DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 maggio 2001, n. 233

Regolamento di organizzazione degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro degli affari esteri.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/01/2010)
Testo in vigore dal: 8-12-2007
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                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visto l'articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
  Vista  la  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  ed  in  particolare,
l'articolo 17, comma 4-bis;
  Vista  la  legge  15  marzo  1997,  n.  59,  ed in particolare, gli
articoli  11,  comma 1, lettera c); 12, comma 1, lettere n), o) e q);
13, comma 2, e 17, comma 1;
  Visto  il  decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modifiche ed integrazioni, ed in particolare gli articoli 14 e 19;
  Visto  l'articolo 17, commi 14 e 27, della legge 15 maggio 1997, n.
127;
  Visto  l'articolo  45,  commi  13  e 23, del decreto legislativo 31
marzo 1998, n. 80;
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n.
18,  e  successive  modifiche  ed  integrazioni, recanti "Ordinamento
dell'Amministrazione degli affari esteri";
  Visto  il decreto del Presidente della Repubblica 26 febbraio 1999,
n. 150;
  Visto il decreto legislativo 24 marzo 2000, n. 85;
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 maggio 1999, n.
267:  "Regolamento recante norme per l'individuazione degli Uffici di
livello  dirigenziale  generale,  nonche'  delle  relative  funzioni,
dell'Amministrazione centrale del Ministero degli affari esteri";
  Visto il decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322;
  Visto  il  decreto  del  Ministro  degli affari esteri 10 settembre
1999;
  Visto  il  decreto  legislativo  30  luglio  1999,  n. 300, recante
riforma dell'organizzazione del Governo;
  Considerato  che  l'articolo  7 del predetto decreto legislativo n.
300  del  1999  ha  integrato  i  principi e i criteri direttivi gia'
previsti  dall'articolo  14,  comma  2,  del  decreto  legislativo  3
febbraio  1993, n. 29, per l'adozione dei regolamenti degli uffici di
diretta  collaborazione  con  l'organo  di  direzione politica e che,
pertanto,  si  rende  necessario  disciplinare alla luce dei predetti
principi e criteri direttivi gli uffici di diretta collaborazione con
il Ministro degli affari esteri;
  Considerato,  altresi',  che il citato articolo 7, comma 2, lettera
e),   del   decreto  legislativo  n.  300  del  1999  stabilisce  che
l'organizzazione  degli  uffici preposti al controllo interno avviene
anche  attraverso  la  provvista  di  adeguati  mezzi finanziari e di
personale;
  Visto  il  decreto  legislativo  30  luglio  1999,  n. 286, recante
riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e
di   valutazione   dei   costi,   dei   rendimenti  e  dei  risultati
dell'attivita' svolta dalle amministrazioni pubbliche;
  Sentite le Organizzazioni Sindacali in data 21 settembre 2000;
  Vista  la  preliminare  deliberazione  del  Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 6 ottobre 2000;
  Udito  il  parere  del  Consiglio  di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 23 ottobre 2000;
  Acquisito  il  parere delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 28 marzo 2001;
  Considerato  che  la  Corte dei conti ha omesso la registrazione di
alcune  parole  contenute  nell'analogo regolamento disciplinante gli
uffici  di  diretta  collaborazione  con  il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica, pubblicato con le predette
omissioni nella Gazzetta Ufficiale n. 73 del 28 marzo 2001;
  Ritenuto  quindi  opportuno  di adeguarsi all'orientamento espresso
dalla Corte dei conti;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 17 maggio 2001;
  Sulla proposta del Ministro degli affari esteri, di concerto con il
Ministro  del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e
del Ministro per la funzione pubblica;

                              E m a n a

                      il seguente regolamento:
                               Art. 1.
                             Definizioni

  1. Nel presente regolamento si intendono per:
    a)  uffici  di  diretta  collaborazione:  gli  uffici  di diretta
collaborazione   con   il  Ministro  degli  affari  esteri  e  con  i
Sottosegretari  di  Stato presso il Ministero degli affari esteri, di
cui  all'articolo  14,  comma  2,  del decreto legislativo 3 febbraio
1993,  n.  29,  ed  all'articolo  7 del decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 300;
    b) Ministro: il Ministro degli affari esteri;
    c) Ministero: il Ministero degli affari esteri;
    ((d)  decreto legislativo n. 165 del 2001: il decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni;))
    ((d-bis)  vice  Ministro:  i  Sottosegretari di Stato ai quali e'
stato attribuito il titolo di vice Ministro.))
    e)  Sottosegretari  di Stato: i Sottosegretari di Stato presso il
Ministero degli affari esteri;
    ((f)  LETTERA  SOPPRESSA  DAL  D.P.R.  14 NOVEMBRE 2007, N.218)).
((1))
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AGGIORNAMENTO (1)
  Il  D.P.R. 14 novembre 2007, n.218 ha disposto (con l'art. 1, comma
1)  che  "Nel decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 2001,
n.   233,  di  seguito  denominato:  "decreto",  ovunque  ricorra  il
riferimento:  "articoli 3, 14 e 19 del decreto legislativo 3 febbraio
1993,  n.  29",  lo  stesso  deve  leggersi: "articoli 4, 14 e 19 del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165"".