'  di  introdurre varianti in corso d'opera a causa di
carenze   del   progetto  esecutivo.  Ai  sensi  e  per  gli  effetti
dell'articolo  47,  comma  1,  del  regolamento di cui al decreto del
Presidente  della  Repubblica  21  dicembre 1999, n. 554, nel caso di
opere  di  particolare  pregio  architettonico,  il  responsabile del
procedimento   procede   in   contraddittorio   con   il  progettista
qualificato alla realizzazione del progetto esecutivo a verificare la
conformita' con il progetto definitivo, al fine di accertare l'unita'
progettuale.   Al  contraddittorio  partecipa  anche  il  progettista
titolare  dell'affidamento del progetto definitivo, che si esprime in
ordine a tale conformita'.
   1-quater.  I  lavori  di  restauro e manutenzione di beni mobili e
delle  superfici  decorate  di  beni  architettonici  sottoposte alle
disposizioni  di  tutela  previste  dal testo unico di cui al decreto
legislativo  29  ottobre  1999,  n.  490,  non  sono  suscettibili di
affidamento  congiuntamente  ad  altre lavorazioni afferenti ad altre
categorie di opere generali e speciali individuate dal regolamento di
cui   all'articolo  3,  commi  2  e  3,  e  dal  regolamento  di  cui
all'articolo  8,  comma  2.  L'affidamento  dei  lavori di restauro e
manutenzione  di  beni  mobili  e  delle  superfici  decorate di beni
architettonici  comprende, di regola, l'affidamento dell'attivita' di
progettazione successiva a livello preliminare.
   1-quinquies.  Nel  caso di affidamento dei lavori in assicurazione
di  qualita',  qualora la stazione appaltante non abbia gia' adottato
un  proprio  sistema  di  qualita',  e'  fatto obbligo alla stessa di
affidare, ad idonei soggetti qualificati, secondo le procedure di cui
al  decreto  legislativo 17 marzo 1995, n. 157, i servizi di supporto
al  responsabile del procedimento ed al direttore dei lavori, in modo
da  assicurare  che  anche il funzionamento della stazione appaltante
sia conforme ai livelli di qualita' richiesti dall'appaltatore";
   3)  al  comma 2, le parole: "Qualora nella gestione siano previsti
prezzi  o  tariffe  amministrati,  controllati o predeterminati" sono
sostituite  dalle  seguenti:  "Qualora necessario"; le parole: ", che
comunque  non  puo'  superare il 50 per cento dell'importo totale dei
lavori.  Il  prezzo  puo' essere corrisposto a collaudo effettuato in
un'unica  rata  o  in  piu'  rate annuali, costanti o variabili" sono
soppresse;  sono  aggiunti, in fine, i seguenti periodi: "A titolo di
prezzo,  i  soggetti  aggiudicatori  possono  cedere  in proprieta' o
diritto  di  godimento  beni immobili nella propria disponibilita', o
allo  scopo  espropriati,  la  cui  utilizzazione  sia  strumentale o
connessa  all'opera da affidare in concessione, nonche' beni immobili
che  non  assolvono  piu'  a  funzioni  di  interesse  pubblico, gia'
indicati  nel  programma  di cui all'articolo 14, ad esclusione degli
immobili  ricompresi  nel  patrimonio  da  dismettere  ai  sensi  del
decreto-legge   25   settembre   2001,   n.   351,   convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  23  novembre  2001,  n. 410. Qualora il
soggetto concedente disponga di progettazione definitiva o esecutiva,
l'oggetto  della  concessione,  quanto  alle prestazioni progettuali,
puo'  essere circoscritto alla revisione della progettazione e al suo
completamento da parte del concessionario";
   4)  al  comma  2-bis,  le parole: "La durata della concessione non
puo'  essere superiore a trenta anni" sono sostituite dalle seguenti:
"L'amministrazione   aggiudicatrice,   al   fine   di  assicurare  il
perseguimento     dell'equilibrio     economico-finanziario     degli
investimenti  del  concessionario,  puo' stabilire che la concessione
abbia  una  durata  anche  superiore a trenta anni, tenendo conto del
rendimento  della concessione, della percentuale del prezzo di cui al
comma  2  sull'importo  totale dei lavori, e dei rischi connessi alle
modifiche delle condizioni del mercato";
   5) dopo il comma 2-bis, sono inseriti i seguenti:
   "2-ter.  Le  amministrazioni  aggiudicatrici  possono  affidare in
concessione opere destinate alla utilizzazione diretta della pubblica
amministrazione,  in  quanto  funzionali  alla  gestione  di  servizi
pubblici,   a   condizione   che   resti   al  concessionario  l'alea
economico-finanziaria della gestione dell'opera.
