LEGGE 17 maggio 1999, n. 144

Misure in materia di investimenti, delega al Governo per il riordino degli incentivi all'occupazione e della normativa che disciplina l'INAIL, nonche' disposizioni per il riordino degli enti previdenziali.

note: Entrata in vigore della legge: 23-5-1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 16/07/2020)
Testo in vigore dal: 23-5-1999
                              ART. 13.
(Modifiche  alla  disciplina del Fondo per la progettazione istituito
              presso il Ministero dei lavori pubblici).

   1. I commi 2 e 2-bis dell'articolo 9 del decreto-legge 25 marzo
  1997,  n.  67, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio
1997, n. 135, sono sostituiti dai seguenti:
    "  2.  Presso  il  Ministero  dei lavori pubblici e' istituito un
Fondo  per  il  finanziamento  a  fondo  perduto  della progettazione
preliminare  e  degli studi e indagini connessi per il potenziamento,
adeguamento   e   ammodernamento  delle  infrastrutture,  secondo  le
modalita'  previste  dal  presente  articolo.  Alla  concessione  dei
contributi   possono  accedere  amministrazioni  statali  ed  enti  a
carattere sovraregionale vigilati da amministrazioni statali.
  2-bis.  Le  agevolazioni  di  cui  al  presente  articolo  non sono
cumulabili   con  agevolazioni  a  valere  su  altri  fondi  pubblici
nazionali o su fondi comunitari.
  2-ter.  L'incarico  di  progettazione  deve  essere  affidato,  nel
rispetto  della  disciplina  comunitaria  e nazionale d£ recepimento,
entro  sei  mesi dalla data di assegnazione del contributo, a pena di
decadenza.
  2-quater.   Con   apposito   regolamento,   da   emanare  ai  sensi
dell'articolo  17,  comma 3, della legge 23 agosto l 988, n. 400, dal
Ministro dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro del tesoro,
del  bilancio  e della programmazione cconomica, sono disciplinate le
modalita'  di  accesso  e  di  csercizio del Fondo di cui al presente
articolo.
  2-quinquies.  Il  Ministro dei lavori pubblici presenta annualmente
al  Parlamento una relazione sull'utilizzazione del Fondo, con i dati
specifici dei progetti e delle spese ".
  2.  All'onere  derivante  dal  presente  articolo,  pari  a lire 50
miliardi  per  l'anno  2000 ed a lire 50 miliardi per l'anno 2001, si
prowede  mediante  riduzione  dello  staziamento scritto, ai firi del
bilancio triennale 1999-2001, nell'ambito dell'unita' previsionale di
base  di conto capitale "" Fondo speciale " dello stato di previsione
del  Ministero  del  tesoro,  del  bilancio  e  della  programmazione
economica  perl'anno  1999, parzialmente utilizzando l'accantonamento
relativo al Ministero dei lavori pubblici.
  3. Le residue disponibilita' recate dall'autorizzazione di spesa di
cui  al  comma  2 dell'articolo 9 del decreto-legge 25 marzo 1997, n.
67,  convertito,  con  modificazioni,  dalla legge 23 maggio 1997, n.
135, confluiscono nel Fondo di cui al comma 1 del presente articolo.
  4.  I  commi  1, 1-bis e 2 dell'articolo 18 della legge 11 febbraio
1994,  n.  109,  e  successive  modificazioni,  sono  sostituiti  dai
seguenti:
    "  1.  Una  somma  non  superiore all' l,5 per cento dell'importo
posto  a  base  di  gara  di  un'opera  o  di  un  lavoro,  a  valere
direttamente  sugli  stanziamenti di cui all'articolo 16, comma 7, e'
ripartita,  per  ogni  singola  opera o lavoro, con lc modalita' ed i
criteri  previsti  in sede di contrattazione decentrata ed assunti in
un  regolamento  adottato  dall'amministrazione,  tra il responsabile
unico del procedimento e gli Incaricati della redazione del progetto,
del  piano  della sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo
nonche'  tra  i  loro  collaboratori.  La  percentuale effettiva, nel
limite  massimo  dell'l,5  per cento, e' stabilita dal regolamento in
rapporto all'entita' e alla complessita' dell'opera da realizzare. La
ripartizione  tiene  conto delle responsabilitaprofessionali connesse
alle specifiche prestazioni da svolgere Le quote parti della predetta
somma  corrispondenti  a prestazioni che non sono svolte dai predetti
dipendenti,  in  quanto  affidate  a  personale  esterno all'organico
dell'amministrazione  medesima,  costitui  scono  economie.  I  commi
quarto  e quinto dell'articolo 62 del regolamento approvato con regio
decreto  23  ottobre  1925, n. 2537, sono abrogati. I soggetti di cui
all'articolo  '2,  comma  2,  lettera b) possono adottare con proprio
provvedimento analoghi criteri.
  2.  Il  30  per  cento  della  tariffa  professionale relativa alla
redazione  di  un  atto  di  pianificazione  comunque  denominato  e'
ripartito,  con le modalita' ed i criteri previsti nel regolamento di
cui  al comma 1, tra i dipendenti dell'amministrazione aggiudicatrice
che lo abbiano redatto".