LEGGE 23 dicembre 2000, n. 388

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001).

note: Entrata in vigore della legge: 1-1-2001 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/05/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-1-2018
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                               Art. 69 
          (Disposizioni relative al sistema pensionistico) 
 
  1. A decorrere  dal  1°  gennaio  2001  l'indice  di  rivalutazione
automatica  delle  pensioni  e'  applicato,  secondo  il   meccanismo
stabilito dall'articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n.
448: 
    a) nella misura del 100 per cento per le  fasce  di  importo  dei
trattamenti pensionistici fino a  tre  volte  il  trattamento  minimo
INPS; 
    b) nella misura del 90 per cento per  le  fasce  di  importo  dei
trattamenti  pensionistici  comprese  tra  tre  e  cinque  volte   il
trattamento minimo INPS; 
    c) nella misura del 75 per cento per  le  fasce  di  importo  dei
trattamenti  pensionistici  superiori  a  cinque  volte  il  predetto
trattamento minimo. 
  2. All'articolo  59,  comma  13,  terzo  periodo,  della  legge  27
dicembre 1997, n. 449, le parole: "tre anni"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "due anni". 
  3. A decorrere dal 1° gennaio 2001: 
    a)  la  misura  della  maggiorazione  sociale   dei   trattamenti
pensionistici di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 29 dicembre
1988, n. 544, e' elevata di lire 80.000 mensili  per  i  titolari  di
pensione con eta' inferiore a settantacinque anni e di  lire  100.000
mensili per i titolari di  pensione  con  eta'  pari  o  superiore  a
settantacinque anni; 
    b)  la  misura  della  maggiorazione  sociale   dei   trattamenti
pensionistici di  cui  all'articolo  1,  comma  12,  della  legge  29
dicembre 1988, n. 544, e' elevata di lire 20.000 mensili. 
  4.  A  decorrere  dalla  medesima  data  di  cui  al  comma  1   le
maggiorazioni sociali di cui al comma 3, come modificate dal presente
articolo, sono concesse,  alle  medesime  condizioni  previste  dalla
citata disposizione della legge n. 544 del 1988, anche ai titolari di
pensioni   a   carico   delle   forme   esclusive    e    sostitutive
dell'assicurazione generale obbligatoria. 
  5. I contributi versati dal 1° gennaio 1952  al  31  dicembre  2000
nell'assicurazione  facoltativa  di  cui  al  titolo  IV  del   regio
decreto-legge 4 ottobre 1935, n. 1827, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 , aprile 1936, n. 1155, nonche' quelli versati  dal  13
ottobre 1963 al 31 dicembre 2000, a titolo di  "Mutualita'  pensioni"
di cui alla legge 5 marzo  1963,  n.  389,  sono  rivalutati,  per  i
periodi antecedenti la liquidazione della pensione e  secondo  l'anno
di  versamento,  in  base  ai  coefficienti  utili  ai   fini   della
rivalutazione delle retribuzioni pensionabili, di cui all'articolo  3
della legge 29 maggio 1982, n. 297, e dal 1° gennaio  2001  decorrono
gli aumenti dei relativi trattamenti pensionistici.  Dal  1°  gennaio
2001 i contributi versati alla medesima assicurazione  facoltativa  e
quelli versati a titolo  di  "Mutualita'  pensioni"  sono  rivalutati
annualmente con le modalita' previste dal presente  comma.  Non  sono
rivalutati i contributi versati a  titolo  di  "Mutualita'  pensioni"
afferenti i  periodi  successivi  al  31  dicembre  1996,  che  siano
computati nel calcolo della pensione secondo il sistema contributivo,
ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 16  settembre  1996,
n. 565. 
  6.  Ai  fini  dell'esercizio  del  diritto  di   opzione   di   cui
all'articolo 1, comma 23, della legge 8 agosto 1995, n.  335,  l'ente
previdenziale erogatore rilascia a richiesta due  schemi  di  calcolo
della liquidazione del trattamento pensionistico rispettivamente  con
il sistema contributivo e con il sistema retributivo. 
