LEGGE 17 maggio 1999, n. 144

Misure in materia di investimenti, delega al Governo per il riordino degli incentivi all'occupazione e della normativa che disciplina l'INAIL, nonche' disposizioni per il riordino degli enti previdenziali.

note: Entrata in vigore della legge: 23-5-1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 16/07/2020)
Testo in vigore dal: 17-7-2011
aggiornamenti all'articolo
                              ART. 64. 
(Disposizioni in materia di previdenza integrativa degli Enti di  cui
                             alla legge 
                            1975, n. 70). 
  1. Entro sei mesi dalla data di entrata in  vigore  della  presente
legge, con accordo contrattuale di  comparto  saranno  istituite,  ai
sensi del decreto legislativo 21 aprile 1993, n.  124,  e  successive
modificazioni, forme di previdenza complementare per il  personale  a
rapporto d'impiego degli enti disciplinati dalla legge 20 marzo 1975,
n. 70, ivi compresi  gli  enti  privatizzati  ai  sensi  del  decreto
legislativo  30  giugno  1994,  n.  509,  nel  rispetto  dei  criteri
finanziari stabiliti dal predetto decreto legislativo sulla  base  di
aggiornate valutazioni attuariali. 
  2. A decorrere dal  1  ottobre  1999  i  fondi  per  la  previdenza
integrativa dell'assicurazione generale obbligatoria per i dipendenti
dagli enti ti cui  al  comma  1  del  presente  articolo  nonche'  la
gestione speciale costituita presso 1'INPS ai sensi dell'articolo  75
del decreto del Presidente della Repubblica 20 dicembre 1979  n.  761
sono  soppressi,  con  contestuale  cessazione  delle  corrispondenti
aliquote  contributive  previste  per  il  finanziamento  dei   fondi
medesimi. 
  3. In favore  degli  iscritti  ai  fondi  di  cui  al  comma  2  e'
riconosciuto il diritto  all'importo  del  trattamento  pensionistico
integrativo calcolato sulla base  delle  normative  regolamentari  in
vigore presso i predetti fondi che  restano  a  tal  fine  confermate
anche ai fini di quiescenza e delle anzianita' contributive  maturate
alla data del 1 ottobre 1999. Tali  importi,  rivalutati  annualmente
sulla base dell'indice dei prezzi  al  consumo  per  le  famiglie  di
operai e impiegati calcolato dall'ISTAT, saranno erogati in  aggiunta
ai  trattamenti  pensionistici  liquidati   a   carico   dei   regimi
obbligatori di base. 
  4. A decorrere dalla data di cui al comma 2, gli oneri relativi  ai
trattamenti pensionistici diretti e ai superstiti in essere,  e  agli
importi di pensione calcolati ai sensi del comma 3, restano a  carico
del bilancio  dei  rispettivi  enti,  presso  i  quali  e'  istituita
apposita evidenza contabile. A tale contabilita', alla quale  faranno
altresi' carico gli oneri di trattamenti pensionistici  erogati  fino
al 30 settembre 1999, vanno inoltre imputate le somme che a qualsiasi
titolo risulteranno a credito dei medesimi fondi, nonche' il  gettito
del contributo di cui al comma 5. 
  5. A decorrere dalla medesima data di cui al comma 2  e'  applicato
un contributo di solidarieta' pari al 2 per cento  sulle  prestazioni
integrative  dell'assicurazione  generale  obbligatoria   erogate   o
maturate presso i fondi e la gestione speciale di  cui  al  comma  2.
((22)) 
  6. A decorrere dal 1 gennaio 1999 l'importo minimo individuale  dei
trattamenti pensionistici liquidati, a far tempo dal 1 gennaio  1995,
dalla  gestione  speciale   costituita   presso   l'INPS   ai   sensi
dell'articolo 75 del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  20
dicembre 1979, n. 761, e' pari allo 0,50 per cento della retribuzione
imponibile nella gestione speciale per ogni anno  di  servizio  utile
fino ad un massimo del 20 per  cento  e  comunque  non  inferiore  al
trattamento   minimo   di   pensione   nell'assicurazione    generale
obbligatoria aumentato del 25 per cento per quarant'anni di  servizio
utile. Il trattamento pensionistico complessivo  annuo  non  puo'  in
ogni   caso   essere   superiore   all'importo   della   retribuzione
pensionabile annua presa in considerazione ai fini del calcolo  della
prestazione spettante secondo la normativa vigente nell'assicurazione
generale obbligatoria. 
  7. Le disposizioni di cui al comma 6 si  applicano  anche  agli  ex
dipendenti  provenienti  da  enti  interessati  a  provvedimenti   di
scorporo  delle  gestioni  sanitarie,  optanti  per  il  mantenimento
dell'iscrizione nell'assicurazione generale obbligatoria e nei  fondi
di previdenza integrativa costituiti presso gli enti stessi, ai quali
il trattamento continua ad essere assicurato dai fondi predetti. 
  8. A decorrere dalla medesima data di cui al  comma  2  cessano  le
contribuzioni dovute alla gestione di cui al comma 6. In aggiunta  ai
trattamenti pensionistici liquidati a carico del regime  obbligatorio
di base, agli iscritti  alla  gestione  e'  riconosciuto  il  diritto
all'erogazione della quota di pensione  integrativa  calcolata  sulla
base delle disposizioni  contenute  nel  predetto  comma  6  e  delle
anzianita' assicurative utili maturate alla data del 31 di 1998. 
  9. Con  uno  o  piu'  decreti  del  Ministro  del  lavoro  e  della
previdenza sociale, di concerto  con  il  Ministro  del  tesoro,  del
bilancio  e  della  programmazione   economica,   sono   emanate   le
disposizioni regolamentari necessarie per l'attuazione  del  presente
articolo. 
    
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AGGIORNAMENTO (22) 
  Il D.L. 6 luglio 2011, n.98, convertito con modificazioni dalla  L.
15 luglio 2011, n. 111, ha disposto (con l'art. 18, comma 19) che  le
disposizioni di cui al comma 5 del presente articolo si' interpretano
nel  senso  che  il  contributo  di  solidarieta'  sulle  prestazioni
integrative dell'assicurazione generale obbligatoria  e'  dovuto  sia
dagli ex-dipendenti gia' collocati a riposo che dai lavoratori ancora
in servizio. In questo ultimo caso il  contributo  e'  calcolato  sul
maturato di pensione integrativa alla data del 30 settembre  1999  ed
e' trattenuto sulla retribuzione percepita in costanza  di  attivita'
lavorativa.