LEGGE 5 gennaio 1996, n. 25

Differimento di termini previsti da disposizioni legislative nel settore delle attivita' produttive ed altre disposizioni urgenti in materia.

note: Entrata in vigore della legge: 21/1/1996 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/04/1998)
Testo in vigore dal: 21-1-1996
                               Art. 2.
         Disciplina transitoria in materia di autorizzazione
       alla somministrazione al pubblico di alimenti e bevande
  1.  Fino  alla  data  di  entrata  in  vigore  del  regolamento  di
esecuzione della legge 25 agosto 1991, n.  287,  l'autorizzazione  di
cui ai commi 1 e 4 dell'articolo 3 della medesima legge e' rilasciata
dai  sindaci,  previa  fissazione  da parte degli stessi, su conforme
parere delle commissioni previste dall'articolo 6 della legge stessa,
di un parametro numerico che assicuri, in  relazione  alla  tipologia
degli   esercizi,  la  migliore  funzionalita'  e  produttivita'  del
servizio da rendere al consumatore ed il  piu'  equilibrato  rapporto
tra  gli  esercizi  e  la  popolazione residente e fluttuante, tenuto
anche conto del reddito di tale popolazione, dei flussi  turistici  e
delle abitudini di consumo extradomestico.
  2. Fino al termine di cui al comma 1, l'esame di idoneita' previsto
dall'articolo  2, comma 2, lettera c), della legge 25 agosto 1991, n.
287, e' sostenuto davanti alla commissione prevista dall'articolo  14
del   decreto   del   Ministro   dell'industria,   del   commercio  e
dell'artigianato 4 agosto 1988, n.  375,  con  le  modalita'  di  cui
all'articolo  12,  comma  4, di tale decreto e sulle materie indicate
nell'allegato 3 al decreto stesso.
          Note all'art. 2:
             - Il testo dell'art. 3, commi  1  e  4,  dell'art.  6  e
          dell'art.  2,  comma  2,  lettera c), della legge 25 agosto
          1991,    n.    287    (Aggiornamento    della     normativa
          sull'insediamento  e  sull'attivita' dei pubblici esercizi)
          e', rispettivamente, il seguente:  "Art. 3 (Rilascio  delle
          autorizzazioni). - 1. L'apertura e il trasferimento di sede
          degli  esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti
          e  di  bevande,  comprese  quelle  alcoliche  di  qualsiasi
          gradazione, sono soggetti ad autorizzazione, rilasciata dal
          sindaco   del   comune   nel   cui  territorio  e'  ubicato
          l'esercizio, sentito il parere della commissione competente
          ai sensi  dell'art.  6,  con  l'osservanza  dei  criteri  e
          parametri  di  cui  al  comma  4  del presente articolo e a
          condizione che il richiedente sia iscritto nel registro  di
          cui all'art. 2. Ai fini del rilascio dell'autorizzazione il
          sindaco  accerta  la  conformita'  del  locale  ai  criteri
          stabiliti con decreto del Ministro dell'interno, ovvero  si
          riserva  di  verificarne la sussistenza quando cio' non sia
          possibile in via preventiva. Il sindaco,  inoltre,  accerta
          l'adeguata   sorvegliabilita'   dei   locali   oggetto   di
          concessione edilizia per ampliamento.
             2-3 (Omissis).
             4. Sulla base  delle  direttive  proposte  dal  Ministro
          dell'industria,  del  commercio  e  dell'artigianato - dopo
          aver  sentito  le  organizzazioni  nazionali  di  categoria
          maggiormente   rappresentative  -  e  deliberate  ai  sensi
          dell'art. 2, comma 3, lettera d),  della  legge  23  agosto
          1988,  n.  400,  le  regioni - sentite le organizzazioni di
          categoria maggiormente rappresentative, a livello regionale
          -  fissano  periodicamente  criteri  e  parametri  atti   a
          determinare  il  numero  delle  autorizzazioni rilasciabili
          nelle  aree  interessate.  I  criteri  e  i  parametri sono
          fissati in relazione alla tipologia degli  esercizi  tenuto
          conto  anche  del  reddito della popolazione residente e di
          quella fluttuante, dei flussi turistici e  delle  abitudini
          di  consumo  extradomestico".   "Art. 6 (Commissioni). - 1.