   2-quater. Il concessionario, ovvero la societa' di progetto di cui
all'articolo   37-quater,  partecipano  alla  conferenza  di  servizi
finalizzata  all'esame  ed  alla  approvazione  dei  progetti di loro
competenza; in ogni caso essi non hanno diritto di voto";
   6)  al  comma  4,  le parole: "in ogni caso" sono sostituite dalle
seguenti:  "salvo  il  caso di cui al comma 5,"; e le parole: "numero
1)" sono sostituite dalle seguenti: "numeri 1), 2) e 4)";
   7)  al  comma  5,  dopo  le parole: "i contratti" sono inserite le
seguenti:  "di  cui  al  comma  1, lettera a), di importo inferiore a
500.000  euro e i contratti" e, dopo le parole: "scavi archeologici",
sono  aggiunte  le  seguenti:  "nonche' quelli relativi alle opere in
sotterraneo  e  quelli  afferenti  alle  opere  di consolidamento dei
terreni";
   m) all'articolo 20:
   1)  al  comma  2,  dopo  le  parole:  "ponendo  a  base di gara un
progetto" sono inserite le seguenti: "almeno di livello";
   2)  al  comma  4,  dopo  le  parole:  "previo parere del Consiglio
superiore  dei  lavori  pubblici"  sono  inserite le seguenti: "per i
lavori di importo pari o superiore a 25.000.000 di euro";
   n) all'articolo 21:
   1)  al comma 1-bis, primo periodo, le parole: "a 5 milioni di ECU"
sono sostituite dalle seguenti: "al controvalore in euro di 5.000.000
di  DSP"; e' soppresso il secondo periodo; dopo il terzo periodo sono
inseriti  i  seguenti:  "Il  bando  o  la  lettera  di  invito devono
precisare   le  modalita'  di  presentazione  delle  giustificazioni,
nonche' indicare quelle eventualmente necessarie per l'ammissibilita'
delle offerte. Non sono richieste giustificazioni per quegli elementi
i  cui  valori  minimi sono rilevabili da dati ufficiali. Ove l'esame
delle  giustificazioni  richieste  e  prodotte non sia sufficiente ad
escludere l'incongruita' della offerta, il concorrente e' chiamato ad
integrare   i   documenti  giustificativi  ed  all'esclusione  potra'
provvedersi    solo    all'esito   della   ulteriore   verifica,   in
contraddittorio";
   2) dopo il comma 1-bis, e' inserito il seguente:
   "1-ter. L'aggiudicazione degli appalti mediante pubblico incanto o
licitazione   privata   puo'   essere   effettuata  con  il  criterio
dell'offerta  economicamente  piu'  vantaggiosa,  determinata in base
agli  elementi  di cui al comma 2, lettera a), nel caso di appalti di
importo  superiore  alla soglia comunitaria in cui, per la prevalenza
della  componente  tecnologica o per la particolare rilevanza tecnica
delle  possibili  soluzioni  progettuali, si ritiene possibile che la
progettazione  possa  essere  utilmente  migliorata  con integrazioni
tecniche proposte dall'appaltatore";
   3) dopo il comma 8, e' aggiunto il seguente:
   "8-bis.  L'aggiudicazione dei lavori di restauro e manutenzione di
beni  mobili  e  delle  superfici  decorate  di  beni  architettonici
sottoposte alle disposizioni di tutela previste dal testo unico delle
disposizioni  legislative  in materia di beni culturali e ambientali,
di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, il cui importo
stimato  sia  inferiore  a  5.000.000  di DSP, e' disposta secondo il
criterio  dell'offerta  economicamente  piu'  vantaggiosa,  assumendo
quali elementi obbligatori di valutazione il prezzo e l'apprezzamento
dei  curricula  in  relazione  alle  caratteristiche  dell'intervento
individuate nella scheda tecnica di cui all'articolo 16, comma 3-bis.
