LEGGE 27 dicembre 1997, n. 449

Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica.

note: Entrata in vigore della legge: 1-1-1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/05/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 3-8-2000
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 41.
    Organismi collegiali, riduzione degli stanziamenti per lavoro
     straordinario e missioni, disposizioni in materia di altri
        trattamenti accessori e contenimento delle promozioni
                           in soprannumero

  1. Al fine di conseguire risparmi di spese e recuperi di efficienza
nei  tempi  dei  procedimenti  amministrativi,  l'organo di direzione
politica  responsabile,  con  provvedimento da emanare entro sei mesi
dall'inizio  di  ogni esercizio finanziario, individua i comitati, le
commissioni,  i consigli ed ogni altro organo collegiale con funzioni
amministrative  ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini
istituzionali   dell'amministrazione  o  dell'ente  interessato.  Gli
organismi  non  identificati  come  indispensabili  sono  soppressi a
decorrere  dal  mese  successivo all'emanazione del provvedimento. Le
relative  funzioni sono attribuite all'ufficio che riveste preminente
competenza nella materia.
  2.  Per  il  triennio  1998-2000,  gli  stanziamenti  relativi alla
remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario del personale
dello  Stato,  ivi  compreso  quello  addetto  agli uffici di diretta
collaborazione  all'opera  del  Ministro di cui all'articolo 19 della
legge 15 novembre 1973, n. 734, sono ridotti del 12,01 per cento, con
esclusione  degli  stanziamenti  relativi  all'amministrazione  della
pubblica  sicurezza per i servizi istituzionali di tutela dell'ordine
e  della  sicurezza  pubblica, ai Vigili del fuoco, alle Forze armate
per    il    personale    impegnato    nei   settori   operativi   ed
all'Amministrazione  della  giustizia per i servizi di traduzione dei
detenuti  e  degli  internati  e  per la trattazione dei procedimenti
penali   relativi   a   fatti   di   criminalita'  organizzata.  Agli
stanziamenti  relativi  all'indennita'  e  al rimborso delle spese di
trasporto  per  missioni  nel  territorio  nazionale  e all'estero si
applica la riduzione del 10 per cento, con le predette esclusioni.
  3.   L'attribuzione   di   trattamenti   economici   al   personale
contrattualizzato   puo'   avvenire   esclusivamente   in   sede   di
contrattazione  collettiva.  Dall'entrata in vigore del primo rinnovo
contrattuale  cessano  di  avere  efficacia le disposizioni di leggi,
regolamenti  o  atti  amministrativi  generali  che recano incrementi
retributivi  al  personale contrattualizzato. I trattamenti economici
piu'   favorevoli   in   godimento   sono   riassorbiti   dai  futuri
miglioramenti  nella  misura  prevista  dai  contratti  collettivi. I
risparmi   di   spesa  che  ne  conseguono  incrementano  le  risorse
disponibili  per  i  contratti  collettivi.  Il presente comma non si
applica al personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e dei
Vigili del fuoco.
  4. Nell'articolo 40, comma 1, della legge 15 dicembre 1990, n. 395,
il  termine "direttivo" si interpreta come riferito esclusivamente al
personale  del  ruolo  ad  esaurimento  e delle qualifiche funzionali
dalla  VII  alla  IX,  di  cui  ai profili professionali previsti dal
decreto  del  Presidente  della  Repubblica  19 febbraio 1992, cui ha
avuto   accesso  a  seguito  di  concorso.  Nell'articolo  4-bis  del
decreto-legge  28 agosto 1987, n. 356, convertito, con modificazioni,
dalla  legge  27  ottobre  1987,  n. 436, le parole: "impiegati della
carriera  direttiva"  si interpretano come riferite esclusivamente al
personale  del  ruolo  ad  esaurimento  e delle qualifiche funzionali
dalla  VII alla IX alle quali ha avuto accesso a seguito di concorso.
A  decorrere dal 1 gennaio 1998 e sino al primo rinnovo contrattuale,
il  trattamento  economico  di  cui  al  citato  articolo  4-bis  del
decreto-legge  n.  356 del 1987, convertito, con modificazioni, dalla
legge  n.  436  del 1987, e' altresi' corrisposto al personale civile
dell'Amministrazione  penitenziaria,  transitato  nella VII qualifica
funzionale  ai  sensi  dell'articolo  4, ottavo comma, della legge 11
luglio  1980,  n.  312,  appartenente  ai  profili  professionali  di
"assistente  sociale  coordinatore"  e  di  "educatore  coordinatore"
applicato  presso istituti penitenziari, o centri di servizio sociale
ad essi collegati, ovvero che abbia prestato servizio per almeno otto
anni  presso i predetti istituti o centri, in ogni caso limitatamente
al  periodo  di  permanenza  in  tali posizioni e purche' comunque in
possesso  della  prescritta  anzianita'  di  effettivo servizio senza
demerito  nella  predetta qualifica. Nell'ambito della programmazione
di  cui  all'articolo  39,  commi 1 e 3, si tiene conto degli effetti
applicativi  della presente disposizione' operando una corrispondente
riduzione,   sotto  il  profilo  finanziario,  delle  assunzioni  ivi
previste.
  5.  L'articolo  4-bis  del  decreto-legge  28  agosto 1987, n. 356,
convertito,  con  modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1987, n. 436,
l'articolo  40  della legge 15 dicembre 1990, n. 395, e l'articolo 3,
comma 4, della legge 28 marzo 1997, n. 85, cessano di avere efficacia
dall'entrata  in vigore del primo rinnovo contrattuale. Si applica la
disposizione di cui al comma 3. Per il personale cui non si applicano
le  disposizioni  di  cui al comma 4, al quale, a seguito di sentenza
passata  in  giudicato, sia stato attribuito il trattamento economico
di  cui  al  citato articolo 4-bis del decreto-legge n. 356 del 1987,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 436 del 1987, non si fa
luogo  alla  corresponsione  del  relativo  trattamento  e  le  somme
eventualmente  gia'  corrisposte  sono  riassorbite  in occasione dei
successivi  incrementi  retributivi.  I giudicati formatisi in favore
del  personale  cui  si  applicano  le disposizioni di cui al comma 4
hanno comunque effetto da data non anteriore al 1 gennaio 1998 e sino
al primo rinnovo contrattuale. ((21))
  6.  All'articolo  54,  primo  comma,  lettera  b),  della  legge 12
novembre  1955,  n.  1137, al primo periodo sono soppresse le parole:
"anche  se  non  esiste  vacanza  nel  grado  superiore" e il secondo
periodo  e'  sostituito dal seguente: "La promozione e' computata nel
numero  di  quelle  attribuite  nell'anno  in  cui viene rinnovato il
giudizio".
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AGGIORNAMENTO (21)
  La Corte Costituzionale, con sentenza 12-27 luglio 2000, n. 374 (in
G.U.  1a  s.s.  2/8/2000,  n.  32)  ha  dichiarato  "l'illegittimita'
costituzionale  dell'art.  41, comma 5, della legge 27 dicembre 1997,
n.  449  (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica) nella
parte  in cui fa divieto di corrispondere al personale non rientrante
nelle disposizioni di cui al comma 4, al quale, a seguito di sentenza
passata in giudicato sia stato attribuito il trattamento economico di
cui  all'art.  4-bis  del  decreto-legge  28  agosto  1987,  n.  356,
convertito  con modificazioni dalla legge 27 ottobre 1987, n. 436, le
relative somme."