LEGGE 30 marzo 2001, n. 152

Nuova disciplina per gli istituti di patronato e di assistenza sociale.

note: Entrata in vigore della legge: 12-5-2001 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/01/2019)
Testo in vigore dal: 1-1-2015
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                              Art. 10. 
                      (( (Attivita' diverse) )) 
 
((1. Gli istituti di patronato possono altresi' svolgere senza  scopo
di lucro, in Italia e all'estero, con esclusione di quelle ammesse al
finanziamento di cui all'articolo 13: 
  a) in favore di soggetti privati e pubblici, attivita' di sostegno,
informative, di consulenza, di supporto, di servizio e di  assistenza
tecnica in materia di: previdenza e assistenza sociale,  diritto  del
lavoro, sanita', diritto di famiglia  e  delle  successioni,  diritto
civile e legislazione fiscale,  risparmio,  tutela  e  sicurezza  sul
lavoro. Lo schema  di  convenzione  che  definisce  le  modalita'  di
esercizio delle predette  attivita'  e'  approvato  con  decreto  del
Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sentiti gli  enti  di
patronato e i Ministeri competenti per materia, da emanare  entro  il
30 giugno 2015; 
  b) le attivita' e le materie di cui alla lettera a), oltre  che  in
materia di  supporto  a  servizi  anagrafici  o  certificativi  e  di
gestione di servizi di welfare territoriale, possono essere svolte in
favore delle pubbliche amministrazioni  e  di  organismi  dell'Unione
europea anche sulla base di apposite  convenzioni  stipulate  con  le
amministrazioni interessate, secondo i criteri generali stabiliti con
decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da emanare
entro il 30 giugno 2015, sentiti  gli  istituti  di  patronato  e  di
assistenza sociale; 
  c) in favore dei  soggetti  indicati  nelle  lettere  a)  e  b),  a
sostegno   del   processo   di   riorganizzazione   della    pubblica
amministrazione, con l'obiettivo di sostenere  la  popolazione  nelle
procedure  di  accesso  telematico  alla  medesima,  sulla  base   di
convenzioni specifiche gli istituti  di  patronato  possono  svolgere
attivita' di informazione, di istruttoria, di assistenza e  di  invio
di istanze, con contributo all'erogazione  del  servizio  secondo  lo
schema di convenzione definito con apposito decreto del Ministro  del
lavoro  e  delle  politiche   sociali   e   del   Ministro   per   la
semplificazione e la pubblica amministrazione, da emanare entro il 30
giugno 2015, sentiti  gli  istituti  di  patronato  e  di  assistenza
sociale. 
2. Gli istituti di patronato possono svolgere, ai sensi  del  decreto
legislativo  9  aprile  2008,  n.  81,  attivita'  di   informazione,
consulenza e assistenza in materia di salute e sicurezza  nei  luoghi
di lavoro gratuitamente nei confronti dei lavoratori e, sulla base di
apposite tariffe, nei confronti della pubblica amministrazione e  dei
datori  di  lavoro  privati,  sulla  base  di  apposite   convenzioni
stipulate secondo le modalita' e i criteri stabiliti con decreto  del
Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da emanare entro il 30
giugno 2015. 
3. Gli istituti di patronato possono svolgere attivita' di consulenza
e  trasmissione  telematica  di  dati  in  materia  di  assistenza  e
previdenza sociale, infortuni e malattie professionali, in favore dei
soggetti di cui all'articolo 7, comma 1, incluse nelle  attivita'  di
cui all'articolo 13, che  vengono  ammesse,  in  base  a  convenzione
sottoscritta con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, a
contributo per l'erogazione del servizio. Con  decreto  del  Ministro
del lavoro  e  delle  politiche  sociali,  sentiti  gli  istituti  di
patronato e di assistenza sociale, sono individuate  le  prestazioni,
non rientranti nel finanziamento di cui all'articolo 13, per le quali
e' ammessa l'esigibilita' del citato contributo per l'erogazione  del
servizio,  per  ciascuna  prestazione  a  favore   dell'istituto   di
patronato, da parte dell'utenza o degli  enti  pubblici  beneficiari.
Con il medesimo decreto sono definite le modalita' di  partecipazione
all'erogazione  del  servizio  di  cui  all'articolo  6  del  decreto
legislativo 10 settembre 2003, n. 276,  e  successive  modificazioni.
Con decreto del direttore generale per le politiche  previdenziali  e
assicurative del Ministero  del  lavoro  e  delle  politiche  sociali
l'elenco delle prestazioni e dei predetti contributi per l'erogazione
del servizio e' adeguato ogni quattro anni)).