LEGGE 19 ottobre 1999, n. 370

Disposizioni in materia di universita' e di ricerca scientifica e tecnologica.

note: Entrata in vigore della legge: 27-10-1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2014)
Testo in vigore dal: 15-8-2012
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 8. 
        (Disposizioni in materia di personale universitario) 
  1.  Il  rapporto  di  lavoro  del  direttore  amministrativo  delle
universita'  e'  di  tipo  subordinato,  con  trattamento   economico
determinato in conformita' a  criteri  e  parametri  individuati  con
decreti del Ministro dell'universita' e della ricerca  scientifica  e
tecnologica, di concerto con i Ministri del tesoro,  del  bilancio  e
della programmazione economica e per la funzione pubblica. 
  2.  L'articolo  11  del  decreto-legge  21  aprile  1995,  n.  120,
convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 1995, n. 236, si
interpreta, per la parte riguardante il personale  delle  Universita'
per stranieri di Perugia e di Siena, nel senso che i benefici di  cui
all'articolo 1 della legge 21 febbraio 1989, n. 63, si  applicano  al
personale  tecnico  e  amministrativo  inquadrato  nei  ruoli   delle
predette  Universita'  con  la  sola  esclusione   di   quello   che,
successivamente all'inquadramento di cui all'articolo 27 della  legge
29 gennaio 1986,  n.  23,  abbia  gia'  eventualmente  usufruito  dei
benefici di cui all'articolo 85 della legge 11 luglio 1980,  n.  312,
senza oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato. 
  3. A decorrere dalla data di soppressione delle scuole autonome  di
ostetricia, il personale in servizio  di  ruolo  o  incaricato  senza
soluzione di continuita' per almeno cinque anni, non appartenente  ai
ruoli di altre amministrazioni pubbliche,  mantiene,  a  domanda,  il
trattamento economico complessivo in godimento, presso e con onere  a
carico delle universita'  vigilanti  sulle  scuole  stesse  ai  sensi
dell'articolo 3 del regio decreto-legge 15  ottobre  1936,  n.  2128,
convertito dalla legge 25 marzo 1937, n. 921, senza oneri  aggiuntivi
per il bilancio dello Stato, con esclusione di ogni equiparazione  al
personale docente e ricercatore  delle  universita'.  Le  universita'
assegnano funzioni al predetto personale  sulla  base  dell'attivita'
svolta nelle scuole. La domanda, a pena di decadenza  dal  beneficio,
deve essere presentata alle predette universita' entro novanta giorni
dalla data di entrata in vigore della presente legge. 
  4. L'articolo 3, comma 57, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, si
interpreta  nel  senso  che  l'assegno  personale  ivi  previsto   ed
attribuito in applicazione degli articoli 36,  ultimo  comma,  e  38,
ultimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica  11  luglio
1980,  n.  382,  ai  docenti  e  ai  ricercatori   universitari,   e'
rideterminato all'atto della conferma o del superamento  del  periodo
di straordinariato per effetto del trattamento stipendiale  spettante
anche a seguito del riconoscimento dei servizi previsto dall'articolo
103 del citato decreto del Presidente della  Repubblica  n.  382  del
1980.   Il   maggiore   trattamento    stipendiale    derivante    da
interpretazioni difformi da  quella  di  cui  al  presente  comma  e'
riassorbito con i successivi miglioramenti economici. E' fatta  salva
l'esecuzione dei giudicati non conformi all'interpretazione autentica
recata dal presente comma. 
  ((5. Al professore o ricercatore universitario rientrato nei  ruoli
e' corrisposto un trattamento pari a quello attribuito al collega  di
pari  anzianita'.  In  nessun  caso  il  professore   o   ricercatore
universitario rientrato nei ruoli delle universita'  puo'  conservare
il trattamento economico complessivo goduto nel servizio  o  incarico
svolto precedentemente, qualsiasi sia l'ente  o  istituzione  in  cui
abbia svolto l'incarico. L'attribuzione di  assegni  ad  personam  in
violazione delle disposizioni di cui al presente comma e' illegittima
ed e' causa di responsabilita' amministrativa nei  confronti  di  chi
delibera l'erogazione)). 
