LEGGE 21 dicembre 1999, n. 526

Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee - Legge comunitaria 1999.

note: Entrata in vigore della legge: 2-2-2000 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/09/2018)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 14-9-2018
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 11 
Modifiche all'articolo 2 della legge 18 aprile 1975, n. 110, e  altre
   disposizioni in materia di armi con modesta capacita' offensiva 
 
  1. All'articolo 2, primo comma, lettera h), della legge  18  aprile
1975, n. 110, dopo  le  parole:  "modelli  anteriori  al  1890"  sono
aggiunte le seguenti: "fatta eccezione per quelle a colpo singolo". 
  2. All'articolo. 2, terzo comma, della legge  18  aprile  1975,  n.
110,  e  successive  modificazioni,  le  parole:  "le  armi  ad  aria
compressa sia lunghe sia corte" sono sostituite dalle  seguenti:  "le
armi ad aria compressa o gas compressi, sia lunghe sia  corte  i  cui
proiettili erogano un'energia cinetica superiore a 7,5 joule,". 
  3.  Al  fine  di  pervenire  ad  un  piu'   adeguato   livello   di
armonizzazione della normativa nazionale a quella vigente negli altri
Paesi  comunitari  e  di  integrare  la  direttiva   91/477/CEE   del
Consiglio,   del   18   giugno   1991,    relativa    al    controllo
dell'acquisizione e della detenzione  di  armi,  nel  pieno  rispetto
delle  esigenze  di  tutela  della  sicurezza  pubblica  il  Ministro
dell'interno, con proprio  regolamento  da  emanare  nel  termine  di
centoventi giorni dalla data di  entrata  in  vigore  della  presente
legge, adotta una disciplina specifica dell'utilizzo  delle  armi  ad
aria compressa o a  gas  compressi,  sia  lunghe  sia  corte,  i  cui
proiettili erogano un'energia cinetica non superiore a 7,5 joule. 
  3-bis. Le  repliche  di  armi  antiche  ad  avancarica  di  modello
anteriore al 1890 a  colpo  singolo,  sono  assoggettate,  in  quanto
applicabile, alla disciplina vigente per le armi ad aria compressa  o
gas compressi i cui proiettili erogano un'energia cinetica  inferiore
od uguale a 7,5 joule . 
  4. Le sanzioni di cui all'articolo 34 della legge 18  aprile  1975,
n. 110, non si  applicano  alle  armi  ad  aria  compressa  o  a  gas
compressi, sia lunghe sia corte, i cui proiettili erogano  un'energia
cinetica non superiore a 7,5 joule. 
  5. Il regolamento di  cui  al  comma  3  deve  essere  conforme  ai
seguenti criteri: 
    ((a) la verifica di conformita' e' effettuata dal Banco nazionale
di prova, accertando in particolare che l'energia cinetica non superi
7,5 joule. I produttori e gli importatori sono tenuti a immatricolare
gli strumenti di cui  al  presente  articolo.  Per  identificare  gli
strumenti ad aria compressa e' utilizzato uno  specifico  punzone  da
apporre  ad  opera  e  sotto  la  responsabilita'  del  produttore  o
dell'eventuale importatore,  che  ne  certifica  l'energia  entro  il
limite consentito;)) 
    b) l'acquisto delle armi ad aria compressa  di  cui  al  presente
articolo  e'  consentito  a  condizione  che  gli  acquirenti   siano
maggiorenni e che l'operazione sia registrata da parte dell'armiere; 
    c) la cessione e il comodato degli strumenti di cui alle  lettere
a) e b) sono consentiti fra soggetti maggiorenni. E' fatto divieto di
affidamento a minori, con le deroghe vigenti  per  il  tiro  a  segno
nazionale. L'utilizzo di tali strumenti in presenza di maggiorenni e'
consentito nel rispetto delle norme di pubblica sicurezza; 
    d) per il porto degli strumenti di cui al presente  articolo  non
vi e' obbligo di autorizzazione dell'autorita' di pubblica sicurezza. 
L'utilizzo dello strumento e' consentito esclusivamente a maggiori di
eta' o minori assistiti  da  soggetti  maggiorenni,  fatta  salva  la
deroga per il tiro a segno nazionale, in poligoni  o  luoghi  privati
non aperti al pubblico; 
    e)  restano  ferme  le  norme  riguardanti  il  trasporto   degli
strumenti di cui al presente articolo, contenute  nelle  disposizioni
legislative atte a garantire la sicurezza e l'ordine pubblico. 
  6. Nel regolamento di cui al comma  3  sono  prescritte  specifiche
sanzioni amministrative per  i  casi  di  violazione  degli  obblighi
contenuti nel presente articolo.