LEGGE 23 dicembre 1998, n. 448

Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo.

note: Entrata in vigore della legge: 1-1-1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 20/05/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 26-11-2003
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 15
                (Societa' per la cartolarizzazione).

  1.  Il  Ministero  dell'economia  e  delle finanze e' autorizzato a
costituire  o a promuovere la costituzione, anche attraverso soggetti
terzi,  di  una  societa'  a  responsabilita'  limitata  con capitale
sociale  iniziale  di  10.000  euro  avente  ad  oggetto esclusivo la
realizzazione  di  una  o  piu'  operazioni  di cartolarizzazione dei
crediti  d'imposta e contributivi ovvero di altri crediti dello Stato
e  di  altri  enti  pubblici. Ai crediti futuri sono assimilati altri
proventi  di  natura  non  tributaria  appartenenti  allo  Stato.  La
societa'  puo'  essere  costituita  anche  con  atto  unilaterale del
Ministero  dell'economia  e  delle  finanze; non si applicano in tale
caso  le disposizioni previste dall'articolo 2497, secondo comma, del
codice   civile.  Delle  obbligazioni  risponde,  nei  confronti  dei
portatori dei titoli e dei concedenti i finanziamenti di cui al comma
3,   nonche'   di  ogni  altro  creditore,  nell'ambito  di  ciascuna
operazione   di   cartolarizzazione,   esclusivamente  il  patrimonio
separato con i beni e i diritti di cui al comma 4.
  2.  Le caratteristiche delle operazioni di cartolarizzazione di cui
al  comma  1  sono  individuate  con  uno o piu' decreti del Ministro
dell'economia e delle finanze e, se l'operazione di cartolarizzazione
riguarda  crediti  di  enti  pubblici  soggetti  a vigilanza di altro
Ministero,  con uno o piu' decreti del Ministro dell'economia e delle
finanze,  di  concerto  con  il  Ministro vigilante. All'atto di ogni
operazione  di cartolarizzazione e' nominato un rappresentante comune
dei portatori dei titoli, il quale, oltre ai poteri stabiliti in sede
di  nomina  a tutela dell'interesse dei portatori dei titoli, approva
le modificazioni delle condizioni dell'operazione.
  3.  La  societa'  di  cui  al  comma  1  finanzia  le operazioni di
cartolarizzazione,  anche in piu' fasi, mediante emissione di titoli,
ovvero mediante assunzione di finanziamenti.
  4. I crediti e gli altri proventi ceduti di cui al comma 1, nonche'
ogni  altro diritto acquisito nell'ambito delle singole operazioni di
cartolarizzazione  dalla  societa'  ivi  indicata nei confronti dello
Stato, di enti pubblici o di terzi, costituiscono patrimonio separato
a  tutti  gli  effetti  da  quello  della societa' stessa e da quello
relativo  alle  altre  operazioni. Su ciascun patrimonio separato non
sono  ammesse  azioni  da  parte  di  qualsiasi creditore diverso dai
ortatori  dei  titoli emessi ovvero dai concedenti i finanziamenti di
cui al comma 3.
  5.  Il  ricavo  delle operazioni di cessione dei crediti di imposta
viene  destinato  al rimborso dei debiti di imposta o in alternativa,
secondo   modalita'   da   definirsi,   con   decreto   del  Ministro
dell'economia e delle finanze.
  6.  Con  decreto  del  Ministro  dell'economia e delle finanze sono
disciplinati  i casi in cui i titoli emessi e i finanziamenti assunti
dalla  societa'  di  cui  al  comma 1 beneficiano in tutto o in parte
della  garanzia  dello  Stato  e  sono  specificati  i  termini  e le
condizioni della stessa.
  7.  Alla  societa'  di  cui al comma 1 si applicano le disposizioni
contenute  nel  titolo  V  del  testo  unico  delle  leggi in materia
