LEGGE 23 dicembre 2000, n. 388

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001).

note: Entrata in vigore della legge: 1-1-2001 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/02/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-1-2008
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 8 
      Agevolazione per gli investimenti nelle aree svantaggiate 
 
  1. Alle imprese che operano nei settori delle attivita'  estrattive
e manifatturiere, dei servizi,  del  turismo,  del  commercio,  delle
costruzioni, della produzione e distribuzione di  energia  elettrica,
vapore  ed  acqua  calda,  della  pesca  e  dell'acquacoltura   della
trasformazione dei prodotti della pesca e  dell'acquacoltura  di  cui
all'allegato I del Trattato che istituisce la  Comunita'  europea,  e
successive modificazioni, che, fino  alla  chiusura  del  periodo  di
imposta in corso alla data del 31  dicembre  2006,  effettuano  nuovi
investimenti   nelle   aree   ammissibili   alle   deroghe   previste
dall'articolo 87, paragrafo 3, lettere a) e c), del citato  Trattato,
individuate dalla Carta italiana degli aiuti  a  finalita'  regionale
per il periodo 2000-2006, e' attribuito un contributo nella forma  di
credito di imposta nei limiti massimi di spesa pari a 870 milioni  di
euro per l'anno 2002 e pari a 1.725 milioni di euro per l'anno  2003,
1.740 milioni di euro per l'anno 2004,  1.511  milioni  di  euro  per
l'anno 2005, 1.250 milioni di euro per l'anno 2006,  700  milioni  di
euro per l'anno 2007 e 300 milioni di euro per l'anno 2008.  Ai  fini
dell'individuazione dei predetti settori, salvo per il settore  della
pesca e dell'acquacoltura, si rinvia alla  disciplina  di  attuazione
delle agevolazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del  decreto-legge
22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con modificazioni,  dalla  legge
19 dicembre 1992, n.  488.  Per  le  aree  ammissibili  alle  deroghe
previste dal citato articolo 87, paragrafo 3, lettere  a)  e  c),  il
credito compete entro la misura dell'85 per cento delle intensita' di
aiuto previste dalla Carta italiana degli aiuti a finalita' regionale
per il periodo 2000-2006. Il credito d'imposta non e' cumulabile  con
altri aiuti di Stato a finalita' regionale  o  con  altri  aiuti  che
abbiano ad oggetto i medesimi  beni  che  fruiscono  del  credito  di
imposta. ((PERIODO SOPPRESSO DALLA L. 24  DICEMBRE  2007,  N.  244)).
((52)) 
  1-bis. Per fruire del  contributo  le  imprese  inoltrano,  in  via
telematica, al Centro operativo di Pescara dell'Agenzia delle entrate
un'istanza  contenente  gli  elementi  identificativi   dell'impresa,
l'ammontare complessivo dei  nuovi  investimenti  e  la  ripartizione
regionale degli stessi, nonche' l'impegno, a pena di  disconoscimento
del  beneficio,  ad  avviare  la  realizzazione  degli   investimenti
successivamente alla data di presentazione della medesima  istanza  e
comunque entro sei mesi dalla predetta data. 
  1-ter. L'Agenzia delle entrate rilascia, in via  telematica  e  con
procedura  automatizzata,  certificazione  della  data  di   avvenuta
presentazione della domanda, esamina le istanze di cui al comma 1-bis
dando precedenza, secondo l'ordine cronologico di presentazione, alle
domande presentate nell'anno precedente e non accolte per esaurimento
dei fondi stanziati e, tra queste, a quelle  delle  piccole  e  medie
imprese, come  definite  dall'allegato  I  del  regolamento  (CE)  n.
70/2001 della Commissione, del 12  gennaio  2001,  e  successivamente
secondo l'ordine di  presentazione,  alle  altre  domande.  L'Agenzia
delle entrate comunica in via telematica, entro trenta  giorni  dalla
presentazione  delle  domande,  il  diniego  del  contributo  per  la
mancanza di uno degli elementi di cui  al  comma  1-bis,  ovvero  per
l'esaurimento dei fondi stanziati. Il beneficio si  intende  concesso
decorsi  30  giorni  dalla   presentazione   dell'istanza   e   senza
comunicazione di diniego da parte dell'Agenzia delle entrate. 
  1-quater. COMMA ABROGATO DALLA L. 27 DICEMBRE 2002, N. 289. 