In   questa  ipotesi,  all'elemento  prezzo  dovra'  essere  comunque
attribuita una rilevanza prevalente secondo criteri predeterminati";
   o)  all'articolo  23, comma 1-ter, il quarto periodo e' sostituito
dai  seguenti:  "Ogni  domanda  deve  indicare  gli  eventuali  altri
soggetti  a cui sono state inviate le domande e deve essere corredata
da  una  autocertificazione,  ai  sensi  della  vigente  normativa in
materia,  con  la  quale  il  richiedente  attesta  il possesso delle
qualifiche e dei requisiti previsti dal regolamento di cui al decreto
del  Presidente  della  Repubblica  25  gennaio  2000,  n. 34, di non
trovarsi  in nessuna delle cause di esclusione dalle gare d'appalto e
di  non aver presentato domanda in numero superiore a quanto previsto
al  secondo  periodo  del  presente  comma.  Le  stazioni  appaltanti
procedono  a verifiche a campione sui soggetti concorrenti e comunque
sui soggetti aggiudicatari";
   p) all'articolo 24:
   1) al comma 1, alla lettera a) e' premessa la seguente:
   "0a) lavori di importo complessivo non superiore a 100.000 euro";
   2)  al  comma  1,  lettera a), le parole: "non superiore a 300.000
ECU" sono sostituite dalle seguenti: "compreso tra oltre 100.000 euro
e 300.000 euro"; alle lettere b) e c), la parola: "ECU" e' sostituita
dalla seguente: "euro";
   3) dopo il comma 5 e' inserito il seguente:
   "5-bis. L'affidamento di appalti di cui al comma 1, lettera c), il
cui  importo  stimato  sia  superiore a 40.000 euro, avviene mediante
gara  informale sulla base di quanto disposto dall'articolo 21, comma
8-bis, alla quale devono essere invitati almeno quindici concorrenti,
se  sussistono  in  tale  numero  soggetti qualificati ai sensi della
presente  legge  per i lavori oggetto dell'appalto. Per l'affidamento
di  appalti di cui al comma 1, lettera c), il cui importo stimato sia
inferiore  a  40.000  euro,  le stazioni appaltanti possono procedere
all'affidamento   a  soggetti,  singoli  o  raggruppati,  di  propria
fiducia.  In  questo  caso  comunque  le  stazioni  appaltanti devono
verificare  la sussistenza, in capo agli affidatari, dei requisiti di
cui  alla  presente  legge  e  motivarne  la scelta in relazione alle
prestazioni da affidare.";
   4) dopo il comma 7 e' inserito il seguente:
   "7-bis.  Con  riferimento  ai lavori di restauro e manutenzione di
beni  mobili  e  delle  superfici  decorate  di  beni  architettonici
sottoposte alle disposizioni di tutela previste dal testo unico delle
disposizioni  legislative  in materia di beni culturali e ambientali,
di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, e' ammissibile
l'affidamento  a  trattativa  privata, ad un soggetto esecutore di un
appalto,   di   lavori  complementari,  non  figuranti  nel  progetto
inizialmente  approvato  o nell'affidamento precedentemente disposto,
che   siano   diventati  necessari,  a  seguito  di  circostanza  non
prevedibile, all'intervento nel suo complesso, sempreche' tali lavori
non   possano   essere   tecnicamente   o   economicamente   separati
dall'appalto  principale  senza  grave  inconveniente per il soggetto
aggiudicatario    oppure,   quantunque   separabili   dall'esecuzione
dell'appalto   iniziale,   siano   strettamente   necessari   al  suo
perfezionamento.   L'importo   dei   lavori  complementari  non  puo'
complessivamente superare il 50 per cento dell'appalto principale.";
   q) all'articolo 27, dopo il comma 2, e' aggiunto il seguente:
   "2-bis. Con riferimento agli interventi di restauro e manutenzione
di  beni  mobili  e  delle superfici decorate di beni architettonici,
sottoposte alle disposizioni di tutela previste dal testo unico delle
disposizioni  legislative  in materia di beni culturali e ambientali,
di  cui  al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, l'ufficio di
direzione  dei  lavori  del direttore dei lavori deve comprendere tra
gli  assistenti  con  funzioni di direttore operativo un soggetto con
qualifica  di restauratore di beni culturali ai sensi della normativa
vigente.";
   r)  all'articolo  28,  comma 4, sono aggiunti, in fine, i seguenti
periodi:   "Possono   fare   parte  delle  commissioni  di  collaudo,
limitatamente  ad un solo componente, i funzionari amministrativi che
abbiano  prestato servizio per almeno cinque anni in uffici pubblici.
