LEGGE 13 maggio 1999, n. 133

Disposizioni in materia di perequazione, razionalizzazione e federalismo fiscale.

note: Entrata in vigore della Legge: 18-5-1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/02/2017)
Testo in vigore dal: 14-9-2016
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                               Art. 6 
             (Ulteriori disposizioni in materia di IVA). 
 
  1. COMMA ABROGATO DALLA L. 24 DICEMBRE 2007, N. 244. 
  2. COMMA ABROGATO DALLA L. 24 DICEMBRE 2007, N. 244. 
  3. COMMA ABROGATO DALLA L. 24 DICEMBRE 2007, N. 244. 
  3-bis. COMMA ABROGATO DALLA L. 24 DICEMBRE 2007, N. 244. 
  4. COMMA ABROGATO DALLA L. 30 DICEMBRE 2004, N. 311. 
  5. All'articolo 2 della tariffa, recante l'indicazione  degli  atti
soggetti all'imposta di bollo,  annessa  al  decreto  del  Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, come sostituita dal decreto
del Ministro delle finanze 20 agosto 1992, pubblicato nel supplemento
ordinario n. 106 alla Gazzetta Ufficiale n. 196 del 21  agosto  1992,
dopo la nota 2-bis e' aggiunta la seguente: 
    "2-ter. Contratti relativi  ad  utenze  di  servizi  di  pubblica
utilita' a rete: per ogni contratto, indipendentemente dal numero  di
copie e  di  fogli  che  lo  compongono  o  di  linee  effettivamente
utilizzate per la scrittura a mezzo  stampa  o  con  tabulati,  mezzi
meccanici e simili, lire 20.000". 
  6. All'articolo 13 della tariffa, recante l'indicazione degli  atti
soggetti all'imposta di bollo,  annessa  al  decreto  del  Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, come sostituita dal decreto
del Ministro delle finanze 20 agosto 1992, pubblicato nel supplemento
ordinario n. 106 alla Gazzetta Ufficiale n. 196 del 21  agosto  1992,
da ultimo modificato dall'articolo 6 della legge 8  maggio  1998,  n.
146, nel  comma  1,  concernente  fatture,  note  e  altri  documenti
similari, il primo periodo del numero 2  della  colonna  relativa  al
modo di pagamento e' sostituito dal  seguente:  "  Per  le  quietanze
relative ai mandati, ordinativi, vaglia del tesoro ed altri titoli di
spesa dello Stato, l'imposta e' riscossa in modo virtuale al  momento
dell'emissione degli stessi ". 
  7. Al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre  1972,  n.
633, sono apportate le seguenti modifiche: 
    a)  all'articolo  74,  primo  comma,  lettera  c),  e  successive
modificazioni, le parole: " 53 per  cento  "  sono  sostituite  dalle
seguenti: " 60 per cento "); 
    b) nella tabella A, parte II, dopo il numero 12) e'  inserito  il
seguente: " 12-bis) basilico, rosmarino e salvia, freschi,  destinati
all'alimentazione (v.d. ex 12.07) "; 
    c) nella tabella A, parte III, dopo il numero 38) e' inserito  il
seguente: "  38-bis)  piante  allo  stato  vegetativo,  di  basilico,
rosmarino e salvia (v.d. ex 12.07) "; 
    d) nella tabella B, la lettera d) e' soppressa. 
  8. Le forniture di suture chirurgiche di  cui  alla  voce  doganale
30.06.10 della nomenclatura comune  della  vigente  tariffa  doganale
sono assoggettate all'aliquota ordinaria dell'IVA. 
  9. Relativamente a quanto previsto ai commi 7, lettere b) e c), 8 e
10, resta fermo il trattamento fiscale gia' applicato  e  non  si  fa
luogo a rimborsi d'imposta ne e'  consentita  la  variazione  di  cui
all'articolo 26  del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  26
ottobre 1972, n. 633. 
  10. Le prestazioni rese dal medico competente, ai sensi del decreto
legislativo 19 settembre 1994, n. 626, devono  intendersi  ricomprese
tra quelle sanitarie di  cui  al  numero  18)  dell'articolo  10  del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. 
  11. A decorrere dal 1°  gennaio  2000,  per  tutti  gli  spettacoli
cinematografici e per gli spettacoli sportivi per ingressi di  prezzo
fino a lire 25.000 nette, l'aliquota dell'IVA e' fissata nella misura
del 10 per cento. 
  12. Nell'ipotesi di locazione  finanziaria  di  immobili  non  deve
intendersi compreso nella base imponibile di cui all'articolo 13  del
decreto del Presidente della Repubblica  26  ottobre  1972,  n.  633,
l'ammontare  dell'imposta  comunale  sugli  immobili  rimborsata   al
concedente dal locatario. 
  13. Le somme dovute per i servizi di fognatura e  depurazione  resi
dai comuni fino al 31 dicembre 1998 e riscosse  successivamente  alla
predetta data non costituiscono corrispettivi agli effetti  dell'IVA.
Non costituiscono, altresi', corrispettivi agli effetti  dell'IVA  le
somme dovute ai comuni per il servizio  di  smaltimento  dei  rifiuti
solidi urbani reso entro la suddetta data e riscosse  successivamente
alla stessa,  anche  qualora  detti  enti  abbiano  adottato  in  via
sperimentale il pagamento del  servizio  con  la  tariffa,  ai  sensi
dell'articolo 31, comma 7, secondo periodo, della legge  23  dicembre
1998, n. 448. 
  14. Al fine di agevolare l'assolvimento,  da  parte  degli  enti  e
delle imprese, degli obblighi di comunicazione in materia di  rifiuti
e di imballaggi, il termine del 30 aprile 1999 per la  presentazione,
secondo le modalita' previste dalla legge 25 gennaio 1994, n. 70, del
modello unico di dichiarazione  ambientale  di  cui  al  decreto  del
Presidente del Consiglio dei ministri del 31 marzo  1999,  pubblicato
nel supplemento ordinario n. 70 alla Gazzetta Ufficiale n. 86 del  14
aprile 1999, e' prorogato, per le  dichiarazioni  da  presentare  con
riferimento all'anno 1998, al 30 giugno 1999. 
  15. I prodotti alimentari ((, anche  oltre  il  termine  minimo  di
conservazione, purche' siano garantite l'integrita'  dell'imballaggio
primario e le  idonee  condizioni  di  conservazione,  e  i  prodotti
farmaceutici nonche' altri prodotti, da individuare con  decreto  del
Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  destinati  a   fini   di
solidarieta'   sociale   senza   scopo   di   lucro,))    non    piu'
commercializzati o non idonei alla commercializzazione per carenza  o
errori di confezionamento, di etichettatura,  di  peso  o  per  altri
motivi similari nonche'  per  prossimita'  della  data  di  scadenza,
ceduti gratuitamente ai soggetti indicati  nell'articolo  10,  numero
12), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,  n.
633, ((agli enti pubblici nonche' agli enti privati costituiti per il
perseguimento,  senza  scopo  di  lucro,  di  finalita'   civiche   e
solidaristiche e che, in attuazione del principio di sussidiarieta' e
in coerenza con i rispettivi statuti o atti costitutivi, promuovono e
realizzano  attivita'  d'interesse   generale   anche   mediante   la
produzione e lo scambio di beni e servizi di utilita' sociale nonche'
attraverso forme  di  mutualita',))  si  considerano  distrutti  agli
effetti dell'imposta sul valore aggiunto.