LEGGE 22 marzo 2001, n. 85

Delega al Governo per la revisione del nuovo codice della strada.

Testo in vigore dal: 15-4-2001
                               Art. 2.
                   (Principi e criteri direttivi)

   1.  I  decreti  legislativi  di cui all'articolo 1 dovranno essere
informati  agli  obiettivi  di  tutela  della sicurezza stradale e di
riduzione  dei  costi  economici, sociali ed ambientali derivanti dal
traffico  veicolare,  nonche'  di  fluidita' della circolazione anche
mediante  utilizzo  di  nuove  tecnologie,  sulla  base  dei seguenti
principi e criteri direttivi:
   a)  coordinare  e  armonizzare il nuovo codice della strada con le
altre norme legislative e con le norme comunitarie comunque rilevanti
in   materia,   nonche'   con   le   norme  derivanti  dagli  accordi
internazionali stipulati dall'Italia;
   b)   semplificare   e   snellire   le   procedure,  eliminando  la
duplicazione delle competenze;
   c)  disciplinare  in forma piu' dettagliata il potere di ordinanza
degli  enti  proprietari  o  concessionari  delle strade, nonche' dei
soggetti delegati per la regolamentazione del traffico, attribuendo i
poteri sostitutivi, in caso di inerzia o di inosservanza delle norme,
al  presidente  della  giunta  regionale  o  delle province autonome,
nonche',  solo  per esigenze di carattere sovraregionale, al Ministro
dei  lavori  pubblici,  e  comunque  in  caso  di grave pregiudizio o
intralcio alla sicurezza della circolazione;
   d)  stabilire  che  le  funzioni ordinatorie demandate ai prefetti
vengano  attribuite  al  presidente  della  giunta  regionale o delle
province  autonome,  fatte  salve  le  esigenze di ordine e sicurezza
pubblica;
   e)  prevedere  che  al  Corpo  di  polizia  penitenziaria  vengano
attribuite   anche  le  competenze  di  agenti  di  polizia  stradale
esclusivamente in relazione ai compiti di istituto;
   f)  rivedere  la  disciplina  della  classificazione delle strade,
delle  fasce  di  rispetto,  degli  accessi, delle diramazioni, della
pubblicita'  e di ogni forma di occupazione del suolo stradale, sulla
base dei seguenti ulteriori criteri:
   1)  distinguere  in  base  ad  idonei  parametri  tecnici  fra  le
autostrade  con  almeno tre corsie di marcia per ogni senso di marcia
oltre  alla  corsia  di  emergenza,  le autostrade che non hanno tale
configurazione  e  le  autostrade  di collegamento aperte al traffico
locale;
   2)  prevedere,  senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello
Stato,  l'obbligatoria  installazione nelle autostrade e nelle strade
extraurbane  di  dispositivi  per accrescere la visibilita' nelle ore
notturne  e nei casi di diminuita visibilita' per eventi atmosferici,
l'obbligo di illuminare in maniera adeguata i tratti autostradali nei
punti  particolarmente pericolosi ubicati in aree geografiche dove si
verifica  con frequenza la presenza di nebbia, nonche' la progressiva
generale  introduzione  di  pavimentazioni  con effetto drenante e di
reti  di  protezione  sui viadotti e sui cavalcavia, nonche' di guard
rail  idonei  a  garantire maggiore sicurezza, in particolare lungo i
tratti  fiancheggiati  da  alberi, corsi d'acqua, precipizi, piloni o
altre fonti di pericolo. Gli eventuali accessi o uscite con pagamento
manuale dovranno essere situati sulla corsia piu' a destra;
   3) ai fini della sicurezza stradale, prevedere la realizzazione di
apposite aree di sosta destinate al traffico commerciale;
   4)    rivedere   la   classificazione   delle   strade   vicinali,
considerandole   pubbliche   o  private  in  relazione  all'effettivo
utilizzo;
   5)  prevedere  specifiche disposizioni per le aziende agricole che
tengano  conto  delle  necessita'  produttive  in  merito ad accessi,
pubblicita',  piantagioni,  manutenzione  delle ripe e delle condotte
dell'acqua;
   g)  ai  soli  fini  della sicurezza e della circolazione stradale,
prevedere   che  la  competenza  circa  l'individuazione  dei  centri
abitati, indipendentemente dal numero dei fabbricati, sia attribuita,
in deroga alla disciplina generale in materia urbanistica, ai comuni,
i  quali  vi  provvedono  periodicamente,  anche  in  relazione  alle
variazioni dell'assetto urbanistico ed alle esigenze del traffico;
   h) aggiornare gli strumenti di pianificazione del traffico, tenuto
conto dei seguenti ulteriori criteri:
   1)  assicurare il miglioramento delle condizioni di accessibilita'
per  gli utenti della strada, con particolare riferimento agli utenti
deboli;
   2) garantire il rispetto delle esigenze dei portatori di handicap;
   3) assicurare il coordinamento tra le diverse modalita' di
trasporto;
  4) assicurare la maggiore sicurezza della circolazione stradale;
   5)    assicurare    la    riduzione    dei   consumi   energetici,
dell'inquinamento  atmosferico  e acustico e del congestionamento del
traffico;
   6)  garantire la salvaguardia dei beni storici e artistici e delle
zone   sensibili   dal   punto   di   vista  ambientale,  assicurando
prioritariamente l'equilibrio tra le esigenze della mobilita' e della
sicurezza e quelle di tutela dell'ambiente;
   7)  operare  una progressiva separazione del traffico su gomma dal
traffico pedonale e ciclistico;
   i)  stabilire l'obbligo, per i comuni che non siano gia' obbligati
a  redigere il piano urbano del traffico, di definire un programma di
interventi  per  accrescere la sicurezza stradale e per migliorare la
circolazione stradale nei centri abitati;
   l)   armonizzare   la   normativa   inerente   agli  strumenti  di
pianificazione  del traffico con quella relativa agli altri strumenti
di pianificazione del territorio ed ai piani di trasporto;
   m)  prevedere  che le notizie e le informazioni sulla viabilita' e
sul  traffico  acquisite  dagli  enti  proprietari,  concessionari  o
gestori di strade o autostrade siano rese immediatamente disponibili,
al  fine  di  assicurare  una  piu'  efficace,  completa e tempestiva
informazione all'utenza;
   n)   rendere   effettivo  l'obbligo,  per  gli  enti  proprietari,
concessionari  o  gestori  di  strade o autostrade, di fornire i dati
relativi agli incidenti stradali agli archivi di cui all'articolo 225
del nuovo codice della strada;
   o)  rivedere  la  disciplina  del  parcheggio nei centri abitati a
mezzo  di  dispositivi  di  controllo  della  sosta,  anche  senza la
custodia del veicolo, prevedendo, di norma, la gratuita' della stessa
nei  giorni  festivi e fra le ore 20.00 e le ore 8.00. I proventi dei
parcheggi  a  pagamento,  in  quanto  spettanti  ai proprietari delle
strade,   devono   essere   destinati   in   via   prioritaria   alla
installazione,  costruzione  e  gestione  di parcheggi in superficie,
sopraelevati   o  sotterranei,  al  loro  miglioramento,  nonche'  ad
interventi   per   migliorare   la   mobilita'   urbana   e   ridurre
l'inquinamento acustico ed atmosferico;
   p)  elevare,  ai  fini  della circolazione nelle piccole isole, il
limite della rete stradale extraurbana, fissandone l'estensione a 100
Km;
   q)  semplificare  le procedure per la realizzazione di interventi,
esplicitamente previsti dal piano urbano del traffico o dal programma
di  interventi per la sicurezza stradale, con particolare riferimento
a  quelli finalizzati al controllo della velocita' nei centri abitati
e  all'installazione  di  dispositivi  rallentatori di velocita' e di
dissuasori  della sosta, con attribuzione delle competenze in materia
ai  comuni,  sulla  base di norme generali tecniche e di indirizzo di
livello nazionale;
   r)  disciplinare  l'adozione  di dispositivi destinati a contenere
gli  effetti nocivi dell'inquinamento da traffico, nel rispetto delle
direttive   comunitarie,   al   fine   di   contenere  l'inquinamento
atmosferico   e  di  disciplinare  il  traffico  urbano;  predisporre
appositi  spazi  di  sosta  per  veicoli e parti di veicoli complessi
destinati al trasporto delle merci;
   s)  rivedere la disciplina della velocita' dei veicoli, al fine di
adeguarla  alle  caratteristiche e alla classificazione delle strade,
nonche'  alle  modalita'  di  utilizzo  delle  stesse  nelle  diverse
condizioni  atmosferiche  stabilendo,  in particolare, che in caso di
precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura, fatte salve maggiori
limitazioni  sulla  base di specifici provvedimenti, i limiti massimi
di  velocita' previsti per le autostrade di qualsiasi categoria e per
le strade extraurbane principali vengano ridotti di 20 Km l'ora;
   t)  contemplare  uno  specifico  reato  per  chiunque  promuove od
organizza  corse  in  gara  o  competizioni in velocita' sulle strade
pubbliche e sulle aree pubbliche urbane ed extraurbane, in assenza di
apposita  autorizzazione,  o  alle  stesse  partecipa,  prevedendo la