E'    abrogata   ogni   diversa   disposizione,   anche   di   natura
regolamentare";
   s) all'articolo 29:
   1)  al  comma  1, lettera a), le parole: "superiore a 5 milioni di
ECU"   sono   sostituite   dalle   seguenti:  "pari  o  superiore  al
controvalore  in  euro  di  5.000.000  di DSP"; alla lettera b), alla
parola:  "superiore",  sono premesse le parole: "pari o" e la parola:
"ECU"  e'  sostituita  dalla  seguente:  "euro";  alla  lettera c) la
parola: "ECU" e' sostituita dalla seguente: "euro";
   2) il comma 2 e' sostituito dal seguente:
   "2.  Le spese relative alla pubblicita' devono essere inserite nel
quadro   economico   del   progetto   tra  le  somme  a  disposizione
dell'amministrazione,  che  e' tenuta ad assicurare il rispetto delle
disposizioni di cui al presente articolo, tramite il responsabile del
procedimento di cui all'articolo 80, comma 10, del regolamento di cui
al  decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554,
il  quale,  in  caso di mancata osservanza delle disposizioni stesse,
dovra'  effettuare  a  proprio  carico  le  forme  di pubblicita' ivi
disciplinate,     senza     alcuna     possibilita'     di    rivalsa
sull'amministrazione";
   t) all'articolo 30:
   1)  al comma 2, il secondo periodo e' sostituito dai seguenti: "In
caso  di aggiudicazione con ribasso d'asta superiore al 10 per cento,
la  garanzia  fidejussoria  e'  aumentata  di tanti punti percentuali
quanti  sono  quelli  eccedenti  il  10 per cento; ove il ribasso sia
superiore  al 20 per cento, l'aumento e' di due punti percentuali per
ogni  punto  di  ribasso  superiore  al  20  per  cento.  La cauzione
definitiva   e'   progressivamente   svincolata   a   decorrere   dal
raggiungimento  di un importo dei lavori eseguiti, attestato mediante
stati  d'avanzamento lavori o analogo documento, pari al 50 per cento
dell'importo  contrattuale. Al raggiungimento dell'importo dei lavori
eseguiti  di  cui al precedente periodo, la cauzione e' svincolata in
ragione del 50 per cento dell'ammontare garantito; successivamente si
procede  allo  svincolo  progressivo  in  ragione  di  un 5 per cento
dell'iniziale  ammontare  per  ogni ulteriore 10 per cento di importo
dei  lavori  eseguiti.  Lo  svincolo,  nei  termini  e per le entita'
anzidetti,   e'   automatico,   senza  necessita'  di  benestare  del
committente,   con  la  sola  condizione  della  preventiva  consegna
all'istituto garante, da parte dell'appaltatore o del concessionario,
degli stati d'avanzamento lavori o di analogo documento, in originale
o  copia  autentica,  attestanti  il  raggiungimento  delle  predette
percentuali  di  lavoro eseguito. L'ammontare residuo, pari al 25 per
cento  dell'iniziale  importo  garantito,  e'  svincolato  secondo la
normativa  vigente.  Le  disposizioni di cui ai precedenti periodi si
applicano  anche  ai  contratti  in corso"; al terzo periodo, dopo le
parole:  "La  mancata  costituzione  della garanzia" sono inserite le
seguenti: "di cui al primo periodo";
   2) il comma 6 e' sostituito dai seguenti:
   "6.  Prima  di iniziare le procedure per l'affidamento dei lavori,
le  stazioni  appaltanti  devono  verificare,  nei  termini  e con le
modalita'  stabiliti  dal regolamento, la rispondenza degli elaborati
progettuali  ai  documenti  di cui all'articolo 16, commi 1 e 2, e la
loro   conformita'   alla  normativa  vigente.  Gli  oneri  derivanti
dall'accertamento  della  rispondenza agli elaborati progettuali sono
ricompresi  nelle risorse stanziate per la realizzazione delle opere.
Con  apposito  regolamento,  adottato  ai  sensi  dell'articolo 3, il
Governo  regola le modalita' di verifica dei progetti, attenendosi ai
seguenti criteri:
   a)  per  i  lavori  di  importo superiore a 20 milioni di euro, la
verifica deve essere effettuata da organismi di controllo accreditati
ai sensi della norma europea UNI CEI EN 45004;
   b)  per  i  lavori  di  importo inferiore a 20 milioni di euro, la
verifica  puo'  essere effettuata dagli uffici tecnici delle predette
stazioni  appaltanti ove il progetto sia stato redatto da progettisti
esterni  o  le  stesse  stazioni  appaltanti dispongano di un sistema
interno   di   controllo   di  qualita',  ovvero  da  altri  soggetti
autorizzati secondo i criteri stabiliti dal regolamento;
   c) in ogni caso, il soggetto che effettua la verifica del progetto
deve  essere  munito  di  una polizza indennitaria civile per danni a
terzi  per  i  rischi  derivanti  dallo svolgimento dell'attivita' di
propria competenza.