          Nei comuni con popolazione superiore a  diecimila  abitanti
          e' istituita una commissione composta:
               a) dal sindaco, o a un suo delegato, che la presiede;
               b) da un funzionario delegato dal questore;
               c)    dal    direttore    dell'ufficio    provinciale,
          dell'industria, del commercio e dell'artigianato  o  da  un
          funzionario dallo stesso delegato;
                d)    da    due    rappresentanti   designati   dalle
          organizzazioni del commercio, del  turismo  e  dei  servizi
          maggiormente rappresentative a livello provinciale;
               e)  da  un  rappresentante  designato  dall'azienda di
          promozione turistica, ove esista;
               f) da tre esperti nel settore  della  somministrazione
          di  alimenti  e  di bevande, designati dalle organizzazioni
          nazionali di categoria maggiormente rappresentative;
               g) da un rappresentante designato dalle organizzazioni
          sindacali   dei   lavoratori   del   settore   maggiormente
          rappresentative a livello provinciale;
               h)  da  un rappresentante designato dalle associazioni
          dei consumatori e degli utenti maggiormente rappresentative
          a livello nazionale.
             2. La commissione di cui al  comma  1  e'  nominata  dal
          consiglio  comunale  entro  novanta  giorni  dalla  data di
          entrata in vigore della presente legge.   3. Per  i  comuni
          con  popolazione  non  superiore  a  diecimila  abitanti e'
          istituita  un'unica  commissione  per  ciascuna  provincia,
          composta:
               a) dal presidente della giunta provinciale o da un suo
          delegato   ovvero,   per  la  regione  Valle  d'Aosta,  dal
          presidente della giunta regionale o da un suo delegato, che
          la presiede;
               b)  dal  sindaco  del  comune  di   volta   in   volta
          interessato o da un suo delegato;
               c) da un funzionario delegato dal prefetto;
               d) da un funzionario delegato dal questore;
               e)     dal    direttore    dell'ufficio    provinciale
          dell'industria, del commercio e dell'artigianato, o  da  un
          funzionario dallo stesso delegato;
               f)    da    due    rappresentanti    designati   dalle
          organizzazioni del commercio, del  turismo  e  dei  servizi
          maggiormente rappresentative a livello provinciale;
               g)  da  tre esperti nel settore della somministrazione
          di alimenti e di  bevande  designati  dalle  organizzazioni
          nazionali di categoria maggiormente rappresentative;
               h)  da  un  rappresentante  designato dalle aziende di
          promozione turistica della provincia;
               i) da un rappresentante designato dalle organizzazioni
          sandacali   dei   lavoratori   del   settore   maggiormente
          rappresentative a livello provinciale;
               l)  da  un rappresentante designato dalle associazioni
          dei consumatori e degli utenti maggiormente rappresentative
          a livello nazionale.
