DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 dicembre 1999, n. 558

Regolamento recante norme per la semplificazione della disciplina in materia di registro delle imprese, nonche' per la semplificazione dei procedimenti relativi alla denuncia di inizio di attivita' e per la domanda di iscrizione all'albo delle imprese artigiane o al registro delle imprese per particolari categorie di attivita' soggette alla verifica di determinati requisiti tecnici (numeri 94-97-98 dell'allegato 1 della legge 15 marzo 1997, n. 59).

note: Entrata in vigore del decreto: 6-12-2000 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/10/2012)
vigente al 30/10/2020
Testo in vigore dal: 23-2-2003
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                               Art. 11
          Esercizio dell'attivita' sul territorio nazionale

  1.  Alle  procedure  di  cui  agli  articoli 7, 9 e 10 del presente
regolamento si applicano le disposizioni di cui all'articolo 19 della
legge 7 agosto 1990, n. 241.
  2. Le imprese stabilite in uno Stato membro dell'Unione europea che
intendano  aprire  sedi  o unita' locali sul territorio nazionale per
svolgere  una  delle  attivita'  di cui agli articoli 7, 9 e 10 hanno
titolo  all'iscrizione  nel  registro delle imprese e nel REA qualora
sussistano  i  requisiti  prescritti  dalla  normativa dello Stato di
provenienza per lo svolgimento delle predette attivita'.
  3.  L'impresa  avente  sede in uno Stato membro dell'Unione europea
che,  in  base  alle  leggi  di quello Stato, e' abilitata a svolgere
l'attivita'   di   spedizioniere,   puo'  liberamente  prestare  tale
attivita' sul territorio italiano anche senza stabilirvi una sede.
  ((3-bis.  Gli  spedizionieri  comunitari  che  esercitano in Italia
l'attivita'  di  spedizione  in qualita' di prestatori di servizi non
sono  soggetti  all'obbligo  di iscrizione nel registro delle imprese
ne' all'obbligo di iscrizione all'elenco autorizzato istituito presso
le  camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, di cui
alla legge 14 novembre 1941, n. 1442)).
  4. Comma non ammesso al "Visto" della Corte dei conti.