LEGGE 23 dicembre 2000, n. 388

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001).

note: Entrata in vigore della legge: 1-1-2001 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 25/05/2021)
vigente al 31/12/2014
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-1-2001
al: 31-12-2014
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                              Art. 13. 
(Regime fiscale agevolato per le nuove iniziative  imprenditoriali  e
                         di lavoro autonomo) 
 
  1. Le persone fisiche che intraprendono  un'attivita'  artistica  o
professionale ovvero  d'impresa,  ai  sensi,  rispettivamente,  degli
articoli 49 e 51 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato
con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,
possono avvalersi, per il periodo d'imposta  in  cui  l'attivita'  e'
iniziata e per i due successivi, di un regime fiscale  agevolato  che
prevede il  pagamento  di  un'imposta  sostitutiva  dell'imposta  sul
reddito delle persone fisiche, pari al 10 per cento  del  reddito  di
lavoro autonomo o d'impresa,  determinato  rispettivamente  ai  sensi
dell'articolo 50 o dell'articolo 79 del citato testo unico. Nel  caso
di imprese di cui all'articolo 5, comma 4, dello stesso testo  unico,
l'imposta sostitutiva e' dovuta dall'imprenditore. 
  2. Il beneficio di cui al comma 1 e' riconosciuto a condizione che: 
    a) il contribuente non abbia esercitato  negli  ultimi  tre  anni
attivita' artistica o professionale ovvero d'impresa, anche in  forma
associata o familiare; 
    b) l'attivita' da esercitare non  costituisca,  in  nessun  modo,
mera prosecuzione di altra  attivita'  precedentemente  svolta  sotto
forma di lavoro  dipendente  o  autonomo,  escluso  il  caso  in  cui
l'attivita' precedentemente svolta consista nel  periodo  di  pratica
obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni; 
    c) sia realizzato un ammontare di compensi di lavoro autonomo non
superiore a lire 60 milioni o un ammontare di ricavi non superiore  a
lire 60 milioni per le imprese  aventi  per  oggetto  prestazioni  di
servizi ovvero a lire 120 milioni per le imprese aventi  per  oggetto
altre attivita'; 
    d) qualora venga  proseguita  un'attivita'  d'impresa  svolta  in
precedenza  da  altro  soggetto,  l'ammontare  dei  relativi  ricavi,
realizzati nel periodo d'imposta precedente quello di  riconoscimento
del predetto beneficio, non sia superiore a lire 60  milioni  per  le
imprese aventi per, oggetto prestazioni di servizi ovvero a lire  120
milioni per le imprese aventi per oggetto altre attivita'; 
    e)  siano  regolarmente  adempiuti  gli  obblighi  previdenziali,
assicurativi e amministrativi. 
  3. Il regime agevolato cessa di avere efficacia e  il  contribuente
e' assoggettato a tassazione ordinaria: 
    a) a decorrere dal periodo  d'imposta  successivo  a  quello  nel
quale i compensi o i ricavi conseguiti superano gli importi  indicati
al comma 2, lettera c); 
    b) a  decorrere  dallo  stesso  periodo  d'imposta  nel  quale  i
compensi o i ricavi superano del 50 per cento gli importi indicati al
comma 2, lettera c); in tale caso sara' assoggettato a tassazione nei
modi  ordinari  l'intero  reddito  d'impresa  o  di  lavoro  autonomo
conseguito nel periodo d'imposta. 
  4. I contribuenti che si avvalgono del regime  fiscale  di  cui  al
comma  1  possono  farsi  assistere   negli   adempimenti   tributari
dall'ufficio  delle  entrate  competente  in  ragione  del  domicilio
fiscale.  In  tal  caso,   devono   munirsi   di   un'apparecchiatura
informatica corredata  di  accessori  idonei  da  utilizzare  per  la
connessione con il sistema informativo del Dipartimento delle entrate
del Ministero delle finanze. 
  5. Ai contribuenti che si avvalgono del regime di cui  al  presente
articolo,  e'  attribuito  un  credito  d'imposta,  utilizzabile   in
compensazione ai sensi del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241,
nella misura del  40  per  cento  della  parte  del  prezzo  unitario
d'acquisto dell'apparecchiatura, informatica e degli accessori di cui
al comma 4. Il predetto credito e' riconosciuto per  un  importo  non
superiore a lire seicentomila e spetta anche in caso di  acquisizione
dei beni in  locazione  finanziaria.  In  tale  caso  il  credito  e'
commisurato al 40 per cento del prezzo di acquisto  ed  e'  liquidato
con riferimento ai canoni di  locazione  pagati  in  ciascun  periodo
d'imposta, fino  a  concorrenza  di  lire  seicentomila.  Il  credito
d'imposta non concorre alla formazione del reddito imponibile  e  non
e' rimborsabile. 
  6. Fermi restando l'obbligo di conservare, ai  sensi  dell'articolo
22 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,  n.
600, e successive modificazioni, i documenti ricevuti ed emessi e, se
prescritti, gli obblighi di  fatturazione  e  di  certificazione  dei
corrispettivi, i soggetti ammessi al  regime  agevolato  previsto  al
comma 1 sono esonerati dagli obblighi di registrazione  e  di  tenuta
delle scritture contabili, rilevanti ai fini delle  imposte  dirette,
dell'IRAP e dell'imposta  sul  valore  aggiunto  (IVA),nonche'  dalle
liquidazioni e dai versamenti periodici rilevanti  ai  fini  dell'IVA
previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 23  marzo  1998,
n. 100. 
  7. Ai fini contributivi, previdenziali ed  extratributari,  nonche'
del riconoscimento delle detrazioni per carichi di famiglia ai  sensi
dell'articolo 12, comma 3, del testo unico delle imposte sui redditi,
approvato con decreto del Presidente  della  Repubblica  22  dicembre
1986,  n.  917,  e  successive  modificazioni,   la   posizione   dei
contribuenti che si avvalgono del  regime  previsto  al  comma  1  e'
valutata tenendo conto dell'ammontare  che,  ai  sensi  dello  stesso
comma 1, costituisce base imponibile per l'applicazione  dell'imposta
sostitutiva. 
  8.  Per  l'accertamento,  la  riscossione,   le   sanzioni   e   il
contenzioso, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni  in
materia di imposte sui redditi. Nei confronti  dei  contribuenti  che
hanno fruito del regime di cui al presente articolo  e  per  i  quali
risultino inesistenti le condizioni richieste per fruire dello stesso
si applicano, in particolare, le  sanzioni  di  cui  all'articolo  1,
commi 2 e 3, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471. 
  9. Con uno o piu' decreti del Ministero delle finanze sono  dettate
le disposizioni necessarie per l'attuazione del presente articolo.