sanzione, per la violazione di tale norma, dell'arresto da uno a otto
mesi  e  dell'ammenda  da 1 a 10 milioni di lire, nonche' la sanzione
accessoria  della  confisca  del mezzo condotto oltre al ritiro della
patente di guida;
   u)  prevedere l'obbligo di introdurre i seguenti nuovi dispositivi
di   equipaggiamento  dei  veicoli,  in  conformita'  agli  indirizzi
comunitari:  1)  sistema  antibloccaggio in frenata (ABS) in tutte le
autovetture  di  nuova costruzione a decorrere dal 1° luglio 2002; 2)
airbag  per  guidatore e passeggero anteriore in tutte le autovetture
di  nuova  costruzione  a decorrere dal 1° luglio 2002; 3) avvisatore
che  segnali  il  superamento  della  velocita'  massima prevista; 4)
avvisatore  acustico  che  alla messa in moto del veicolo segnali che
non  risulta  allacciata  la  cintura  di  sicurezza;  5) giubbetto o
bandoliere catarifrangenti ad alta visibilita', da indossare nel caso
in  cui  il  conducente  sia  costretto  ad  uscire  dal  veicolo  in
situazioni  di emergenza o pericolo. Le caratteristiche costruttive e
funzionali dei dispositivi di cui alla presente lettera sono definite
dalla  normativa  comunitaria  vigente  in materia di omologazione di
tali dispositivi;
   v)  prevedere  che  la mancata installazione o la manomissione dei
dispositivi  di  cui  alla lettera u) siano sanzionate analogamente a
quanto  gia'  previsto per la mancata installazione o la manomissione
di  altre  obbligatorie  dotazioni  tecniche  del  veicolo; prevedere
altresi',  fermo  restando  quanto  previsto  ai numeri 1) e 2) della
lettera  u),  che l'introduzione dell'obbligo di installazione dovra'
riferirsi alle nuove immatricolazioni;
   z) rivedere il sistema di classificazione dei veicoli in relazione
alle  caratteristiche  costruttive  ed  alla  destinazione  d'uso. In
particolare,  nell'ambito  di quelli qualificati atipici in base alla
normativa vigente, individuare i velocipedi a pedalata assistita ed i
veicoli  a trazione elettrica, nonche' le tavole a spinta e i trenini
turistici trainanti piu' di un rimorchio;
   aa)  prevedere,  in  materia  di  sagoma  limite,  che gli autobus
possano  avere  una  lunghezza  fino  a  15  metri e conseguentemente
stabilire  lo scodamento del piano verticale in metri 1,50 in armonia
con la normativa comunitaria;
   bb)  snellire  e adeguare allo sviluppo tecnico il complesso delle
norme relative alle caratteristiche costruttive e di equipaggiamento,
agli  accertamenti  tecnici previsti per l'omologazione, nonche' agli
accertamenti   dei  requisiti  di  idoneita'  alla  circolazione  dei
veicoli;
   cc) regolamentare l'uso delle motoslitte, prevedendo l'obbligo del
contrassegno     identificativo,     dell'assicurazione     per    la
responsabilita'  civile  verso  terzi  nonche'  del  possesso, per il
conducente,  del certificato di idoneita' alla conduzione di cui alla
lettera iii);
   dd) prevedere che i pattini a rotelle, nonche' le tavole a spinta,
possano  circolare  nelle  piste  ciclabili e nelle altre aree urbane
individuate nei piani urbani del traffico, con l'obbligo di osservare
il  comportamento  prescritto  per  i  pedoni. Per la circolazione in
percorsi  urbani  ed  extraurbani  specificamente  individuati,  sono
stabilite apposite norme di condotta;
   ee)  rivedere  le categorie dei veicoli e dei rimorchi, nonche' la
disciplina  delle  macchine  agricole  ed operatrici, consentendo per
queste   ultime  possibilita'  di  utilizzazione  piu'  elastiche  in
relazione ad una meno rigida classificazione tipologica;
   ff)  rivedere  la  disciplina  relativa  al trasporto di materiali
pericolosi   ovvero  di  merci  in  condizioni  di  pericolo  e  alla
circolazione   dei  relativi  veicoli,  prevedendo  anche  divieti  o
limitazioni  di  trasporto  in  tunnel o in gallerie, e prevedendo in
ogni caso idonei percorsi alternativi;
   gg)  prevedere  per  gli  autoveicoli, i rimorchi e i semirimorchi
adibiti al trasporto di cose, la cui massa complessiva a pieno carico
sia  uguale  o  superiore  a  3,5  tonnellate,  nonche' per tutti gli
autoveicoli  e  rimorchi  per  trasporti specifici e ad uso speciale,
l'obbligo  di dotazione di dispositivi per rendere visibile la sagoma
del  mezzo  anche  nelle  ore  notturne  e  in  condizioni  di scarsa
visibilita'.  Con  uno  o  piu' decreti ministeriali sono definite le
caratteristiche   tecniche  dei  dispositivi  di  cui  alla  presente
lettera;
   hh)   aggiornare   e   rivedere   le   norme   per   l'ammissione,
l'immatricolazione  e  la  cessazione della circolazione dei veicoli,
per  la  distinzione della loro utilizzazione in uso proprio e in uso
di terzi nonche' per la disciplina, ai fini della circolazione, della
locazione  senza  conducente  anche con facolta' di acquisto e per la
disciplina  delle  vendite  con  patto  di riservato dominio, nonche'
prevedere  per  i  mezzi  di  proprieta'  dei  comuni la possibilita'
dell'uso, a fini istituzionali, degli autobus di loro proprieta';
   ii)  aggiornare  le  norme per la revisione periodica dei veicoli,
rideterminando  i  criteri  di qualificazione per le officine private
autorizzate ad eseguire le revisioni, stabilendo la periodicita' e le
modalita'  dei controlli; prevedere l'estensione ai veicoli con massa
complessiva   superiore  a  3,5  tonnellate  della  disciplina  delle
revisioni  periodiche  ad  opera  di  officine  private  autorizzate,
demandando   al  Ministero  dei  trasporti  e  della  navigazione  la
determinazione, con specifici decreti ministeriali, delle modalita' e
dei tempi;
   ll) rivedere la disciplina della patente di guida, del certificato
di abilitazione professionale e degli altri documenti di circolazione
con  la  semplificazione delle procedure e con il coordinamento delle
competenze  amministrative,  garantendo  la  tutela  degli  interessi
coinvolti ed in particolare della sicurezza individuale e collettiva,
nel rispetto delle norme comunitarie, al fine di adeguare e garantire
la  conduzione  dei  veicoli per una mobilita' piu' sicura; prevedere
inoltre, per gli aspiranti al conseguimento delle patenti di guida di
categoria   B,  C  e  D,  anche  speciali,  l'obbligo  di  effettuare
esercitazioni   con   le   autoscuole,  in  autostrada  o  in  strada
extraurbana assimilabile, anche in ore notturne; nel sistema di esame
a  questionario  prevedere  una  diversificazione degli argomenti, e,
correlativamente, una diversificazione della valutazione degli errori
a seconda della gravita' dell'errore;
   mm)  prevedere che, nel caso di guida con patente la cui validita'
sia scaduta, alla violazione consegua la sola sanzione amministrativa
pecuniaria,  nonche' la sanzione amministrativa accessoria del ritiro
della  patente  di  guida,  disponendo la contestuale abrogazione del
secondo  e  del terzo periodo del comma 7 dell'articolo 126 del nuovo
codice  della  strada,  introdotti  dal  comma 3 dell'articolo 19 del
decreto legislativo 30 dicembre 1999, n. 507;
   nn)  prevedere  idonee  misure  alternative  per il rilascio della
patente di guida a soggetti con scarsa scolarizzazione o con limitata
comprensione della lingua italiana;
   oo)   ampliare   le   competenze   del  Comitato  tecnico  di  cui
all'articolo  119,  comma  10, del nuovo codice della strada, al fine
di:
   1)  elaborare  linee  guida  per la valutazione delle capacita' di
guida delle persone disabili sotto il profilo sanitario e tecnico, da
diramare alle commissioni mediche locali;
   2)   elaborare   proposte   di  indirizzo  e  coordinamento  delle
commissioni mediche locali;
   3)  esprimere  pareri per i nuovi adattamenti e dispositivi per la
guida  dei  veicoli da parte di persone disabili o il loro trasporto,
previa eventuale valutazione con prove e test;
   4) fornire indicazioni circa la possibilita' di conduzione di taxi
e  di autovetture adibite a noleggio da parte di conducenti muniti di
patente di categoria B speciale;
   pp) prevedere che gli attraversamenti pedonali semaforizzati siano
dotati   di   segnalazioni   acustiche   ed  eventualmente  anche  di
segnalazioni   tattili,   e  che  gli  stessi  attraversamenti  siano
strutturati    con    un   tipo   di   pavimentazione   che   agevoli
l'individuazione delle segnalazioni medesime, al fine di agevolare la
mobilita'  dei  soggetti portatori di handicap, ed in particolare dei
soggetti non vedenti;
   qq) introdurre la patente a punti, secondo i seguenti criteri:
   1)  la validita' delle patenti di guida indicate nell'articolo 116
del  nuovo codice della strada, fermi restando i periodi di validita'
fissati   dall'articolo   126  dello  stesso  codice,  dovra'  essere
subordinata  alla sussistenza di un punteggio da 0 a 20. All'atto del
rilascio  della  patente  viene  attribuito un punteggio di 20 punti.
