DECRETO LEGISLATIVO 6 settembre 2001, n. 368

Attuazione della direttiva 1999/70/CE relativa all'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato concluso dall'UNICE, dal CEEP e dal CES.

note: Entrata in vigore del decreto: 24-10-2001 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/06/2015)
vigente al 24/06/2015
Testo in vigore dal: 20-5-2014
al: 24-6-2015
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                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; 
  Vista la direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del  28  giugno  1999,
relativa all'accordo quadro sul lavoro a tempo  determinato  concluso
dalla CES, dall'UNICE e dal CEEP; 
  Vista la legge 29  dicembre  2000,  n.  422,  ed,  in  particolare,
l'articolo 1, commi 1 e 3, e l'allegato B; 
  Vista la deliberazione  preliminare  del  Consiglio  dei  Ministri,
adottata nella riunione del 28 giugno 2001; 
  Acquisiti i pareri delle permanenti commissioni parlamentari  della
Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; 
  Vista la deliberazione del Consiglio del Ministri,  adottata  nella
riunione del 9 agosto 2001; 
  Sulla proposta del  Ministro  per  le  politiche  comunitarie,  del
Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche  sociali  e  del  Ministro
dell'economia e delle finanze, di  concerto  con  il  Ministro  degli
affari esteri e con il Ministro della giustizia; 
 
                              E m a n a 
                  il seguente decreto legislativo: 
 
                               Art. 1. 
                       Apposizione del termine 
 
  01. Il  contratto  di  lavoro  subordinato  a  tempo  indeterminato
costituisce la forma comune di rapporto di lavoro. 
  1. E' consentita  l'apposizione  di  un  termine  alla  durata  del
contratto di lavoro subordinato ((di durata non superiore a trentasei
mesi, comprensiva di eventuali proroghe, concluso fra  un  datore  di
lavoro e un lavoratore  per  lo  svolgimento  di  qualunque  tipo  di
mansione, sia nella forma del  contratto  a  tempo  determinato,  sia
nell'ambito di un contratto di somministrazione a  tempo  determinato
ai sensi del comma 4 dell'articolo  20  del  decreto  legislativo  10
settembre 2003, n. 276. Fatto salvo quanto disposto dall'articolo 10,
comma 7, il numero  complessivo  di  contratti  a  tempo  determinato
stipulati da ciascun datore di lavoro ai sensi del presente  articolo
non puo'  eccedere  il  limite  del  20  per  cento  del  numero  dei
lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1º gennaio dell'anno  di
assunzione. Per i  datori  di  lavoro  che  occupano  fino  a  cinque
dipendenti e' sempre possibile stipulare un  contratto  di  lavoro  a
tempo determinato.)) (12) ((16)) 
  1-bis. ((COMMA ABROGATO DAL D.L. 20 MARZO 2014, N.  34,  CONVERTITO
CON MODIFICAZIONI DALLA L. 16 MAGGIO 2014, N. 78)). ((16)) 
  ((2. L'apposizione del termine di  cui  al  comma  1  e'  priva  di
effetto se  non  risulta,  direttamente  o  indirettamente,  da  atto
scritto.)) ((16)) 
  3. Copia dell'atto scritto deve essere  consegnata  dal  datore  di
lavoro al lavoratore entro cinque giorni lavorativi dall'inizio della
prestazione. 
  4. La scrittura non e' tuttavia necessaria  quando  la  durata  del
rapporto di lavoro, puramente occasionale, non sia superiore a dodici
giorni. 
 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla
L. 17 dicembre 2012, n. 221, ha disposto (con l'art. 28, comma 2) che
"Le ragioni di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 6
settembre 2001, n. 368, nonche' le ragioni di  cui  all'articolo  20,
comma 4, del decreto  legislativo  10  settembre  2003,  n.  276,  si
intendono sussistenti qualora il contratto a tempo determinato, anche
in somministrazione, sia stipulato da una start-up innovativa per  lo
svolgimento di attivita' inerenti o strumentali  all'oggetto  sociale
della stessa". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 28, comma 1) che  "Le  disposizioni
del presente articolo trovano applicazione per il periodo di  4  anni
dalla  data  di  costituzione  di  una  start-up  innovativa  di  cui
all'articolo 25,  comma  2,  ovvero  per  il  piu'  limitato  periodo
previsto dal comma 3 del medesimo articolo 25 per  le  societa'  gia'
costituite". 
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AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.L. 20 marzo 2014, n. 34, convertito con modificazioni dalla L.
16 maggio 2014, n. 78, ha disposto: 
  - (con l'art. 2-bis, comma 1) che  "Le  disposizioni  di  cui  agli
articoli 1 e 2 si  applicano  ai  rapporti  di  lavoro  costituiti  a
decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto.  Sono
fatti salvi gli effetti gia' prodotti dalle  disposizioni  introdotte
dal presente decreto"; 
  -(con l'art. 2-bis, comma 2) che "In sede di prima applicazione del
limite percentuale di cui all'articolo 1, comma 1,  secondo  periodo,
del  decreto  legislativo  6  settembre  2001,  n.  368,   introdotto
dall'articolo 1,  comma  1,  lettera  a),  numero  1),  del  presente
decreto, conservano efficacia, ove diversi, i limiti percentuali gia'
stabiliti dai vigenti contratti collettivi nazionali di lavoro"; 
  -(con l'art. 2-bis, comma 3) che "Il datore di lavoro che alla data
di entrata in vigore del presente decreto abbia in corso rapporti  di
lavoro a termine che comportino il superamento del limite percentuale
di  cui  all'articolo  1,  comma  1,  secondo  periodo,  del  decreto
legislativo 6 settembre 2001, n.  368,  introdotto  dall'articolo  1,
comma 1, lettera a), numero 1), del presente  decreto,  e'  tenuto  a
rientrare nel predetto limite entro il 31 dicembre 2014, salvo che un
contratto collettivo  applicabile  nell'azienda  disponga  un  limite
percentuale o un termine  piu'  favorevole.  In  caso  contrario,  il
datore di lavoro, successivamente a tale  data,  non  puo'  stipulare
nuovi contratti di lavoro a  tempo  determinato  fino  a  quando  non
rientri nel limite percentuale di cui al citato articolo 1, comma  1,
secondo periodo, del decreto legislativo n. 368 del 2001".