LEGGE 23 dicembre 1994, n. 724

Misure di razionalizzazione della finanza pubblica.

note: Entrata in vigore della legge: 1-1-1995 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/01/2016)
Testo in vigore dal: 1-1-1995
                               Art. 4. 
                        (Dotazioni organiche) 
  1.  La  revisione  delle  dotazioni  organiche  ed  i  processi  di
mobilita' del personale sono in particolare finalizzati all'obiettivo
del pieno utilizzo delle strutture pubbliche, secondo le  indicazioni
del Piano sanitario nazionale per il triennio 1994-1996. I  direttori
generali ed i commissari straordinari delle unita' sanitarie locali e
delle  aziende  ospedaliere,  avvalendosi  anche  dei   poteri   loro
attribuiti in materia di definizione dell'orario  di  servizio  e  di
articolazione dell'orario contrattuale di lavoro, di cui all'articolo
16 del decreto legislativo 3  febbraio  1993,  n.  29,  e  successive
modificazioni ed integrazioni, assicurano l'apertura al pubblico  dei
servizi per un congruo orario  settimanale,  il  potenziamento  delle
attivita' di day hospital e la riduzione dei tempi di attesa  per  le
attivita' ambulatoriali. 
  2. Per il primo semestre dell'anno 1995 si applica  il  divieto  di
assunzione di cui  al  comma  6  dell'articolo  22;  per  il  secondo
semestre, per la copertura dei  posti  che  si  rendono  vacanti  per
cessazioni dal servizio comunque verificatesi dal 1 gennaio 1995,  le
regioni possono autorizzare nuove assunzioni, entro il limite del  10
per cento delle cessazioni per il ruolo amministrativo e del  30  per
cento delle cessazioni per  gli  altri  ruoli,  previa  verifica  dei
carichi di lavoro ed esclusivamente dopo aver esperito  le  procedure
di mobilita', da effettuarsi tra il personale del comparto sanita' in
ambito locale, regionale,  interregionale,  secondo  tale  ordine  di
priorita', e d'ufficio, per motivate esigenze di servizio, e dopo che
le  unita'  sanitarie  locali  e  le  aziende   ospedaliere   abbiano
provveduto all'utilizzazione del personale risultante  in  esubero  a
seguito della disattivazione o della riconversione degli ospedali  di
cui  all'articolo  3  ed  a  seguito  degli  accorpamenti   e   delle
riorganizzazioni delle strutture e  dei  servizi  del  territorio  di
competenza.  Le  limitazioni  previste  dal  presente  comma  non  si
applicano al personale sanitario delle unita' di terapia intensiva  e
di rianimazione. 
  3. A decorrere dal 1 gennaio 1996 la corresponsione dell'indennita'
di tempo pieno di cui all'articolo 110,  comma  1,  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 28 novembre 1990,  n.  384,  e'  sospesa,
limitatamente al 15 per  cento  del  suo  importo  per  il  personale
dipendente che esercita l'attivita'  libero-professionale,  ai  sensi
dell'articolo 4 della legge 30 dicembre  1991,  n.  412,  all'esterno
delle strutture sanitarie pubbliche.  Il  direttore  generale  ed  il
commissario straordinario dell'unita' sanitaria locale e dell'azienda
ospedaliera sono responsabili dell'applicazione del  presente  comma.
Al dipendente che illegittimamente percepisce l'indennita'  di  tempo
pieno si applicano le  disposizioni  dell'articolo  2119  del  codice
civile in materia di risoluzione del contratto di lavoro  per  giusta
causa. La mancata attuazione delle disposizioni di  cui  all'articolo
4, comma 10, del decreto legislativo 30  dicembre  1992,  n.  502,  e
successive  modificazioni  ed  integrazioni,  comporta  la  immediata
risoluzione  del  contratto   del   direttore   generale   ai   sensi
dell'articolo 3, comma  6,  penultimo  periodo,  del  citato  decreto
legislativo  n.  502  del  1992,  e   successive   modificazioni   ed
integrazioni. Le disposizioni del presente comma si  applicano  anche
agli istituti di ricovero e cura  a  carattere  scientifico  ed  agli
istituti zooprofilattici sperimentali. Per gli enti di ricerca  e  le
istituzioni, di cui all'articolo 23 dell'accordo reso  esecutivo  con
decreto del Presidente della Repubblica 12 febbraio 1991, n. 171,  il
contingente di personale  da  assumere  a  contratto,  ai  sensi  del
medesimo  articolo,  non  potra'  superare  il  10  per  cento  della
rispettiva dotazione organica complessiva, nell'ambito delle  risorse
di bilancio. 
  4. I giudizi di idoneita' di cui agli articoli 8, commi 1-bis e  8,
e 18, comma 2-bis, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.  502,
e successive modificazioni ed integrazioni,  nonche'  quelli  di  cui
all'articolo 26, comma 2-ter,  del  decreto  legislativo  3  febbraio
1993, n. 29, e successive modificazioni ed integrazioni, si  svolgono
a partire dal 1 settembre 1995.