             4. La commissione di cui al  comma  3  e'  nominata  dal
          presidente  della giunta provinciale ovvero, per la regione
          Valle d'Aosta, dal presidente della giunta regionale, entro
          novanta giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore  della
          presente  legge.    5. Le commissioni di cui ai commi 1 e 3
          durano in carica quattro anni. Nei sei mesi antecedenti  la
          scadenza, il sindaco per la commissione di cui al comma 1 e
          il  presidente  della  giunta  provinciale  ovvero,  per la
          regione  Valle  d'Aosta,   il   presidente   della   giunta
          regionale, per la commissione di cui al comma 3, richiedono
          le   prescritte  designazioni;  qualora  queste  non  siano
          pervenute alla data di scadenza, il sindaco e il presidente
          della giunta  provinciale  ovvero,  per  la  regione  Valle
          d'Aosta,  il  presidente  della giunta regionale, procedono
          comunque alla nomina delle commissioni.  6. Il parere della
          commissione di  cui  al  comma  3  del  presente  articolo,
          previsto  dall'art.  3,  comma  1,  ai  fini  del  rilascio
          dell'autorizzazione, si intende  favorevole  qualora  siano
          trascorsi  quarantacinque  giorni dalla richiesta di parere
          da parte del sindaco, senza che la commissione medesima  si
          sia  espressa  in  merito".   "Art. 2, comma 2, lettera c):
          aver frequentato con  esito  positivo  corsi  professionali
          istituiti  o  riconosciuti  dalle  regioni o dalle province
          autonome  di  Trento  e  di  Bolzano,  aventi   a   oggetto
          l'attivita' di somministrazione di alimenti e di bevande, o
          corsi  di  una  scuola  alberghiera  o  di  altra  scuola a
          specifico indirizzo professionale,  ovvero  aver  superato,
          dinanzi  a  una  apposita  commissione costituita presso la
          camera di commercio, industria, artigianato e  agricoltura,
          un  esame  di  idoneita'  all'esercizio  dell'attivita'  di
          somministrazione di alimenti e di bevande".    -  Il  testo
          degli  articoli  14  e  12,  comma  4, e dell'allegato 3 al
          decreto  del  Ministro  dell'industria,  del  commercio   e
          dell'artigianato 4 agosto 1988, n. 375 (Norme di esecuzione
          della  legge  11  giugno 1971, n. 426, sulla disciplina del
          commercio) e', rispettivamente,  il  seguente:    "Art.  14
          (Commissione d'esame). - 1. La commissione d'esame prevista
          dall'art.  5 della legge e' nominata dalla giunta camerale.
          La giunta camerale nomina il presidente scegliendolo fra  i
          funzionari statali della carriera direttiva che prestano la
          loro attivita' come segretario generale della camera o come
          funzionario    del   corrispondente   ufficio   provinciale
          dell'industria, del commercio  e  dell'artigianato  oppure,
          qualora  essi manchino o siano impossibilitati a presiedere
          la commissione,  fra  i  funzionari  camerali  appartenenti
          almeno  all'ottava  qualifica  funzionale di cui al decreto
          del Presidente della Repubblica 31 maggio 1984, n. 665.  Il
          funzionario   dell'ufficio   camerale   e'   designato  dal
          segretario   generale   della   camera,   il    funzionario
          dell'ufficio  provinciale  dell'industria,  del commercio e
          dell'artigianato dal direttore dell'ufficio stesso.  2.  La
          commissione  d'esame  e'  composta  altresi'  dei  seguenti
          membri:
              un  insegnante  di  tecniche  commerciali   di   scuole
          secondarie;
              un  insegnante di merceologia di scuole secondarie o un
          esperto della materia;
              un  rappresentante   tecnico,   del   settore   medico,
          dell'unita'  sanitaria  locale  nella cui circoscrizione e'
          ubicata la camera di commercio  o  di  altra  dello  stesso
          comune;
              un rappresentante dell'intendenza di finanza;
              un   rappresentante  dell'ispettorato  provinciale  del
          lavoro;
              un esperto del commercio per ciascuno dei  primi  sette
          gruppi  merceologici indicati nel precedente art. 12, comma
          2; tale esperto e' chiamato a fare parte della  commissione
          per  gli  esami  relativi  al  gruppo  merceologico  di sua
          competenza;
              un esperto della somministrazione di alimenti o bevande
          per ciascuno dei due tipi previsti (somministrazione  negli
          esercizi  della  ristorazione,  somministrazione  nei bar e
          negli esercizi similari). Lo stesso e' chiamato a far parte
          della  commissione,  anche  da  solo,  esclusivamente   per
          esaminare  coloro  che  intendono esercitare l'attivita' di
          somministrazione al pubblico di alimenti o bevande.