Analogo  punteggio  viene  attribuito  a tutte le patenti in corso di
validita'  alla  data di entrata in vigore del decreto legislativo di
cui  all'articolo  1,  comma 1, della presente legge. I punteggi sono
annotati  nell'anagrafe  nazionale  degli abilitati alla guida di cui
agli articoli 225 e 226 del nuovo codice della strada. Fatte salve le
sanzioni del ritiro della patente ed il cumulo con eventuali sanzioni
pecuniarie,  ove previste, determina la sanzione della sottrazione di
punti la violazione di una delle norme alle quali fa rinvio l'attuale
formulazione  dell'articolo  129,  comma  1,  del  nuovo codice della
strada ovvero di una delle norme di comportamento indicate nel titolo
V dello stesso codice;
   2)  la  violazione  di  una  delle  norme  per  le quali, ai sensi
dell'attuale formulazione del citato articolo 129, comma 1, del nuovo
codice  della  strada,  e' prevista la sospensione della patente gia'
alla  prima  violazione,  comporta  la  sanzione della sottrazione di
dieci  punti. La violazione di una delle norme per le quali, ai sensi
dell'attuale  formulazione  del  medesimo  articolo  129, comma 1, e'
prevista  la  sospensione  della  patente  alla  seconda  violazione,
comporta la sanzione della sottrazione di cinque punti. La violazione
di una delle restanti norme contenute nel citato titolo V comporta la
sanzione  della  perdita  di punti, da uno a quattro, in relazione al
grado  di pericolosita' insito nella norma violata. Per le violazioni
che comportano perdita di punteggio, l'organo da cui dipende l'agente
accertatore,  entro  tre giorni dalla definizione della contestazione
effettuata, deve darne notizia all'anagrafe nazionale degli abilitati
alla  guida,  per  via  telematica  o su supporto magnetico secondo i
tracciati  record  stabiliti  dal  Ministero  dei  trasporti  e della
navigazione  -  Dipartimento dei trasporti terrestri. La frequenza di
corsi   di  aggiornamento,  i  cui  programmi  saranno  definiti  con
regolamento  dal  Ministro  dei  trasporti  e della navigazione e che
saranno organizzati da soggetti pubblici e privati a cio' autorizzati
o  dalle  autoscuole, consentira' di acquisire sei punti. L'attestato
di  frequenza  di  corsi  di  aggiornamento  dovra'  essere trasmesso
all'ufficio  provinciale  del  Dipartimento  dei  trasporti terrestri
competente   per   territorio,   per   l'aggiornamento  dell'anagrafe
nazionale  degli abilitati alla guida. La mancanza, per il periodo di
tre  anni,  di violazioni di una norma di comportamento da cui derivi
la sospensione della patente ai sensi del citato articolo 129, ovvero
di  violazioni sanzionate anche con perdita di punteggio determinera'
la  nuova attribuzione del completo punteggio iniziale. Le violazioni
poste  in  essere  nei  primi  cinque anni dal rilascio della patente
comportano la sottrazione di punti in misura doppia rispetto a quanto
stabilito  dalle singole norme. Non puo' essere cumulato un punteggio
superiore  a 20. Di ogni variazione di punteggio l'anagrafe nazionale
degli  abilitati  alla  guida  informera'  il titolare della patente.
Sistemi automatici di comunicazione consentiranno a ciascun abilitato
alla  guida  di  controllare  in  tempo  reale lo stato della propria
patente;
   rr)  prevedere  la sanzione del fermo amministrativo per i veicoli
di  massa  complessiva  superiore  a 3,5 tonnellate per la violazione
delle  norme  di  cui  al  titolo  V  del  nuovo codice della strada,
subordinando  la  revoca  del fermo amministrativo al pagamento della
sanzione pecuniaria, ovvero alla prestazione di una garanzia, reale o
personale,  anche  da  parte  di un soggetto garante residente in uno
Stato dell'Unione europea;
   ss)  rivedere  la  disciplina del ritiro, della sospensione, della
revisione  e  della  revoca  della  patente  di  guida  e degli altri
documenti   di   circolazione,  anche  con  riferimento  ai  soggetti
sottoposti  a misure di sicurezza personale e a misure di prevenzione
e prevedere la sanzione amministrativa della revoca della patente per
il  conducente di autobus e di veicoli di massa complessiva superiore
a  3,5  tonnellate, ovvero di complessi di veicoli, nel caso di guida
in  stato  di  ebbrezza  in conseguenza dell'uso di bevande alcoliche
ovvero  in  condizioni  di  alterazione  fisica  o psichica correlata
all'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope;
   tt)  rivedere  la  disciplina  della  circolazione  di  prova  dei
veicoli,  inserendo  tra  i  soggetti  autorizzati anche i laboratori
sperimentali e consentendo la circolazione ai veicoli in presenza del
titolare  dell'autorizzazione, di un suo dipendente munito di delega,
ovvero  di  soggetti  in rapporto di collaborazione funzionale con il
titolare  dell'autorizzazione, purche' tale rapporto sia attestato da
idonea documentazione ed il collaboratore sia munito di delega;
   uu)  rivedere  la  disciplina  delle limitazioni alla circolazione
sulle  autostrade,  prevedendo  che  il  divieto  per i motocicli sia
determinato  sulla  base  della  potenza  e  non  della cilindrata, e
richiedendo comunque la maggiore eta' del conducente;
   vv)  prevedere,  ai  fini  della tutela della salute, l'obbligo da
parte  delle  strutture  sanitarie  di  base  e di quelle a tali fini
equiparate,  di  effettuare, nell'ambito dei fondi destinati al Piano
nazionale della sicurezza stradale di cui all'articolo 32 della legge
17  maggio  1999,  n.  144,  a richiesta dell'autorita' preposta alla
vigilanza,  gli esami necessari ad accertare il tasso alcolemico e la
presenza  di  sostanze stupefacenti o psicotrope sui conducenti e sui
pedoni  coinvolti  in  incidenti  stradali  e  sottoposti  alle  cure
mediche,  nonche'  l'obbligo  del  rilascio  agli  organi  di polizia
stradale  della  relativa  certificazione, estesa alla prognosi delle
lesioni  accertate,  assicurando  il  rispetto della riservatezza dei
dati  in  base alle vigenti disposizioni di legge ed alle indicazioni
contenute  nel Piano nazionale della sicurezza stradale, e disponendo
altresi'  l'espressa  abrogazione del primo e del secondo periodo del
comma 3 dell'articolo 116 del nuovo codice della strada;
   zz)  prevedere,  nei limiti dei fondi destinati al Piano nazionale
della  sicurezza stradale, per i responsabili delle unita' di terapia
intensiva  o  di  neurochirurgia  presso  le  quali  sia  avvenuto il
ricovero di soggetti che abbiano subito trauma cranico o che siano in
coma   per  altra  causa,  l'obbligo  di  comunicazione  agli  uffici
provinciali del Dipartimento dei trasporti terrestri dei casi di coma
di  durata  superiore  alle  48 ore. In seguito a tale comunicazione,
prevedere  l'obbligo di sottoporre a revisione la relativa patente di
guida.   La   successiva  idoneita'  alla  guida  e'  valutata  dalla
commissione   medica   provinciale  previo  parere  vincolante  dello
specialista  dell'unita'  riabilitativa  che  ha seguito l'evoluzione
clinica   del   paziente,   il   quale   effettua   una   valutazione
neuropsicologica  ed una verifica su strada o su apposito simulatore,
con  possibilita'  successiva  di  attivare  uno  specifico programma
riabilitativo.   Prevedere  inoltre  il  ripristino  del  certificato
anamnestico,  il  quale,  all'atto  del  rilascio e del rinnovo della
patente di guida, attesti l'esistenza di qualsiasi condizione clinica
atta  a  compromettere  l'idoneita'  al  conseguimento  del documento
sopraindicato;
   aaa) prevedere la semplificazione e lo snellimento delle procedure
di   immatricolazione,   revisione  e  circolazione  dei  veicoli  di
interesse storico e collezionistico, nonche' l'introduzione di misure
volte ad agevolare lo svolgimento di raduni e gare e la conservazione
di tutta la documentazione originaria;
   bbb)  prevedere  che, per le gare ciclistiche, quando la sicurezza
della  circolazione  lo  renda  necessario,  possa  essere imposto un
servizio  di  scorta della specialita' Polizia stradale della Polizia
di  Stato,  ovvero,  in sua vece o in suo ausilio, una scorta tecnica
effettuata da persone incaricate munite di apposita abilitazione. Con
disciplinare  tecnico,  approvato con decreto del Ministro dei lavori
pubblici,  di concerto con il Ministro dell'interno, sono stabiliti i
requisiti e le modalita' per l'abilitazione delle persone autorizzate
ad eseguire la scorta tecnica, i dispositivi e le caratteristiche dei
veicoli  adibiti al servizio di scorta, nonche' le relative modalita'
di  svolgimento.  L'abilitazione  del  personale  e'  rilasciata  dal
Ministero dell'interno;
   ccc)  definire misure contro la manomissione dei ciclomotori a due
ruote  e  tre  ruote  e  dei  motocicli,  aventi lo scopo di impedire
modifiche  non  autorizzate  che  possono compromettere la sicurezza,
aumentando  le  prestazioni  dei  veicoli,  al  fine di assicurare la
tutela  dell'ambiente e di ridurre l'incidentalita', anche prevedendo
l'obbligatorieta'  della  targhetta di controllo antimanomissione, in
ottemperanza  alla  direttiva  97/24/CE  del Parlamento europeo e del
Consiglio   del   17  giugno  1997,  relativa  a  taluni  elementi  o
caratteristiche dei veicoli a motore a due o a tre ruote;
   ddd)  introdurre  l'obbligo  per  i  ciclomotori ed i motocicli in
marcia della costante accensione del proiettore anabbagliante e delle
luci di posizione;
   eee)   prevedere   facilitazioni   ed   agevolazioni  fiscali  per
l'immatricolazione  dei veicoli a due, tre o quattro ruote a trazione