   6-bis.  Sino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui
al  comma  6, la verifica puo' essere effettuata dagli uffici tecnici
delle  stazioni appaltanti o dagli organismi di controllo di cui alla
lettera a) del medesimo comma. Gli incarichi di verifica di ammontare
inferiore  alla soglia comunitaria possono essere affidati a soggetti
di fiducia della stazione appaltante.";
   3)  al  comma 7-bis e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Il
sistema,  una  volta istituito, e' obbligatorio per tutti i contratti
di  cui  all'articolo 19, comma 1, lettera b), di importo superiore a
75 milioni di euro";
   u) all'articolo 31-bis, il comma 1 e' sostituito dai seguenti:
   "1.   Per   i   lavori  pubblici  affidati  dai  soggetti  di  cui
all'articolo  2, comma 2, lettere a) e b), in materia di appalti e di
concessioni,  qualora,  a  seguito  dell'iscrizione  di  riserve  sui
documenti  contabili, l'importo economico dell'opera possa variare in
misura  sostanziale  e  in  ogni  caso  non inferiore al 10 per cento
dell'importo  contrattuale, il responsabile del procedimento promuove
la costituzione di apposita commissione perche' formuli, acquisita la
relazione  del direttore dei lavori e, ove costituito, dell'organo di
collaudo,  entro  novanta  giorni dalla apposizione dell'ultima delle
predette  riserve,  proposta  motivata  di accordo bonario. In merito
alla   proposta   si   pronunciano,  nei  successivi  trenta  giorni,
l'appaltatore  ed il soggetto committente. Decorso tale termine e' in
facolta' dell'appaltatore avvalersi del disposto dell'articolo 32. La
procedura   per  la  definizione  dell'accordo  bonario  puo'  essere
reiterata  per  una  sola volta. La costituzione della commissione e'
altresi'     promossa     dal    responsabile    del    procedimento,
indipendentemente  dall'importo  economico  delle  riserve  ancora da
definirsi,  al  ricevimento  da parte dello stesso del certificato di
collaudo   o   di   regolare   esecuzione  di  cui  all'articolo  28.
Nell'occasione  la  proposta  motivata della commissione e' formulata
entro novanta giorni dal predetto ricevimento.
   1-bis.  La  commissione  di  cui  al  comma  1  e'  formata da tre
componenti   in   possesso   di   specifica   idoneita',   designati,
rispettivamente,  il  primo  dal  responsabile  del  procedimento, il
secondo  dall'impresa  appaltatrice  o concessionaria ed il terzo, di
comune   accordo,   dai  componenti  gia'  designati  contestualmente
all'accettazione  congiunta del relativo incarico. In caso di mancato
accordo,  alla  nomina del terzo componente provvede su istanza della
parte   piu'   diligente,   per   le   opere   di   competenza  delle
amministrazioni  statali  e  degli enti pubblici nazionali e dei loro
concessionari,  il  presidente  del tribunale del luogo dove e' stato
stipulato   il   contratto.   Qualora  l'impresa  non  provveda  alla
designazione  del  componente  di  sua elezione nel termine di trenta
giorni  dalla  richiesta  del  responsabile  del procedimento, questi
provvede  a  formulare  direttamente  la proposta motivata di accordo
bonario,  acquisita  la  relazione  del  direttore  dei lavori e, ove
costituito,  dell'organo  di collaudo. Gli oneri connessi ai compensi
da ri conoscere ai commissari sono posti a carico dei fondi stanziati
per i singoli interventi.
   1-ter.  L'accordo  bonario,  definito  con  le modalita' di cui ai
commi 1 e 1-bis ed accettato dall'appaltatore, ha natura transattiva.
Le  parti  hanno  facolta' di conferire alla commissione il potere di
assumere decisioni vincolanti, perfezionando, per conto delle stesse,
l'accordo bonario risolutivo delle riserve.
   1-quater.  Le disposizioni dei commi da 1 a 1-ter non si applicano
ai  lavori  per i quali l'individuazione del soggetto affidatario sia
gia'  intervenuta  alla  data  di  entrata  in  vigore della presente
disposizione;  per  gli  appalti di importo inferiore a 10 milioni di
euro,   la  costituzione  della  commissione  e'  facoltativa  ed  il
responsabile   del   procedimento   puo'   essere   componente  della
commissione stessa.";
   v) all'articolo 32:
   1)  al  comma  2,  sono premesse le parole: "Per i soggetti di cui
all'articolo 2, comma 2, lettera a), della presente legge,";
   2)  al  comma  4  e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Sono
fatte  salve le disposizioni che prevedono la costituzione di collegi
arbitrali  in  difformita'  alla  normativa abrogata, contenute nelle
