LEGGE 23 febbraio 1999, n. 44

Disposizioni concernenti il Fondo di solidarieta' per le vittime delle richieste estorsive e dell'usura.

note: Entrata in vigore della legge: 18-3-1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/10/2018)
Testo in vigore dal: 29-2-2012
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3. 
          (Elargizione alle vittime di richieste estorsive) 
 ((1.  L'elargizione  e'   concessa   agli   esercenti   un'attivita'
imprenditoriale,  commerciale,  artigianale  o  comunque   economica,
ovvero una libera arte o professione, che subiscono un evento  lesivo
in conseguenza di delitti commessi  allo  scopo  di  costringerli  ad
aderire a richieste  estorsive,  avanzate  anche  successivamente  ai
fatti, o per ritorsione  alla  mancata  adesione  a  tali  richieste,
ovvero  in  conseguenza  di   situazioni   di   intimidazione   anche
ambientale. Per evento lesivo  si  intende  qualsiasi  danno  a  beni
mobili o immobili, ovvero lesioni personali, ovvero  un  danno  sotto
forma  di  mancato  guadagno  inerente  all'attivita'   esercitata)).
((1-bis. Fermo quanto  previsto  dall'articolo  4,  l'elargizione  e'
consentita anche in favore del soggetto  dichiarato  fallito,  previo
parere favorevole del giudice delegato al  fallimento,  a  condizione
che il medesimo soggetto non abbia riportato condanne per i reati  di
cui agli articoli 216 e 217 del regio decreto 16 marzo 1942, n.  267,
ovvero  per  delitti  contro  il  patrimonio,  l'economia   pubblica,
l'industria e il commercio, a meno di intervenuta  riabilitazione  ai
sensi degli articoli 178  e  seguenti  del  codice  penale,  ne'  sia
indagato o imputato per gli stessi reati.  In  tale  ultimo  caso  la
concessione dell'elargizione non  e'  consentita  e,  ove  sia  stata
disposta, e' sospesa fino all'esito dei relativi procedimenti. 
 1-ter. Le somme erogate a titolo di elargizione ai sensi  del  comma
1-bis non sono imputabili alla massa fallimentare ne' alle  attivita'
sopravvenute  del  soggetto  fallito  e  sono  vincolate,  quanto   a
destinazione, esclusivamente all'utilizzo secondo le finalita' di cui
all'articolo 15. Il ricavato netto e'  per  la  meta'  acquisito  dal
curatore quale attivo sopravveniente del fallimento, e per la residua
meta' deve essere impiegato a fini produttivi e di investimento)). 
 2. Ai soli fini della presente legge sono equiparate alle  richieste
estorsive le condotte delittuose che, per  circostanze  ambientali  o
modalita'  del  fatto,  sono  riconducibili  a  finalita'  estorsive,
purche'  non  siano  emersi  elementi  indicativi  di   una   diversa
finalita'. Se per il delitto al quale e' collegato il danno  sono  in
corso le indagini preliminari, l'elargizione e' concessa  sentito  il
pubblico ministero competente, che esprime il  proprio  parere  entro
trenta   giorni   dalla   richiesta.   Il    procedimento    relativo
all'elargizione  prosegue  comunque  nel  caso  in  cui  il  pubblico
ministero non esprima il parere nel termine suddetto ovvero nel  caso
in cui il pubblico ministero comunichi che all'espressione del parere
osta il segreto relativo alle indagini.