elettrica  o  per quelli con diversi metodi di trazione uno dei quali
sia quello elettrico;
   fff) prevedere che le esercitazioni di guida degli autoveicoli non
possano essere effettuate da chi non abbia gia' conseguito la patente
di  categoria  A  o  il  certificato  di idoneita' alla conduzione di
ciclomotori   o   non   abbia   gia'   superato  l'esame  teorico  di
abilitazione, salvo che il veicolo su cui avviene l'esercitazione sia
munito  di  doppi comandi a pedale, almeno per il freno di servizio e
per l'innesto a frizione;
   ggg)  prevedere  la possibilita' di trasportare sui ciclomotori un
passeggero,   subordinandola   alla   conformita'  del  veicolo  alle
caratteristiche costruttive e funzionali di idoneita' definite con il
regolamento  di  esecuzione  e  di  attuazione del nuovo codice della
strada ed alla maggiore eta' del conducente;
   hhh)  stabilire  il  divieto  di collocare all'interno dei veicoli
adibiti  al  trasporto  delle  persone  oggetti pesanti o voluminosi,
entro   i  limiti  stabiliti  nel  regolamento  di  esecuzione  e  di
attuazione  del nuovo codice della strada, non adeguatamente fissati,
onde garantire la sicurezza dei trasportati;
   iii) stabilire che:
   1)  ai  soggetti  che,  alla data di entrata in vigore del decreto
legislativo di cui all'articolo 1, comma 1, della presente legge, non
abbiano  conseguito  la  maggiore  eta',  non  e' consentito condurre
ciclomotori  senza  avere conseguito il certificato di idoneita' alla
conduzione  rilasciato  dagli uffici provinciali del Dipartimento dei
trasporti terrestri;
   2)  sono autorizzati alla conduzione dei ciclomotori i titolari di
patente di guida per la conduzione di autoveicoli e motoveicoli;
   3) le autoscuole organizzano corsi di preparazione per il rilascio
del  certificato  di  idoneita'  alla  conduzione  di  ciclomotori da
conseguire a seguito di una prova finale;
   4) i giovani che frequentano istituzioni scolastiche statali o non
statali  di  istruzione secondaria possono ottenere il certificato di
cui   al  numero  1)  della  presente  lettera,  a  titolo  gratuito,
frequentando  corsi  appositamente  organizzati,  prevalentemente con
personale insegnante o istruttori delle autoscuole, all'interno della
scuola,   nell'ambito   dell'autonomia  scolastica  e  delle  risorse
finanziarie  di  cui  al  numero  7)  della  presente lettera ad esse
assegnate a tale scopo;
   5) gli uffici provinciali del Dipartimento dei trasporti terrestri
partecipano con un proprio funzionario alla prova finale da espletare
in ambito scolastico, alla presenza dell'operatore responsabile della
gestione dei corsi;
   6)  i  corsi  e  le  relative prove sono organizzati sulla base di
ipotesi  di  intesa  sottoscritte  dalle  province, dalle istituzioni
scolastiche  autonome,  dagli uffici provinciali del Dipartimento dei
trasporti  terrestri,  e  di  collaborazioni  con comuni, autoscuole,
istituzioni e associazioni pubbliche e private impegnate in attivita'
collegate  alla circolazione stradale. Le direttive, le modalita' e i
programmi  dei corsi e delle relative prove sono definiti, sulla base
della normativa comunitaria, con decreto del Ministro dei trasporti e
della  navigazione,  sentito  il  Ministro della pubblica istruzione,
emanato  entro  novanta  giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge;
   7)  al  fine di favorire l'impegno della scuola pubblica e privata
nell'insegnamento  dell'educazione  stradale,  e  per  dotarla  delle
risorse    necessarie   all'assolvimento   del   nuovo   obbligo   di
organizzazione  dei  corsi per conseguire il certificato di idoneita'
alla conduzione di ciclomotori, sia destinato a tali finalita' il 7,5
per  cento  dei  proventi  delle  sanzioni  amministrative pecuniarie
spettanti  ad  organi  dello  Stato,  da assegnare al Ministero della
pubblica istruzione. Resta inalterata l'attribuzione del 15 per cento
degli  stessi  proventi  stabilita  dall'articolo  32, comma 4, della
legge  17  maggio  1999,  n.  144,  per  le  finalita'  gia' indicate
dall'articolo   208   del   nuovo   codice  della  strada  e  per  il
finanziamento  delle  attivita'  connesse  all'attuazione  del  Piano
nazionale della sicurezza stradale;
   lll)  istituire,  ferma  restando  l'attuale natura di bene mobile
comune, un archivio pubblico dei ciclomotori, compresi i quadricicli,
presso  il quale vengano comunicati ed abbinati il modello, il telaio
ed il proprietario, con procedure semplificate;
   mmm)  aggiornare  la  disciplina  della targatura, prevedendo, con
opportune  modalita',  la  possibilita' di ottenere a titolo oneroso,
ferma    restando    l'attuale    sequenza    alfanumerica,    targhe
personalizzate,   determinando   procedure   semplici   e  rapide  di
fabbricazione e distribuzione delle stesse targhe;
   nnn) rivedere la normativa relativa ai limiti di velocita' ed alla
omologazione dei veicoli adibiti ai trasporti eccezionali,
   uniformandola  a  quella  vigente  negli  altri  Stati dell'Unione
   europea;
ooo) prevedere che il termine per la notifica della contestazione,
nell'ipotesi  di  identificazione dell'effettivo trasgressore o degli
altri soggetti responsabili avvenuta successivamente alla commissione
della  violazione,  decorra  dalla data in cui risultino dai pubblici
registri   l'intestazione   o   le   altre  qualifiche  dei  soggetti
responsabili,   o   comunque   dalla   data   in   cui   la  pubblica
amministrazione   e'   posta   in   grado  di  provvedere  alla  loro
identificazione;
   ppp)  escludere  dalla  disciplina prevista per la circolazione di
autoveicoli e motoveicoli appartenenti a cittadini italiani residenti
all'estero  o  stranieri,  di  cui  all'articolo 134 del nuovo codice
della  strada, la sanzione accessoria della confisca del veicolo, nel
caso di guida con carta di circolazione scaduta, qualora sia disposta
la  proroga  della carta di circolazione successivamente al sequestro
del veicolo;
   qqq)  ridefinire  la  responsabilita'  degli  enti  proprietari di
strade,  dei  proprietari  dei fondi limitrofi e degli altri soggetti
interessati, in relazione alla costruzione e manutenzione dei muri di
sostegno e delle ripe;
   rrr)  prevedere  che  per  le pertinenze di servizio costituite da
impianti  di  distribuzione  di carburanti esistenti alla data del 31
dicembre  1992, nei tratti di strade statali fuori dei centi abitati,
come  delimitati  ai  sensi  dell'articolo  4  del nuovo codice della
strada,  ma  all'interno  delle  zone  previste  come  edificabili  o
trasformabili  dallo  strumento  urbanistico  generale,  nel caso che
detto strumento sia suscettibile di attuazione diretta, ovvero se per
tali  zone  siano gia' esecutivi gli strumenti urbanistici attuativi,
si applicano le disposizioni vigenti in materia per i centri abitati,
fatte    salve    le    disposizioni    specifiche   riguardanti   la
riorganizzazione della rete di distribuzione dei carburanti;
   sss)  prevedere,  all'articolo  23, comma 13-ter, del nuovo codice
della  strada,  la  soppressione  delle  parole:  ",  di  insegne  di
esercizio";
   ttt)  prevedere  forme  di  responsabilita'  a  carico  degli enti
proprietari,  concessionari  o  gestori di strade o autostrade, per i
danni  alle cose o alle persone causati dai difetti di progettazione,
realizzazione o manutenzione delle stesse strade o autostrade.
          Nota all'art. 2, comma 1, lettera n):
              - Il   testo  dell'art.  225  del  decreto  legislativo
          30 aprile  1992,  n. 285 (nuovo codice della strada), e' il
          seguente:
              "Art.   225   (Istituzione   di   archivi  ed  anagrafe
          nazionali).  -  1.  Ai  fini dalla sicurezza stradale e per
          rendere  possibile  l'acquisizione  dei  dati inerenti allo
          stato  delle  strade,  dei  veicoli  e  degli  utenti e dei
          relativi mutamenti, sono istituiti:
                a) presso   il   Ministero  dei  lavori  pubblici  un
          archivio nazionale delle strade;
                b) presso  la  direzione  generale  della M.C.T.C. un
          archivio nazionale dei veicoli;
                c) presso  la  direzione  generale della M.C.T.C. una
          anagrafe  nazionale degli abilitati alla guida, che include
          anche incidenti e violazioni".
          Note all'art. 2, comma 1, lettera mm):
              - Il  testo  dell'art. 126, comma 7, del citato decreto
          legislativo  30  aprile  1992, n. 285, introdotto dall'art.
          19,  comma  3, del decreto legislativo 30 dicembre 1999, n.
          507   (Gazzetta   Ufficiale   31  dicembre  1999,  n.  306,
          supplemento ordinario), e' il seguente:
              "Art.  126  (Durata  e  conferma  della validita' della
          patente di guida). - 1.-6. (Omissis);
              "7.  Chiunque  guida  con  patente la cui validita' sia
          scaduta   e'  soggetto  alla  sanzione  amministrativa  del
          pagamento       di       una       somma       da      lire
          duecentocinquantaquattromilatrenta          a          lire
          unmilionesedicimilacentoquaranta.      Alla      violazione
          conseguono le sanzioni amministrative accessorie del ritiro
          della patente e del fermo del veicolo per un periodo di due
          mesi.  In  caso  di reiterazione delle violazioni, in luogo
          del  fermo  amministrativo, consegue la sanzione accessoria
          della confisca amministrativa del veicolo ".