             3. La commissione e'  integrata  con  un  rappresentante
          tecnico,  del  settore  veterinario,  dell'unita' sanitaria
          locale nella cui circoscrizione e'  ubicata  la  camera  di
          commercio  o  di altra dello stesso comune, qualora l'esame
          riguardi le materie relative alle tabelle del gruppo b)  di
          cui  al  precedente  art.  12,  comma 2.   4. Per gli esami
          concernenti categorie di prodotti relative alla tabella XIV
          l'esperto del commercio e' lo stesso che e' stato  nominato
          per  gli  esami  relativi al gruppo c) di cui al precedente
          art. 12, comma 2. Tale esperto sostituisce quelli  nominati
          per  gli  altri gruppi merceologici, qualora essi non siano
          presenti alle riunioni della commissione.  5. Con la stessa
          procedura prevista per quelli effettivi sono anche nominati
          membri supplenti.  6. Il segretario della commissione e' un
          funzionario della camera  di  commercio  appartenente  alla
          settima o alla sesta qualifica funzionale di cui al decreto
          del  Presidente  della  Repubblica  31 maggio 1984, n. 665,
          designato dal segretario generale.   7. La  commissione  si
          riunisce  almeno  ogni  sei  mesi, qualora vi siano domande
          d'esame, ed opera con la presenza dei membri prescritti per
          la materia dell'esame.  8. La commissione  dura  in  carica
          due  anni. I membri di cui ai commi 2, 3 e 4 possono essere
          confermati solo due volte. La procedura  di  rinnovo  della
          commissione  va  iniziata  dalla giunta camerale almeno tre
          mesi prima della data di scadenza.  9. I membri,  effettivi
          o  supplenti,  non presenti alle riunioni della commissione
          possono da questa essere sostituiti immediatamente, per  la
          seduta  d'esame  interessata,  con esperti, su proposta del
          presidente.  10. La giunta camerale dispone la sostituzione
          dei  membri della commissione che senza giustificato motivo
          manchino alle riunioni  per  almeno  tre  volte  nel  corso
          dell'anno.    11.  Possono essere nominate piu' commissioni
          d'esame.    12.  Ai  fini  dell'applicazione  del  presente
          articolo  i  segretari  generali di camere di commercio non
          appartenenti ai ruoli statali sono assimilati ai  segretari
          generali   di   ruolo   statale".     "Art.  12  (Requisiti
          professionali per il commercio al minuto:  esame), comma 4.
          - L'esame  si  svolge  in  forma  scritta,  su  questionari
          predisposti  dalla  commissione  d'esame, ed in forma orale
          mediante colloquio. Chi non supera la prova scritta non  e'
          ammesso  alla  prova  orale. La prova orale e' pubblica. La
          giunta camerale stabilisce le modalita' con le quali  viene
          attestato l'esito dell'esame".
                                                          "ALLEGATO 3
          MATERIE   D'ESAME   PER   L'ISCRIZIONE   NEL  REGISTRO  PER
          L'ESERCIZIO
   DELL'ATTIVITA' DI  SOMMINISTRAZIONE  AL  PUBBLICO  DI  ALIMENTI  E
   BEVANDE.
                             (Art. 17 del decreto)
             Nozioni di:
              Legislazione  sulla  somministrazione  al  pubblico  di
          alimenti o bevande (accesso all'attivita'; pubblicita'  dei
          prezzi;   orari   di   attivita';  locazione  e  avviamento
          commerciale).  Legislazione annonaria,  igienico-sanitaria,
          sociale,  penale  e fiscale, relativamente all'attivita' di
          somministrazione  al  pubblico  di  alimenti   o   bevande.
          Alimentazione  (alimenti  di  origine  vegetale  e animale;
          bevande  alcooliche  e  analcooliche;  acque   minerali   e
          gassate;   gelateria  e  pasticceria;  conservazione  degli
          alimenti e delle bevande).   Igiene della  vendita  (igiene
          dei  locali  e  del  personale,  igiene della conservazione
          degli   alimenti   e   delle   bevande;   avvelenamenti   e
          tossinfezioni).
              Amministrazione e contabilita' aziendale.
              Sistemi e tecniche di gestione.
              Organizzazione del punto di somministrazione e gestione
          delle scorte".