LEGGE 13 maggio 1999, n. 133

Disposizioni in materia di perequazione, razionalizzazione e federalismo fiscale.

note: Entrata in vigore della Legge: 18-5-1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/02/2017)
Testo in vigore dal: 30-11-2000
aggiornamenti all'articolo
                              ART. 21.
                 (Disposizioni per il funzionamento
                 dell'Amministrazione finanziaria).

   1.  L'articolo  38,  comma  2, del decreto legislativo 31 dicembre
1992,  n.  546, si interpreta nel senso che le sentenze pronununciate
dalle commissioni tributarie regionali e dalle commissioni tributarie
di  secondo  grado delle province autonome di Trento e di Bolzano, ai
fini  del decorso del termine di cui all'articolo 325, secondo comma,
del  codice di procedura civile, vanno notificate all'Amministrazione
finanziaria  presso  l'ufficio dell'Avvocatura dello Stato competente
ai  sensi  dell'articolo 11, secondo comma, del testo unico approvato
con   regio   decreto   30   ottobre  1933,  n.  1611,  e  successive
modificazioni. ((3))
   2.   Le  disponibilita'  finanziarie  derivanti  dall'assegnazione
disposta  ai sensi della legge 3 agosto 1998, n. 300, esistenti, alla
data del 31 dicembre 1998, sul capitolo 3097 dell'unita' previsionale
di  base  7.1.1.1  " Spese generali di funzionamento " dello stato di
previsione  del  Ministero  delle  finanze, possono essere utilizzate
nell'esercizio  1999.  Le  disponibilita' iscritte nei capitoli 8205,
8501,  8505 dello stato di previsione del Ministero delle finanze, di
cui  all'articolo 14 della legge 8 maggio 1998, n. 146, non impegnate
entro  il  31  dicembre  1998 possono essere impegnate nell'esercizio
1999.
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AGGIORNAMENTO (3)
  La Corte Costituzionale, con sentenza 15 - 22 novembre 2000, n. 525
(in  G.U.  1a s.s. 29/11/2000, n. 49) ha dichiarato l'"illegittimita'
costituzionale  dell'art. 21, comma 1, della legge 13 maggio 1999, n.
133  (Disposizioni  in  materia  di perequazione, razionalizzazione e
federalismo  fiscale),  nella  parte  in cui estende anche al periodo
anteriore alla sua entrata in vigore l'efficacia dell'interpretazione
autentica,  da  essa  dettata,  dell'art.  38, comma 2, del d.lgs. 31
dicembre  1992,  n.  546  (Disposizioni  sul  processo  tributario in
attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge
30 dicembre 1991, n. 413)".