          Note all'art. 2, comma 1, lettera oo):
              - Il  testo dell'art. 119, comma 10, del citato decreto
          legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e' il seguente:
              "Art.   119   (Requisiti   fisici  e  psichici  per  il
          conseguimento della patente di guida).
              1.-9. (Omissis).
              10. Con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto
          con  il  Ministro  della  sanita'  e' istituito un apposito
          comitato   tecnico  che  ha  il  compito  di  fornire  alle
          commissioni   mediche  locali  informazioni  sul  progresso
          tecnico-scientifico che ha riflessi sulla guida dei veicoli
          a motore da parte dei mutilati e minorati fisici".
          Note all'art. 2, comma 1, lettera qq):
              - Il   testo   dell'art.   116,   del   citato  decreto
          legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e' il seguente:
              "Art.   116  (Patente  e  certificato  di  abilitazione
          professionale per la guida di motoveicoli e autoveicoli).
              1.  Non  si  possono  guidare autoveicoli e motoveicoli
          senza  aver  conseguito  la patente di guida rilasciata dal
          competente  ufficio  provinciale  della  direzione generale
          della M.C.T.C.
              2.  Per sostenere gli esami di idoneita' per la patente
          di  guida occorre presentare apposita domanda al competente
          ufficio provinciale della direzione generale della M.C.T.C.
          ed  essere  in  possesso  dei  requisiti  fisici e psichici
          prescritti.
              3. La patente di guida conforme al modello comunitario,
          come   previsto   nel   regolamento,   puo'   contenere  le
          indicazioni  del  gruppo sanguigno del titolare il quale e'
          tenuto a verificarne l'esattezza. Tale indicazione non vale
          comunque  in nessun caso come autorizzazione all'esecuzione
          di  eventuale trasfusione. La patente di guida si distingue
          nelle  seguenti categorie ed abilita alla guida dei veicoli
          indicati per le rispettive categorie:
                A - Motoveicoli di massa complessiva sino a 1,3 t;
                B  - Motoveicoli, esclusi i motocicli, autoveicoli di
          massa  complessiva non superiore a 3,5 t e il cui numero di
          posti  a  sedere,  escluso  quello  del  conducente, non e'
          superiore  a  otto,  anche se trainanti unrimorchio leggero
          ovvero  un  rimorchio  che  non ecceda la massa a vuoto del
          veicolo  trainante  e  non  comporti  una massa complessiva
          totale a pieno carico per i due veicoli superiore a 3,5 t;
                C  - Autoveicoli, di massa complessiva a pieno carico
          superiore a 3,5 t, anche se trainanti un rimorchio leggero,
          esclusi  quelli  per  la  cui guida e' richiesta la patente
          della categoria D;
                D   -  Autobus  ed  altri  autoveicoli  destinati  al
          trasporto  di  persone  il  cui  numero  di posti a sedere,
          escluso  quello  del conducente, e' superiore a otto, anche
          se trainanti un rimorchio leggero;
                E  -  Autoveicoli  per  la  cui guida e' richiesta la
          patente  delle categorie B, C e D, per ciascuna delle quali
          il  conducente  sia abilitato, quando trainano un rimorchio
          che  non  rientra  in  quelli  indicati  per ciascuna delle
          precedenti categorie; autoarticolati destinati al trasporto
          di   persone  e  autosnodati,  purche'  il  conducente  sia
          abilitato   alla  guida  di  autoveicoli  per  i  quali  e'
          richiesta    la    patente    della    categoria D;   altri
          autoarticolati,  purche'  il  conducente sia abilitato alla
          guida degli autoveicoli per i quali e' richiesta la patente
          della categoria C.
              4.  I rimorchi leggeri sono quelli di massa complessiva
          a pieno carico fino a 0,75 t.
              5. I mutilati ed i minorati fisici, anche se affetti da
          piu'  minorazioni,  possono  ottenere  la  patente speciale
          delle  categorie A, B, C e D anche se alla guida di veicoli
          trainanti un rimorchio leggero. Le suddette patenti possono
          essere limitate alla guida di veicoli di particolari tipi e
          caratteristiche,  nonche'  con  determinate prescrizioni in
          relazione all'esito degli accertamenti di cui all'art. 119,
          comma  4.  Le  limitazioni  devono  essere  riportate sulla
          patente  e  devono  precisare quale protesi sia prescritta,
          ove  ricorra,  e/o  quale tipo di adattamento sia richiesto
          sul  veicolo. Essi non possono, comunque, guidare i veicoli
          in  servizio  di  piazza  o  di noleggio con conducente per
          trasporto   di   persone   o   in  servizio  di  linea,  le
          autoambulanze,  nonche'  i  veicoli adibiti al trasporto di
          merci pericolose.
              6.  Possono  essere abilitati alla guida di autoveicoli
          per  i  quali e' richiesta la patente delle categorie C e D
          solo coloro che gia' lo siano per autoveicoli e motoveicoli
          per la cui guida e' richiesta la patente della categoria B,
          rispettivamente da sei e da dodici mesi.
              7.  La  validita'  della patente puo' essere estesa dal
          competente  ufficio  provinciale  della  direzione generale
          della  M.C.T.C., previo accertamento dei requisiti fisici e
          psichici  ed  esame  integrativo,  a  categorie  di veicoli
          diversi.
              8.  I  titolari  di  patente di categoria A, B e C, per
          guidare  motocarrozzette  ed  autovetture  in  servizio  di
          noleggio  con  conducente  e taxi, i titolari di patente di
          categoria  C  e  di  patente  di categoria E, correlata con
          patente di categoria C, di eta' inferiore agli anni ventuno
          per la guida di autoveicoli adibiti al trasporto di cose di
          cui  all'art.  115,  comma  1,  lettera  d),  numero  3), i
          titolari  di  patente  della  categoria  D  e di patente di
          categoria  E,  correlata  con  patente  di categoria D, per
          guidare   autobus,  autotreni  ed  autosnodati  adibiti  al
          trasporto di persone in servizio di linea o di noleggio con
          conducente o per trasporto di scolari, devono conseguire un
          certificato  di  abilitazione  professionale rilasciato dal
          competente  ufficio della Direzione generale della M.C.T.C.
          sulla  base  dei requisiti, delle modalita' e dei programmi
          di  esami  stabiliti  nel regolamento. Tale certificato non
          puo'  essere  rilasciato  a  mutilati  o minorati fisici. I
          conducenti  di  veicoli  adibiti  a  servizi  di  emergenza
          ottengono   il   rilascio   della   relativa   abilitazione
          professionale  esibendo  certificazione, che sara' definita
          con decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione,
          dalla  quale  risulti la loro idoneita' allo svolgimento di
          tale attivita'.
              9.  Nei  casi previsti dagli accordi internazionali cui
          l'Italia  abbia  aderito, per la guida di veicoli adibiti a
          determinati  trasporti professionali, i titolari di patente
          di  guida valida per la prescritta categoria devono inoltre
          conseguire   il   relativo   certificato  di  abilitazione,
          idoneita', capacita' o formazione professionale, rilasciato
          dal  competente  ufficio  della  direzione  generale  della
          M.C.T.C.  Tali certificati non possono essere rilasciati ai
          mutilati e ai minorati fisici.
              10.  Nel regolamento, in relazione a quanto disposto al
          riguardo  nella normativa internazionale, saranno stabiliti
          i  tipi  dei  certificati  professionali  di cui al comma 9
          nonche' i requisiti, le modalita' e i programmi d'esame per
          il  loro  conseguimento.  Nello  stesso regolamento saranno
          indicati  il  modello  e  le relative caratteristiche della
          patente  di  guida,  anche  ai  fini  di  evitare rischi di
          falsificazione.
              11. L'annotazione del trasferimento di residenza da uno
          ad   un   altro  comune  o  il  cambiamento  di  abitazione
          nell'ambito  dello  stesso  comune,  viene  effettuata  dal
          competente  ufficio centrale della direzione generale della
          M.C.T.C.  che trasmette per posta, alla nuova residenza del
          titolare  della patente di guida, un tagliando di convalida
          da  apporre  sulla medesima patente di guida. A tal fine, i
          comuni   devono   trasmettere  al  suddetto  ufficio  della
          direzione  generale della M.C.T.C., per via telematica o su
          supporto  magnetico  secondo  i tracciati record prescritti
          dalla    direzione   generale   della   M.C.T.C.,   notizia
          dell'avvenuto trasferimento di residenza, nel termine di un
          mese   decorrente   dalla   data   di  registrazione  della
          variazione   anagrafica.  Gli  ufficiali  di  anagrafe  che
          ricevono  la  comunicazione  del trasferimento di residenza
          senza  che  sia  stata  ad essi dimostrata, previa consegna
          delle attestazioni, l'avvenuta effettuazione dei versamenti
          degli importi dovuti ai sensi della legge 1o dicembre 1986,
          n.   870,   per   la  certificazione  della  variazione  di
          residenza,   ovvero   senza   che   sia   stato   ad   essi
          contestualmente  dichiarato  che il soggetto trasferito non
          e'  titolare  di  patente  di  guida,  sono responsabili in
          solido dell'omesso pagamento.
              12.  Chiunque, avendo la materiale disponibilita' di un
          veicolo, lo affida o ne consenta la guida a persona che non
          abbia  conseguito  la  patente di guida o il certificato di
          abilitazione professionale, se prescritto, e' soggetto alla
          sanzione  amministrativa del pagamento di una somma da lire
          seicentoseimila                    a                   lire
          duemilioniquattrocentoventiquattromila.