clausole di contratti o capitolati d'appalto gia' stipulati alla data
di  entrata  in  vigore  del  regolamento, a condizione che i collegi
arbitrali medesimi non risultino gia' costituiti alla data di entrata
in vigore della presente disposizione";
   3) dopo il comma 4 e' aggiunto il seguente:
   "4-bis.  Sono abrogate tutte le disposizioni che, in contrasto con
i  precedenti  commi,  prevedono  limitazioni ai mezzi di risoluzione
delle  controversie  nella  materia dei lavori pubblici come definita
all'articolo 2";
   z)  all'articolo  33,  comma  1,  dopo  le  parole:  "destinate ad
attivita'" sono inserite le seguenti: "della Banca d'Italia,";
   aa) all'articolo 37-bis:
   1)  al  comma 1, le parole: "Entro il 30 giugno di ogni anno" sono
soppresse;  dopo  le  parole:  "promotori  stessi",  e'  inserito  il
seguente  periodo: "Le proposte sono presentate entro il 30 giugno di
ogni anno oppure, nel caso in cui entro tale scadenza non siano state
presentate   proposte   per  il  medesimo  intervento,  entro  il  31
dicembre.";   dopo   le   parole:   "un  piano  economico-finanziario
asseverato  da  un istituto di credito" sono inserite le seguenti: "o
da  societa' di servizi costituite dall'istituto di credito stesso ed
iscritte nell'elenco generale degli intermediari finanziari, ai sensi
dell'articolo  106  del testo unico delle leggi in materia bancaria e
creditizia,  di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385,
o  da  una societa' di revisione ai sensi dell'articolo 1 della legge
23  novembre  1939,  n.  1966"; dopo le parole: "garanzie offerte dal
promotore   all'amministrazione   aggiudicatrice"  sono  inserite  le
seguenti:  ";  il  regolamento  detta  indicazioni  per  chiarire  ed
agevolare le attivita' di asseverazione"; e sono aggiunti, in fine, i
seguenti  periodi:  "I soggetti pubblici e privati possono presentare
alle   amministrazioni  aggiudicatrici,  nell'ambito  della  fase  di
programmazione  di cui all'articolo 14 della presente legge, proposte
d'intervento  relative  alla  realizzazione  di  opere pubbliche o di
pubblica  utilita'  e  studi  di fattibilita'. Tale presentazione non
determina,  in  capo  alle  amministrazioni, alcun obbligo di esame e
valutazione.  Le  amministrazioni  possono  adottare, nell'ambito dei
propri  programmi,  le proposte di intervento e gli studi ritenuti di
pubblico  interesse;  l'adozione  non  determina  alcun  diritto  del
proponente   al   compenso   per   le  prestazioni  compiute  o  alla
realizzazione degli interventi proposti";
   2)  al  comma  2,  sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: "La
realizzazione di lavori pubblici o di pubblica utilita' rientra tra i
settori  ammessi  di cui all'articolo 1, comma 1, lettera c-bis), del
decreto  legislativo  17 maggio 1999, n. 153. Le Camere di commercio,
industria,  artigianato  e  agricoltura,  nell'ambito  degli scopi di
utilita'  sociale  e  di  promozione  dello  sviluppo economico dalle
stesse   perseguiti,  possono  presentare  studi  di  fattibilita'  o
proposte  di  intervento,  ovvero  aggregarsi  alla  presentazione di
proposte di realizzazione di lavori pubblici di cui al comma 1, ferma
restando la loro autonomia decisionale";
   3) dopo il comma 2, sono aggiunti i seguenti:
   "2-bis.  Entro venti giorni dalla avvenuta redazione dei programmi
di cui al comma 1, le amministrazioni aggiudicatrici rendono pubblica
la  presenza  negli  stessi  programmi di interventi realizzabili con
capitali  privati,  in  quanto  suscettibili  di  gestione economica,
pubblicando un avviso indicativo con le modalita' di cui all'articolo
80  del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica
21  dicembre 1999, n. 554, mediante affissione presso la propria sede
per almeno sessanta giorni consecutivi, nonche' pubblicando lo stesso
avviso,  a  decorrere  dalla  sua  istituzione,  sul sito informatico
individuato  con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri ai
sensi  dell'articolo  24 della legge 24 novembre 2000, n. 340, e, ove
istituito,  sul  proprio  sito  informatico.  L'avviso  e'  trasmesso
all'Osservatorio  dei  lavori  pubblici che ne da' pubblicita'. Fermi
tali  obblighi  di  pubblicazione,  le amministrazioni aggiudicatrici
hanno  facolta'  di  pubblicare  lo  stesso  avviso facendo ricorso a
differenti  modalita',  nel rispetto dei principi di cui all'articolo
1, comma 1, della presente legge.