  1-quinquies. Con provvedimento  del  Direttore  dell'Agenzia  delle
entrate sono stabilite le specifiche tecniche per la trasmissione dei
dati di cui ai commi 1, 1-bis, 1-ter e 1-quater. 
  1-sexies. Per le modalita' delle trasmissioni telematiche  previste
dal  presente  articolo  si  applicano  le   disposizioni   contenute
nell'articolo 3 del regolamento di  cui  al  decreto  del  Presidente
della  Repubblica  22  luglio   1998,   n.   322,   come   sostituito
dall'articolo 3 del regolamento di  cui  al  decreto  del  Presidente
della Repubblica 7 dicembre 2001, n. 435. 
  1-septies. L'Agenzia  delle  entrate  provvede  a  pubblicare,  con
cadenza semestrale,  sul  proprio  sito  Internet,  il  numero  delle
istanze  pervenute,  l'ammontare  totale  dei  contributi   concessi,
nonche' quello delle risorse finanziarie residue. 
  2. Per nuovi investimenti si  intendono  le  acquisizioni  di  beni
strumentali nuovi di cui agli articoli 67 e 68 del testo unico  delle
imposte sui redditi,  approvato  con  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 22  dicembre  1986,  n.  917,  esclusi  i  costi  relativi
all'acquisto di "mobili e macchine ordinarie di ufficio" di cui  alla
tabella approvata con decreto del Ministro delle finanze 31  dicembre
1988, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.
27 del 2 febbraio 1989, concernente i "coefficienti di ammortamento",
destinati  a  strutture  produttive  gia'  esistenti  o  che  vengono
impiantate nelle aree territoriali di cui al comma 1,  per  la  parte
del loro costo complessivo eccedente le  cessioni  e  le  dismissioni
effettuate nonche' gli ammortamenti dedotti  nel  periodo  d'imposta,
relativi a beni d'investimento  della  stessa  struttura  produttiva.
Sono  esclusi  gli  ammortamenti  dei  beni   che   formano   oggetto
dell'investimento agevolato effettuati nel  periodo  d'imposta  della
loro entrata in funzione. Per gli  investimenti  effettuati  mediante
contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto  dal
locatore per l'acquisto dei beni; detto costo non comprende le  spese
di manutenzione. Per le grandi imprese, come definite ai sensi  della
normativa comunitaria, gli  investimenti  in  beni  immateriali  sono
agevolabili nel limite del 25 per cento  del  complesso  degli  altri
investimenti agevolati. 
  3. COMMA ABROGATO DAL D.L. 8 LUGLIO 2002, N.  138,  CONVERTITO  CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 8 AGOSTO 2002, N. 178. 
  4. All'articolo 1, comma 2, del  decreto  legislativo  18  dicembre
1997,  n.  466,  sono  aggiunte,  in  fine,   le   seguenti   parole:
"differenziabile  in  funzione  del  settore  di  attivita'  e  delle
dimensioni dell'impresa, nonche' della localizzazione". 
  5. Il credito  d'imposta  e'  determinato  con  riguardo  ai  nuovi
investimenti eseguiti in ciascun  periodo  d'imposta  e  va  indicato
nella relativa dichiarazione dei  redditi.  Esso  non  concorre  alla
formazione  del  reddito  ne'  della  base  imponibile   dell'imposta
regionale sulle attivita' produttive, non rileva ai fini del rapporto
di cui all'articolo 63 del testo unico  delle  imposte  sui  redditi,
approvato con decreto del Presidente  della  Repubblica  22  dicembre
1986, n. 917, ed e' utilizzabile esclusivamente in compensazione,  ai
sensi del decreto legislativo 9 luglio  1997,  n.  241,  a  decorrere
dalla data di sostenimento dei costi. 
  6. Il credito  d'imposta  a  favore  di  imprese  o  attivita'  che
riguardano prodotti o appartengono ai settori soggetti  a  discipline
comunitarie specifiche, ivi inclusa la disciplina multisettoriale dei
grandi  progetti,  e'  riconosciuto  nel  rispetto  delle  condizioni
sostanziali  e  procedurali  definite   dalle   predette   discipline
dell'Unione europea e previa autorizzazione della  Commissione  delle
Comunita' europee.  Il  Ministero  dell'industria,  del  commercio  e
dell'artigianato procede all'inoltro alla Commissione della richiesta
di preventiva autorizzazione, ove prescritta,  nonche'  al  controllo
del rispetto delle norme sostanziali e  procedurali  della  normativa
comunitaria. 