              13. Chiunque guida autoveicoli o motoveicoli senza aver
          conseguito  la  patente  di guida e' punito con la sanzione
          amministrativa  del  pagamento di una somma da lire quattro
          milioni  a  lire  sedici  milioni;  la  stessa  sanzione si
          applica  ai  conducenti  che  guidano senza patente perche'
          revocata   o  non  rinnovata  per  mancanza  dei  requisiti
          previsti dal presente codice.
              14. Chiunque, pur avendo sostenuto con esito favorevole
          gli  esami  di  cui all'art. 121, guida senza essere munito
          della  patente e' soggetto alla sanzione amministrativa del
          pagamento  di una somma da lire sessantamilaseicento a lire
          duecentoquarantaduemilaquattrocento. Ove ricorrano i motivi
          ostativi  al rilascio della patente di cui all'art. 120, si
          applica quanto disposto dal comma 13.
              15.  Parimenti chiunque guida autoveicoli o motoveicoli
          essendo   munito   della   patente  di  guida  ma  non  del
          certificato    di    abilitazione   professionale,   quando
          prescritto,   o   di  apposita  dichiarazione  sostitutiva,
          rilasciata  dal competente ufficio della direzione generale
          della M.C.T.C., ove non sia stato possibile provvedere, nei
          dieci giorni successivi all'esame, alla predisposizione del
          certificato  di  abilitazione,  e'  soggetto  alla sanzione
          amministrativa   del   pagamento   di  una  somma  da  lire
          duecentoquarantaduemilaquattrocento          a         lire
          novecentosessantanovemilaseicento.
              16. Abrogato.
              17. Le violazioni delle disposizioni di cui al comma 15
          importano  la  sanzione accessoria del fermo amministrativo
          del  veicolo per giorni sessanta, secondo le norme del capo
          I, sezione II, del titolo VI.
              18.  Alle  violazioni  di  cui  al comma 13 consegue la
          sanzione  accessoria  del  fermo amministrativo del veicolo
          per un periodo di tre mesi, o in caso di reiterazione delle
          violazioni,   la   sanzione   accessoria   della   confisca
          amministrativa del veicolo. Quando non e' possibile dispone
          il  fermo  amministrativo  o  la  confisca  del veicolo, si
          applica  la  sanzione  accessoria  della  sospensione della
          patente  di guida eventualmente posseduta per un periodo da
          tre  a dodici mesi. Si osservano le norme di cui al capo I,
          sezione II, del titolo VI".
              - Il   testo   dell'art.   126,   dei   citato  decreto
          legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e' il seguente:
              "Art.  126  (Durata  e  conferma  della validita' della
          patente di guida).
              1.  Le  patenti  di  guida  delle  categorie A e B sono
          valide   per   anni   dieci;  qualora  siano  rilasciate  o
          confermate  a chi ha superato il cinquantesimo anno di eta'
          sono  valide  per  cinque  anni  e  a  chi  ha  superato il
          settantesimo anno di eta' sono valide per tre anni.
              2.  La  patente speciale di guida delle categorie A e B
          rilasciata  a  mutilati  e  minorati  fisici e quella della
          categoria  C  sono  valide per cinque anni e per tre anni a
          partire  dal  settantesimo  anno  di eta'. La patente della
          categoria D e' valida per cinque anni.
              3.  Il Ministro dei trasporti, con propri decreti, puo'
          stabilire termini di validita' piu' ridotti per determinate
          categorie  di  patenti  anche in relazione all'uso cui sono
          destinati  i veicoli condotti, all'eta' dei conducenti o ai
          loro  requisiti fisici e psichici, determinando altresi' in
          quali   casi  debba  addivenirsi  alla  sostituzione  della
          patente.
              4. L'accertamento dei requisiti previsti dall'art. 119,
          comma  1,  per la guida dei motoveicoli e degli autoveicoli
          di  cui  all'art. 116, comma 8, deve essere effettuato ogni
          cinque  anni  e  comunque  in  occasione  della conferma di
          validita'  della  patente di guida. Detto accertamento deve
          effettuarsi  con  cadenza  biennale nei confronti di coloro
          che  abbiano  superato  i  sessantacinque  anni  di eta' ed
          abbiano  titolo  a guidare autocarri di massa complessiva a
          pieno carico superiore a 3,5 t, autotreni e autoarticolati,
          adibiti  al  trasporto  di cose, la cui massa complessiva a
          pieno   carico  non  sia  superiore  a  20  t,  e  macchine
          operatrici.
              4-bis.  Per  i soggetti affetti da diabete trattati con
          insulina  gli  accertamenti  di  cui all'art. 119, comma 4,
          lettera  d-bis), sono effettuati ogni anno, salvo i periodi
          piu' brevi indicati sul certificato di idoneita'.
              5.   La  validita'  della  patente  e'  confermata  dal
          competente  ufficio centrale della direzione generale della
          M.C.T.C., che trasmette per posta al titolare della patente
          di  guida  un  tagliando  di  convalida  da  apporre  sulla
          medesima  patente  di  guida.  A tal fine gli uffici da cui
          dipendono  i sanitari indicati nell'art. 119, comma 2, sono
          tenuti  a  trasmettere  al suddetto ufficio della direzione
          generale  della  M.C.T.C.,  nel  termine  di  cinque giorni
          decorrente dalla data di effettuazione della visita medica,
          ogni  certificato  medico dal quale risulti che il titolare
          e'  in  possesso dei requisiti fisici e psichici prescritti
          per  la conferma della validita'. Analogamente procedono le
          commissioni  di  cui  all'art.  119,  comma  4,  nonche'  i
          competenti  uffici  del Ministero dei trasporti nei casi di
          cui  all'art.  119,  comma 5. Non possono essere sottoposti
          alla  visita medica i conducenti che non dimostrano, previa
          esibizione  delle ricevute, di aver effettuato i versamenti
          in  conto  corrente  postale  degli  importi  dovuti per la
          conferma  di validita' della patente di guida. Il personale
          sanitario  che effettua la visita e' responsabile in solido
          dell'omesso  pagamento.  La  ricevuta andra' conservata dal
          titolare della patente per il periodo di validita'.
              6.   L'autorita'   sanitaria,   nel   caso   che  dagli
          accertamenti  di  cui  al comma 5 rilevi che siano venute a
          mancare le condizioni per la conferma della validita' della
          patente,  comunica  al competente ufficio provinciale della
          direzione generale della M.C.T.C. l'esito dell'accertamento
          stesso  per i provvedimenti di cui agli articoli 129, comma
          2, e 130.
              7.  Chiunque  guida  con  patente  la cui validita' sia
          scaduta   e'  soggetto  alla  sanzione  amministrativa  del
          pagamento       di       una       somma       da      lire
          duecentocinquantaquattromilatrenta          a          lire
          unmilionesedicimilacentoquaranta.      Alla      violazione
          conseguono le sanzioni amministrative accessorie del ritiro
          della patente e del fermo del veicolo per un periodo di due
          mesi.  In  caso  di reiterazione delle violazioni, in luogo
          del  fermo  amministrativo, consegue la sanzione accessoria
          della confisca amministrativa del veicolo.".
              Per   testo   dell'art.  225  del  decreto  legislativo
          30 aprile  1992,  n.  285,  si  veda nella nota all'art. 2,
          comma 1, lettera n).
              - Il testo dell'art. 226 del citato decreto legislativo
          30 aprile 1992, n. 285, e' il seguente:
              "Art. 226 (Organizzazione degli archivi e dell'anagrafe
          nazionale).
              1. Presso il Ministero dei lavori pubblici e' istituito
          l'archivio  nazionale  delle strade, che comprende tutte le
          strade distinte per categorie, come indicato nell'art. 2.
              2.  Nell'archivio  nazionale,  per  ogni strada, devono
          essere  indicati  i  dati  relativi  allo  stato  tecnico e
          giuridico   della   strada,  al  traffico  veicolare,  agli
          incidenti  e  allo  stato di percorribilita' anche da parte
          dei  veicoli  classificati mezzi d'opera ai sensi dell'art.
          54,  comma  1,  lettera  n), che eccedono i limiti di massa
          stabiliti  nell'art.  62 e nel rispetto dei limiti di massa
          stabiliti nell'art. 10, comma 8.
              3.  La  raccolta  dei  dati avviene attraverso gli enti
          proprietari  della  strada,  che  sono tenuti a trasmettere
          all'Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza
          stradale  tutti  i  dati  relativi  allo  stato  tecnico  e
          giuridico    delle    singole   strade,   allo   stato   di
          percorribilita'  da  parte  dei  veicoli classificati mezzi
          d'opera ai sensi dell'art. 54, comma 1, lettera n), nonche'
          i  dati risultanti dal censimento del traffico veicolare, e
          attraverso  la  direzione  generale  della M.C.T.C., che e'
          tenuta a trasmettere al suindicato Ispettorato tutti i dati
          relativi  agli incidenti registrati nell'anagrafe di cui al
          comma 10.
              4.  In attesa della attivazione dell'archivio nazionale
          delle   strade,  la  circolazione  dei  mezzi  d'opera  che
          eccedono  i  limiti  di massa stabiliti nell'art. 62 potra'
          avvenire  solo sulle strade o tratti di strade non comprese
          negli   elenchi   delle   strade   non   percorribili,  che
          annualmente sono pubblicati a cura del Ministero dei lavori
          pubblici  nella  Gazzetta  Ufficiale  sulla  base  dei dati
          trasmessi  dalle societa' concessionarie, per le autostrade
          in  concessione,  dall'A.N.A.S.,  per  le  autostrade  e le
          strade statali, dalle regioni, per la rimanente viabilita'.
