LEGGE 23 dicembre 1999, n. 488

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2000).

note: Entrata in vigore della legge: 1-1-2000 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 17/05/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-1-2000
                              ART. 17.
         (Disposizioni concernenti le camere di commercio).
   1. I commi 3 e 4 dell'articolo 18 della legge 29 dicembre 1993, n.
580, sono sostituiti dai seguenti:
   "3.  Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato,
di  concerto  con  il  Ministro  del  tesoro,  del  bilancio  e della
programmazione economica determina ed aggiorna con proprio decreto da
emanare   entro   il   31   ottobre   dell'anno  precedente,  sentite
l'Unioncamere   e   le   organizzazioni   di  categoria  maggiormente
rappresentative  a  livello  nazionale, la misura del diritto annuale
dovuto  ad  ogni singola camera di commercio da parte di ogni impresa
iscritta  o annotata nei registri di cui all'articolo 8, da applicare
secondo  le  modalita'  di  cui  al comma 4, ivi compresi gli importi
minimi,  che comunque non possono essere inferiori a quelli dovuti in
base  alla  normativa  vigente  alla  data di entrata in vigore della
presente  disposizione,  e  quelli  massimi,  nonche' gli importi del
diritto  dovuti  in misura fissa. Con lo stesso decreto sono altresi'
determinati  gli  importi del diritto applicabili alle unita' locali,
nonche'  le  modalita'  e  i  termini di liquidazione, accertamento e
riscossione.  In  caso  di  tardivo  o omesso pagamento si applica la
sanzione   amministrativa   dal   10  per  cento  al  100  per  cento
dell'ammontare  del  diritto  dovuto, nel rispetto dei principi e del
procedimento di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689.
   4.  Il diritto annuale di cui al comma 3 e' determinato in base al
seguente metodo:
   a) individuazione del fabbisogno necessario per l'espletamento dei
servizi  che il sistema delle camere di commercio e' tenuto a fornire
sull'intero   territorio   nazionale,   in  relazione  alle  funzioni
amministrative  ed economiche di cui all'articolo 2, nonche' a quelle
attribuite dallo Stato e dalle regioni;
   b)  detrazione  dal fabbisogno di cui alla lettera a) di una quota
calcolata  in  relazione  ad  un  obiettivo annuale di efficienza del
sistema  delle  camere  di commercio nell'espletamento delle funzioni
amministrative, sentita l'Unioncamere;
   c)  copertura del fabbisogno mediante diritti annuali fissi per le
imprese iscritte o annotate nelle sezioni speciali del registro delle
imprese,  e mediante applicazione di diritti commisurati al fatturato
dell'esercizio precedente, per gli altri soggetti;
   d)  nei  primi  due  anni  di  applicazione  l'importo  non potra'
comunque  essere  superiore  del  20  per  cento  rispetto al diritto
annuale  riscosso in base alla normativa vigente alla data di entrata
in vigore della presente disposizione ".
   2.  Le  disposizioni  del comma 1 hanno effetto dall'anno 2001. Il
bollettino  per  la riscossione del diritto annuale relativo all'anno
2000  viene  inviato entro il 30 settembre 2000 e il relativo importo
deve  essere pagato entro il 31 ottobre 2000. I soggetti obbligati al
pagamento  del  diritto  annuale  indicano  negli appositi bollettini
l'ammontare del fatturato di cui al comma 1.
   3.  Le  istanze  di  rimborso  dei  diritti  camerali erroneamente
corrisposti   devono   essere   presentate  e  le  azioni  giudiziali
conseguenti  devono  essere  proposte,  a  pena  di  decadenza, entro
ventiquattro  mesi  dalla  data  del  pagamento.  Per  le  annualita'
anteriori  al  2000  le  istanze  e  le azioni predette devono essere
presentate  e  promosse,  a  pena  di decadenza, entro il 31 dicembre
2001.
   4. Al fondo di perequazione di cui all'articolo 18, comma 5, della
legge  29 dicembre 1993, n. 580, possono confluire fondi derivanti da
politiche di investimenti comunitarie e nazionali.