LEGGE 12 marzo 1999, n. 68

Norme per il diritto al lavoro dei disabili.

note: Le disposizioni di cui agli artt. 1, comma 4, 5, commi 1, 4 e 7, 6, 9, comma 6, secondo periodo, 13, comma 8, 18, comma 3, e 20 entrano in vigore il 24-3-1999. Le restanti disposizioni entrano in vigore il 17-1-2000. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 18/07/2020)
Testo in vigore dal: 19-5-2020
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 7. 
              (Modalita' delle assunzioni obbligatorie) 
  1. Ai fini dell'adempimento dell'obbligo previsto dall'articolo  3,
i datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici  assumono  i
lavoratori mediante richiesta nominativa di  avviamento  agli  uffici
competenti  o  mediante  la  stipula   delle   convenzioni   di   cui
all'articolo 11. La richiesta nominativa puo' essere preceduta  dalla
richiesta agli uffici competenti di effettuare la preselezione  delle
persone con disabilita' iscritte nell'elenco di  cui  all'articolo  8
che aderiscono alla specifica occasione di lavoro, sulla  base  delle
qualifiche e secondo le modalita'  concordate  dagli  uffici  con  il
datore di lavoro. 
  1-bis Nel caso di mancata assunzione secondo le modalita' di cui al
comma 1 entro il termine di cui all'articolo 9, comma 1,  gli  uffici
competenti avviano i lavoratori secondo l'ordine di  graduatoria  per
la qualifica richiesta  o  altra  specificamente  concordata  con  il
datore di lavoro sulla base delle qualifiche disponibili. Gli  uffici
possono procedere anche previa chiamata con  avviso  pubblico  e  con
graduatoria limitata a coloro che aderiscono alla specifica occasione
di lavoro. 
  1-ter Il Ministero del lavoro e delle  politiche  sociali  effettua
uno specifico monitoraggio degli effetti delle previsioni di  cui  al
comma 1 in termini di occupazione delle  persone  con  disabilita'  e
miglioramento dell'incontro tra domanda e offerta di lavoro. Da  tale
monitoraggio non derivano nuovi  o  maggiori  oneri  a  carico  della
finanza pubblica. 
  2.  I  datori  di  lavoro  pubblici  effettuano  le  assunzioni  in
conformita' a quanto previsto dall'articolo 36, comma 2, del  decreto
legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, come modificato dall'articolo 22,
comma 1,  del  decreto  legislativo  31  marzo  1998,  n.  80,  salva
l'applicazione  delle  disposizioni  di  cui  all'articolo  11  della
presente legge. Per le assunzioni di cui all'articolo  36,  comma  1,
lettera a), del predetto  decreto  legislativo  n.  29  del  1993,  e
successive modificazioni, i lavoratori disabili iscritti  nell'elenco
di cui all'articolo 8, comma 2, della presente  legge  hanno  diritto
alla riserva dei posti nei limiti della complessiva quota d'obbligo e
fino al cinquanta per cento dei posti messi a concorso. 
  3. La Banca d'Italia e l'Ufficio italiano dei cambi, che esercitano
le  funzioni  di  vigilanza  sul  sistema  creditizio  e  in  materia
valutaria, procedono alle  assunzioni  di  cui  alla  presente  legge
mediante pubblica selezione, effettuata anche su base nazionale. 
                                                          (36) ((37)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (2) 
  Il D.P.R. 10 ottobre 2000, n. 333 ha disposto (con l'art. 6,  comma
3) che "Ai fini della legge n. 68 del 1999, gli  "enti  promossi"  di
cui all'articolo 7, comma 1, lettera  a),  della  citata  legge  sono
quelli che recano nella denominazione la sigla del partito  politico,
dell'organizzazione sindacale o sociale che li promuove.  In  assenza
di tale requisito, sono inclusi in tale categoria gli  enti  nel  cui
statuto i predetti organismi risultano tra i soci fondatori o  tra  i
soggetti promotori". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (36) 
  Il D.L. 17 marzo 2020, n. 18 ha disposto (con l'art. 40,  comma  1)
che, ferma restando la fruizione dei benefici economici,  considerate
la situazione di  emergenza  sul  territorio  nazionale  relativa  al
rischio di diffondersi del virus COVID-19 decretata per la durata  di
6 mesi con delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020  e
le misure adottate allo scopo di contrastare la diffusione del  virus
di cui ai decreti del Presidente del Consiglio dei  Ministri  emanati
in data 8 e 9 marzo 2020, al fine di limitare gli  spostamenti  delle
persone fisiche ai casi strettamente necessari, sono sospesi per  due
mesi dall'entrata in vigore dello stesso decreto 17 marzo 2020, n. 18
gli adempimenti relativi agli obblighi di cui al presente articolo. 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (37) 
  Il D.L. 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla L.
24 aprile 2020, n. 27, come modificato dal D.L. 19  maggio  2020,  n.
34, ha disposto (con l'art. 40,  comma  1)  che  "Ferma  restando  la
fruizione  dei  benefici  economici,  considerate  la  situazione  di
emergenza sul territorio nazionale relativa al rischio di diffondersi
del virus COVID-19 decretata per la durata di 6 mesi con delibera del
Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 e le misure adottate  allo
scopo di contrastare la diffusione del virus di cui  ai  decreti  del
Presidente del Consiglio dei Ministri emanati in data  8  e  9  marzo
2020, al fine di limitare gli spostamenti delle  persone  fisiche  ai
casi  strettamente  necessari,  sono   sospesi   per   quattro   mesi
dall'entrata in vigore del presente  decreto  [...]  gli  adempimenti
relativi agli obblighi di cui all'articolo 7  della  legge  12  marzo
1999, n. 68".