  7. Se i beni oggetto  dell'agevolazione  non  entrano  in  funzione
entro il secondo periodo d'imposta successivo  a  quello  della  loro
acquisizione o ultimazione, il  credito  d'imposta  e'  rideterminato
escludendo dagli investimenti agevolati il costo dei beni non entrati
in funzione. Se entro il quinto periodo d'imposta successivo a quello
nel quale sono entrati in funzione i beni  sono  dismessi,  ceduti  a
terzi, destinati  a  finalita'  estranee  all'esercizio  dell'impresa
ovvero destinati a strutture produttive diverse da quelle  che  hanno
dato diritto all'agevolazione, il credito d'imposta e'  rideterminato
escludendo dagli investimenti agevolati il costo dei beni  anzidetti;
se nel periodo di imposta in  cui  si  verifica  una  delle  predette
ipotesi vengono acquisiti  beni  della  stessa  categoria  di  quelli
agevolati, il credito d'imposta e' rideterminato escludendo il  costo
non ammortizzato degli investimenti agevolati per la parte che eccede
i costi delle nuove acquisizioni. Per i beni acquisiti  in  locazione
finanziaria le disposizioni precedenti  si  applicano  anche  se  non
viene esercitato il riscatto. Il minore credito d'imposta che  deriva
dall'applicazione del presente comma e' versato entro il termine  per
il versamento a saldo dell'imposta sui redditi dovuta per il  periodo
d'imposta in cui si verificano le ipotesi ivi indicate. (40) 
  7-bis.  Con  decreto  del  Ministro  delle  politiche  agricole   e
forestali, d'intesa con la Conferenza permanente per i  rapporti  tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e  di  Bolzano,
sono definite le tipologie di investimento per le imprese agricole  e
per quelle della prima trasformazione e  commercializzazione  ammesse
agli aiuti, in osservanza di quanto previsto dal  piano  di  sviluppo
rurale di cui al citato regolamento (CE) n.  1257/1999  e  di  quanto
previsto dall'articolo 17 del decreto legislativo 18 maggio 2001,  n.
228. 
  8. Con uno o piu' decreti del Ministero delle finanze, di  concerto
con il Ministero del tesoro,  del  bilancio  e  della  programmazione
economica  e  con  il  Ministero  dell'industria,  del  commercio   e
dell'artigianato, da emanare entro  sessanta  giorni  dalla  data  di
entrata in vigore della presente legge, verranno emanate disposizioni
per  l'effettuazione  delle  verifiche  necessarie  a  garantire   la
corretta applicazione delle presenti disposizioni. Tali verifiche, da
effettuare dopo almeno dodici mesi dall'attribuzione del  credito  di
imposta, sono altresi' finalizzate alla  valutazione  della  qualita'
degli  investimenti   effettuati,   anche   al   fine   di   valutare
l'opportunita' di effettuare  un  riequilibrio  con  altri  strumenti
aventi analoga finalita'. 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (40) 
  Il D.L. 30 settembre 2005, n.  203,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 2 dicembre 2005, n. 248, ha disposto (con  l'art.  7,  comma
1-bis) che "La disposizione di cui al secondo  periodo  del  comma  7
dell'articolo 8 della legge 23 dicembre 2000, n. 388,  si  interpreta
nel senso che gli immobili strumentali per  natura,  ai  sensi  dell'
articolo 43, comma 2, secondo periodo, del testo unico delle  imposte
sui redditi, di cui al decreto del  Presidente  della  Repubblica  22
dicembre 1986, n. 917, i quali costituiscono un complesso immobiliare
unitario  polifunzionale  destinato  allo  svolgimento  di  attivita'
commerciale, qualora siano locati a terzi, non si intendono destinati
a struttura produttiva diversa, a condizione che gli  stessi  vengano
destinati allo svolgimento di  attivita'  d'impresa  ai  sensi  dell'
articolo 55 del citato testo unico". 
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AGGIORNAMENTO (52) 
  La L. 24 dicembre 2007, n. 244, ha disposto (con  l'art.  1,  comma
65) che in relazione alla soppressione  del  suddetto  periodo  e  in
considerazione dell'effettivo utilizzo dei crediti d'imposta previsti
dagli articoli 7 e 8 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, le risorse
finanziarie a tale fine preordinate, esistenti presso la contabilita'
speciale 1778 - Fondi di bilancio, sono ridotte di 1.500  milioni  di
euro.