          Il  regolamento  determina  i criteri e le modalita' per la
          formazione,   la   trasmissione,   l'aggiornamento   e   la
          pubblicazione degli elenchi.
              5.  Presso  la  direzione  generale  della  M.C.T.C. e'
          istituito  l'archivio  nazionale  dei  veicoli contenente i
          dati  relativi  ai  veicoli  di  cui  all'art. 47, comma 1,
          lettere e), f), g), h), i), l), m) e n).
              6.  Nell'archivio  nazionale  per  ogni  veicolo devono
          essere  indicati  i  dati  relativi alle caratteristiche di
          costruzione  e  di  identificazione,  all'emanazione  della
          carta  di  circolazione  e del certificato di proprieta', a
          tutte  le  successive  vicende  tecniche  e  giuridiche del
          veicolo,  agli  incidenti  in  cui  il  veicolo  sia  stato
          coinvolto.
              7.   L'archivio  e'  completamente  informatizzato;  e'
          popolato  ed aggiornato con i dati raccolti dalla direzione
          generale  della  M.C.T.C., dal P.R.A., dagli organi addetti
          all'espletamento  dei  servizi  di  polizia stradale di cui
          all'art.  12,  dalle  compagnie  di assicurazione, che sono
          tenuti  a  trasmettere i dati, con le modalita' e nei tempi
          di  cui  al regolamento, al C.E.D. della direzione generale
          della M.C.T.C.
              8.   Nel   regolamento   sono  specificate  le  sezioni
          componenti l'archivio nazionale dei veicoli.
              9.  Le modalita' di accesso all'archivio sono stabilite
          nel regolamento.
              10.  Presso  la  direzione  generale  della M.C.T.C. e'
          istituita  l'anagrafe  nazionale degli abilitati alla guida
          ai fini della sicurezza stradale.
              11. Nell'anagrafe nazionale devono essere indicati, per
          ogni   conducente,  i  dati  relativi  al  procedimento  di
          rilascio  della  patente,  nonche'  a  tutti i procedimenti
          successivi,  come  quelli  di  rinnovo,  di  revisione,  di
          sospensione,  di  revoca,  nonche'  i  dati  relativi  alle
          violazioni  previste  dal  presente  codice  e  dalla legge
          6 giugno  1974,  n. 298 che comportano l'applicazione delle
          sanzioni  accessorie  e alle infrazioni commesse alla guida
          di  un  determinato  veicolo,  agli  incidenti che si siano
          verificati   durante   la  circolazione  ed  alle  sanzioni
          comminate.
              12.     L'anagrafe     nazionale    e'    completamente
          informatizzata;  e'  popolata  ed  aggiornata  con  i  dati
          raccolti  dalla  direzione  generale  della M.C.T.C., dalle
          prefetture,   dagli  organi  addetti  all'espletamento  dei
          servizi  di  polizia  stradale  di  cui  all'art. 12, dalle
          compagnie di assicurazione, che sono tenuti a trasmettere i
          dati,  con  le modalita' e nei tempi di cui al regolamento,
          al C.E.D. della direzione generale della M.C.T.C.
              13.  Nel  regolamento  per  l'esecuzione delle presenti
          norme   saranno   altresi'   specificati  i  contenuti,  le
          modalita'  di  impianto, di tenuta e di aggiornamento degli
          archivi e dell'anagrafe di cui al presente articolo.".
              - Il testo dell'art. 129 del citato decreto legislativo
          30 aprile 1992, n. 285 e' il seguente:
              "Art. 129 (Sospensione della patente di guida).
              1.  La  patente  di  guida  e'  sospesa,  per la durata
          stabilita  nel  provvedimento  di  interdizione  alla guida
          adottato  quale  sanzione amministrativa accessoria, quando
          il titolare sia incorso nella violazione di una delle norme
          di comportamento indicate o richiamate nel titolo V, per il
          periodo di tempo da ciascuna di tali norme indicato.
              2. La patente di guida e' sospesa a tempo indeterminato
          qualora,  in sede di accertamento sanitario per la conferma
          di validita' o per la revisione disposta ai sensi dell'art.
          128,  risulti  la temporanea perdita dei requisiti fisici e
          psichici  di  cui  all'art.  119. In tal caso la patente e'
          sospesa   fintanto   che   l'interessato   non  produca  la
          certificazione  della  commissione medica locale attestante
          il recupero dei prescritti requisiti psichici e fisici.
              3.  Nei  casi previsti dal precedente comma, la patente
          di  guida  e' sospesa dai competenti uffici della direzione
          generale  della  M.C.T.C.  Nei  restanti casi la patente di
          guida  e'  sospesa  dal prefetto del luogo di residenza del
          titolare  e  per le patenti rilasciate da uno Stato estero,
          dal  prefetto  del luogo dove e' stato commesso il fatto di
          cui al comma 1 e agli articoli 222 e seguenti. Quest'ultimo
          segnala  il  provvedimento  all'autorita'  competente dello
          Stato  che  ha  rilasciato  la  patente  e  lo  annota, ove
          possibile,   sul  documento  di  guida.  Dei  provvedimenti
          adottati,   il  prefetto  da'  immediata  comunicazione  ai
          competenti  uffici  provinciali  della  direzione  generale
          della  M.C.T.C, per il tramite del collegamento informatico
          integrato  gia'  esistente  tra i sistemi informativi della
          direzione   generale   della  M.C.T.C.  e  della  Direzione
          generale dell'amministrazione generale e per gli affari del
          personale del Ministero dell'interno.
              4.   Avverso  il  provvedimento  di  sospensione  della
          patente  di  cui  al comma 2 e' ammesso ricorso al Ministro
          dei   trasporti,   nel   termine   di  giorni  venti  dalla
          comunicazione  dell'ordinanza  stessa. Il Ministro provvede
          nei  quarantacinque giorni successivi. Il provvedimento del
          Ministro  e'  comunicato  all'interessato  ed ai competenti
          uffici  della  direzione  generale  della  M.C.T.C.  Se  il
          ricorso    e'    accolto,    la   patente   e'   restituita
          all'interessato.".
              Il  titolo V del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
          285,  riguarda  "Norme  di  comportamento",  degli articoli
          contenuti in detto Titolo V (articoli 140-193).
          Nota all'art. 2, comma 1, lettera rr):
              -  Per il titolo V del citato decreto-legge n. 285/1992
          si veda nella nota all'art. 2, comma 1, lettera qq).
          Note all'art. 2, comma 1, lettera vv):
              - Il testo dell'art. 32, della legge 17 maggio 1999, n.
          144,  recante "Misure in materia di investimenti, delega al
          Governo  per  il riordino degli incentivi all'occupazione e
          della    normativa    che   disciplina   l'INAIL,   nonche'
          disposizioni  per  il  riordino  degli  enti previdenziali"
          (pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale  22 maggio 1999, n.
          118, S.O.) e' il seguente:
              "Art.   32   (Attuazione   del  Piano  nazionale  della
          sicurezza stradale).
              1.  Al  fine  di  ridurre il numero e gli effetti degli
          incidenti  stradali  ed in relazione al "Piano di sicurezza
          stradale   1997-2001"  della  Commissione  delle  Comunita'
          europee,  il  Ministero  dei  lavori  pubblici,  sentito il
          Ministero  dei  trasporti e della navigazione, definisce il
          Piano   nazionale   della   sicurezza  stradale  che  viene
          approvato dal CIPE.
              2.  Il  Piano  consiste  in  un  sistema  articolato di
          indirizzi,  di  misure per la promozione e l'incentivazione
          di  piani e strumenti per migliorare i livelli di sicurezza
          da  parte  degli  enti proprietari e gestori, di interventi
          infrastrutturali,  di misure di prevenzione e controllo, di
          dispositivi   normativi  e  organizzativi,  finalizzati  al
          miglioramento   della   sicurezza   secondo  gli  obiettivi
          comunitari.
              3. Il Ministro dei lavori pubblici con proprio decreto,
          di  concerto  con  i Ministri dell'interno, dei trasporti e
          della   navigazione,  della  pubblica  istruzione  e  della
          sanita',  definisce  gli  indirizzi generali del Piano e le
          linee guida per l'attuazione dello stesso, da sottoporre al
          parere  delle competenti Commissioni parlamentari, anche ai
          fini   della   determinazione   dei   costi  e  della  loro
          ripartizione.  Il  Piano viene attuato attraverso programmi
          annuali  predisposti  dal  Ministro  dei  lavori  pubblici,
          approvati dal CIPE. Il Piano viene aggiornato ogni tre anni
          o quando fattori particolari ne motivino la revisione.
              4.   Per  il  finanziamento  delle  attivita'  connesse
          all'attuazione   del   Piano   nazionale   della  sicurezza
          stradale,  la  misura del 5 per cento, fissata dall'art. 2,
          comma 1, lettera x), della legge 13 giugno 1991, n. 190, e'
          elevata al 15 per cento. I relativi importi sono inclusi, a
          titolo  di  anticipazione,  nello stato di previsione della
          spesa  del  Ministero  dei  lavori  pubblici,  per la somma
          corrispondente  al  consuntivo  dell'esercizio  precedente,
          commisurato all'aliquota percentuale come sopra elevata.