  7. L'articolo 7  del  decreto-legge  12  settembre  1983,  n.  463,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n.  638,
non si applica ai lavoratori della piccola pesca  marittima  e  delle
acque interne soggetti alla legge 13 marzo 1958, n. 250. (13) 
  8. I provvedimenti concernenti le pensioni di  reversibilita'  alle
vedove ed  agli  orfani  dei  cittadini  italiani,  che  siano  stati
perseguitati nelle circostanze di cui all'articolo 1 della  legge  10
marzo 1955, n.  96,  e  successive  modificazioni,  ed  ai  quali  la
commissione di cui all'articolo 8 della  predetta  legge  n.  96  del
1955, e successive  modificazioni,  ha  gia'  riconosciuto  l'assegno
vitalizio, sono attribuiti alla competenza esclusiva dei dipartimenti
provinciali  del  Ministero  del  tesoro,  del   bilancio   e   della
programmazione economica. Restano attribuite alla direzione  centrale
degli  uffici  locali  e  dei  servizi  del  predetto  Ministero   le
competenze  relative  alla  liquidazione   degli   assegni   vitalizi
riconosciuti dalla competente commissione  ai  perseguitati  politici
antifascisti e razziali. 
  9.  Per  favorire  la  continuita'  della  copertura   assicurativa
previdenziale nel caso dei lavori  discontinui  e  negli  altri  casi
previsti dalle disposizioni del capo II del  decreto  legislativo  16
settembre 1996, n.  564,  e  successive  modificazioni,  nonche'  dei
lavoratori iscritti alla Gestione di cui all'articolo  2,  comma  26,
della legge 8  agosto  1995,  n.  335,  e  successive  modificazioni,
attraverso il concorso agli oneri contributivi previsti  in  caso  di
riscatto  ovvero  prosecuzione  volontaria,  e'   istituito,   presso
l'Istituto nazionale della previdenza  sociale  (INPS),  un  apposito
Fondo. Il Fondo e' alimentato con il contributo  di  solidarieta'  di
cui all'articolo 37, comma 1, della legge 23 dicembre 1999,  n.  488,
nonche' da un importo pari a lire 70 miliardi per l'anno  2001,  lire
50 miliardi per l'anno 2002 e lire 27 miliardi a decorrere  dall'anno
2003 a carico del bilancio dello Stato. 
  10. Dopo il comma 2 dell'articolo  5  del  decreto  legislativo  30
aprile 1997, n. 184, e' inserito il seguente: 
    "2-bis. L'autorizzazione alla prosecuzione volontaria e' altresi'
concessa  in  presenza  dei  requisiti  di   cui   al   terzo   comma
dell'articolo 1 della legge 18 febbraio 1983, n. 47". 
  11. Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale,
di concerto  con  il  Ministro  del  tesoro,  del  bilancio  e  della
programmazione economica,  sono  stabiliti  modalita',  condizioni  e
termini del concorso di cui al  comma  9  agli  oneri  a  carico  del
lavoratore, in materia di  copertura  assicurativa  per  periodi  non
coperti da contribuzione, previsti dal citato  capo  il  del  decreto
legislativo 16 settembre 1996, n. 564,  e  successive  modificazioni,
nonche' dell'applicazione  delle  predette  disposizioni,  in  quanto
compatibili, anche  ai  periodi  non  coperti  da  contribuzione  dei
lavoratori iscritti alla citata Gestione di cui all'articolo 2, comma
26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e successive modificazioni. 
  12. L'articolo 37, comma 2, della legge 23 dicembre 1999,  n.  488,
e' abrogato. 
  13. L'articolo 9, comma 3, della legge 24 giugno 1997, n.  196,  e'
sostituito dal seguente: 
    "3. Con decreto  del  Ministro  del  lavoro  e  della  previdenza
sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, e'  stabilita  la  misura  di  retribuzione
convenzionale in riferimento alla quale i lavoratori assunti ai sensi
dell'articolo 3, comma 1, possono versare la differenza  contributiva
per i periodi in cui abbiano  percepito  una  retribuzione  inferiore
rispetto   a   quella   convenzionale   ovvero   abbiano    usufruito
dell'indennita' di disponibilita' di cui all'articolo. 4, comma 3,  e
fino a concorrenza della medesima misura". 