   2-ter.  Entro  quindici  giorni dalla ricezione della proposta, le
amministrazioni aggiudicatrici provvedono:
   a)  alla  nomina e comunicazione al promotore del responsabile del
procedimento;
   b)  alla  verifica della completezza dei documenti presentati e ad
eventuale dettagliata richiesta di integrazione.";
   bb)  all'articolo 37-ter, comma 1, le parole: "Entro il 31 ottobre
di  ogni  anno"  sono  soppresse e sono aggiunti, in fine, i seguenti
periodi:  "La  pronuncia  delle  amministrazioni  aggiudicatrici deve
intervenire  entro  quattro  mesi  dalla ricezione della proposta del
promotore.  Ove necessario, il responsabile del procedimento concorda
per  iscritto  con  il  promotore  un piu' lungo programma di esame e
valutazione.  Nella procedura negoziata di cui all'articolo 37-quater
il  promotore  potra' adeguare la propria proposta a quella giudicata
dall'amministrazione  piu'  conveniente. In questo caso, il promotore
risultera' aggiudicatario della concessione";
   cc) all'articolo 37-quater:
   1)  al  comma  1,  all'alinea,  le  parole:  "il 31 dicembre" sono
sostituite   dalle   seguenti:  "tre  mesi  dalla  pronuncia  di  cui
all'articolo  37-ter";  alla  lettera  a), sono aggiunte, in fine, le
parole: "; e' altresi' consentita la procedura di appalto-concorso";
   2) al comma 5 le parole da: "Nel caso" fino a: "secondo offerente"
sono sostituite dalle seguenti: "Nel caso in cui la gara sia esperita
mediante  appalto-concorso  e nella successiva procedura negoziata di
cui  al  comma 1, lettera b), il promotore risulti aggiudicatario, lo
stesso  e' tenuto a versare all'altro soggetto, ovvero agli altri due
soggetti  che  abbiano  partecipato alla procedura, il rimborso delle
spese   sostenute  e  documentate  nei  limiti  dell'importo  di  cui
all'articolo 37-bis, comma 1, quinto periodo";
   3) il comma 6 e' abrogato;
   4)  le parole: "articolo 37-bis, comma 1, ultimo periodo", ovunque
ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: "articolo 37-bis, comma 1,
quinto periodo";
   dd) all'articolo 37-quinquies, dopo il comma 1-bis, e' aggiunto il
seguente:
   "1-ter.  Per  effetto  del  subentro  di  cui  al comma 1, che non
costituisce  cessione  del contratto, la societa' di progetto diventa
la  concessionaria a titolo originario e sostituisce l'aggiudicatario
in  tutti  i  rapporti  con l'Amministrazione concedente. Nel caso di
versamento  di  un  prezzo  in  corso d'opera da parte della pubblica
amministrazione,   i   soci   della   societa'  restano  solidalmente
responsabili    con   la   societa'   di   progetto   nei   confronti
dell'Amministrazione   per   l'eventuale   rimborso   del  contributo
percepito.  In alternativa, la societa' di progetto puo' fornire alla
pubblica  amministrazione  garanzie  bancarie  ed assicurative per la
restituzione delle somme versate a titolo di prezzo in corso d'opera,
liberando  in tal modo i soci. Le suddette garanzie cessano alla data
di  emissione del certificato di collaudo dell'opera. Il contratto di
concessione  stabilisce  le modalita' per la eventuale cessione delle
quote della societa' di progetto, fermo restando che i soci che hanno
concorso  a  formare  i requisiti per la qualificazione sono tenuti a
partecipare alla societa' ed a garantire, nei limiti di cui sopra, il
buon  adempimento degli obblighi del concessionario sino alla data di
emissione  del  certificato  di  collaudo  dell'opera. L'ingresso nel
capitale  sociale  della  societa'  di progetto e lo smobilizzo delle
partecipazioni  da parte di banche ed altri investitori istituzionali
che  non abbiano concorso a formare i requisiti per la qualificazione
possono tuttavia avvenire in qualsiasi momento.";
   ee) dopo l'articolo 38, e' aggiunto il seguente:
   "Art. 38-bis. - (Deroghe in situazioni di emergenza ambientale). -
1.  Al  fine  di  accelerare  la  realizzazione  di infrastrutture di
trasporto,  viabilita'  e  parcheggi,  tese  a migliorare la qualita'
dell'aria  e  dell'ambiente nelle citta', l'approvazione dei progetti
definitivi  da  parte  del  consiglio  comunale  costituisce variante
urbanistica a tutti gli effetti".
   2.  Per  i programmi gia' approvati alla data di entrata in vigore
della  presente  legge, le proposte dei promotori di cui all'articolo
37-bis  della  legge  11  febbraio  1994, n. 109, come modificato dal
comma  1  del  presente  articolo,  possono  essere  presentate senza
pubblicazione  del  preventivo avviso indicativo entro la data del 30
giugno  2002. Qualora entro tale data non siano pervenute proposte da
parte del promotore, si da' luogo all'avviso indicativo. La procedura
di  comparazione delle proposte, di cui all'articolo 37-ter, comma 1,
della legge 11 febbraio 1994, n. 109, come modificato dal comma 1 del
presente  articolo, e' estesa anche alle proposte gia' ricevute dalle
amministrazioni  aggiudicatrici e non ancora istruite. In questo caso
si  intende  che  i termini decorrano dalla data di entrata in vigore
della presente legge.
   3.  All'articolo  18, comma 9, della legge 19 marzo 1990, n. 55, e
successive  modificazioni,  e'  aggiunto  il seguente periodo: "Per i
subappalti o cottimi di importo inferiore al 2 per cento dell'importo
dei  lavori affidati o di importo inferiore a 100.000 euro, i termini
per   il   rilascio   dell'autorizzazione  da  parte  della  stazione
appaltante sono ridotti della meta'".
