LEGGE 27 dicembre 1997, n. 449

Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica.

note: Entrata in vigore della legge: 1-1-1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/05/2022)
vigente al 15/08/2022
  • Allegati
Testo in vigore dal: 15-8-2009
aggiornamenti all'articolo
                              ART. 24.
              (Disposizioni in materia di riscossione).

    1. All'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre  1973,  n.  602, e successive modificazioni, concernente la
formazione  e  il  contenuto  dei  ruoli,  sono apportate le seguenti
modificazioni:
    a)  nel  terzo  comma  dopo  le  parole:  "le  generalita'," sono
inserite le seguenti: "il codice fiscale,";
    b) dopo il terzo comma e' inserito il seguente:
    "Non   possono  essere  formati  e  resi  esecutivi  ruoli  privi
dell'indicazione del codice fiscale del contribuente. I concessionari
del   servizio   di  riscossione  dei  tributi  sono  tenuti  a  fare
riferimento al codice fiscale del soggetto iscritto a ruolo allorche'
gli  enti impositori richiedano informazioni sullo stato delle proce-
dure  poste  in  essere  a  carico  dello stesso. Le disposizioni del
presente  comma  si  applicano  ai ruoli emessi a partire dal mese di
settembre 1998".
    2.  All'articolo  19,  quarto  comma,  del decreto del Presidente
della   Repubblica   29   settembre   1973,   n.  602,  e  successive
modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a)  le  parole:  "ed  in base alle liquidazioni periodiche per le
quali  sono scaduti i termini di presentazione annuale della relativa
dichiarazione," sono soppresse;
    b)  dopo  le  parole:  "del  9  per cento annuo" sono aggiunte le
seguenti:  "da  calcolarsi  dal  termine fissato per la presentazione
della  dichiarazione  annuale  fino alla scadenza della prima o unica
rata del ruolo".
    3.  L'articolo  23 del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni, e' sostituito dal
seguente:
    "ART.  23.  -  (Esecutorieta'  dei  ruoli).  -  1.  Il  visto  di
esecutorieta' dei ruoli e' apposto sul riassunto riepilogativo che ne
costituisce parte integrante e viene inviato in copia alla competente
ragioneria  provinciale  dello  Stato.  Il  riassunto  e'  redatto in
conformita'  al  modello  approvato  con  decreto  del Ministro delle
finanze da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale.
    2.  Per  i  ruoli  emessi  dagli  enti  diversi  dallo Stato e da
amministrazioni  statali diverse dal Ministero delle finanze il visto
di    esecutorieta'    e'    apposto    direttamente    dall'ente   o
dall'amministrazione che ha emesso il ruolo.
    3.  Con  decreto  del Ministro delle finanze sono individuati gli
uffici  dell'amministrazione  finanziaria  competenti all'apposizione
del visto di esecutorieta'".
    4.  All'articolo  25, secondo periodo, del decreto del Presidente
della  Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, le parole: ", la data di
consegna di esso all'esattore" sono soppresse.
    5.  L'articolo  72 del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre  1973,  n.  602, recante disposizioni sulle modalita' dello
svolgimento  dell'incanto  in  materia di riscossione delle imposte e
sulla  partecipazione allo stesso del segretario comunale o di un suo
delegato, e' sostituito dal seguente:
    "ART.  72. - (Svolgimento dell'incanto). - 1. L'incanto e' tenuto
e verbalizzato dall'ufficiale della riscossione".
    6.  E'  abrogato  l'articolo  41 del decreto del Presidente della
Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43.
    7.  All'articolo  42,  comma  1, del decreto del Presidente della
Repubblica  28  gennaio 1988, n. 43, le parole: "decaduto o revocato"
sono  sostituite  dalle seguenti: "comunque cessato dalla titolarita'
del servizio".
    8. Al decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n.
43, dopo l'articolo 42, e' inserito il seguente:
    "ART. 42-bis. - (Residui di gestione in caso di recesso ovvero di
scadenza del rapporto di concessione). - 1. In caso di cambiamento di
gestione  non  dovuto  a  provvedimento  di decadenza o di revoca, le
dilazioni  spettanti  al  cessato  concessionario  sono fruite per il
tramite  del subentrante concessionario o commissario governativo. Le
modalita'  di trasmissione dei residui sono stabilite con decreto del
Ministro  delle  finanze  di concerto con il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica".
    9.  Le  disposizioni  dei  commi  6,  7 e 8 si applicano anche ai
cambiamenti   di   gestione   conseguenti   a   recesso  verificatisi
successivamente  al  conferimento  delle  concessioni  per il periodo
1995-2004.
    10.  All'articolo  69,  comma  2,  primo periodo, del decreto del
Presidente  della  Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, come sostituito
dall'articolo  6,  comma  6-bis, del decreto-legge 27 aprile 1990, n.
90,  convertito,  con  modificazioni,  dalla legge 26 giugno 1990, n.
165,  le  parole  "dei  comuni,  delle  province anche autonome" sono
sostituite  dalle  seguenti:  "delle  regioni,  delle  province anche
autonome, dei comuni".
    11.  All'articolo  69 del decreto del Presidente della Repubblica
28 gennaio 1988, n. 43, e' aggiunto il seguente comma:
    "3-bis.  Per  gli  enti diversi dalle regioni, dai comuni e dalle
province   anche   autonome   la   possibilita'   di   avvalersi  dei
concessionari del servizio di riscossione dei tributi e' condizionata
al  rilascio,  con  le  modalita'  di cui all'articolo 2, comma 3, di
apposita  autorizzazione.  L'autorizzazione non e' necessaria per gli
enti  che,  al  31  dicembre  1997,  abbiano  gia'  stipulato  con il
concessionario del servizio l'accordo di cui al comma 2".
    12.  All'articolo  9-bis,  comma  21,  del decreto-legge 28 marzo
1997,  n.  79,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 28 maggio
1997,  n.140,  le  parole: "entro il dodicesimo mese "sono sostituite
dalle seguenti: "entro il ventiquattresimo mese".
    13.  Il  termine di liquidazione di cui all'articolo 17, comma 7,
primo  periodo, della legge 30 dicembre 1991, n. 413, e' prorogato al
30  giugno  1998.  Ai  fini  della  liquidazione  gli enti impositori
verificano unicamente, con esclusione di ogni altro controllo:
    a)  l'effettiva  iscrizione  a  ruolo delle quote di cui e' stato
chiesto il rimborso o il discarico;
    b)  l'eventuale  inclusione  dello  stesso  contribuente,  per il
medesimo carico, in piu' domande;
    c)  l'avvenuto versamento, a titolo di anticipazione, delle somme
da rimborsare;
    d)  la mancanza di provvedimenti di sgravio per indebito o la non
pendenza,  alla  data  del  31  dicembre  1991,  di  provvedimenti di
sospensione della riscossione delle quote inserite nelle domande.
    14.  A decorrere dal 1 gennaio 1998, sono esonerati dal pagamento
del  canone  di  abbonamento  e  della  relativa tassa di concessione
governativa  i  detentori di apparecchi radiofonici purche' collocati
esclusivamente presso abitazioni private.
    15.   I   canoni  dovuti  dagli  abbonati  al  servizio  pubblico
radiotelevisivo  sono  rideterminati,  a  partire dall'anno 1998, con
decreto  del  Ministro  delle  comunicazioni,  secondo  le  modalita'
stabilite  nel  contratto  di  servizio  per  la  concessionaria  del
servizio   pubblico   radiotelevisivo,   tenendo   conto   del  tasso
programmato  di  inflazione,  della  produttivita'  aziendale,  degli
investimenti, dell'innovazione tecnologica e degli oneri imposti.
    16.  A  decorrere dal 1 gennaio 1998, il Corpo nazionale soccorso
alpino  e  speleologico del Club alpino italiano e le associazioni di
soccorso alpino aventi sede nella regione Valle d'Aosta e nelle prov-
ince autonome di Trento e di Bolzano sono esonerati dal pagamento del
canone radio complessivamente dovuto.
    17.  Con  provvedimento  del  Ministro  delle  comunicazioni sono
stabiliti   i   canoni  e  gli  eventuali  oneri  accessori  relativi
all'impianto e all'esercizio di stazioni radioelettriche assentite ad
istituzioni  pubbliche  e  ad  organizzazioni  di volontariato per un
utilizzo destinato in via prevalente a finalita' di protezione civile
e  di  soccorso, in misura non superiore al 50 per cento della misura
in   atto  corrisposta.  Tale  disposizione  si  applica  anche  alle
concessioni assentite antecedentemente alla data di entrata in vigore
della  presente legge, con riferimento ai canoni il cui pagamento sia
in scadenza successivamente alla medesima data.
    18.  Non  si  fa  luogo  alla  riscossione  di  canoni,  tasse di
concessioni   governative,   sanzioni   e   interessi  relativi  alla
detenzione  di  apparecchi  radiofonici,  di  importo  non  superiore
complessivamente a lire ventimila.
    19.   La   Convenzione  tra  il  Ministero  delle  finanze  e  la
RAI-Radiotelevisione  italiana  spa  in  materia  di  riscossione del
canone  e  dei  connessi  tributi erariali, approvata con decreto del
Ministro  delle  finanze  23 dicembre 1988, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 25 del 31 gennaio 1989, per il periodo 1 gennaio 1988-31
dicembre 1996, e' prorogata sino al 31 dicembre 2000.
    20.  Per  l'anno  1998  il  compenso di cui all'articolo 18 della
Convenzione  di  cui  al  comma 19 del presente articolo ammontera' a
lire sette miliardi in aggiunta ai rimborsi delle spese anticipate di
cui all'articolo 14 della predetta Convenzione.
    21.  Per  gli  anni  1999 e 2000 i compensi ed i rimborsi saranno
quantificati a seguito di specifica, successiva intesa tra le parti.
    22.  All'articolo 38-bis, primo comma, del decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni,
le parole: "prima dell'esecuzione del rimborso e per la durata di due
anni  dallo  stesso" sono sostituite dalle seguenti: "contestualmente
all'esecuzione del rimborso e per una durata pari al periodo mancante
al termine di decadenza dell'accertamento" e dopo il primo periodo e'
inserito il seguente: "La garanzia concerne anche crediti relativi ad
annualita'   precedenti  maturati  nel  periodo  di  validita'  della
garanzia stessa".
    23.  All'articolo  78,  comma  27,  primo periodo, della legge 30
dicembre   1991,   n.   413,  e  successive  modificazioni,  relativo
all'obbligo  di  utilizzazione  del  conto  fiscale,  le  parole: "di
reddito  di  impresa  o  di  lavoro  autonomo"  sono sostituite dalle
seguenti: "di partita IVA".
    24.  I  rimborsi  ai  soggetti  intestatari di conto fiscale sono
effettuati   con   l'osservanza   del   limite  di  importo  previsto
dall'articolo  25, comma 2, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.
241.
    25.  All'articolo  3, comma 230, della legge 28 dicembre 1995, n.
549,   sono   aggiunti,  in  fine,  i  seguenti  periodi:  "Con  tale
regolamento,  il  Ministro delle finanze puo' stabilire, su richiesta
del  CONI,  che,  nelle more della effettuazione delle relative gare,
che  dovranno  essere  bandite  entro  il  1998, l'accettazione delle
scommesse  sia effettuata, comunque non oltre il 31 dicembre 1999, da
parte  di  concessionari previsti dal regolamento di cui all'articolo
3,  comma  78,  della legge 23 dicembre 1996, n. 662. In tal caso, il
Ministero   delle   finanze   gestisce  il  totalizzatore  nazionale,
attingendo  ai  proventi  derivanti  dalle scommesse per la copertura
delle  spese  di  impianto ed esercizio dello stesso e trasmette ogni
sei  mesi  una  relazione  informativa  alle Commissioni parlamentari
competenti per materia,".
    26. Il Comma 231 dell'articolo 3 della legge 28 dicembre 1995, n.
549, e' sostituito dal seguente:
    "231.  Con  decreto  del Ministro delle finanze sono stabilite le
quote  di prelievo sull'introito lordo delle scommesse, da destinarsi
al  CONI  al  netto  dell'imposta unica di cui alla legge 22 dicembre
1951,  n.  1379, con aliquota del 5 per cento, e delle spese relative
all'accettazione  e  alla  raccolta  delle  scommesse medesime e alla
gestione   del  totalizzatore  nazionale.  Il  CONI  deve  destinare,
d'intesa con gli enti territoriali competenti, una quota dei proventi
netti   derivanti   dalle   scommesse   per  favorire  la  diffusione
dell'attivita'   sportiva,   attraverso   interventi   destinati   ad
infrastrutture  sportive,  anche scolastiche, segnatamente nelle zone
piu'  carenti, in particolare del Mezzogiorno e delle periferie delle
grandi  aree  urbane,  in  modo  da  facilitare  la pratica motoria e
sportiva  di  tutti  i cittadini nell'intero territorio nazionale. Il
CONI  deve  altresi'  destinare  almeno  il  5 per cento dei suddetti
proventi  alle  attivita'  dei settori giovanili ed allo sviluppo dei
vivai per le attivita' agonistiche federali".
    27.   L'accettazione   di  scommesse  organizzate  e'  consentita
esclusivamente nei luoghi e per il tramite dei soggetti stabiliti con
legge o con regolamento.
    28.  All'articolo  3,  comma  78,  primo  periodo, della legge 23
dicembre  1996,  n. 662, le parole: "e fiscali" sono sostituite dalle
seguenti:  ",  fiscali  e  sanzionatori";  allo stesso comma, dopo la
lettera d) e' aggiunta la seguente:
    "d-bis)   revisione   e  adeguamento  del  sistema  sanzionatorio
applicabile  alla  materia dei giochi e delle scommesse relativi alle
corse  dei cavalli in funzione della ridefinizione degli ambiti della
materia  conseguente  all'osservanza  dei criteri di cui alle lettere
precedenti,  con  la  previsione,  in  particolare, di sanzioni anche
pecuniarie coerenti e proporzionate alla natura e alla gravita' delle
violazioni  delle  nuove  fattispecie  definite nonche' di termini di
prescrizione   ridotti   quanto   all'azione  di  accertamento  delle
infrazioni   e   del   diritto   alla   restituzione   delle  imposte
indebitamente pagate".
    29.  L'accettazione  delle  scommesse sulle corse di levrieri, di
cui  alla  legge  23  marzo  1940,  n. 217, e' consentita solo presso
impianti di raccolta situati all'interno dei cinodromi.
    30.  Gli  utili  erariali del gioco del lotto riservati in favore
del  Ministero  per  i  beni  culturali  e  ambientali sono assegnati
all'inizio di ciascun anno a titolo di anticipazione nella misura del
50   per  cento  dell'assegnazione  definitiva  dell'anno  precedente
determinata  con  il  decreto  interministeriale  di  cui al comma 83
dell'articolo  3  della  legge  23 dicembre 1996. n. 662. Per il 1998
l'assegnazione  iniziale e' pari a lire 150 miliardi. Con decreto del
Ministro  delle finanze possono essere previste modalita' di raccolta
delle  giocate  del  lotto  diverse  da quelle di cui all'articolo 4,
comma  2,  della  legge  2  agosto  1982,  n.  528,  come  sostituito
dall'articolo  2  della  legge  19  aprile  1990,  n. 85. Con decreto
dirigenziale  del Ministero delle finanze sono stabilite le procedure
di   acquisizione,   registrazione  e  documentazione  delle  giocate
telefoniche  nonche'  di  commercializzazione e rendicontazione delle
schede  prepagate.  Lo  svolgimento di tutti i giochi autorizzati dal
Ministro  delle  finanze  puo'  essere  disciplinato  con regolamenti
emanati  ai  sensi  dell'articolo  17, comma 2, della legge 23 agosto
1988, n. 400, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della
presente   legge   e   previo  parere  delle  competenti  Commissioni
parlamentari, allo scopo di adeguarne il funzionamento e di favorirne
la diffusione.
    31.  A  favore  dei  soggetti  che  abbiano  richiesto  o nel cui
interesse  sia  stata richiesta l'elargizione prevista dalla legge 20
ottobre  1990,  n.  302, e successive modificazioni, recante norme in
favore delle vittime del terrorismo e della criminalita' organizzata,
o  la  concessione  del  mutuo, prevista dalla legge 7 marzo 1996, n.
108,  recante norme a sostegno delle vittime dell'usura, i termini di
scadenza,  ricadenti  entro  un  anno  dalla data dell'evento lesivo,
degli  adempimenti  fiscali  sono prorogati dalle rispettive scadenze
per  la  durata  di  tre  anni.  L'inesistenza dei presupposti per la
concessione  dei  benefici  previsti  dalle disposizioni del presente
comma comporta la decadenza dalle agevolazioni fiscali.
    32.  Il  provvedimento  di revoca delle agevolazioni disposte dal
Ministro  dell'industria. del commercio e dell'artigianato in materia
di incentivi all'impresa costituisce titolo per l'iscrizione a ruolo,
ai  sensi dell'articolo 67, comma 2, del decreto del Presidente della
Repubblica  28 gennaio 1988, n. 43, e successive modificazioni, degli
importi   corrispondenti  degli  interessi  e  delle  sanzioni.  Agli
interventi  di  ricostruzione  e  sviluppo  delle  zone  colpite  dai
terremoti   del   1980   e  del  1981  continuano  ad  applicarsi  le
disposizioni  di cui all'articolo 39, comma 11, del testo unico delle
leggi  per  gli  interventi nei territori della Campania, Basilicata,
Puglia  e  Calabria  colpiti da eventi sismici del novembre 1980, del
febbraio  1981 e del marzo 1982, approvato con decreto legislativo 30
marzo 1990, n. 76.((45))
    33.  Il diritto alla ripetizione costituisce credito privilegiato
e  prevale  su  ogni  altro  titolo  di prelazione da qualsiasi causa
derivante  ad  eccezione  del  privilegio per spese di giustizia e di
quelli previsti dall'articolo 2751-bis del codice civile, fatti salvi
i precedenti diritti di prelazione spettanti a terzi. La costituzione
e  l'efficacia  del  privilegio  non sono subordinate ne' al consenso
delle parti ne' a forme di pubblicita'.((45))
    34.  Le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura
possono   essere   autorizzate   dal  Ministero  dell'industria,  del
commercio  e  dell'artigianato,  su convenzione con le organizzazioni
sindacali  a  carattere  nazionale, rappresentative dell'artigianato,
della piccola impresa, del commercio, dell'agricoltura, del turismo e
dei  servizi,  ad  assumere il servizio di riscossione dei contributi
associativi  dovuti  dagli  iscritti,  con  le modalita' ed i criteri
stabiliti  per la esazione dei diritti annuali di cui all'articolo 34
del   decreto-legge   22  dicembre  1981,  n.  786,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  26  febbraio  1982, n. 51, e successive
modificazioni, provvedendo alla riscossione dei diritti annuali e dei
contributi  associativi non regolarmente versati tramite iscrizione a
ruolo,  ad  esclusione  della  sovrattassa  per  ritardato pagamento,
sempreche'  il servizio di riscossione non sia pregiudizievole per il
corrente  adempimento  dei  compiti dell'istituto camerale, che siano
rimborsate  le  spese  incontrate  per  il  suo espletamento e che le
camere  medesime  siano esonerate da ogni responsabilita' verso terzi
derivante dall'applicazione della convenzione predetta.
    35.  L'avvenuto pagamento del diritto annuale di cui all'articolo
18  della legge 29 dicembre 1993, n. 580, e successive modificazioni,
e'  condizione,  dal 1 gennaio dell'anno successivo all'emissione del
bollettino  di  pagamento,  per  il  rilascio delle certificazioni da
parte dell'Ufficio del registro delle imprese.
    36. Le disposizioni di cui ai commi 32 e 33 si applicano anche ai
procedimenti conseguenti a provvedimenti di revoca delle agevolazioni
alle  imprese  disposti  dalle  regioni  e dalle province autonome di
Trento e di Bolzano.
    37.  Per  la regolazione contabile dei minori versamenti connessi
al  recupero  dell'acconto  corrisposto  dai  concessionari  ai sensi
dell'articolo  9  del decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79, convertito,
con  modificazioni,  dalla  legge 28 maggio 1997, n. 140, a decorrere
dal  1998, e' assegnata ad apposita unita' previsionale di base dello
stato  di  previsione  del  Ministero  delle  finanze  una  somma, da
iscrivere  anche  in  entrata,  di  importo  pari all'acconto versato
nell'anno  precedente  per  il  riversamento  ai  pertinenti capitoli
dell'entrata del bilancio dello Stato.
    38. Quando la verifica delle superfici soggette alla applicazione
della  tassa  sui rifiuti solidi urbani corregge precedenti errori di
accertamento autonomamente effettuati dalla amministrazione comunale,
essa  produce la sola iscrizione a ruolo della tassa sulla superficie
accertata senza altri oneri o soprattasse.
    39.  Il  pagamento  dei tributi e delle altre entrate puo' essere
effettuato  anche  con  sistemi di pagamento diversi dal contante; in
caso di pagamento con assegno, se l'assegno stesso risulta scoperto o
comunque non pagabile, il versamento si considera omesso.
    40.  Le  modalita' di esecuzione dei pagamenti mediante i sistemi
di cui al comma 39 sono stabilite con uno o piu' decreti del Ministro
delle finanze.
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AGGIORNAMENTO (45)
  La  L.  23  luglio 2009, n. 99, ha disposto (con l'art. 3, comma 8)
che  "I  commi 32 e 33 dell'articolo 24 della legge 27 dicembre 1997,
n.  449, e successive modificazioni, si interpretano nel senso che il
provvedimento  di  revoca  delle  agevolazioni disposte dal Ministero
dell'industria, del commercio e dell'artigianato, dal Ministero delle
attivita'  produttive  e  dal  Ministero  dello sviluppo economico in
materia di incentivi alle imprese costituisce titolo per l'iscrizione
a   ruolo   degli  importi  corrisposti  e  dei  relativi  interessi,
rivalutazioni  e  sanzioni  nei  confronti  di  tutti gli obbligati e
quindi  anche  nei confronti dei soggetti che hanno prestato garanzia
fideiussoria in relazione alle agevolazioni revocate."