DECRETO LEGISLATIVO 13 gennaio 1994, n. 62

Norme dirette ad assicurare la razionalizzazione degli interventi per la salvaguardia della laguna di Venezia.

note: Entrata in vigore del decreto: 27/1/1994
Testo in vigore dal: 27-1-1994
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
  Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
  Visto l'art. 12, comma 11, della legge 24 dicembre  1993,  n.  537,
recante  delega  al  Governo  per  l'emanazione,  entro il termine di
novanta giorni dalla data di entrata in vigore della predetta  legge,
di  norme dirette ad assicurare la razionalizzazione degli interventi
per la salvaguardia della laguna di Venezia;
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella
riunione del 7 gennaio 1994;
  Sulla  proposta del Ministro dei lavori pubblici, di concerto con i
Ministri del tesoro, delle finanze e per la funzione pubblica;
                              E M A N A
                  il seguente decreto legislativo:
                               Art. 1.
  1. I compiti di studio, ricerca,  sperimentazione  e  progettazione
delle opere volte alla salvaguardia di Venezia e della sua laguna, di
predisposizione  del  piano  generale  unitario degli interventi e di
supporto tecnico alle attivita' di coordinamento e controllo affidate
al Comitato di cui all'art. 4 della legge 29 novembre 1984,  n.  798,
nonche' i controlli tecnici di qualita' delle progettazioni esecutive
e  della realizzazione delle opere, l'espletamento dei compiti per la
raccolta  e  la  elaborazione  dei  dati,  l'informazione  anche   al
pubblico,  il  supporto  tecnico  alle  funzioni  di  controllo sulla
qualita'  ambientale  lagunare  e  sul   rispetto   della   normativa
ambientale,   sono   affidati  ad  un'apposita  societa'  per  azioni
costituita, d'intesa tra lo Stato-Ministero dei lavori pubblici e  la
regione Veneto.
  2.  I  rapporti  tra la societa' ed i soggetti pubblici interessati
sono regolati da apposite convenzioni aventi ad oggetto l'affidamento
alla societa' stessa dei  compiti  di  cui  al  comma  1  e  relativi
corrispettivi.   Le  convenzioni  sono  stipulate  sulla  base  degli
indirizzi fissati dal Comitato di  cui  all'art.  4  della  legge  29
novembre 1984, n. 798.
          AVVERTENZA:
             Il  testo  delle note qui pubblicato e' stato redatto ai
          sensi  dell'art.  10,  comma  3,  del  testo  unico   delle
          disposizioni     sulla     promulgazione    delle    leggi,
          sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
          e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica  italiana,
          approvato  con  D.P.R.  28  dicembre 1985, n. 1092, al solo
          fine di facilitare la lettura delle disposizioni  di  legge
          alle  quali  e'  operato  il  rinvio.  Restano invariati il
          valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
          Note alle premesse:
             - L'art. 76  della  Costituzione  regola  la  delega  al
          Governo   dell'esercizio   della   funzione  legislativa  e
          stabilisce  che  essa  non  puo'  avvenire   se   non   con
          determinazione  di  principi e criteri direttivi e soltanto
          per tempo limitato e per oggetti definiti.
             - L'art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce
          al Presidente della Repubblica il potere di  promulgare  le
          leggi  e  di  emanare  i decreti aventi valore di legge e i
          regolamenti.
             -  Il  testo  del  comma  11 dell'art. 12 della legge n.
          537/1993,  recante   interventi   correttivi   di   finanza
          pubblica, e' il seguente:
             "11.  Il  Governo  e' delegato ad emanare, entro novanta
          giorni dalla data  di  entrata  in  vigore  della  presente
          legge,   uno   o   piu'   decreti  legislativi,  diretti  a
          razionalizzare  l'attuazione  degli   interventi   per   la
          salvaguardia  della  laguna di Venezia con l'osservanza dei
          seguenti principi e criteri direttivi:
               a) separare i soggetti incaricati della  progettazione
          dai soggetti cui e' affidata la realizzazione delle opere;
               b)  costituire,  d'intesa  tra  lo  Stato e la regione
          Veneto, ai fini della attivita' di  studio,  progettazione,
          coordinamento  e  controllo, una societa' per azioni con la
          partecipazione  maggioritaria  dello  Stato  nonche'  della
          regione  Veneto,  della  provincia  di Venezia ovvero della
          citta' metropolitana se costituita, dei comuni di Venezia e
          di Chioggia e di altri soggetti pubblici utilizzando a  tal
          fine i finanziamenti recati da leggi speciali inerenti allo
          scopo;
               c)  conferire  alla  costituenda  societa'  i  beni da
          individuare    con    provvedimenti    delle     competenti
          amministrazioni,   e   ridefinire  le  concessioni  di  cui
          all'art. 3 della legge 29 novembre 1984, n. 798".
          Nota all'art. 1:
             - Il testo dell'art. 4 della legge n. 798/1984,  recante
          nuovi  interventi  per  la  salvaguardia  di Venezia, e' il
          seguente:
             "Art. 4. -  E'  istituito  un  Comitato  costituito  dal
          Presidente del Consiglio dei Ministri, che lo presiede, dal
          Ministro  del  lavori  pubblici, che puo' essere delegato a
          presiederlo,  dal  Ministro  per   i   beni   culturali   e
          ambientali,  dal  Ministro  della  marina  mercantile,  dal
          Ministro per l'ecologia, dal Ministro per il  coordinamento
          delle  iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica,
          dal presidente  della  giunta  regionale  del  Veneto,  dai
          sindaci  dei comuni di Venezia e Chioggia, o loro delegati;
          nonche' da due rappresentanti dei restanti  comuni  di  cui
          all'art.  2,  ultimo  comma, della legge 16 aprile 1973, n.
          171, designati dai sindaci con voto limitato.
             Segretario del Comitato e' il presidente del  Magistrato
          alle  acque,  che  assicura,  altresi',  con  le  strutture
          dipendenti, la funzione di segreteria del Comitato stesso.
             Al Comitato e' demandato l'indirizzo,  il  coordinamento
          ed  il controllo per l'attuazione degli interventi previsti
          dalla presente legge. Esso esprime suggerimenti  circa  una
          eventuale    diversa    ripartizione   dello   stanziamento
          complessivo autorizzato in relazione a particolari esigenze
          connesse  con  l'attuazione  dei   singoli   programmi   di
          intervento.
             Il  Comitato  trasmette  al  Parlamento,  alla  data  di
          presentazione  del   disegno   di   legge   relativo   alle
          disposizioni  per  la formazione del bilancio annuale dello
          Stato,  una  relazione  sullo  stato  di  attuazione  degli
          interventi".