   4.  Nell'esercizio  del potere regolamentare di cui all'articolo 3
della  legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni, il
Governo  provvede  ad  adeguare  il regolamento di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, alle previsioni
della  presente  legge,  determinando  in  particolare i requisiti di
idoneita'   e   i  criteri  di  remunerazione  dei  componenti  della
commissione  istituita ai sensi del comma 1, lettera u), del presente
articolo,  e  apportando altresi' allo stesso le modificazioni la cui
opportunita'  sia  emersa nel corso del primo periodo di applicazione
della  medesima  legge.  Il Governo provvede altresi' a modificare il
regolamento  di  cui  al  decreto  del Presidente della Repubblica 25
gennaio  2000,  n.  34,  anche  al  fine  di  aggiornare  i requisiti
richiesti   alle   imprese,   secondo   regole   che   migliorino  la
qualificazione  del  mercato  e  la  adeguata concorrenza. Il Governo
provvede  infine a modificare il regolamento di cui al citato decreto
del  Presidente  della  Repubblica  n.  34  del  2000  prevedendo  la
possibilita'  per l'Autorita' per la vigilanza sui lavori pubblici di
comminare sanzioni rapportate alla gravita' delle violazioni compiute
dagli organismi di attestazione (SOA).
   5.  Per  garantire  la piena autonomia funzionale ed organizzativa
del Consiglio superiore dei lavori pubblici ai sensi dell'articolo 6,
comma  1,  della  legge  11  febbraio  1994,  n. 109, e' istituito un
apposito  centro  di  responsabilita'  amministrativa  nello stato di
previsione  del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per il
funzionamento del predetto organo tecnico consultivo.
   6. E' abrogato l'articolo 55 del regio decreto 23 ottobre 1925, n.
2537.
   7.   In   apposita   unita'  previsionale  di  base  da  istituire
nell'ambito  del  centro  di  responsabilita'  di  cui  al comma 5 e'
trasferita,  nella  misura  da  determinare  con decreto del Ministro
delle  infrastrutture  e  dei  trasporti, di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze, quota parte delle risorse iscritte per
l'anno 2002 nell'unita' previsionale di base 3.1.1.0 - Funzionamento,
dello  stato  di  previsione del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti,   al   centro   di  responsabilita'  "Opere  pubbliche  ed
edilizia".
   8.  Ai  fini  di  cui al comma 5, e' altresi' autorizzata la spesa
aggiuntiva di 1.000.000 di euro annui a decorrere dall'anno 2002.
   9.  All'unita' previsionale di base di cui al comma 7 affluiscono,
sulla  base  di  apposito  regolamento,  emanato  dal  Ministro delle
infrastrutture   e   dei  trasporti,  di  concerto  con  il  Ministro
dell'economia  e  delle  finanze,  i  proventi  delle  attivita'  del
Servizio tecnico centrale del Consiglio superiore dei lavori pubblici
connesse  con  l'applicazione  del  regolamento di cui al decreto del
Presidente  della Repubblica 21 aprile 1993, n. 246, e attinenti allo
svolgimento   delle   funzioni  di  organismo  di  certificazione  ed
ispezione,  nonche'  di  notifica  di  altri organismi e di benestare
tecnico europeo. Confluiscono, altresi', in detta unita' previsionale
di  base,  secondo  quanto  disposto dall'articolo 43, comma 4, della
legge 27 dicembre 1997, n. 449, i proventi dell'attivita' di studio e
ricerca,  anche  nel  campo  della  modellistica  fisica delle opere,
svolte  dallo stesso Servizio tecnico centrale per l'espletamento dei
compiti relativi al rilascio delle concessioni ai laboratori di prove
sui materiali, ai sensi dell'articolo 20 della legge 5 novembre 1971,
n.  1086,  e di prove geotecniche sui terreni e sulle rocce, ai sensi
dell'articolo  8  del  citato  regolamento  di  cui  al  decreto  del
Presidente  della  Repubblica n. 246 del 1993, nonche' dell'attivita'
ispettiva,  relativamente  agli  aspetti  che riguardano la sicurezza
statica  delle  costruzioni, presso impianti di prefabbricazione e di
produzione  di  prodotti  di  impiego  strutturale  nelle costruzioni
civili.
   10.  All'onere  derivante  dall'attuazione  del  comma  8,  pari a
1.000.000  di  euro  a  decorrere  dal  2002,  si  provvede  mediante
corrispondente  riduzione  dello  stanziamento  iscritto, ai fini del
bilancio triennale 2002-2004, nell'ambito dell'unita' previsionale di
base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del
Ministero  dell'economia  e delle finanze per l'anno 2002, allo scopo
parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti.