LEGGE 27 dicembre 1997, n. 449

Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica.

note: Entrata in vigore della legge: 1-1-1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/05/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 5-8-2009
aggiornamenti all'articolo
                              ART. 21.
            (Disposizioni per il recupero d'imponibile).

  1.  Dopo  l'articolo  16 del testo unico delle imposte sui redditi,
approvato  con  decreto  del  Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986,  n.  917, e successive modificazioni, concernente la disciplina
della tassazione separata, e' inserito il seguente:
    "ART.  16-bis  - (Imposizione sostitutiva dei redditi di capitale
di fonte estera) 1. I redditi di capitale corrisposti da soggetti non
residenti a soggetti residenti nei cui confronti in Italia si applica
la  ritenuta  a  titolo  di  imposta  sono  soggetti  ad  imposizione
sostitutiva  delle  imposte  sui redditi con la stessa aliquota della
ritenuta  a  titolo  d'imposta. Il contribuente ha la facolta' di non
avvalersi  del  regime di imposizione sostitutiva ed in tal caso com-
pete  il  credito  d'imposta  per  i  redditi prodotti all'estero. Si
considerano corrisposti da soggetti non residenti anche gli interessi
ed  altri  proventi  delle  obbligazioni  e degli altri titoli di cui
all'articolo  31  del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica 29
settembre  1973,  n.  601,  nonche'  di  quelli  con  regime  fiscale
equiparato, emessi all'estero a decorrere dal 10 settembre 1992".
    2.  La disposizione del comma 1 si applica ai redditi di capitale
percepiti  nel  periodo  d'imposta in corso alla data del 31 dicembre
1997.
    3.  Nell'articolo  54, comma 1, del testo unico delle imposte sui
redditi,  approvato  con  decreto  del Presidente della Repubblica 22
dicembre  1986,  n. 917, e successive modificazioni, la lettera c) e'
abrogata.
    4.  Al  testo  unico  delle  imposte  sui  redditi, approvato con
decreto  del  Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e
successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) nell'articolo 76, comma 1:
    1)  alla  lettera  a), contenente disposizioni per la valutazione
del  costo  dei  beni  dell'impresa,  le  parole:  "e degli eventuali
contributi" sono soppresse;
    2) la lettera c) e' sostituita dalla seguente:
    "c) il costo dei beni rivalutati non si intende comprensivo delle
plusvalenze  iscritte ad esclusione di quelle che per disposizione di
legge non concorrono a formare il reddito";
    b)  nell'articolo  55, comma 3, la lettera b) e' sostituita dalla
seguente:
    "b)  i  proventi  in  denaro  o  in natura conseguiti a titolo di
contributo o di liberalita', esclusi i contributi di cui alle lettere
e) ed f) del comma 1 dell'articolo 53 e quelli per l'acquisto di beni
ammortizzabili  indipendentemente dal tipo di finanziamento adottato.
Tali  proventi  concorrono a formare il reddito nell'esercizio in cui
sono  stati  incassati o in quote costanti nell'esercizio in cui sono
stati  incassati  e nei successivi ma non oltre il quarto. Sono fatte
salve  le  agevolazioni  connesse  alla realizzazione di investimenti
produttivi  concesse  nei  territori  montani  di  cui  alla legge 31
gennaio 1994, n. 97, nonche' quelle concesse ai sensi del testo unico
delle  leggi  sugli interventi nel Mezzogiorno, approvato con decreto
del  Presidente  della  Repubblica  6  marzo  1978,  n.  218,  per la
decorrenza prevista al momento della concessione delle stesse. Non si
considerano  contributi  o  liberalita' i finanziamenti erogati dallo
Stato   per   la   costruzione,   ristrutturazione   e   manutenzione
straordinaria  ed  ordinaria  di  immobili  di  edilizia residenziale
pubblica  concessi  agli  Istituti  autonomi  per  le  case popolari,
comunque denominati".
    5.  La disposizione di cui al comma 3 e quelle di cui al comma 4,
lettera  a),  numero  2),  hanno  effetto  a decorrere dal periodo di
imposta in corso alla data del 31 dicembre 1997.
    6.  All'articolo  68  del  testo unico delle imposte sui redditi,
approvato  con  decreto  del  Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986,  n. 917, e successive modificazioni, concernente l'ammortamento
dei beni immateriali, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a)  al  comma  1,  le  parole  "dei  marchi  d'impresa  e  " sono
soppresse;  dopo  le  parole:  "un  terzo del costo" sono inserite le
seguenti:  ";  quelle  relative  al  costo  dei marchi d'impresa sono
deducibili in misura non superiore ad un decimo del costo.";
    b)  al comma 3, la parola: "quinto" e' sostituita dalla seguente:
"decimo".
    7.  Le  disposizioni  del  comma  6  hanno  effetto  dal  periodo
d'imposta  in  corso  alla  data  di entrata in vigore della presente
legge anche per le quote di ammortamento relative ai beni immateriali
acquisiti nel corso di periodi d'imposta precedenti.
    8.  Le  disposizioni  del  comma  4, lettere a), numero 1), e b),
hanno effetto dal periodo d'imposta in corso al 1 gennaio 1998.
    9.  Al  fine  di  compensare  gli effetti dell'aumento del carico
fiscale  derivante  dall'applicazione dei commi da 4 a 8 del presente
articolo  e limitatamente alle quote erogate a partire dal periodo di
imposta  decorrente dal 1 gennaio 1998, le amministrazioni competenti
sono  autorizzate,  entro  i  limiti  delle  risorse  disponibili, ad
integrare  le  quote delle agevolazioni concesse fino al 1997 in base
alle  disposizioni  vigenti  in materia di agevolazioni che prevedono
erogazioni di quote ripartite in piu' esercizi.
    10.  Ai  fini  dell'applicazione  dell'articolo 12 della legge 16
dicembre  1977,  n. 904, non concorrono altresi' a formare il reddito
imponibile  delle societa' cooperative e loro consorzi le imposte sui
redditi  riferibili alle variazioni effettuate ai sensi dell'articolo
52  del  testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto
del  Presidente  della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e succes-
sive  modificazioni,  diverse  da  quelle  riconosciute  dalle  leggi
speciali  per  la  cooperazione.  La  disposizione  di cui al periodo
precedente  e'  applicabile  solo  se determina un utile o un maggior
utile  da  destinare  alle  riserve indivisibili. La disposizione del
presente  comma  si  applica dal periodo d'imposta in corso alla data
del 31 dicembre 1997.
    11. Al decreto del presidente della Repubblica 29 settembre 1973,
n.  600, e successive modificazioni, riguardante l'accertamento delle
imposte sui redditi, sono apportate le seguenti modifiche:
    a) nell'articolo 23, in materia di ritenuta sui redditi di lavoro
dipendente,  come modificato dal'articolo 7 del decreto legislativo 2
settembre 1997, n. 314;
    1)  al comma 1, dopo le parole: "imprese agricole," sono inserite
le  seguenti:  "le  persone fisiche che esercitano arti e professioni
nonche' il condominio quale sostituto d'imposta,";
    2) il comma 5 e' abrogato:
    b)  nell'articolo  25,  concernente  le  ritenute  sui redditi da
lavoro autonomo e su altri redditi:
    1) al primo comma le parole: "19 per cento" sono sostituite dalle
seguenti: "20 per cento"; nello stesso comma dopo il primo periodo e'
inserito  il  seguente: "La predetta ritenuta deve essere operata dal
condominio  quale  sostituto  d'imposta  anche sui compensi percepiti
dall'amministratore di condominio.";
    2)  al  secondo  comma  le parole: "20 per cento" sono sostituite
dalle seguenti: "30 per cento";
    c)  nell'articolo  25-bis,  primo comma, relativo alla ritenuta a
titolo  di  acconto  sulle  provvigioni  per  prestazioni  inerenti a
rapporti  di  commissione,  garanzia,  mediazione, rappresentanza, di
commercio  e  procacciamento  di  affari,  le  parole: "del dieci per
cento"  sono soppresse, ed e' aggiunto, in fine, il seguente periodo:
"L'aliquota  della  suddetta ritenuta si applica nella misura fissata
dall'articolo 11 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato
con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,
e successive modificazioni, per il primo scaglione di reddito.";
    d)  nell'articolo  28,  secondo  comma, concernente la ritenuta a
titolo  di  acconto  sui  compensi  per  avviamento commerciale e sui
contributi  degli  enti  pubblici,  le  parole:  "e  gli  altri  enti
pubblici"  sono sostituite dalle seguenti: ", gli altri enti pubblici
e privati";
    e)  all'articolo 32, primo comma, relativo ai poteri degli uffici
delle  imposte per l'adempimento dei compiti di accertamento, dopo il
numero 8-bis) e' aggiunto il seguente:
    "8-ter)   richiedere  agli  amministratori  di  condominio  negli
edifici   dati,   notizie   e   documenti   relativi   alla  gestione
condominiale".
    12.  Per  l'anno  1998,  la  ritenuta di cui all'articolo 25-bis,
primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre
1973,  n. 600, come modificato dal comma 11, lettera c), del presente
articolo, e' stabilita nella misura del 19 per cento.
    13.  Nel decreto del Presidente della Repubblica 4 febbraio 1988,
n. 42, recante disposizioni correttive e di coordinamento sistematico
formale,  di  attuazione  e transitorie relative al testo unico delle
imposte  sui  redditi,  approvato  con  decreto  del Presidente della
Repubblica  22  dicembre  1986,  n.  917,  all'articolo  33, comma 4,
lettera   a),  concernente  la  ritenuta  a  titolo  di  acconto  per
prestazioni  di  lavoro  autonomo, le parole: "del 18 per cento" sono
sostituite  dalle seguenti: "del 20 per cento" e le parole da: "per i
redditi  di  cui  alla  lettera g)" fino alla fine della lettera sono
sostituite  dalle  seguenti: "per i redditi di cui alla lettera g) la
ritenuta  e' operata sulla parte imponibile del loro ammontare. Nelle
ipotesi  di cui al secondo ed al quarto coma del predetto articolo 25
l'aliquota della ritenuta si applica nella misura del 30 per cento;".
    14. Al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,
n.  605,  riguardante  la  disciplina  dell'anagrafe tributaria e del
codice  fiscale  dei  contribuenti,  all'articolo  7,  relativo  alle
comunicazioni  che  devono essere effettuate all'anagrafe tributaria,
dopo il comma ottavo e' inserito il seguente:
    "Gli amministratori di condominio negli edifici devono comunicare
annualmente  all'anagrafe  tributaria  l'ammontare dei beni e servizi
acquistati  dal  condominio  e  i  dati  identificativi  dei relativi
fornitori.  Con  decreto del Ministro delle finanze sono stabiliti il
contenuto, le modalita' e i termini delle comunicazioni".
    15.  Le  disposizioni  in materia di ritenute alla fonte previste
nel  titolo  III  del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica 29
settembre  1973 n. 600 e successive modificazioni, nonche' l'articolo
11,  commi  5,  6, 7 e 9 della legge 30 dicembre 1991, n. 413, devono
intendersi  applicabili  anche  nel  caso  in  cui  il  pagamento sia
eseguito   mediante  pignoramento  anche  presso  terzi  in  base  ad
ordinanza  di  assegnazione,  qualora il credito sia riferito a somme
per  le  quali,  ai  sensi  delle  predette disposizioni, deve essere
operata  una  ritenuta alla fonte. ((In quest'ultima ipotesi, in caso
di  pagamento  eseguito  mediante  pignoramento  presso terzi, questi
ultimi,  se  rivestono  la  qualifica di sostituti d'imposta ai sensi
degli  articoli  23  e  seguenti  del  decreto  del  Presidente della
Repubblica  29  settembre  1973,  n. 600, devono operare all'atto del
pagamento  delle  somme  la  ritenuta d'acconto nella misura del 20%,
secondo   modalita'   stabilite   con   provvedimento  del  Direttore
dell'Agenzia delle entrate. ))
    16.  Nell'articolo 74 del decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972, n. 633, relativo ai regimi speciali dell'imposta sul
valore  aggiunto, come modificato dal decreto legislativo 2 settembre
1997, n. 313, sono apportate le seguenti modificazioni.
    a) al settimo comma, sono soppresse le parole: "e non ferrosi";
    b)  nell'ottavo  comma  dopo  le  parole:  "per le cessioni" sono
inserite  le  seguenti:  "di rottami, cascami e avanzi di metalli non
ferrosi e dei relativi lavori,";
    c) il nono comma e' sostituito dal seguente:
    "Le  disposizioni  del settimo comma si applicano, per i prodotti
ivi  considerati,  sotto  la responsabilita' del cedente e sempreche'
nell'anno  solare  precedente  l'ammontare  delle  relative  cessioni
effettuate da raccoglitori e rivenditori dotati di sede fissa non sia
stato superiore a due miliardi di lire."
    d) il decimo comma e' sostituito dal seguente:
    "I raccoglitori ed i rivenditori dei beni di cui al settimo comma
sono  esonerati  dagli obblighi di cui al titolo II, tranne quello di
numerare  e  conservare,  ai  sensi dell'articolo 39, le fatture e le
bollette doganali relative agli acquisti e alle importazioni, nonche'
le  fatture  relative  alle  cessioni effettuate, all'emissione delle
quali   deve   provvedere   il   cessionario   che  acquista  i  beni
nell'esercizio   dell'impresa,   e   sono  esonerati  da  ogni  altro
adempimento. I raccoglitori e rivenditori dotati di sede fissa per la
successiva   rivendita  se  hanno  realizzato  un  volume  di  affari
superiore  a  150 milioni di lire nell'anno precedente possono optare
per  l'applicazione  dell'IVA  nei  modi  ordinari dandone preventiva
comunicazione  all'ufficio  nella  dichiarazione relativa al suddetto
anno.  Unitamente  all'opzione  deve  essere  presentata  all'ufficio
dell'imposta  sul  valore  aggiunto  una garanzia, nelle forme di cui
all'articolo  25,  comma 4, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.
241, ragguagliata all'ammontare dell'imposta risultante dalle fatture
emesse  nel corso dell'anno. I raccoglitori e i rivenditori dotati di
sede  fissa,  che  effettuano  sia cessioni di beni di cui al settimo
comma  che  cessioni  di  beni  di cui all'ottavo comma, applicano le
disposizioni  di cui all'ottavo comma. Nei confronti dei raccoglitori
e dei rivenditori di beni di cui all'ottavo comma, non dotati di sede
fissa, si applicano le disposizioni del primo periodo".
    17.  Le  disposizioni del comma 16 si applicano a decorrere dal 1
gennaio 1998.
    18.  Al  testo  unico delle disposizioni concernenti l'imposta di
registro,  approvato  con  decreto del Presidente della Repubblica 26
aprile  1986,  n.  131, e successive modificazioni, sono apportate le
seguenti modificazioni:
    a) l'articolo 17 e' sostituito dal seguente:
    "ART.  17.  -  (Cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite dei
contratti di locazione e di affitto di beni immobili). - 1. L'imposta
dovuta  per  la registrazione dei contratti di locazione e affitto di
beni  immobili  esistenti  nel  territorio dello Stato nonche' per le
cessioni,  risoluzioni  e  proroghe  anche  tacite  degli  stessi, e'
liquidata  dalle  parti  contraenti  ed  assolta  entro  venti giorni
mediante  versamento  del  relativo  importo  presso uno dei soggetti
incaricati  della  riscossione,  ai sensi dell'articolo 4 del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 237.
    2.   L'attestato  di  versamento  relativo  alle  cessioni,  alle
risoluzioni  e  alle  proroghe deve essere presentato all'ufficio del
registro  presso  cui  e'  stato  registrato il contratto entro venti
giorni dal pagamento.
    3. Per i contratti di locazione e sublocazione di immobili urbani
di durata pluriennale l'imposta puo' essere assolta sul corrispettivo
pattuito   per  l'intera  durata  del  contratto  ovvero  annualmente
sull'ammontare  del  canone  relativo  a  ciascun  anno.  In  caso di
risoluzione   anticipata   del   contratto  il  contribuente  che  ha
corrisposto  l'imposta sul corrispettivo pattuito per l'intera durata
del  contratto  ha  diritto  al  rimborso  del  tributo relativo alle
annualita'  successive  a  quella  in  corso. L'imposta relativa alle
annualita'  successive  alla  prima, anche conseguenti a proroghe del
contratto  comunque disposte, deve essere versata con le modalita' di
cui al comma 1.";
    b)  nell'articolo  31,  al comma 1, dopo la parola: "ceduto" sono
aggiunte  le  seguenti:  ",  con  esclusione  della cessione prevista
dall'articolo 5 della parte I della tariffa.";
    c)  nell'articolo  35,  al  comma  2,  sono  aggiunte le seguenti
parole:  "Qualora l'imposta sia stata corrisposta per l'intera durata
del  contratto  di  locazione gli aggiornamenti o gli adeguamenti del
canone  hanno  effetto  ai  soli fini della determinazione della base
imponibile in caso di proroga del contratto.";
    d)  nell'articolo  5  della  tariffa,  parte  I, sono aggiunte le
seguenti note:
    "NOTE:
    I) Per i contratti di locazione e sublocazione di immobili urbani
di  durata pluriennale, l'imposta, se corrisposta per l'intera durata
del contratto, si riduce di una percentuale pari alla meta' del tasso
di  interesse  legale moltiplicato per il numero delle annualita'; la
cessione  senza  corrispettivo degli stessi contratti e' assoggettata
all'imposta nella misura fissa di lire 100.000.
    II) In ogni caso l'ammontare dell'imposta, per le locazioni e gli
affitti di beni immobili, non puo' essere inferiore alla misura fissa
di lire 100.000";
    e) nella tariffa, parte II:
    1)  nell'articolo  2,  comma 1, dopo le parole: "non autenticate"
sono  inserite  le  seguenti:  "ad  eccezione  dei  contratti  di cui
all'articolo 5 della tariffa, parte I";
    2) l'articolo 2-bis e' sostituito dal seguente:
    "ART.  2-bis. - Locazioni ed affitti di immobili, non formati per
atto pubblico o scrittura privata autenticata di durata non superiore
a trenta giorni complessivi nell'anno".
    19.  Le disposizioni del comma 18 si applicano agli atti pubblici
formati,  alle  scritture  private autenticate nonche' alle scritture
private   non   autenticate   e   alle   denunce  presentate  per  la
registrazione  a  decorrere  dalla  data  di  entrata in vigore della
presente  legge  nonche'  alle proroghe anche tacite intervenute alla
predetta  data.  Per  i  contratti  di  locazione  non registrati con
corrispettivo  annuo non superiore a lire 2.500.000, la registrazione
deve  essere richiesta entro venti giorni dall'inizio dell'annualita'
successiva  a  quella  in  corso.  Per  i  contratti  gia' registrati
l'imposta  relativa alle annualita' successive alla prima deve essere
versata con le modalita' di cui all'articolo 17 del testo unico delle
disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con decreto
del  Presidente  della  Repubblica  26  aprile  1986,  n.  131,  come
sostituito dal comma 18, lettera a).
    20.  Con  decreto  dirigenziale  possono essere previste apposite
procedure   che   consentano   l'acquisizione   telematica  dei  dati
concernenti  i  contratti  di locazione da sottoporre a registrazione
nonche' l'esecuzione delle relative formalita'.
    21. All'articolo 1 della tariffa, parte II, del testo unico delle
disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con decreto
del  Presidente  della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e' aggiunta
la seguente nota:
    "NOTA:  I contratti relativi alle operazioni e ai servizi bancari
e  finanziari  e al credito al consumo, per i quali il titolo VI, del
decreto  legislativo  1  settembre  1993, n. 385, prescrive a pena di
nullita'  la forma scritta, sono assoggettati a registrazione solo in
caso d'uso".
    22. Il comma 2 dell'articolo 15 del decreto legislativo 19 giugno
1997, n. 218, e sostituito dal seguente:
    "2.  Si  applicano le disposizioni degli articoli 2, commi 3, 4 e
5,  ultimo  periodo, e 8, commi 2 e 3. Con decreto del Ministro delle
finanze  sono  stabilite  le  modalita'  di  versamento  delle  somme
dovute".
    23.  La  disposizione  prevista  all'articolo  4,  comma  2,  del
decreto-legge   29   settembre   1997,   n.   328,   convertito,  con
modificazioni,  dalla legge 29 novembre 1997, n. 410, si applica alle
operazioni effettuate a decorrere dal 1 ottobre 1997.