  6. Con decorrenza dal 1o gennaio 2000 e' riconosciuto al  personale
docente e ricercatore delle universita', per il quale  non  e'  stata
applicata la disposizione di cui all'articolo 103, settimo comma, del
decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980,  n.  382,  il
servizio prestato nella scuola secondaria, entro i limiti  e  con  le
modalita' di cui al citato articolo 103. 
  7. E' legittimamente conseguita l'idoneita' di  cui  agli  articoli
50, 51, 52 e 53 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio
1980, n. 382, da parte dei tecnici laureati di  cui  all'articolo  1,
comma 10, penultimo periodo, della legge 14 gennaio 1999, n. 4, anche
se non in servizio al 1o agosto 1980 i quali, ammessi con riserva  ai
relativi  giudizi   per   effetto   di   ordinanze   di   sospensione
dell'efficacia di atti preclusivi  alla  partecipazione,  emesse  dai
competenti  organi  di  giurisdizione  amministrativa,   li   abbiano
superati. 
  8. Il riconoscimento del periodo  di  frequenza  del  dottorato  di
ricerca ai fini del trattamento di quiescenza e previdenza e ai  fini
della carriera dei ricercatori universitari di cui  all'articolo  103
del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980,  n.  382,
come modificato dall'articolo 1, comma 24,  della  legge  14  gennaio
1999, n. 4, deve essere richiesto entro un anno dalla data di entrata
in vigore della presente legge ovvero, se successiva, entro  un  anno
dalla conferma in ruolo. 
  9. All'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 21  aprile  1995,  n.
120, convertito, con modificazioni, dalla legge 21  giugno  1995,  n.
236, come modificato dall'articolo 1, comma 8, della legge 14 gennaio
1999, n. 4, le parole: "sino al 30 giugno 1999" sono sostituite dalle
seguenti: "improrogabilmente fino  al  30  giugno  2000,  provvedendo
entro tale termine all'espletamento delle procedure di assunzione del
nuovo personale, secondo quanto  previsto  dalla  vigente  disciplina
contrattuale del rapporto di lavoro,". 
  10. Al personale di  cui  all'articolo  6,  comma  5,  del  decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni,  si
applicano le disposizioni di cui all'articolo 12, commi 1, 2, 3, 4, 6
e 7, della legge 19 novembre 1990, n. 341. Il suddetto  personale  e'
ricompreso nelle dizioni previste dall'articolo 16,  comma  1,  della
legge  19  novembre  1990,  n.  341,  e   successive   modificazioni.
Dall'attuazione del  presente  comma  non  devono  derivare  nuovi  o
maggiori oneri per il bilancio dello Stato. 
  11.  Al  personale  docente  con  rapporto  di   lavoro   a   tempo
indeterminato alla data di entrata in  vigore  della  presente  legge
nelle  scuole  materne  ed  elementari,   in   possesso   di   titolo
d'istruzione secondaria quadriennale, e' consentito l'accesso,  anche
in soprannumero, al corso  di  laurea  in  scienze  della  formazione
primaria. 
  12. Per le universita'  statali  cui  sono  annessi  i  policlinici
universitari, gli oneri relativi  al  personale  di  ruolo  dell'area
socio-sanitaria, non laureato, assegnato  al  policlinico,  non  sono
compresi tra le spese fisse e obbligatorie di  cui  all'articolo  51,
comma 4, primo periodo, della legge 27  dicembre  1997,  n.  449,  ai
sensi e per gli effetti di cui alla citata norma. Dall'attuazione del
presente comma non devono derivare nuovi  o  maggiori  oneri  per  il
bilancio dello Stato.