bancaria  e  creditizia,  di  cui  al decreto legislativo 1 settembre
1993,  n. 385, ad esclusione dell'articolo 106, commi 2, o 3, lettere
b)  e  c),  e 4, e dell'articolo 107, nonche' le corrispondenti norme
sanzionatorie previste dal titolo VIII del medesimo testo unico.
  8. I titoli emessi dalla societa' di cui al comma 1 sono assimilati
ai  fini  fiscali  ai  titoli  di cui all'articolo 31 del decreto del
Presidente   della  Repubblica  29  settembre  1973,  n.  601,  e  si
considerano  emessi  all'estero qualora siano ammessi a quotazione in
almeno  un  mercato  regolamentato  estero  ovvero ne sia previsto il
collocamento anche sui mercati esteri. Gli interessi e altri proventi
corrisposti  in  relazione  ai finanziamenti concessi da soggetti non
residenti,  esclusi  i soggetti residenti negli Stati o nei territori
aventi  un  regime  fiscale privilegiato, individuati dal decreto del
Ministro  delle  finanze  in  data  4  maggio  1999, pubblicato nella
Gazzetta  Ufficiale n. 107 del 10 maggio 1999 e raccolti dalla stessa
societa'  per finanziare le operazioni di cartolarizzazione di cui al
comma 1, non sono soggetti alle imposte sui redditi.
  9.  Ciascun  patrimonio  separato di cui al comma 4 non e' soggetto
alle  imposte  sui redditi, ne' all'imposta regionale sulle attivita'
produttive.  Le  operazioni  di cartolarizzazione di cui al comma 1 e
tutti  gli  atti,  contratti,  trasferimenti  e  prestazioni posti in
essere  per il perfezionamento delle stesse, sono esenti dall'imposta
di  registro,  dall'imposta  di  bollo,  dalle  imposte  ipotecaria e
catastale  e  da  ogni  altra  imposta  indiretta.  Non si applica la
ritenuta  prevista  dai  commi 2 e 3 dell'articolo 26 del decreto del
Presidente   della  Repubblica  29  settembre  1973,  n.  600,  sugli
interessi ed altri proventi dei conti correnti bancari delle societa'
di cui al comma 1.
  10.  Alle operazioni di cartolarizzazione aventi ad oggetto crediti
di  imposta  e  contributivi o comunque crediti in relazione ai quali
sia  prevista  l'iscrizione  a  ruolo  ai  sensi dell'articolo 24 del
decreto  legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, si applicano, in quanto
compatibili,  le  disposizioni di cui ai commi 3, 6, 7, 8, 9, 10, 11,
12  e  13  dell'articolo  13  della legge 23 dicembre 1998, n. 448. I
richiami  all'INPS  ed  ai decreti ministeriali ivi contenuti devono,
rispettivamente,  intendersi  riferiti,  in  quanto  compatibili,  al
Ministero  dell'economia  e delle finanze ed agli enti pubblici parte
delle operazioni di cui al comma 1, ovvero ai decreti di cui al comma
2.  (( Alle cessioni dei crediti effettuate nell'ambito di operazioni
di  cartolarizzazione  dello Stato e di altri enti pubblici, previste
dalla  legge  ovvero approvate con provvedimenti dell'Amministrazione
dello  Stato,  non si applicano gli articoli 69, commi 1, 2 e 3, e 70
del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 )).
  11.  Si  applicano  le  disposizioni della legge 30 aprile 1999, n.
130,  per  quanto  compatibili.  In deroga al comma 6 dell'articolo 2
della  medesima  legge,  la  riscossione  dei  crediti e dei proventi
ceduti   puo'   essere   svolta,  oltre  che  dalle  banche  e  dagli
intermediari  finanziari  indicati  nel  citato  comma 6, anche dallo
Stato,  dagli  enti pubblici di cui al comma 1 e dagli altri soggetti
il cui intervento e' previsto dalle disposizioni del presente decreto
e  dai  decreti  di  cui  al  comma  2. In tale caso le operazioni di
riscossione  non  sono  oggetto  dell'obbligo  di  verifica di cui al
citato comma 6 della legge n. 130 del 1999.