  14. A decorrere dal 1°  gennaio  2001  la  gestione  finanziaria  e
patrimoniale dell'Istituto nazionale di previdenza per  i  dipendenti
dell'amministrazione pubblica (INPDAP)  e'  unica,  ed  e'  unico  il
bilancio dell'Istituto, per tutte le attivita' relative alle gestioni
ad  esso   affidate,   le   quali   conservano   autonoma   rilevanza
economico-patrimoniale   nell'ambito   della   gestione   complessiva
dell'Istituto stesso. Conseguentemente, dalla stessa data, viene meno
la competenza in materia di predisposizione dei bilanci da parte  dei
comitati di vigilanza di cui all'articolo 4,  comma  3,  del  decreto
legislativo 30 giugno 1994, n. 479, e successive modificazioni. 
  15. Le movimentazioni tra le gestioni dell'INPDAP di cui  al  comma
14 sono evidenziate con regolazioni e non determinano oneri od utili.
((94)) 
  16. Gli  enti  pubblici,  che  gestiscono  forme  di  previdenza  e
assistenza obbligatorie, affidano l'attivita' di  consulenza  legale,
difesa e rappresentanza  alle  avvocature  istituite  presso  ciascun
ente. Nei casi di insufficienza o mancanza di avvocature  interne  la
predetta attivita' puo' essere assicurata dalle avvocature  esistenti
presso altri enti del comparto,  mediante  convenzioni  onerose,  che
disciplinano  i  relativi   aspetti   organizzativi,   normativi   ed
economici. Il trattamento giuridico ed economico  degli  appartenenti
alle avvocature  costituite  presso  gli  enti  e'  disciplinato  dai
rispettivi contratti collettivi nazionali di lavoro e comunque  senza
oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato. 
  17. Per il finanziamento degli oneri  derivanti  dall'articolo  59,
comma 31, della legge 27 dicembre 1997, n. 449,  e'  autorizzata  per
l'anno 2001 la spesa di lire 3 miliardi,  da  iscrivere  in  apposita
unita' previsionale di base dello stato di previsione  del  Ministero
del tesoro, del bilancio e della programmazione  economica.  I  fondi
pensione possono acquisire a  titolo  gratuito  partecipazioni  della
societa' per azioni costituita ai sensi della medesima disposizione. 
  18. I pescatori autonomi di cui alla legge 13 marzo 1958,  n.  250,
che hanno effettuato versamenti  mensili  utilizzando  bollettini  di
conto corrente postale  prestampati  predisposti  dall'INPS,  recanti
importi inferiori a quelli  successivamente  accertati  come  dovuti,
possono, in deroga alle disposizioni previste dall'articolo 3,  comma
9, della legge 8 agosto 1995, n.  335,  effettuare  i  versamenti  ad
integrazione delle somme gia' versate e fino a concorrenza di  quanto
effettivamente dovuto. 
  19. Al fine di sopperire alle necessita' della gestione  del  Fondo
credito   per   i   dipendenti    postali    gestito    dall'Istituto
Postelegrafonici (IPOST) a decorrere dal 1 agosto 1994, e'  disposto,
entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore  della  presente
legge,  il  trasferimento  della   somma   di   lire   100   miliardi
dall'Istituto   nazionale   di   previdenza    per    i    dipendenti
dell'amministrazione pubblica (INPDAP), gestore del Fondo credito per
i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, all'IPOST. 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (13) 
  La L. 28 dicembre 2001, n. 448 ha disposto (con l'art. 43, comma 3)
che "La disposizione di cui al comma 7 dell'articolo 69  della  legge
23 dicembre 2000, n. 388,  si  applica  a  decorrere  dalla  data  di
entrata in vigore della legge 11 novembre 1983, n. 638". 
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AGGIORNAMENTO (94) 
  La L. 27 dicembre 2017, n. 205 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
185) che "La disposizione di cui all'articolo  69,  comma  15,  della
legge 23 dicembre 2000, n.  388,  si  applica  a  tutte  le  gestioni
amministrate dall'INPS".