              5.  Gli  interventi  di  sicurezza  stradale sulla rete
          individuata  ai  sensi  del comma 2 dell'art. 3 del decreto
          legislativo  26 febbraio  1994,  n.  143,  per le finalita'
          previste dal Piano nazionale della sicurezza stradale, sono
          realizzati  con  i finanziamenti previsti nell'ambito degli
          accordi  di  programma  di  cui  al comma 3 dell'art. 3 del
          decreto  legislativo  26 febbraio  1994,  n. 143. All'onere
          relativo   alla   redazione  ed  all'attuazione  del  Piano
          nazionale  della  sicurezza  stradale,  pari  a lire 17.000
          milioni  annue  a  decorrere  dall'anno  1999,  si provvede
          mediante   corrispondente   riduzione   dello  stanziamento
          iscritto,   ai   fini  del  bilancio  triennale  1999-2001,
          nell'ambito  dell'unita'  previsionale  di  base  di  conto
          capitale  "Fondo  speciale"  dello  stato di previsione del
          Ministero  del  tesoro, del bilancio e della programmazione
          economica   per   l'anno   1999,  allo  scopo  parzialmente
          utilizzando  quanto  a lire 12.200 milioni l'accantonamento
          relativo  al  Ministero dei lavori pubblici e quanto a lire
          4.800  milioni  l'accantonamento  relativo al Ministero dei
          trasporti e della navigazione.
              6.   Il   Ministero   dei   lavori   pubblici  verifica
          annualmente  lo stato di attuazione del Piano e la coerenza
          degli interventi per la sicurezza stradale con le finalita'
          e   gli  indirizzi  del  Piano  nazionale  della  sicurezza
          stradale. I risultati della verifica vengono inseriti nella
          relazione  al Parlamento prevista dall'art. 1, comma 2, del
          decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.".
              Per  il  testo  dell'art.  116,  comma  3,  del decreto
          legislativo  30 aprile  1992,  n.  285,  si veda nelle note
          all'art. 2, comma 1, lettera qq).
          Nota all'art. 2, comma 1, lettera ccc):
              -  La  direttiva  97/24/CE del Parlamento europeo e del
          Consiglio  del 17 giugno 1997, relativa a taluni elementi o
          caratteristiche  dei veicoli a motore a due o tre ruote, e'
          pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita' europee
          n. L 226 del 18 agosto 1997.
          Nota all'art. 2, comma 1, lettera ggg) e hhh):
              -  Il  regolamento  di esecuzione e di attuazione e del
          nuovo  codice  della  strada  (decreto del Presidente della
          Repubblica  16  dicembre  1992, n. 495) e' pubblicato nella
          Gazzetta   Ufficiale   del   28 dicembre   1992,   n.  303,
          Supplemento Ordinario.
          Note all'art. 2, comma 1, lettera iii):
              - Per  l'art. 32 della legge 17 maggio 1999, n. 144, si
          veda nella nota all'art. 2, comma 1, lettera vv).
              - Il testo dell'art. 208 del citato decreto legislativo
          30 aprile 1992, n. 285 e' il seguente:
              "Art.   208  (Proventi  delle  sanzioni  amministrative
          pecuniarie).
              1.  I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie
          per  violazioni  previste dal presente codice sono devoluti
          allo   Stato,  quando  le  violazioni  siano  accertate  da
          funzionari,  ufficiali  ed  agenti  dello Stato, nonche' da
          funzionari  ed  agenti  delle  Ferrovie dello Stato o delle
          ferrovie  e  tranvie in concessione. I proventi stessi sono
          devoluti   alle  regioni,  province  e  comuni,  quando  le
          violazioni  siano  accertate  da  funzionari,  ufficiali ed
          agenti,  rispettivamente,  delle  regioni, delle province e
          dei comuni.
              2.  I proventi di cui al comma 1, spettanti allo Stato,
          sono destinati:
                a) al  Ministero  dei  lavori  pubblici - Ispettorato
          generale per la circolazione e la sicurezza stradale, nella
          misura  dell'ottanta per cento del totale annuo, definito a
          norma  dell'art. 2, lettera x), della legge 13 giugno 1991,
          n.  190,  per  studi,  ricerche  e propaganda ai fini della
          sicurezza  stradale,  attuata anche attraverso il Centro di
          coordinamento   delle   informazioni  sul  traffico,  sulla
          viabilita'  e  sulla  sicurezza stradale (CCISS), istituito
          con  legge  30  dicembre 1988, n. 556, per la redazione dei
          piani  urbani  di  traffico,  per  finalita'  di educazione
          stradale  e  per  l'assistenza  e  previdenza del personale
          della  Polizia  di Stato, dell'Arma dei carabinieri e della
          Guardia di finanza;
                b) alla   direzione  generale  della  M.C.T.C.  nella
          misura   del   venti  per  cento  del  totale  annuo  sopra
          richiamato,  per  studi  e  ricerche  sulla  sicurezza  del
          veicolo.
              3.  Il  Ministro dei lavori pubblici, di concerto con i
          Ministri  del tesoro e dei trasporti, determina annualmente
          le   quote  dei  proventi  da  destinarsi  alle  suindicate
          finalita'.   Il  Ministro  del  tesoro  e'  autorizzato  ad
          adottare,  con  propri decreti, le necessarie variazioni di
          bilancio,   nel   rispetto  delle  quote  come  annualmente
          determinate.
              4.  I  proventi  spettanti agli altri enti indicati nel
          comma  l  sono  devoluti  alle finalita' di cui al comma 2,
          nonche'  al  miglioramento della circolazione sulle strade,
          al  potenziamento  e  al  miglioramento  della  segnaletica
          stradale  e  alla  redazione  dei piani di cui all'art. 36,
          alla  fornitura di mezzi tecnici necessari per i servizi di
          polizia stradale di loro competenza e alla realizzazione di
          interventi  a favore della mobilita' ciclistica nonche', in
          misura  non inferiore al 10 per cento, ad interventi per la
          sicurezza  stradale,  in  particolare a tutela degli utenti
          deboli:  pedoni,  ciclisti, bambini, anziani, disabili. Gli
          stessi  enti  determinano  annualmente,  con delibera della
          giunta,  le  quote da destinarsi alle suindicate finalita'.
          Le  determinazioni  sono  comunicate al Ministro dei lavori
          pubblici;  per  i comuni la comunicazione e' dovuta solo da
          quelli con popolazione superiore a cinquemila abitanti.
              5.  Il  Ministro del tesoro e' autorizzato a introdurre
          con  propri decreti le occorrenti variazioni nello stato di
          previsione  dell'entrata  e nello stato di previsione della
          spesa del Ministero dei lavori pubblici.".
          Note all'art. 2, comma 1, lettera ppp):
              - Il testo dell'art. 134 del citato decreto legislativo
          30 aprile 1992, n. 285, e' il seguente:
              "Art.  134  (Circolazione  di autoveicoli e motoveicoli
          appartenenti  a cittadini italiani residenti all'estero o a
          stranieri).
              1.  Agli  autoveicoli, motoveicoli e rimorchi importati
          temporaneamente   o   nuovi   di  fabbrica  acquistati  per
          l'esportazione,  che abbiano gia' adempiuto alle formalita'
          doganali,   se   prescritte,  e  appartengano  a  cittadini
          italiani  residenti  all'estero  o  a stranieri che sono di
          passaggio,  sono rilasciate una carta di circolazione della
          durata  massima  di un anno, salvo eventuale proroga, e una
          speciale   targa  di  riconoscimento,  come  stabilito  nel
          regolamento.
              2. Chiunque circola con la carta di circolazione di cui
          al  comma  1 scaduta di validita' e' soggetto alla sanzione
          amministrativa   del   pagamento   di  una  somma  da  lire
          centoventunomiladuecento               a               lire
          quattrocentottantaquattromilaottocento.   Dalla  violazione
          consegue   la   sanzione  amministrativa  accessoria  della
          confisca  del veicolo, secondo le norme del capo 1, sezione
          II, del titolo VI.".
          Nota all'art. 2, comma 1, lettera rrr):
              - Il  testo dell'art. 4, del citato decreto legislativo
          30 aprile 1992, n. 285 e' il seguente:
              "Art. 4 (Delimitazione del centro abitato).
              1.  Ai  fini  dell'attuazione  della  disciplina  della
          circolazione  stradale, il comune, entro centottanta giorni
          dalla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente codice,
          provvede  con deliberazione della giunta alla delimitazione
          del centro abitato.
              2. La deliberazione di delimitazione del centro abitato
          come  definito  dall'art. 3 e' pubblicata all'albo pretorio
          per  trenta  giorni  consecutivi;  ad  essa  viene allegata
          idonea  cartografia  nella quale sono evidenziati i confini
          sulle strade di accesso.".
          Nota all'art. 2, comma 1, lettera sss):
              - Il  testo  dell'art.  23,  comma  13-ter  del  citato
          decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e' il seguente:
              "Art. 23 (Pubblicita' sulle strade e sui veicoli).
              (Omissis).
              13-ter.  Non e' consentita la collocazione di cartelli,
          di insegne di esercizio o di altri mezzi pubblicitari nelle
          zone  tutelate dalla legge 1o giugno 1939, n. 1089, e legge
          29 giugno  1939, n. 1497, dal decreto-legge 27 giugno 1985,
          n. 312, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto
          1985,  n.  431,  e  dalla legge 6 dicembre 1991, n. 394. In
          caso  di in ottemperanza al divieto, i cartelli, le insegne
          di esercizio e gli altri mezzi pubblicitari sono rimossi ai
          sensi  del  comma  13-bis.  Le  regioni possono individuare
          entro  dodici  mesi  dalla  data di entrata in vigore della
          presente  disposizione le strade di interesse panoramico ed
          ambientale  nelle quali i cartelli, le insegne di esercizio
          ed  altri  mezzi  pubblicitari  provocano  deturpamento del
          paesaggio.    Entro   sei   mesi   dal   provvedimento   di
          individuazione  delle  strade  di  interesse  panoramico ed
          ambientale  i comuni provvedono alle rimozioni ai sensi del
          comma 13-bis.".